Una brutta storia, quella di un omone di mezz’età senza scrupoli, e di una ragazza appena 23enne costretta a subire violenze sessuali da tempo.

Timida, fragile, con una gravidanza difficile alle spalle, la giovane ha subito in silenzio per mesi le molestie del suo capo. Un uomo di 50 anni, da 30 nell’azienda, la teneva sotto ricatto da tempo. Finiva il suo turno e aspettava che la ragazza cominciasse il suo per accoglierla con frasi oscene.

La violenza, dapprima verbale e fatta di parole sporche,  è diventata fisica, con palpeggiamenti nelle parti intime. Il primo episodio è successo a metà dicembre, poi di nuovo la stessa scena la vigilia di Natale. 

Dopo quest’ultimo episodio la giovane si è sentita male, ed è rimasta a casa per qualche giorno.Ma ha trovato il coraggio, quello che nasce da rabbia e dolore, e ha scelto di incastrarlo.

Ha registrato con il suo cellulare le scelleratezze dell’uomo ed è corsa dai Carabinieri a chiedere aiuto.

Di qui la scelta, concordata tra gli uomini dell’Arma e il Pm titolare dell’inchiesta, di fare un appostamento per sorprendere il 50enne in flagranza.

E così è stato: mentre l’uomo cominciava a mettere in atto  il suo copione misto di mobbing e violenza, i carabinieri lo hanno arrestato.

Per lui adesso si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria.