giovedì, 17 Giugno 2021
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“Una prova” per Eugenio Vagni

La Croce Rossa nelle Filippine chiede prove che dimostrino che i tre ostaggi rapiti dai ribelli, tra cui Eugenio Vagni di Montevarchi, siano vivi. Ieri è scaduto l'ultimatum: i rapitori hanno minacciato di decapitare uno dei tre volontari presi in ostaggio.

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Montevarchi si stringe attorno a Eugenio Vagni, il volontario rapito nelle Filippine 76 giorni fa, e a sua moglie. L’ultimatum dei ribelli, infatti, è scaduto ieri. Ora, il capo della Croce Rossa nelle Filippine ha chiesto prove che siano vivi e sani i tre volontari rapiti e minacciati di morte.

I volontari della Croce Rossa erano stati rapiti dai ribelli di Abu Sayyaf 76 giorni fa. I rapitori hanno chiesto il ritiro delle truppe filippine dall’isola di Jolo e, alla scadenza del loro ultimatum – avvenuta ieri – hanno minacciato di decapitare uno dei tre ostaggi.

 

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