martedì, 27 Ottobre 2020
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Torna Utopia del Buongusto

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Ben cinquanta, disseminate per tutta la Toscana da giugno fino a settembre in venti comuni tra le province di Livorno, Pisa, Firenze ed Arezzo.
L’inzio si è avuto il 6 giugno a Lavoria (Crespina – Pisa) vicino all’uscita della Fi-Pi-Li presso la nuova sede di “CaravanBacci”. Una ventina di camper parcheggiati in cerchio delimiteranno l’insolito palcoscenico dello spettacolo “Balcanikaos/Viaggiare”, di e con Andrea Kaemmerle e Raskornica Orchestra. Un evento irripetibile in un’atmosfera tra il circo e il caravanserraglio, ed i racconti di mezzanotte con gli attori all’interno dei camper.
“Utopia del Buongusto” sarà un viaggio teatral-gastronomico per aie, frantoi, cortili e sagrati, sempre pronto a sedurre il pubblico con cibi ancora un po’ più buoni e spettacoli ancora un po’ più belli. Una promessa per chi incontra solo adesso la manifestazione diretta da Andrea Kaemmerle. L’atmosfera informale e birbante dei primi anni c’è sempre, ancora la stessa voglia di incontrare persone, accompagnarsi nelle notti di estate e coltivare semi di umanità.
Utopia si propone ancora come la più grande rete regionale di Teatro all’aperto, più che un evento raro, una buona abitudine normale e semplice.
Si gemellano le terre di Toscana, Piemonte e Liguria – Già da alcuni anni il festival si è specchiato ed in qualche modo riconosciuto nel cugino piemontese “Sentiero di Vino”, da quell’incontro sono nate collaborazioni, produzioni.
Novità di questo anno ed ottima scoperta è il festival Musica nei Castelli di Liguria, un progetto di qualità, un progetto utopico anche esso, nel senso soprattutto del non luogo, ma dei molti luoghi. L’insieme di Utopia, Sentiero e Musica nei Castelli coinvolge moltissimi posti incantevoli in più di sessanta comuni diversi, per un totale di 150 serate estive.
Il confronto sarà a 360 °, dal fare teatro ad i prodotti tipici dei territori, le tradizioni, leggende, le parole, i dialetti. Si tratterà di una danza di differenze e similitudini, un’occasione per rendere omaggio a paesaggi di rara intensità.
Le parole scritte di Utopia – Nel corso 12 anni del festival il rapporto con i libri è sempre stato importante ed appassionato. L’idea era quella di ripercorrere l’esperienza delle librerie itineranti ed avventurose lanciate da Cassola e Bianciardi. Più di tutto questo legame con i libri ha un nome, Bruno Conti, (spiace doverlo specificare ma non si tratta del numero 7 campione del mondo 1982). Bruno è vecchio libraio, pioniere della diffusione della cultura, nonché personaggio di grande e ruvido fascino.
Dallo scorso anno è tornato ad accompagnare con i suoi allestimenti sempre sorprendenti ed acuti. Il suo ritorno è dovuto all’appoggio ed il sostegno di Cospe, importante e fortissimo operatore nel campo della cultura, diritti umani e sviluppo dei paesi emergenti.
Il festival secondo Andrea Kaemmerle, il direttore artistico – “Estate, sole, caldo, Utopia del Buongusto – spiega Andrea Kaemmerle – fiorisce ancora e torna a profumare la nostra e vostra estate. Questo festival somiglia in modo curioso ad una pianta di plumbago che ho piantato anni fa in un vaso accanto alla porta di ingresso. Ogni inverno, secca, muore, sparisce ed assume un immagine tanto devastata che chiunque passi di li mi dice “levala povera bestia è morta, il gelido inverno l’ha uccisa”. Poi a fine maggio, fiutato il caldo, i colori della temperatura che sale, il mio plumbago risorge miracolosamente e dopo poco non riesci più ad immaginare che quella pianta alla quale devi chiedere gentilmente permesso se vuoi entrare in casa, sia la stessa di poche settimane prima.
Utopia da 12 anni è così, affronta venti gelidi e spietati, raccoglie parole vane e promesse da marinai e poi, stupendo tutti riparte più in forma che mai. In questa estate avremmo l’onore di svelarvi posti ancora nuovi, artisti ormai di casa e sempre commoventi nel loro produrre emozioni e cultura ed altri giovani e lanciatissimi verso palcoscenici importanti.
Questo anno 4 mesi, 50 serate, 25 produzioni diverse, non sono poca cosa, ma come già ripetuto tante volte credo che le cose belle debbano farsi abitudini quotidiane e non eventi indimenticabili. Masticar buoni cibi, farsi compagnia, nutrire cuore e cervello ed abituarsi a ridere deve essere una ginnastica frequente. Dopo 12 anni posso dire che, grazie ai 70.000 spettatori con cui l’ho condiviso, il mio sogno un po’ si è avverato.
Quel “si può solo soffrire o godere, godicchiare non è serio…” ed “un po’ di dolcezza per resistere” che sono stati nostri slogan da sempre, ora sono un po’ più vicini e possibili. Mi auguro di passare con voi, con i tantissimi amici e collaboratori che rendono possibile questo piccolo miracolo, una estate piena di leggerezza ed umanità. Mi auguro che tra cibi semplici ed onesti e mille storie pronte ad essere partecipate, tra notti di luna piena e tramonti ventosi si diffonda con forza rinnovata questo simpatico virus che ha come sintomi inequivocabili di contagio, occhi un po’ lucidi, riso improvviso e lievi sbalzi al cuore”.
Informazioni – Le cene iniziano alle ore 20,00, gli spettacoli alle ore 21,30 (per gli eventi speciali gli orari possono essere diversi)
Dopo ogni spettacolo ci sarà un’ulteriore sorpresa gastronomica a base di sfiziosi prodotti locali.
E’ necessario prenotare la cena almeno con un giorno di anticipo telefonando direttamente ai locali che ne curano la preparazione o all’organizzazione. Presso la biglietteria saranno inoltre disponibili le cartine omaggio con le indicazioni per raggiungere i luoghi degli spettacoli.
Ingresso allo spettacolo (con sorpresa gastronomica): € 7,00. Cena con ingresso allo spettacolo (più sorpresa gastronomica): €17,00 ad eccezione delle serate “Off” in cui il prezzo e ridotto a € 13,00.
E’ possibile reperire posti per il pernottamento, presso i centri agrituristici, nei luoghi e nelle date degli spettacoli. Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0587/608533 – 320/3667354 – 328/0625881.
E- mail: [email protected]
Tutto il programma delle iniziative su www.guasconeteatro.it

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