venerdì, 3 Dicembre 2021
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Tre province al posto di dieci, i lettori del Reporter.it dicono sì

Mentre si fa sempre più serrato il dibattito attorno all'ipotesi di abolizione delle Province, dalla Toscana arriva la proposta di ridurre il numero degli enti provinciali da 10 a tre (Nord, Costa e Sud). Nel frattempo si profilano all'orizzonte i referendum per fondere alcuni comuni toscani.

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Mentre si fa sempre più serrato il dibattito attorno all’ipotesi di abolizione delle Province, dalla Toscana arriva la proposta di ridurre il numero degli enti provinciali da 10 a tre (Nord, Costa e Sud). Nel frattempo si profilano all’orizzonte i referendum per fondere alcuni comuni toscani.

PROVINCE Sì O NO. Nell’ottica di un maggior contenimento dei costi della politica, l’ipotesi di abolizione delle Province è approdata in Parlamento, dove però si è dovuta scontrare con pareri contrapposti. La proposta però continua a infiammare il dibattito sulle pagine dei giornali e all’interno delle istituzioni.

SUPERPROVINCE. In Toscana è pronta una riforma (che andrà al vaglio del consiglio regionale presumibilmente a settembre) per la riduzione degli enti provinciali: dalle 10 province attuali si dovrebbe arrivare a tre. A fondersi dovrebbero essere Firenze, Prato e Pistoia nel Centro-Nord, Arezzo, Siena e Grosseto nel Centro-Sud, e lungo la costa Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno.

IL NOSTRO SONDAGGIO. Di fronte all’alternativa tra abolire del tutto le province, lasciarle così come sono o accorparle è quest’ultima la proposta più quotata tra i nostri lettori. Testa a testa, poi, tra coloro che vorrebbero cancellare gli enti e quelli che li vorrebbero mantenere in vita.

“ABOLIAMO LA REGIONE”. Le macro-province pensate dall’assessore regionale Nencini non piacciono invece al Pdl. Tant’è che oggi il capogruppo in consiglio regionale Magnolfi ha lanciato a mezzo stampa una provocazione: “Tre superprovince? Allora aboliamo la Regione”.

FUSIONE DEI COMUNI. Nel mentre alcuni Comuni stanno procedendo verso l’unificazione. I primi a farsi avanti sono stati quelli del Casentino: la proposta di un Comune unico del Casentino, che sarebbe secondo come popolazione solo ad Arezzo, all’interno della provincia, e solo a Roma come ampiezza del territorio, sarà probabilmente sottoposta a referendum popolare. La proposta di legge, per la quale sono state raccolte oltre 6mila firme, è all’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale, anche se non tutti i Comuni del territorio sembrano essere dello stesso avviso. Procede su binari spediti anche l’iter di fusione dei Comuni valdarnesi Incisa e Figline. Proprio oggi sono state depositate le mozioni per la richiesta del referendum nei rispettivi consigli comunali.

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