martedì, 29 Settembre 2020
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“Vagni non è in gravi condizioni”

E' il ministro degli Esteri Franco Frattini a rassicurare sulle condizioni di Eugenio Vagni, il 62enne operatore della Croce Rossa Internazionale originario di Montevarchi rapito nelle Filippine. Frattini non conferma "le dichiarazioni delle autorità locali circa il trasferimento in altre mani" dell'ostaggio italiano.

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Il ministro degli Esteri Franco Frattini rassicura sulle condizioni di Eugenio Vagni, ma Montevarchi vive ore d’angoscia per la sorte del 62enne operatore della Croce Rossa Internazionale rapito nelle Filippine dalle milizie islamiche di Abu Sayaf lo scorso gennaio.

Frattini non conferma “le dichiarazioni delle autorità locali circa il trasferimento in altre mani” di Eugenio Vagni, voci che erano emerse ieri dopo che si era addirittura parlato di liberazione o abbandono dell’ostaggio.

La Farnesina assicura anche che le condizioni di salute di Vagni sono immutate: ha difficoltà di movimento “ma non è in condizioni gravi“. L’italiano è l’ultimo degli operatori della Cri in mano ai rapitori nelle Filippine. Il ministro dell’Interno di Manila ieri aveva spiegato che l’intervento militare per liberare Vagni era stato deciso perchè “i rapitori si sono divisi in quattro gruppi“.

Anche Edgar Arevalo, il portavoce dell’unità di crisi sugli ostaggi istituita nelle Filippine, ha parlato di Eugenio Vagni. “Al momento – ha detto al quotidiano locale ‘Inquier’- è ancora nelle mani di Abu Sayyaf. Vagni è vivo e in buona salute. La priorità assoluta rimane la sua liberazione in condizioni di sicurezza“.

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