mercoledì, 10 Giugno 2026
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Più controlli sulle strade durante le feste

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Più controlli sulla viabilità e un maggior numero di pattuglie sulla strada. Scatta il piano sicurezza Natale 2014 messo a punto dai vertici provinciali delle forze di polizia e dal Comune di Firenze.

Nei giorni in cui le strade si affollano per le feste, il piano prevede il rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine su tutto il territorio della provincia e l’intensificazione dei servizi di pattugliamento stradale. L'obiettivo è prevenire incidenti e garantire la sicurezza degli spostamenti.

controlli ai caselli

Il primo livello dei controlli riguarderà i tratti autostradali della provincia, con pattuglie aggiuntive affiancate a quelle ordinarie. Controlli mirati anche ai caselli, in collaborazione con le diverse forze di polizia, anche quelle municipali.

Centri commerciali e storici, più forze in campo

Il livello successivo sarà quello sulle principali arterie secondarie, con particolare riguardo ai maggiori centri commerciali della provincia davanti ai quali i carabinieri dispiegheranno stazioni fisse e mobili.

Sorvegliato speciale il centro di Firenze, dove saranno potenziati i controlli da parte della polizia municipale. Controlli più intensi anche nelle stazioni e all'aeroporto.

Studentesse e giovani viola ballano per Ant

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Calciatori in erba come cavalieri, studentesse dell'Istituto dei Salesiani come dame: l'ingresso in società si festeggia con il Ballo delle debuttanti, quarta edizione dell'appuntamento promosso dalla Fondazione Ant Italia Onlus e in programma lunedì 22 dicembre nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Lì dove nacque la moda fiorentina

Tanti ospiti d'onore, musica e danza classica nella sala che ospitò la prima sfilata di moda fiorentina nel 1952. Miss Sorriso Veronica Maffei presenterà la serata insieme a Stefano Baragli. Madrina della serata sarà la showgirl e attrice Laura Freddi. Tra gli ospiti d’onore, la Marchesa Daniela del Secco d’Aragona, protagonista di Pechino Express 2013, e l’attore Edoardo Leo.

Dal doppio passo al passo di valzer

Si dia inizio alle danze, dopo l'aperitivo di benvenuto e la cena: i musicisti della Florence Symphonietta diretta da Grazia Rossi apriranno il programma con l’esecuzione dell’Inno Nazionale. A seguire, il Galop dei Bambini e un Gran pas de Deux eseguito da Martina Maiani e Edoardo Zanobini sulle note dello Schiaccianoci di Tchaikovsky. Poi toccherà a loro, debuttanti e calciatori. Tre famosi valzer, il Valzer dei Fiori tratto dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky, il Kaiser Walzer di Strauss e la famosa aria Libiamo ne’lieti calici dalla Traviata di Giuseppe Verdi cantato dal Tenore Artemiy Naghiy e dal Soprano Sofia Folli. Presenti alla serata anche il presidente della Fiorentina Mario Cognigni l'amministratore delle Promesse Viola Vincenzo Vergine, oltre a Sara Funaro, assessore alle politiche sociali del Comune di Firenze.

“Ci fa molto piacere aver riportato a Firenze una tradizione particolarmente significativa come il Ballo delle Debuttanti”, spiega Simone Martini, delegato fiorentino della Fondazione Ant. “Questo evento ci permette di poter parlare di assistenza domiciliare e prevenzione oncologica in un ambiente esclusivo, di grande gusto e raffinatezza ad un pubblico di persone sensibili a queste tematiche e sempre disponibili a dare una mano ad Ant”.

Gli abiti delle debuttanti sono curati dalla giovane stilista Gilda Giambra, le acconciature e il trucco da Antomat parrucchieri e dalla Profumeria Le Vanità. I maestri di ballo Milva, Daniele e Donatella della Performance Dance School si sono occupati delle lezioni di valzer delle debuttanti e delle giovani Promesse viola.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Firenze, è sostenuta da Acf Fiorentina, Banca del Chianti Fiorentino, Fani Gioielli, Alma Project, Floreart, Secur&Secur, Sommeliers dell’AIS Toscana, Atelier Aimee, Loretta Caponi, Magic Fashion, Confindustria Firenze, Termoplast, Firenze Petroli, Retalco, Florian, Malatesta, Marco Zanazzi e Gabriele Righi.

Terremoto di magnitudo 4.1 tra il Chianti e Firenze

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Continue scosse di terremoto sulle colline del Chianti, alcune avvertite distintamente tra Firenze e Siena. Dalla notte tra giovedì 18 e venerdì si stanno verificando una serie di sismi. L’epicentro è localizzato tra Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa.

