domenica, 4 Dicembre 2022
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Lavori allo stadio, la Fiorentina può trasferirsi a Castello

E' una opzione, come dichiarato anche dal sindaco Dario Nardella. La Fiorentina può giocare a Castello, in attesa del nuovo stadio Franchi

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Per la Fiorentina l‘ipotesi di trasferirsi a Castello durante i lavori allo stadio è una opzione. L’area è a servizio della Scuola Marescialli e Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri, ha al momento una capienza ridotta (e quindi dovrebbero essere fatti diversi cambiamenti) ma consentirebbe alla società di non traslocare in altre città (si era parlato ad esempio di Empoli). Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervistato a margine di un evento a Palazzo Vecchio, ha parlato di Castello come una opzione in attesa del nuovo stadio Franchi.

L’opzione stadio a Castello per la Fiorentina: le modifiche

Considerato che l’impianto ha una capienza di 5mila posti, la Fiorentina per far sì che lo stadio a Castello diventi la casa temporanea deve fare alcune modifiche. Intanto sugli spettatori totali, alzando la capienza e sperando in una deroga da parte della Lega (come avviene, per esempio, per lo Spezia). Ci sono poi aspetti logistici, di sicurezza, la tribuna stampa e altre caratteristiche da tenere in considerazione. È ovvio che non sarebbe una ipotesi a costo zero ma molto più comoda per i tifosi. L’ipotesi Castello, ha detto Nardella, “non è impossibile ma comporterebbe una serie di interventi e adeguamenti. Abbiamo tempo sufficiente per valutare con la Fiorentina tutte le possibili opzioni”.

Gli sviluppi sullo stadio Franchi

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Nel frattempo sullo stadio Artemio Franchi proseguono le interlocuzioni. L’incontro tra lo studio Arup, che ha vinto il concorso internazionale per la riqualificazione del Franchi, c’è stato ed ha soddisfatto dal punto di vista tecnico il presidente Rocco Commisso. Che però vuole maggiori certezze sui tempi (e su quello la partita riguarda anche il Comune). E chiede il controllo totale, richiesta che ha fatto fin dal primo giorno. Sui tempi il Pnrr parla chiaro: i lavori devono essere ultimati entro il 2026. Sulla gestione sono attese nuove riunioni con la Fiorentina.

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