martedì, 22 Settembre 2020
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Vacanze anti assembramento: al mare in Toscana nelle isole dell’arcipelago

Se si è alla ricerca di un luogo tranquillo e poco affollato dove trascorrere le vacanze, l'arcipelago toscano fornisce diverse alternative

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C’è qualcuno – anche in Toscana – che della serrata totale che ha investito il mondo intero non se ne è quasi accorto. Sono gli abitanti di alcune delle isole dell’arcipelago toscano, popolate da così poche persone in inverno da non essersi quasi accorte dell’incubo coronavirus e da conoscere appena il significato della parola assembramento.

Ora, con l’arrivo di un’estate che si preannuncia tutta da passare nei luoghi di villeggiatura di casa nostra e con la voglia di vacanze che cresce, si comincia a pensare alle mete più tranquille dove trascorrerle. Quelle, insomma, dove il pericolo “sovraffollamento” sia il meno presente possibile. E quindi anche il rischio di un contagio da Covid.

Di luoghi da visitare la regione Toscana è piena, ma se è il mare quello che si preferisce e se la costa continentale e le sue località non rientrano tra le alternative prescelte, si può optare per il bellissimo arcipelago e le sue isole.

Montecristo la meno “assembrata”: ripartono le visite

Facendo una classifica in ordine inverso, dalla meno “assembrata” alla più densamente popolata, l’isola anti-assembramento per eccellenza è certamente Montecristo, vero e proprio santuario della natura. Celebre per la sua bellezza selvaggia e per il romanzo “Il conte di Montecristo” che Alexandre Dumas vi ambientò nell’Ottocento, l’isola è una Riserva naturale statale dove è vietata la balneazione e la pesca e gli accessi sono severamente regolamentati e contingentati.

Montecristo è disabitata, priva di servizi e presidi medici e può essere visitata da 2mila persone l’anno che, in gruppi di 75 persone alla volta, partecipano a delle visite guidate all’insegna del trekking. Il costume dunque può essere anche lasciato a casa, perché a Montecristo il mare si ammira solo a distanza di sicurezza. Dopo il lockdown le visite sono ripartite e seguono il calendario disponibile sul sito del Parco nazionale dell’arcipelago toscano dove sono descritte nel dettaglio tutte le informazioni per prepararsi alla visita, ma attenzione, per la stagione in arrivo i posti sono già praticamente esauriti.

Per quanto riguarda le regole Covid, valgono le direttive governative: mascherina, gel igienizzante e distanziamento di un metro anche durante il trekking. Distanza di sicurezza assicurata anche sulle imbarcazioni, che sono abbastanza capienti da poter assicurare uno spazio adeguato per ciascun viaggiatore.

Gorgona chiusa, a Pianosa 250 persone al giorno

Stesse regole (ferree) e stesso discorso per altre due perle del parco dell’arcipelago: Gorgona (che ospita un carcere di massima sicurezza) e Pianosa. Ma se per Gorgona non è ancora arrivato il via libera per la ripresa delle visite (e chi ha già prenotato verrà ricollocato nelle prime date disponibili), per Pianosa sono stati riattivati i collegamenti dalla terraferma due giorni la settimana, il sabato e la domenica.

Anche a Pianosa gli accessi sono contingentati anche se le regole sono un po’ meno rigide di Montecristo – 250 persone al giorno – e le visite fuori dall’abitato vengono fatte solamente accompagnati da una guida che si assicura dell’adeguatezza dell’attrezzatura e dell’abbigliamento dei visitatori. Al contrario di Montecristo, sull’isola più pianeggiante dell’arcipelago (da qui il nome), si può fare anche una nuotata nelle acque cristalline e due passi in paese per un massimo di sei ore, prima di tornare sulla terraferma.

Giannutri e Capraia: al mare in Toscana nelle isole dell’arcipelago

Anche verso Giannutri, punto più a sud della regione Toscana con una manciata di residenti (fa parte del Comune dell’Isola del Giglio) hanno ripreso a viaggiare i traghetti che arrivano da Porto Santo Stefano e che permettono di fare visita a questa piccola perla pressoché deserta sulla quale non esistono alberghi, ma alcuni privati affittano degli appartamenti.

Più grande, ma sempre molto poco “assembrata”, Capraia è il comune italiano meno popolato tra quelli con sbocco sul mare. Più organizzata dal punto di vista della ricezione turistica, sull’isola ci sono alcuni (pochi) alberghi, delle case vacanze, ed ha ripreso ad essere collegata quotidianamente con Livorno.

Elba e Giglio, (quasi) Covid free

Le uniche due eccezioni in quanto a popolazione (e popolarità) sono Elba e Giglio, da sempre le due destinazioni più gettonate dell’arcipelago, anche per via della loro dimensione e del numero di strutture ricettive presenti. In estate solitamente entrambe le isole vengono letteralmente prese d’assalto, ma quest’anno si stanno attrezzando per garantire ai turisti una vacanza in sicurezza.

E se è esagerato parlare di isole “Covid free”, bisogna riconoscere che ad oggi, il numero di persone risultate positive al Coronavirus è stato molto contenuto, solo 12 casi accertati all’Elba e 1 al Giglio.

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