Paura anche in città a Firenze, con gente in strada e alcune scuole in provincia evacuate per precauzione. Già nella giornata di giovedì 18, in Chianti, si era registrata una scossa di magnitudo 2.5, alle ore 15.37

Terremoto in Chianti e a Firenze, minuto per minuto

Ore 16.32 Non si segnalano danni neanche nei musei del Polo Fiorentino, tutti regolarmente aperti. A comunicarlo è la stessa soprintendente ad interim Alessandra Marino. Prosegue comunque la ricognizione accurata e di dettaglio per verificare la presenza di eventuali danni non immediatamente visibili.

Ore 16.00 – Una sola richiesta di intervento di verifica ai vigili del fuoco: questo il rassicurante bilancio dopo lo sciame sismico della mattinata che è merso al termine dell'unità di crisi.
La decisione di far uscire in anticipo i dipendenti dagli uffici e di chiudere temporaneamente i musei civici è stata presa a scopo precauzionale per verificare eventuali danni.
A breve saranno riaperti i musei civici e gli impianti sportivi. Le scuole saranno regolarmente aperte domani. La Protezione civile rimane in stato di allerta e monitora costantemente gli eventi.

Ore 13.43 – Prosegue lo sciame sismico. “E' impossibile prevederne la durata“, dicono gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Nell'ultima ora si sono sussegite scosse deboli e fenomeni più forti (quello di intensità maggiore è avvenuto alle 13.09, magnitudo 3.2). 

Ore 12.53 – Il Comune conferma che al momento non risultano danni a persone e cose. In corso le verifiche statiche. Chiusi preventivamente i Musei civici. I dirigenti scolastici hanno fatto uscire dagli istituti gli alunni come prevede il protocollo di sicurezza.
Il sindaco Dario Nardella ha convocato l’Unità di crisi alle 13 a Palazzo Vecchio.

Ore 12.30 – Continua lo sciame sismico. La sala operativa della protezione civile di Firenze comunica che al momento non si registrano danni a cose e persone. “In alcuni comuni a scopo precauzionale sono state disposte le evacuazioni degli edifici scolastici”, viene spiegato.

Ore 12.03 – Continua lo sciame sismico con altre scosse intorno alla magnitudo 2 nel distretto del Chianti. Dal giorno prima le scosse registrate sono oltre 80.

Ore 11.36 – Trema il pavimento e ballano i vetri anche in città a Firenze, a seguito della forte scossa di terremoto (4.1 di magnitudo), che è stata preceduta da un altro movimento sismico di magnitudo 3.
Gente in strada a Firenze con numerose chiamate ai vigili del fuoco.
Alcune scuole in Chianti, a Firenze e a Siena sono state evacuate per precauzione. Al momento non risultano danni a persone o cose

Ore 10.39 – Una scossa più forte di terremoto (magnitudo 3.8) viene avvertita dalla popolazione anche a Firenze. Seguono altri fenomeni con magnitudo tra 2 e 2.3 per quasi un’ora

Ore 9.00 – In meno di un’ora e mezza, tra le ore 9.00 e le 10.20 la terra trema più volte. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia registra 16 scosse, con una magnitudo che varia tra 2.1 e 2.7.

Ore 5.49 – Scossa di magnitudo 2.1 sempre sulle Colline del Chianti

Ore 1.09 – Durante la notte trema la terra in Chianti, tra  Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle in Val di Pesa. La magnitudo è di 3.5, comunica l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

La situazione viene monitorata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che anche tramite il suo profilo Facebook diffonde le notizie sulle scosse di terremoto in Chianti.

Le coperte dei ragazzi del Cirs consegnate ai cani del Termine

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I ragazzi disabili del Comitato per il reinserimento sociale hanno fatto visita agli ospiti a quattro zampe del canile di Sesto Fiorentino. È nata un'amicizia, i cani passeranno l'inverno al caldo

Il circo di Moira Orfei a Firenze per le feste

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Il circo di Moira Orfei torna a Firenze. L’ultima volta aveva fatto tappa nella città del giglio tre anni fa. Il tendone sarà allestito alle fine del 2014 davanti al Nelson Mandela Forum e ospiterà lo spettacolo “La principessa e il Leone”, con tante attrazioni e le performance di artisti scovati in ogni parte del globo, tutte unite da un filo rosso: le note. Lo spettacolo circense si trasformerà in un musical ricco di luci e scenografie.

