Ma per tutti – il giorno dopo le tanto attese primarie del centrosinistra – il primo motivo di soddisfazione, ancor prima che i risultati che sono usciti dalle 55 circoscrizioni fiorentine, è stata la partecipazione della gente (37.520 votanti) e lo svolgimento delle votazioni in un clima ovunque molto sereno.

“Sono molto soddisfatto per come si sono svolte le primarie – spiega Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd – la richiesta che è emersa dal voto è quella di una nuova generazione di amministratori, e l’affermazione di Matteo (Renzi, ndr)è stata chiara e netta“.

L’obiettivo, per la coalizione di centrosinistra, non può essere ora che quello di giugno, con le elezioni amministrative per Comune e Provincia. “Le primarie erano una grande opportunità per Firenze – commenta il segretario cittadino del Pd Giacomo Billi – e i fiorentini lo hanno capito: 37mila votanti è un gran risultato, la lunga campagna elettorale non ha dunque avuto un effetto demotivante sugli elettori. Ieri la giornata si è svolta in un clima positivo, ed è stata una grande prova di maturità. La vittoria di Renzi è stata netta e inequivocabile, e omogenea in tutta la città: gli altri candidati hanno riconosciuto questa vittoria“.

E il giorno dopo anche loro, i protagonisti, prendono la parola. “E’ stata una grande giornata all’insegna della partecipazione – commenta Andrea Barducci – ora si deve lavorare tutti insieme per l’appuntamento di giugno, sulla spinta di queste primarie. Per quanto riguarda il risultato che ho ottenuto, non posso che esprimere soddisfazione“.

Ringrazio tutti, dal partito a chi ha lavorato per queste primarie – dice Matteo Renzi – ieri è andato tutto liscio e dobbiamo essere grati a tutti. Ringrazio anche coloro con i quali ho avuto alcune discussioni, nei giorni scorsi. I dati emersi sono per me belli e in qualche modo inattesi, e fotografano una situazione diversa da quella prevista, come la mia affermazione in quartieri popolari e tradizionalmente ‘rossi rossi’. E’ stata una bella partita“.

Poi, Renzi ringrazia uno a uno – chiamandoli per nome – i quattro candidati che si sono battuti con lui per la corsa a candidato sindaco del centrosinistra.