Non si scappa, ormai ci siamo abituati. Arriva l’inverno e si porta dietro la sua scia di malanni stagionali. E quindi, al solito, largo ai fazzoletti, agli starnuti, al termometro e a pastiglie varie ammassate sul comodino.

Quest’anno pare che l’influenza arriverà agguerrita. Cattiva, più odiosa di sempre.Con tre varianti dei ceppi virali (A/Brisbane/59/2007, A/Brisbane/10/2007 e B/Florida/4/2006) che si preparano a spedire a letto milioni di italiani e circa 70 mila abitanti del territorio fiorentino. Ma, come sempre, ci sono anche le armi per combattere il fastidioso nemico.

La parolina magica è “vaccino”. Ma c’è anche un altro -banalissimo-trucco per limitare la diffusione del virus influenzale: l’igiene personale. “Il virus dell’influenza si trasmette per via aerea- spiega il dottor  Daniele Romeo, responsabile cure primarie Asl 10- e dunque bastano piccoli accorgimenti, come una mano davanti alla bocca al momento dello starnuto, per limitare il contagio.

Una bella lavata di mani, con una comune saponetta, fa il resto”. Tutti di corsa al lavandino, dunque.Quanto ai vaccini, invece, la Regione ne ha comprati un milione che somministrerà ad altrettante persone a titolo gratuito. Per questa campagna ha investito 4 milioni e 118 mila euro, e i vaccini sono disponibili già dalla metà di ottobre.

Alla asl fiorentina i medici di famiglia hanno ordinato 190 mila dosi della “puntura scudo”, che verranno somministrati gratuitamente ad altrettanti pazienti. E quest’anno dalle nostre parti c’è una novità: “Agli over 65-spiega ancora il dottor Romeo- verrà somministrato un particolare vaccino, detto “adiuvato” con un più alto potere immunizzante, che li coprirà al 70 per cento circa”. E anche per chi ha meno di 65 anni “abbiamo acquistato vaccini cosiddetti virosoniali, di maggior efficacia”.

Insomma, i modi per evitarsi qualche giorno a letto ci sono. Al vaccino gratis, come tutti gli anni, hanno diritto gli anziani ultra 65enni e le  cosiddette “categorie a rischio”. Vale a dire: bambini con più di sei mesi, ragazzi e adulti con patologie particolari, donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, personale medico e sanitario, pazienti degli ospedali e le categorie professionali a contatto col pubblico.

Per fare la puntura ci si rivolge al proprio medico o a un distretto della asl: a tutti quanti gli esperti consigliano di vaccinarsi entro la fine di dicembre, così da farsi trovare pronti quando – presumibilmente a gennaio-ci sarà il picco epidemico.E se invece vince il virus e ci si ammala, niente terapie-fai da te, inutili se non dannose: “Le persone in salute non devono ricorrere agli antibiotici per l’influenza, a quel punto meglio tre giorni a letto- conclude il dottor Romeo- saranno i medici a prescriverli solo in presenza di determinate patologie”.