venerdì, 10 Aprile 2020
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Mirko Dormentoni: “Ponte all’Indiano, stop agli ingorghi”. Intervista al presidente del Quartiere 4

“Infrastrutture contro il traffico e nuove piazze. Per una comunità ancora più unita”. Intervista a Mirko Dormentoni, rieletto presidente del Quartiere 4 di Firenze

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Il nodo del traffico all’imbocco dell’Indiano, da “sciogliere” con due rotonde e una nuova strada, ma anche un futuro per l’ex bibliotechina dell’Isolotto. Sono alcuni dei progetti su cui sta lavorando il Quartiere 4. Ne abbiamo parlato con Mirko Dormentoni, confermato per altri cinque anni alla presidenza del Q4.

Quali gli obiettivi del nuovo mandato?

Rafforzare ancora di più la nostra comunità dal punto di vista della coesione sociale, anche con la partecipazione dei cittadini allo sviluppo dei progetti di trasformazione urbana, dalle piazze all’ex caserma Gonzaga.

E sulla sicurezza?

Siamo convinti che la sicurezza si faccia prima di tutto con il presidio sociale e culturale del territorio, grazie alla partecipazione delle persone. Potenzieremo poi i vigili di quartiere, le telecamere di sorveglianza, già arrivate a quota ottantacinque, e svilupperemo un coordinamento fisso con polizia municipale e forze dell’ordine.

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È partita una stagione di lavori nel quartiere?

Ci sono infrastrutture importanti. Alcune vanno verso la conclusione, come la seconda parte del bypass di Mantignano. Altre sono in corso di realizzazione, penso ad esempio a piazza Pier Vettori. Altre ancora stanno per partire, come il collegamento dello stradone dell’ospedale con il piazzale dell’ex caserma Lupi di Toscana. In progetto c’è anche il nuovo parcheggio scambiatore di viale Nenni. E poi vanno avanti i rifacimenti di marciapiedi e strade.

Il traffico all’imbocco dell’Indiano?

Un’altra grossa infrastruttura su cui ci concentreremo durante questo mandato riguarda proprio il nodo Ponte a Greve – viadotto dell’Indiano, con la realizzazione di due rotonde su via Baccio da Montelupo per fluidificare il traffico e liberare via Pisana dalle code. Il secondo lotto prevede una nuova strada tra via Baccio e via Pisana, grossomodo all’altezza della cooperativa di Legnaia.

Per piazza dell’Isolotto a che punto siamo?

L’obiettivo è partire con la riqualificazione entro settembre. Ci sarà il massimo impegno per ridurre i disagi: il mercato, compresi i chioschi, sarà spostato per sei mesi nel parcheggio vicino lungarno dei Pioppi, che verrà adeguato, per poi tornare nella piazza. In tutto i cantieri, divisi in diverse fasi, dureranno 15 mesi.

Quali sono le priorità per il sociale?

Politiche giovanili, scuola, cultura e socialità: dobbiamo lavorare ancora su questi fronti. Per i giovani nello scorso mandato abbiamo fatto una piccola ma importante cosa, lo skate park del Cavallaccio. Vogliamo continuare a creare nuovi spazi e opportunità per i ragazzi. Puntiamo a recuperare l’ex biblioteca di viale dei Pini: trasformare i due terzi dell’edificio oggi usati come magazzino in un centro sociale e culturale per i giovani, accanto al punto di lettura.

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