L’iniziativa, in collaborazione con il Centro studi Progetto Donna, è tutta al femminile: alla guida del progetto Stefania Saccardi dell’assessorato al lavoro, la consigliera di pari opportunità Maria Grazia Maestrelli e Loretta Lazzeri, presidente della commissione competente della Provincia.

“Siamo impegnati a promuovere l’occupazione femminile nel nostro territorio, che è più bassa di quella maschile – dice la Saccardi – Già con un altro progetto abbiamo messo in campo risorse per aiutare l’impiego di donne che hanno più di 35 anni. Spesso sono persone licenziate, che non riescono più a rientrare nel mondo del lavoro e diventano povere di ritorno”. “Quella delle pari opportunità è una strada faticosa – aggiunge la Maestrelli – ma la stiamo percorrendo con convinzione e ottenendo risultati. La sensibilità sta cambiando anche grazie a questo lavoro”.

Il progetto prevede seminari di sensibilizzazione e consulenze per le aziende, che dovranno compilare una checklist di autovalutazione su ciò che riguarda le pari opportunità. Queste verranno poi valutate da una commissione, al fine di premiare le aziende che otterranno i migliori punteggi.

“La messa in pratica di prassi aziendali che garantiscono la parità di trattamento tra uomini e donne così come la valorizzazione delle differenze di genere costituiscono oggi un fattore strategico di management e quindi di business – ha detto Roberta Bortolucci, Presidente di Progetto Donna – La capacità delle aziende di valorizzare le capacità e i talenti di tutti senza discriminazioni, favorisce la motivazione e il coinvolgimento così come la competitività, poiché è dalla diversità, a tutti i livelli, che nascono creatività e innovazione. Migliorare la qualità della vita di chi lavora significa migliorare la qualità del prodotto realizzato o del servizio”.