mercoledì, 7 Ottobre 2020
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Un assegno per i malati di Sla

Un assegno di cura mensile che ammonterà fino a 1500 euro per sostenere l'attività di un “care giver”, un assistente di cura che potrà essere anche un familiare: lo assicurerà la Regione Toscana alle persone affette da malattie dei “motoneuroni”, ed in particolare da Sclerosi Laterale Amiotrofica, la terribile Sla.

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La giunta regionale ha accolto nella seduta di oggi la proposta dell’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi, che comporterà un investimento di 4 milioni di euro per un periodo sperimentale (2009-2010).

«Queste patologia gettano le famiglie in difficoltà gravissime. C’è chi è costretto a lasciare il lavoro per assistere il familiare ammalato», afferma l’assessore Enrico Rossi. «Già nel nostro Piano sanitario avevamo previsto la possibilità di sperimentare per persone con gravi disabilità o non autosufficienti prestazioni economiche equivalenti alla quota sanitaria dei servizi residenziali, risorse da impiegare in forme di assistenza domiciliare. Vogliamo permettere a queste persone di essere assistite in modo qualificato nel loro contesto familiare, aiutandole a mantenere il più a lungo possibile una vita di relazione, e di ritardare la necessità di ricoveri permanenti nelle strutture. La delibera approvata oggi va in questa direzione».

Le persone residenti in Toscana in situazione di non autosufficienza ed affette da malattie dei motoneuroni, in particolare da Sla, che si trovano nella fase avanzata della malattia e sono assistite a casa potranno beneficiare di un assegno mensile fino a un valore massimo di 1500 euro. L’assegno è destinato a sostenere le funzioni di un “care-giver”, che sia un familiare o un’altra persona, che in entrambi i casi dovranno risultare in regola con la normativa in materia di rapporti di lavoro, scelto dall’assistito o dalla famiglia, che svolgerà attività di aiuto e supporto alla persona, con particolare riferimento ai casi di perdita della capacità di generare reddito da parte del nucleo familiare stesso.

Il Consiglio sanitario regionale definirà entro il 15 settembre le condizioni cliniche che renderanno possibile l’accesso all’assegno, a cui si doveranno riferire le Unità di valutazione multidisciplinari, mentre con un atto successivo saranno individuati anche i criteri per la determinazione dell’importo mensile, in ragione del reddito personale del beneficiario. Le Asl saranno impegnate a svolgere attività di formazione e aggiornamento dei “care -giver”.


Si calcola che in Toscana ci siano circa 350 persone con diagnosi di Sla, un tasso in media con quanto si registra a livello nazionale e internazionale.

 

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