venerdì, 25 Settembre 2020
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Visco: “Crisi grave, ma non finirà come nel ’29”

Il presidente di Nens Vincenzo Visco, nel corso della prima giornata di "ManiFutura", ha fatto il punto della situazione sulla crisi economica. "Questa volta non finirà con la grande depressione anche perché i governi hanno imparato qualcosa - ha detto - dobbiamo ricominciare a pensare a come sarà il futuro".

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Ha preso il via ieri il “ManiFutura” Festival all’interno della cornice della Fondazione Piaggio a Pontedera, in provincia di Pisa. La kermesse promossa dall’associazione NENS (Nuova Economia Nuova Società), riunirà a Pisa, fino al 21 marzo, oltre cento protagonisti del mondo dell’impresa, dell’università e della politica per discutere del futuro dell’industria in questa fase di crisi economica e finanziaria.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Pontedera Paolo Marroncini: “È in una città operaia, industriale e produttiva che viene sviluppata un’occasione per discutere sul tema della produzione proprio in un momento di crisi. Nonostante il difficile periodo, i dati IRPET sottolineano che l’industrie manifatturiere in Toscana hanno avuto una ripresa. Bisogna guardare, quindi, a questa crisi come un momento di opportunità se affrontata nel giusto modo. C’è, però, molto da fare e credo che il “ManiFutura” Festival porterà utili elementi di riflessione.”  

Una crisi economica e finanziaria che ha già colpito l’Italia in passato, come ha sottolineato Vincenzo Visco, presidente di Nens, nel suo intervento. “La crisi che stiamo vivendo rappresenta un punto di discontinuità e per certi versi ha caratteristiche simili a quella del ’29 – ha detto Visco –. Ma quella di oggi è potenzialmente più grave. Questa volta non finirà con la grande depressione anche perché i governi hanno imparato qualcosa. Dobbiamo ricominciare a pensare a come sarà il futuro. Gli stati stanno intervenendo per affrontare questo momento e soprattutto in Europa i bilanci presenti sono robusti. Dalla crisi si esce con la consapevolezza di un modello di sviluppo diverso e con la cognizione che abbiamo la manifattura che rappresenta una garanzia per la ripresa. Una ripresa necessaria visto che l’Italia ha un tasso di crescita medio inferiore a quella europea da una decina d’anni. Un ritardo che si presenta anche nel campo dell’istruzione. È un sistema arretrato, che produce diplomati scadenti”.

Ed è  proprio nella crescita dei giovani talenti che punta l’impresa del futuro. “È fondamentale creare una classe di nuove menti – ha sottolineato Paolo Bonaretti, direttore generale Aster, Scienza Tecnologia Impresa – nella ricerca industriale. Un sistema che deve potenziale il capitale umano ed investire nel sistema conoscenza. Il Festival prosegue oggi, mercoledì 18 marzo, a Cascina, mentre da giovedì la kermesse entrerà nel vivo trasferendosi alla Stazione Leopolda di Pisa dove si svolgeranno dibattiti, convegni, una rassegna cinematografica e un programma di iniziative per i bambini.

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