Moira Orfei a Firenze, le date

I riflettori sulla grande pista si accenderanno a Natale (primo giorno di esibizioni, alle ore 17 e alle 21), ma sotto il tendone si potrà festeggiare anche il Capodanno 2015. Il circo di Moira Orfei, rimarrà a Firenze fino al 18 gennaio.

Durante le feste non andrà mai in vacanza: tutti i giorni da Natale all’Epifania, ogni sera, sarà all’insegna di giocolieri, artisti, animali e numeri mozzafiato. Passata la Befana, gli unici giorni di riposo saranno il 7 gennaio e dall’11 al 13 gennaio.

Veglione di Capodanno al circo Orfei, gli orari

Tra Natale e l’Epifania ogni giorno doppio show al pomeriggio (ore 15.30 o 17.00, a seconda del giorno) e serale, ma ci sarà un’eccezione per il veglionissimo di San Silvestro: il 31 dicembre lo spettacolo prenderà il via alle 22.15 per salutare l’arrivo del 2015 in pista.

Capodanno 2015 al circo Moira Orfei

I costi dei biglietti

Le prevendite sono in corso presso i punti box office e sul sito Boxol.it. Il costo di un biglietto parte dai 19 euro per la tribuna non numerata (13 per i bambini), ma si può arirvare fino ai 90 euro per sedere nel palco, con posto numerato, durante il veglione di Capodanno.

Sul sito ufficiale si trovano tutte le informazioni e gli orari del circo Moira Orfei a Firenze.
 

Zingarate, scherzi e ricordi: le mille e una vita di “Foffo”

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E se vi dicessero che le “zingarate” di “Amici Miei” non sono solo frutto della fantasia, ma dell’ingegno di qualcuno che davvero partiva dal cuore di Firenze per andare fuori porta a combinarne di ogni colore? E se vi dicessero anche che quel qualcuno è stato, nell’ordine, partigiano, pugile professionista, autista, poeta, autore di teatro, scrittore e titolare di un bar in piazza Pitti? Rodolfo Angelico, per tutti “Foffo”, in vita sua non si è fatto mancare nulla.

Glielo ricordano le fotografi e e gli attestati appesi alle pareti della sua casa di Bellariva, i libri che mostra con orgoglio rivendicando di essere lui il pozzo di aneddoti dal quale Monicelli ha attinto per dar vita ai suoi “Amici Miei”. Di certo è suo il soggetto di un’altra indimenticabile commedia all’italiana, “Cari fottutissimi amici”, anche questa diretta da Monicelli.

“Mi appassionavo ai tipi eccentrici”

Oggi Rodolfo ha 88 anni, la stessa voglia di ridere e la mente lucida di un ragazzino. Ricorda tutto ma non campa di ricordi, comincia a raccontarsi da quel che ha fatto il mattino stesso. Poi spegne la sua Chesterfield blu e attacca: “Sono nato in via Pietrapiana e cresciuto in via Michelangelo Buonarroti”, un salto all’indietro di quelli che ti stendono. “Fin da bambino mi appassionavo alle storie della gente, dei tipi eccentrici che c’erano”. E ce n’erano, in quella Firenze popolaresca ormai scomparsa. Arrivò la guerra e “durante il passaggio tragico della Repubblica di Salò” il 17enne Foffo scelse di unirsi ai partigiani, terza Brigata Rosselli.

Da partigiano a pugile

Poi, una volta deposte le armi, si dà al pugilato. “Forse mi mancava un po’ di adrenalina”, scherza. Professionista a 19 anni, lo resta fino al ‘52: “135 incontri, 12 sconfitte tutte fuori casa, cinque vittorie all’estero, cavaliere per meriti sportivi, albo d’onore della Federazione pugilistica italiana”, elenca orgoglioso. “Il presidente dell’Accademia pugilistica fiorentina era anche titolare dell’industria chimica di via D’Annunzio che produceva il Nero d’inferno, una tintura per pelli che, data la miseria, veniva messa sulle scarpe estive per farle diventare nere e quindi buone anche per l’inverno. Mi assunse come autista”.

Rodolfo Angelico 1

Il pallino per via Buonarroti e la sua “fauna”, però, era rimasto. Prende carta e penna e le racconta nell’antologia “Una strada mille storie”. Compra un bar, vince concorsi per poesie e porta in scena commedie teatrali in vernacolo. “Ma la mia vera passione era il cinema”, rivela.

