sabato, 25 Settembre 2021
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Un accordo per raddoppiare la raccolta di organico

Compost di qualità da spendere in agricoltura per ridurre l'utilizzo di fertilizzanti chimici. Sottoscritto un accordo tra Regione, Arsia, Cispel e Consorzio compostatori per incrementare la raccolta differenziata dell'organico. Obiettivo: raddoppiare la produzione regionale di compost.

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Ogni anno in Toscana la raccolta e il successivo compostaggio di rifiuti che trattano frazioni organiche e verdi permettono di produrre circa 60.000 tonnellate di compost di qualità.

Dal trattamento di scarti verdi e biologici (che rappresentano un terzo di tutti i rifiuti urbani) deriva un prodotto che ha notevoli impieghi in agricoltura come fertilizzante.

Non solo: secondo quanto stabilito nell’intesa si punta sia a incrementare l’intercettazione della frazione organica (con particolare attenzione a quella proveniente da cucine e mense) che a promuovere un processo di qualità del compost in tutte le sue fasi di lavorazione, in modo da produrre un compost di qualità certificata che potrà trovare più ampio utilizzo sia in agricoltura, sia per il verde urbano (e in questo senso saranno stimolate le amministrazioni pubbliche).

“Quest’intesa permette, di fatto, lo sviluppo di una sorta di filiera corta del compost permettendo all’agricoltore toscano di avere un prodotto di cui si conoscono perfettamente le caratteristiche, la provenienza e del quale è garantita la qualità di tutti i processi di lavorazione” ha commentato Maria Grazia Mammuccini, direttore dell’Arsia. “La tracciabilità completa di tutto il processo produttivo – ha aggiunto – consente di avere un compost certificato e garantito nella sua qualità, che così potrà rendersi più appetibile da parte degli agricoltori toscani che, per la sua acquisizione, potranno fruire anche degli incentivi previsti dal Piano di sviluppo rurale”.

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