lunedì, 5 Gennaio 2026
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La Fiorentina inaugura il 2026 con una vittoria

Entra Moise Kean, che era stato assente per gran parte della settimana, e segna nel recupero contro la Cremonese

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Una vittoria decisa nei minuti di recupero. La Fiorentina conquista tre punti preziosi ed aggancia Pisa e Verona in fondo alla classifica, a quota 12, portandosi a sole tre lunghezze dal Genoa, quartultimo. Gara contraddistinta anche da alcune decisioni arbitrali che hanno scontentato i tifosi viola. Fiorentina che, finalmente, ha avuto un approccio giusto e convincente attaccando per tutti i 90 minuti. Vanoli sceglie Ndour e Fagioli con Mandragora a centrocampo e schiera Piccoli con Gudmundsson in attacco. Kean è in panchina. La società aveva concesso un permesso per motivi familiari che si è protratto praticamente per tutta la settimana. L’attaccante è rientrato, infatti, solo alla vigilia della partita contro la Cremonese. Davide Nicola schiera Baschirotto e Bondo, poi sostituito a favore di Grassi. In attacco Bonazzoli e Vardy.

La partita

Nel primo tempo la Fiorentina è dinamica. All’11’ Parisi colpisce la traversa. Al 35’ Baschirotto atterra in area Piccoli. Prima l’arbitro La Penna assegna il calcio di rigore poi, richiamato dal VAR lo toglie in quanto Piccoli trattiene il difensore della Cremonese prima che quest’ultimo compia il fallo da rigore. Decisione contestata che crea malumore ed innervosisce giocatori e staff tecnico. Poco dopo, infatti, a seguito di un contrasto si scatenano le proteste delle due panchine e due dirigenti: uno viola ed uno lombardo vengono espulsi. Si va all’intervallo sullo 0-0.

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Nella ripresa i viola continuano ad attaccare ma è bravo Audero, il portiere dei grigiorossi ad opporsi sulle conclusioni centrali, mentre la difesa riesce spesso a murare le conclusioni più pericolose. La Cremonese ha una bella occasione, in ripartenza, al 60’ con Bonazzoli. Provvidenziale l’intervento di Comuzzo. Vanoli mette in campo il neo acquisto Solomon e Gosens e poi, a 7 minuti dalla fine Nicolussi Caviglia e Kean. E sono proprio i neo entrati a decidere la gara. Al 93’ Solomon crossa dalla sinistra, Fortini colpisce di testa ma Audero respinge senza trattenere, la palla finisce tra i piedi di Kean che, a porta vuota, segna l’1-0. Un gol che potrebbe essere importante per la stagione della Fiorentina. Una rete per agganciare altre squadre pericolanti e tentare la salvezza. Il calendario resta durissimo: mercoledì turno infrasettimanale a Roma contro la Lazio e domenica ancora una gara al Franchi contro il Milan ma questa vittoria può rappresentare un punto di svolta.

L’allenatore

Dopo la vittoria termina il silenzio stampa. Ed è tornato a parlare Paolo Vanoli. “Dovremo lavorare tanto, stiamo recuperando. Testa bassa e pedalare. L’ultima è stata una settimana difficile tra giocatori influenzati e altre situazioni. I ragazzi sono stati eccezionali. Sono contento di aver vinto senza prendere gol. Parma è stata una bastonata, ma vedo una strada giusta. Anche dopo la sconfitta nell’ultima partita. Vedo tanta crescita individuale, guardate Fagioli. Ora serve fare uno scatto come collettivo. La squadra sta lavorando tanto per uscirne: la vittoria di oggi ci fa vedere una luce e noi dobbiamo seguirla. A Kean – spiega Vanoli – avevo detto che non lo avrei portato nemmeno in panchina per rispetto del gruppo. Aveva un accordo con la società che non era più rimandabile, per questo è andato. E io, non lo volevo convocare. Poi non ho avuto a disposizione Dzeko, lui si era allenato bene oggi e l’ho portato. Non esiste nessun caso. Dopo il gol avrei voluto esultare con lui, non fossi stato influenzato avrei fatto anche il balletto con lui. Per favore, evitiamo di buttare altra merda sulla nostra squadra, ne abbiamo fin troppa. Si dicono tante cattiverie, ma non è vero niente. Bisognava ritrovare unione, spirito, ci è voluto un po’ ma le vittorie aiutano: abbiamo riaperto il campionato, adesso dobbiamo essere bravi a parlare poco e stare con i piedi per terra perché è ancora lunga. Solomon ci può dare tanto. Mi serviva un giocatore con quelle caratteristiche, anche per variare Gud e spostarlo più dentro al campo. Bisogna avere pazienza, deve ritrovare un po’ la forma ma è un giocatore che riceve palla e sa cosa fare. Abbiamo aggiunto qualità, ma bisogna anche dargli modo di trovare il ritmo gara”.

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