mercoledì, 23 Settembre 2020
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Via Pietrapiana e Borgo la Croce “più pedonali”

Via Pietrapiana, Borgo la Croce e piazza Sant’Ambrogio diventano ancora "più pedonali". Con l’ordinanza firmata oggi e in vigore da giovedì, in queste strade, che sono da tempo aree pedonali di tipo B, le restrizioni all’accesso diventeranno più rigide, con una drastica riduzione dei veicoli autorizzati alla circolazione.

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Più spazio ai pedoni in alcune zone del centro. L’intervento, che arriva al termine della riqualificazione urbana della zona, ha un duplice obiettivo: da un lato privilegiare la mobilità pedonale, dall’altro rendere più efficace la regolamentazione del traffico. La nuova regolamentazione punta inoltre a valorizzare tutta l’area anche dal punto di vista turistico e commerciale. A maggior tutela dell’area pedonale a partire dalle 9.30 di giovedì entrano in funzione, per la prima volta a Firenze, i dissuasori mobili a scomparsa collocati in piazza Sant’Ambrogio, in via Pietrapiana e in Borgo la Croce. Per un primo periodo di sperimentazione, i dissuasori potranno essere temporaneamente disattivati per l’effettuazione di alcune prove tecniche, senza che questo comporti il venir meno del regime di area pedonale.

Come cambia la circolazione:
In dettaglio l’area pedonale comprende via Pietrapiana (tratto compreso fra via dei Pepi e piazza Sant’Ambrogio), Borgo La Croce (fra piazza Sant’Ambrogio e piazza Beccaria), piazza Sant’Ambrogio (con esclusione delle direttrici via di Mezzo-via Carducci e via dei Pilastri-via Carducci), via dei Macci (tra piazza Sant’Ambrogio e via Andrea del Verrocchio) e via dell’Ortone. I dissuasori mobili a scomparsa sono collocati in piazza Sant’Ambrogio (all’incrocio con via di Mezzo e via dei Pilastri), in via Pietrapiana (in corrispondenza con l’incrocio con via dei Pepi) e in Borgo la Croce (all’angolo con via Mattonaia). A protezione dell’area pedonale saranno posizionate anche alcune chiusure permanenti, effettuate con piolini artistici e catene, in via Pietrapiana (all’intersezione con piazza dei Ciompi) e in via dei Macci (all’incrocio con via Andrea del Verrocchio).

I dissuasori rimarranno abbassati dalle 6 alle 9.30 per permettere l’accesso ai residenti e le operazioni di carico e scarico delle merci. Saranno invece alzati durante il resto della giornata sia dei giorni feriali che festivi. Il transito all’interno dell’area pedonale sarà consentito oltre che ai veicoli di polizia e soccorso, ai mezzi operativi per raccolta dei rifiuti e spazzamento strade, ai velocipedi, ai veicoli a braccia e anche ai possessori di autorimesse nelle vie comprese nell’area pedonale, previo acquisto di telecomando. Per quanto riguarda i residenti e domiciliati nelle vie comprese nell’area pedonale, l’accesso sarà consentito nella fascia oraria dedicata al carico e scarico merci in cui i dissuasori sono abbassati. I residenti dovranno esporre, oltre al contrassegno ZTL sett. B, la fotocopia della carta di circolazione dalla quale sia leggibile l’indirizzo di residenza, la targa e il tipo di veicolo. Sono previste autorizzazioni temporanee in caso di cantieri e per eccezionali e temporanee necessità.

Come funzionano i dissuasori:
I dissuasori mobili a scomparsa, omologati dal Ministero dei Trasporti, sono paletti metallici resistenti agli urti che, a comando, rientrano “a scomparsa” nel suolo, o risalgono bloccando il passaggio di veicoli a quattro ruote, ma non a pedoni e biciclette. Tali sistemi sono controllati da una stazione di movimentazione posta nelle immediate vicinanze del dissuasore e da una stazione remota attiva 24 ore su 24. Nel modello istallato a Firenze il meccanismo automatico viene azionato tramite un telecomando, la programmazione oraria della centralina, una telefonata da un numero abilitato, un analizzatore acustico, una telefonata alla stazione remota di controllo, un pulsante di emergenza. In caso di blackout elettrico i dissuasori si abbassano automaticamente. In prossimità del dissuasore è collocata una sorta di impianto semaforico: due le luci rosse a segnalare quando il dissuasore è alzato o in movimento, una verde quando è abbassato. È stato inoltre installato un cartello che, oltre al segnale di pericolo generico e la dicitura “dissuasore mobile”, riposta il numero telefonico della stazione remota da contattare per l’abbassamento in caso di necessità. Per le chiamate alla stazione remota di controllo è stato attivato un numero verde gratuito.

La gestione del servizio:
I dissuasori mobili a scomparsa sono gestiti dalla Servizi alla Strada spa per un periodo sperimentale di un anno. La SaS si occupa quindi sia del rilascio di telecomandi e l’abilitazione dei numeri telefonici sia della movimentazione dalla stazione remota. Per informazioni i cittadini interessati possono rivolgersi all’Ufficio contrassegni Servizi alla Strada, piazza della Libertà 12, presso il cubo 8 del Parterre. Il numero di telefono è 055/40401 e il sito www.serviziallastrada.it.

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