mercoledì, 28 Ottobre 2020
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“Troppo rumore”, sigilli al Meccanò

Sequestro preventivo per il Meccanò. Ieri pomeriggio, la polizia municipale ha posto i sigilli alle strutture esterne della discoteca delle Cascine. L’intervento, scattato alle 17, è stato deciso in seguito a numerosi reclami per i rumori che, fino a tarda notte, provenivano dagli spazi esterni della discoteca.

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La Firenze by night “perde pezzi”. Dopo il sequestro, nei giorni scorsi, di quattro locali per consumo e spaccio di droga, ieri la polizia municipale ha posto i sigilli al Meccanò. Per motivi completamente diversi, certo, ma per le strutture esterne della discoteca è scattato il sequestro preventivo.

Ieri pomeriggio, dunque, la polizia municipale (nuclei edilizi, annona e amministrativo) ha posto i sigilli alle strutture esterne della discoteca delle Cascine. L’intervento, scattato alle 17, è stato deciso in seguito a numerosi reclami per i rumori che fino a tarda notte provenivano dagli spazi esterni della discoteca, in particolare da parte di residenti della zona Isolotto.

I controlli si sono susseguiti fin da aprile, e la polizia municipale ha elevato a carico della società che gestisce il pubblico esercizio una serie di verbali, denunce, segnalazioni agli uffici competenti, in particolare alla direzione sviluppo economico e alla direzione patrimonio (l’edificio è infatti di proprietà comunale e dato in gestione per l’utilizzo). Fin dal primo momento – spiega una nota – è emerso che l’esercizio era condotto senza l’osservanza delle prescrizioni della licenza e senza la necessaria agibilità rilasciata dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo: dai controlli è risultato infatti che erano utilizzate strutture temporanee, non consentite dalla licenza.

Nonostante le diffide verbali, gli agenti hanno verificato che questi manufatti estrerni venivano usati per l’attività danzante sia nel corso delle prime ispezioni in aprile che successivamente nel mese di maggio. Per questo è stata emessa dal dirigente dello sviluppo economico un’ordinanza per la cessazione dell’attività nell’area all’aperto. In ulteriori controlli effettuati a giugno (14, 19 e 20) gli agenti hanno appurato che l’attività continuava sempre utilizzando le strutture temporanee non legittime. Per questo, ieri sono stati riuniti tutti i fascicoli dei vari nuclei competenti cui si è aggiunto quello del nucleo edilizio in cui viene rilevato che le strutture temporanee esistenti erano anche prive del permesso previsto dal Regolamento Edilizio e quindi, essendo da tempo installate, avevano perduto il requisito della temporaneità: pertanto – spiega ancora una nota apparsa sul sito del Comune – sono da considerarsi abusive.

Quindi, per evitare il protrarsi dei reati di abuso edilizio e di esercizio di trattenimento danzante senza la necessaria agibilità, la Polizia giudiziaria ha deciso di procedere al sequestro delle strutture all’aperto, ovvero: due piste da ballo, due bar, un casotto utilizzato come magazzino, due manufatti utilizzati come gazebo, una tettoia nella parte antistante uno dei gazebo ed una piccola struttura rialzata da terra. Tutte le strutture sono risultate ben infisse terra e formati da scheletro in ferro ricoperti con legno.

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