“Non possiamo gestire questo fenomeno da soli. Serve una condivisione a livello regionale e delle istituzioni statali oppure risorse aggiuntive altrimenti saremo costretti a tagliare altri servizi sociali”. L’allarme arriva dall’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Graziano Cioni e riguarda un fenomeno esploso negli ultimi anni, ovvero l’accoglienza dei minori abbandonati.

“Si tratta di un servizio obbligatorio che i comuni devono garantire fino al compimento del 18esimo anno di età – spiega -Negli ultimi anni però dobbiamo accogliere un numero sempre crescente di bambini e ragazzi e questo rischia di far saltare le previsioni di bilancio del sociale. E quest’anno, anche alla luce dei tagli del Fondo sociale e di quelli del bilancio comunale, rischia di comportare tagli pesanti ai servizi non obbligatori ma essenziali per la popolazione fiorentina”.

Dal 1° gennaio 2008 ad oggi sono 207 i minori arrivati e accolti nelle comunità convenzionate con il Comune di Firenze per una spesa l’anno scorso di 3.100.000 mentre per il 2009 è stata attivata, per le persone nelle strutture, una spesa di 2.143.000. E se il flusso proseguirà con la stessa frequenza del 2008, si determinerà una maggiore spesa di 2.250.000 euro.

“Questa – precisa l’assessore Cioni – va ad aggiungersi al taglio di 1.600.000 del fondo sociale e alla riduzione delle risorse comunali con il risultato che saremo costretti a tagliare altri servizi, non obbligatori, ma comunque essenziali per i cittadini. Per questo chiederò al sindaco Domenici di portare questo tema all’attenzione della prefettura, anche perché c’è il sospetto di essere di fronte a una vera e propria organizzazione che accompagna i ragazzi nei luoghi dove sanno che poi sono presi in carico dai servizi sociali”.

L’assessore insiste sottolineando che “il problema dell’accoglienza dei minori non può ricadere soltanto sul Comune di Firenze. È necessario coinvolgere anche le altre amministrazioni della nostra regione per evitare una guerra tra poveri” conclude Cioni.