lunedì, 21 Settembre 2020
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Viola, ci pensa Gila

Fiorentina - Juventus pareggiano 1-1

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Un 1-1 giusto anche se la Viola, dopo l’espulsione di Felipe Melo, sembrava spacciata e costretta a cedere i primi tre punti del torneo.

Ed invece c’ha pensato Gilardino all’89° minuto a pareggiare. Bravo Pazzini, che aveva rilevato un poco incisivo Osvaldo, che ha “spizzato” la palla per Gilardino che, con gran mestiere, da punta vera, ha difeso la sfera e, spalle alla porta, è riuscito a girarsi e trovare lo spiraglio che ha fatto secco Buffon. Un gol importantissimo che ha cambiato la gara. Una rete da festeggiare anche con la ritrovata convocazione in nazionale. Gilardino, in carriera, aveva segnato solo una volta ai bianconeri. Si è rifatto nella prima partita del campionato 2008/2009.

Un epilogo che tutti si aspettavano per una partita non bella. Prima mezz’ora senza grandi pericoli da entrambe le parti con la Viola a tratti brillanti e con la Juve molto precisa a centrocampo poi, la rete, improvvisa di Nedved, al 38′, che ha rotto gli equilibri. Gli uomini di Ranieri acquisiscono fiducia e mettono a dura prova la difesa viola dove si mette in evidenza un grande Gamberini (ed infatti Lippi lo ha chiamato per le due partite della nazionale contro Cipro e Georgia). Errori di Del Piero, imprecisioni di Amauri e la bravura di Frey portano al riposo le squadre con la Juve in vantaggio.

Ci si aspettava un secondo tempo arrembante per la Fiorentina ma solo nel primo quarto d’ora la Fiorentina cerca con decisione il pareggio poi, si perde quando comincia a prendere il sopravvento la stanchezza. Gilardino è pronto ma sfortunato sotto rete, Vargas gioca al di sotto delle proprie possibilità sulla fascia. Buone, invece, alcune iniziative di Jovetic che rileva Almiron. Tra i bianconeri ha brillato soprattutto Camoranesi, vero padrone del centrocampo.

Fiorentina in 10 all’80° minuto per un doppio giallo a Felipe Melo per un fallo su Nedved ma mentre la Juve amministrava il vantaggio e cercava la seconda rete è arrivato il gol capolavoro di Gilardino. Fiorentina da rivedere anche perchè senza Mutu e Montolivo e con alcuni giocatori ancora imballati dalla preparazione estiva. Juventus che s’ispira ai moduli anni ’70 quando segnando un gol portava a casa la vittoria. Pensava di poter portare a Torino i tre punti ed ha sottovalutato la Fiorentina che, negli ultimi 15 minuti, ha trovato la forza di reagire.

“Un pareggio che sa di vittoria per come si era messa la gara” ha commentato a fine gara Cesare Prandelli. “Siamo stati bravi a mantenere la giusta concentrazione, le partite si decidono anche sugli episodi. Abbiamo giocato alla pari, ho visto una buona Fiorentina – ha continuato il tecnico viola – per cui sono contento. Nel primo tempo ho visto una squadra molto ordinata, che ha costretto la Juve a giocare su palle lunghe. C’è mancato il passaggio vincente, ma eravamo messi bene. Poi se vai in svantaggio con una squadra esperta come la Juve è difficile riprenderti, ma proprio per questo la nostra reazione è stata significativa. Faccio i complimenti a Gilardino, non deve recuperare nulla se non quella serenità che Firenze gli può dare. Gila ha fatto un gol straordinario, ma anche Pazzini quando è entrato è stato bravissimo, ha fatto ciò che gli avevo chiesto”.

Felice per la convocazione Alessandro Gamberini: “Sono contento di esser stato chiamato in Nazionale, ma la strada è ancora lunga e ome condizione non sono ancora al 100%. Fisicamente ho sofferto soprattutto durante il primo tempo, davanti Amauri e Del Piero sono formidabili. Comunque siamo riusciti a limitarli, a parte il gol non hanno avuto grandi occasioni e credo che abbiamo meritato il pareggio. Ce la siamo giocata alla pari con una squadra candidata allo scudetto”.

Infine Alberto Gilardino: “Sto bene fisicamente come di testa. Tutti mi stimano e questo vale il 110%. Peccato perchè potevo fare altri gol e nel primo tempo potevamo andare al riposo con il pari. Prandelli per me è importantissimo, ma grazie anche a tutto il gruppo. Quando è entrato Pazzini abbiamo dimostrato di poter giocare insieme avendo qualità differenti. Lui ha fatto benissimo e mi ha dato la palla del gol. Ho tanta voglia di esultare, sotto la Fiesole è ancora più bello. Questo modulo sembra fatto per me, così mi esprimo al meglio”.

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