lunedì, 18 Ottobre 2021
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“Il guardiano dei coccodrilli” di Katrine Engberg, la recensione

Un libro dallo stile frizzante ed ironico che ci farà calare nelle atmosfere di Copenaghen sin dalle prime pagine e i cui personaggi, alla fine, ci mancheranno

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Il guardiano dei coccodrilli” di Katrine Engberg inizia in un mercoledì 8 agosto qualsiasi, dentro un appartamento nel centro storico di Copenaghen, viene rinvenuto un cadavere. A trovarlo è Gregers Hermansen mentre, stanco e sconfortato dalla vita, si avvia ciondolante a gettare la spazzatura scendendo le scale del palazzo. Noiosa routine per una volta interrotta da un clamoroso capitombolo che lo fa ruzzolare davanti alla porta socchiusa delle inquiline del piano terra, dove vede il cadavere. Probabilmente appartiene a una delle studentesse che condividono l’appartamento. Sul viso ha un disegno simile a un origami, inciso con una lama.

A occuparsi del caso è l’investigatore Jeppe Kørner affiancato da Anette Werner. Jeppe è separato, depresso, pessimista e con l’autostima sotto i piedi. Anette è il suo opposto: non più giovanissima ma con la voglia di vivere di un’adolescente, sempre su di giri. Inizia l’indagine. I due protagonisti, assolutamente agli antipodi ma ben caratterizzati e amalgamati, si concentrano sulla padrona di casa che vive nello stesso edificio in cui è stato rinvenuto il cadavere, Esther De Laurenti, nonostante l’assenza di indizi evidenti. La signora Esther è un’insegnante in pensione, con la passione per la scrittura.

È proprio il manoscritto a cui sta lavorando ad attirare l’attenzione dell’eterogenea coppia di investigatori. La storia a cui sta lavorando Esther infatti descrive per filo e per segno l’omicidio avvenuto al piano terra dell’edificio di sua proprietà.

“Il guardiano dei coccodrilli”, un giallo da divorare

Katrine Engberg è una maestra del giallo nordico, “Il guardiano dei coccodrilli” è il suo primo libro tradotto in italiano, ma lei è ben conosciuta oltreconfine. Riesce a bilanciare perfettamente la classica scrittura scandinava, meticolosa e descrittiva, a uno stile frizzante ed ironico, facendo calare il lettore nelle atmosfere di Copenaghen sin dalle prime pagine. Uno di quei libri da divorare, in cui ogni pagina stuzzica la curiosità facendovi andare avanti avidamente e i cui personaggi, alla fine, vi mancheranno.

Katrine Engberg, “Il guardiano dei coccodrilli”
Marsilio, 18 euro

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