lunedì, 6 Dicembre 2021
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Perché a Firenze si dice “Rificolona” e qual è il vero significato della festa

Conoscete il vero significato della parola "Rificolona"? Un viaggio tra sacro e profano per scoprire le origini della celebre festa di inizio settembre e le curiosità che si celano dietro questa manifestazione

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Se cerchiamo su un dizionario italiano le origini del significato della parola “rificolona”, il termine è classificato come toscanismo: è difficile che, fuori Firenze, qualcuno sappia spiegare con precisione cosa vuol dire questa espressione popolare, legata a una manifestazione che si svolge ogni anno nelle prime settimane di settembre. Come sanno bene i fiorentini, oggi con il termine “rificolone” si fa riferimento ai tipici lampioncini di carta colorata, appesi a un bastone e illuminati da una candela, che vengono portati in corteo dai bambini per la città durante la notte del 7 settembre. L’origine della festa e l’etimologia della parola “rificolona” però ci portano indietro nel tempo, in un viaggio tra sacro e profano.

Le origini della Rificolona: com’è nata la festa e il suo significato

L’origine della festa della Rificolona viene fatta risalire al Diciassettesimo secolo ed è legata alla celebrazioni religiose per la natività della Beata Vergine Maria (l’8 settembre): non a caso ancora oggi il cuore degli eventi a Firenze, alla vigilia di questa data, è piazza Santissima Maria Annunziata, su cui si affaccia la basilica omonima, il principale luogo mariano della città.

Proprio in questa chiesa è conservato l’affresco dell’Annunciazione, del pittore Bartolomeo, che secondo il mito è un’immagine miracolosa, perché il volto della Madonna fu concluso da un angelo, mentre l’artista si era assopito, scoraggiato dall’impresa – impossibile a suo dire –  di raffigurare perfettamente i tratti della Vergine.

Santissima Annunziata affresco rificolona

La Fiera della Rificolona in piazza Santissima Annunziata

Proprio piazza Santissima Annunziata era la meta dei pellegrini che quattro secoli fa partivano dalle campagne e dalle montagne, come il Mugello e il Casentino, per arrivare in città e festeggiare la Natività di Maria. Si mettevano in cammino giorni prima e per rischiarare il percorso usavano delle piccole lanterne di stoffa e carta, da cui sono derivate le moderne rificolone.

Come spesso succede l’evento religioso diventò anche occasione di commercio. In piazza Santissima Annunziata e in via dei Servi prendevano posto le bancarelle con i prodotti che i contadini portavano a Firenze, per la Fiera della Nunziata, quella che oggi è diventata la fiera della Rificolona.

Perché si dice “Rificolona” e qual è il vero significato e l’etimologia di questa parola italiana usata a Firenze

Ma com’è nato il termine “Rificolona” e qual è il vero significato a Firenze? Qui entra in gioco la tipica ironia fiorentina. In piazza Santissima Annunziata, il 7 e 8 settembre, non si riversavano solo i contadini, ma anche chi viveva in città, che sfruttava l’occasione per prendersi gioco dei modi rozzi della gente di campagna e anche del modo di vestire delle donne del contado.

Secondo alcuni l’etimologia della parola rificolona, deriva da “fieruculona“, ossia dal termine che i fiorentini affibbiavano con sarcasmo alle contadine, unendo la parola “fiera” a “culone“, per indicare (in modo politicamente scorretto, diremmo oggi) i prosperosi fondoschiena delle donzelle. Secondo altri invece la parola faceva riferimento alle “colone“, intese appunto come parte di una comunità di agricoltori.

Nel corso degli anni, il significato della parola rificolona è mutato: oggi indica le tipiche lanterne colorate portate dai più piccoli durante le sfilate del 7 settembre, ma nonostante questo i fiorentini doc usano ancora chiamare così chi si agghinda in modo un po’ troppo appariscente, esclamando: “E pare una rificolona!”.

Cosa si fa oggi per la festa della Rificolona

Adesso la Rificolona è diventata una festa soprattutto i bambini che costruiscono le loro lanterne, per poi sfilare la notte del 7 settembre nei vari quartieri di Firenze e in alcuni casi anche la sera del giorno dopo (qui gli eventi del 2021). In alcune zone vengono organizzati inoltre concorsi per premiare quelle più belle, sempre che siano rimaste immuni dagli attacchi dei monelli che, a colpi di cerbottana, cercano di spegnere i lampioncini.

Sempre il 7 settembre in piazza Santissima Annunziata, ancora oggi, si svolge la fiera della rificolona, con una decina di banchi di cibo e artigianato che sono attivi per tutta la serata.

La canzone: “Ona ona ona, ma che bella rificolona”

Per chiudere non poteva mancare la tipica cantilena che risuona lungo le vie di Firenze il 7 settembre: ecco il testo della tradizionale canzone della festa della Rificolona:

Ona, ona, ona, ma che bella rificolona
la mia l’è co’ fiocchi, la tua l’è co’ pidocchi
E l’è più bella la mia di quella della zia

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