mercoledì, 25 Novembre 2020
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Un giorno per non dimenticare

memory day

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Una proposta di legge regionale per istituire il “memory day”, un giorno per ricordare in Toscana la lotta alla fame e alla sete, l’impegno della cooperazione internazionale per migliorare le condizioni di vita di milioni di persone nel mondo. Primo firmatario della proposta Pier Paolo Tognocchi (Pd): “Abbiamo scelto come data per celebrare il memory day il 21 dicembre, data in cui, sessant’anni fa Madre Teresa ha iniziato la propria opera nelle periferie povere di Calcutta”.

“La morte per fame e per sete – ha continuato Tognocchi – è uno scandalo che si perpetua ogni giorno; è necessario, quindi far conoscere questa difficile realtà all’opinione pubblica”.La proposta di legge ha trovato largo consenso tra tutte le forze politiche ed è stata sottoscritta da consiglieri regionali sia della maggioranza che dell’opposizione.

Soddisfatto della proposta di legge Roberto Benedetti, capogruppo An -Verso il Pdl,: “Ogni tanto la politica parla di questioni nobili e lo fa in modo unanime; anche le gocce scavano la pietra e noi con questa iniziativa cominciamo a scavare la pietra”.

“Questa legge regionale andrebbe a colmare un vuoto; è necessario fare cose concrete partendo da una presa di coscienza, bisogna considerare la forza educativa di un’iniziativa di questo genere” ha dichiarato Marco Carraresi (Udc), anch’egli fra i firmatari.

A sottoscrivere la proposta di legge anche Severino Saccardi (Pd), soddisfatto di questa iniziativa anche se ha ribadito l’insufficienza di risorse per un pieno sviluppo di un sistema di cooperazione.

A sostenere il memory day anche Bruna Giovannini (Sinistra Democratica) che ha sottolineato l’ingiustiza presente oggigiorno nel nostro pianeta dove vi è un nord sviluppato e con condizioni di vita buone ed un sud caratterizzato da tragedie come quelle della fame e della sete.

“E’ una legge singolare – ha dichiarato l’assessore Massimo Toschi – di solito viene fatta una legge per ricordare qualcosa che è accaduto, invece in questo caso non si tratta di un evento passato, ma è la memoria del presente e del futuro. La cooperazione è lo strumento attraverso il quale si può rispondere a questa tragedia”.

Molto contento della proposta di legge Don Andrea Cristiani, direttore del Movimento Shalom: “E’ un delirio che nella nostra società ci siano persone che muoiono di fame e di sete. Queste persone muoiono nell’oblio dell’umanità, nessuno ricorda queste vittime. Il primo diritto di ogni essere umano è quello di vivere. Il mio sogno è che questa legge venga recepita anche a livello nazionale e chissà magari anche a livello mondiale”.

A sostenere l’iniziativa anche la Federazione Africana in Toscana, che lo ha definito un grande passo, augurandosi una sempre più stretta collaborazione fra i paesi africani e la nostra regione per sostenere e contribuire allo sviluppo del continente africano.

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