Il fondo, istituito con la legge approvata ieri sera, è dotato di 3 milioni di euro, che saranno a disposizione fino al 2010. Ma non solo. E’ stato infatti approvato all’unanimità anche un ordine del giorno sottoscritto dai gruppi (primo firmatario il presidente della commissione attività produttive Vittorio Bugli) che impegna la Giunta regionale a garantire la copertura finanziaria degli interventi per quest’anno con la prossima variazione di bilancio.

La legge prevede, in concreto, lo stanziamento di un milione di euro all’anno, ed ha valore retroattivo che assicura il contributo per gli eventi mortali avvenuti a partire dal 1° gennaio 2008. Al contributo, che sarà “una tantum” ed erogato a titolo di assistenza sociale, avranno diritto il coniuge e i figli della vittima, ma anche il convivente in rapporto di coppia non sancito da matrimonio, purché individuato da dichiarazione resa ai sensi del decreto 445/2000.

Per quanto riguarda l’entità del contributo, quuesto può variare da 20mila euro in caso di coniuge o convivente senza figli, fino a 25mila euro con la presenza di tre o più figli. Per ottenerlo, i familiari delle vittime dovranno presentare alla Regione una domanda, le cui modalità saranno definite entro novanta giorni da un apposito regolamento.

E subito è arrivato il commento del  presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini: “Voglio esprimere un sentito ringraziamento alla commissione attività produttive per la celerità e la qualità del lavoro svolto, che ha consentito la rapida e unanime approvazione della legge che istituisce il fondo di solidarietà per i familiari delle vittime sul lavoro. La scorsa settimana a Barberino del Mugello, dopo la tragedia avvenuta nei cantieri sull’A1 – ha aggiunto Nencini – ci eravamo impegnati a varare con celerità la legge a sostegno dei familiari delle vittime. Una settimana dopo possiamo dire di aver rispettato questo doveroso impegno. E’ un risultato importante, del quale il consiglio regionale deve essere soddisfatto senza però abbassare la guardia circa l’impegno sui temi della prevenzione e della sicurezza, perché è solo con la prevenzione e con norme più stringenti in materia di sicurezza che possiamo arginare il drammatico fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche”.