sabato, 28 Novembre 2020
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Trekking nelle zone rosse e arancioni: cosa si può fare secondo il nuovo Dpcm

Si può fare trekking ed escursioni in montagna secondo il nuovo Dpcm? Limiti e divieti anti Covid nelle zone rosse, arancioni e gialle

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Tra giornate di tiepido sole autunnale e boschi nella loro stagione più bella, difficile resistere a una passeggiata nella natura in questo periodo. Ma con le misure anti Covid introdotte dal nuovo Dpcm 3 novembre si può fare trekking e quali limiti sono previsti nelle zone rosse, nelle zone arancioni e nelle zone gialle per le escursioni in montagna? A questa domanda ha risposto oggi il Cai, il Club alpino italiano, associazione di riferimento per trekking ed escursionismo.

Nuovo Dpcm, si può fare trekking?

Intanto, una premessa. Trekking ed escursioni in montagna sono classificate come attività motoria (e non sportiva). Pertanto seguono la normativa prevista per questo tipo di attività, che è diversa nelle tre zone di rischio in cui il nuovo Dpcm 3 novembre suddivide le regioni.

Trekking e zone rosse: i divieti

Nelle regioni classificate come zone rosse, trekking ed escursioni in montagna sono vietati: il nuovo Dpcm anti Covid consente infatti l’attività motoria solo individuale e nei pressi della propria abitazione. Non solo è vietato uscire dal comune di residenza, ma non è consentito dunque neanche allontanarsi troppo da casa. È permessa al massimo una passeggiata, insomma, in Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Ma non si può fare trekking né escursioni in montagna nelle zone rosse.

Escursioni nelle zone arancioni

Nelle zone arancioni – al momento due sole regioni, Puglia e Sicilia – non è invece vietata l’attività motoria, dunque è sulla carta possibile andare in montagna per trekking ed escursioni rispettando le disposizioni di prevenzione del Covid del nuovo Dpcm 3 novembre.

È pure vero che nelle regioni arancioni vige il divieto di spostamenti verso comuni diversi da quello di residenza. Ma con delle eccezioni: motivi di lavoro, studio, salute o “per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”. L’interpretazione del Cai è che, se nel proprio comune non è possibile fare escursioni, spostarsi in un altro comune della regione per farlo rientri tra queste eccezioni, sebbene resti sconsigliato.

Zone gialle: si può fare trekking

Meno controversa la situazione nelle regioni delle zone gialle: qui si può fare trekking ed escursionismo, in quanto non ci sono divieti all’attività motoria né agli spostamenti. È possibile dunque anche prendere parte a escursioni in gruppo.

Anche laddove si può fare trekking ed escursionismo in montagna si devono comunque rispettare le prescrizioni di sicurezza mantenute anche nel testo del nuovo Dpcm. E dunque, divieto di assembramenti e mantenere sempre la distanza interpersonale.

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