“Da tempo dal mondo del volontariato – spiegano Ricci e Pugnalini – è stato segnalato come problema il fatto che solo i veicoli di proprietà utilizzati dalle associazioni per la loro attività possono beneficiare dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica stabilita dalla Regione nel 2003 con legge, mentre tutti i veicoli, sempre più numerosi, presi in leasing e utilizzati per le stesse attività sono oberati dal bollo”. Proprio l’estendersi dell’utilizzo di forme diverse dall’acquisto dei mezzi, leasing su tutti, anche fra le associazioni ha fatto emergere questo problema “che incide non poco sui conti di queste realtà sociali”.

La questione, però, non può essere risolta autonomamente dalla Regione. Spiegano infatti Ricci e Pugnalini:“Ad oggi una nuova legge regionale non è possibile, perché la Corte Costituzionale ha più volte ribadito che in materia di bollo auto le Regioni possono legiferare solo per i profili riconosciuti nella loro competenza dalla legge statale. E fra questi non rientra quello delle esenzioni, fatta salva la fattispecie recentemente introdotta per le auto a metano. L’agevolazione stabilita nel 2003 è stata infatti possibile solo perché lo Stato ha fatto una sanatoria con la Finanziaria del 2004 per i provvedimenti adottati dalle Regioni in difformità alla legge statale entro il 31 dicembre 2003”.

Da qui dunque la richiesta alla Giunta regionale, contenuta nella mozione “di intervenire sul nuovo Governo perché nell’attuazione del federalismo fiscale disponga la totale libertà per le Regioni di disciplinare, per la tassa automobilistica e per tutti qui tributi il cui gettito è interamente versato nelle casse regionali, tutte le esenzioni e le agevolazioni ritenute più opportune”. “Questo Governo ha proclamato il proprio impegno per il federalismo – concludono i due esponenti del PD in Regione – la nostra richiesta va in questo senso. Non dovrebbero esserci dunque resistenze a recepire tale indicazione”.