Così nacquero gli “Amici miei”

La grande occasione arriva nei primi anni ‘70. “Alla festa di una casa editrice fiorentina, un mio conoscente incontra lo sceneggiatore Piero De Bernardi, che gli fa: stiamo per partire con ‘Amici Miei’, ma non abbiamo abbastanza materiale. E lui: ce l’ho io. Andate da Foffo, ha un bar in piazza Pitti”. Detto fatto. “De Bernardi venne e l’incontro è durato più di quarant’anni. Arrivavano a casa mia lui, Monicelli e Tullio Pinelli. A volte partivano in tutta fretta da Roma quando al telefono accennavo una storia che poteva essere buona. Si presentarono anche con mogli e figli: ‘Vu mangiate icché c’è’, dissi io”. “Amici Miei” nacque così, nel salotto in cui Rodolfo oggi si racconta. “Mi dicevano: vendi il bar, vieni a stare con noi a Roma. Ma io avevo famiglia e quattro dipendenti, loro non davano garanzie. Cosa avrei dovuto fare? Continuai a scrivere per divertimento”.

Lavora a un progetto “poi sparito misteriosamente – ricorda tirando fuori un dattiloscritto dal titolo “Complici Miei” – sarà stato l’84 o giù di lì. Qualche anno dopo scoprii che l’avevano venduto all’estero a mia insaputa”. Monicelli lo cerca di nuovo per “Cari fottutissimi amici”, l’irresistibile novella picaresca in cui un gruppo di “sbandati” si improvvisano pugili pur di rimediare qualcosa da mangiare. Cazzotti e grasse risate: più biografico di così. “La guerra e la fame ci avevano tolto tutti i divertimenti – si congeda Foffo – è così che ho imparato a fare gli scherzi”.


 

Natale al Museo, gli orari a Firenze

Bargello aperto per tutto il pomeriggio, Uffizi e Galleria dell’Accademia anche il 5 gennaio: queste le principali novità nella programmazione delle aperture dei musei del Polo Fiorentino nel periodo festivo.

Aperitivo al Bargello

Si allunga di tre ore l'orario di apertura del Museo Nazionale del Bargello. Si comincia venerdì 26 dicembre con l'apertura straordinaria fino alle 21, dal giorno successivo a martedì 6 gennaio 2015 compresi, porte aperte alle 8.15 come di consueto, ma il Museo chiuderà alle 17 invece che al consueto orario delle 14. Fanno eccezione le chiusure già programmate del 1° e del 5 gennaio.

Vigilia di Epifania al Museo

Il 5 gennaio, giorno a cavallo fra la prima domenica del mese e l'Epifania, è prevista la prima apertura straordinaria del 2015 della Galleria degli Uffizi e della Galleria dell’Accademia, dalle 8.15 alle 18.50. Nella stessa giornata saranno visitabili anche il Museo di San Marco (dalle 8.15 alle 13.50), la Chiesa e il Museo di Orsanmichele (dalle 10 alle 17), il Giardino della Villa medicea di Castello (dalle 8.15 alle 16.30), Villa medicea della Petraia (dalle 8.15 alle 16.30), Villa medicea di Poggio a Caiano (dalle 8.15 alle 16.30), Villa medicea di Cerreto Guidi (dalle 8.15 alle 16.30), il Cenacolo di Ognissanti (dalle 9 alle 12), il Cenacolo di Sant’Apollonia (dalle 8.15 alle 13.50), il Chiostro dello Scalzo (dalle 8.15 alle 13.50).

 

Quanto guadagnano (e dichiarano) i fiorentini

Nel giro di un anno i fiorentini hanno guadagnato meno, ma la situazione non è grave come in altre parti d'Italia. Solo 600 cittadini sono “ricchi”, mentre gli under 35 hanno una busta paga più leggera della media.

A mettere le mani nelle tasche dei residenti in città è un’indagine dell’ufficio statistica di Palazzo Vecchio, che nell’ultimo bollettino mensile analizza i dati delle dichiarazioni dei redditi del 2012 a Firenze (e perciò presentate l’anno scorso). Ecco cosa emerge, almeno stando ai redditi messi nero su bianco dai cittadini e comunicati al fisco.

A Firenze si guadagna meno, ma altrove va peggio

Cala dell’1,3% il reddito medio, rispetto a quanto registrato un anno prima: nel portafoglio di un fiorentino “tipo” durante il 2012 sono finiti  in media 25.324 mila euro, un dato leggermente inferiore a quello del 2011.

La situazione delle famiglie fiorentine è però migliore rispetto alla media nazionale: 2 fiorentini su 10 dichiarano di aver guadagnato 35mila euro in un anno, a livello nazionale la media è invece di 1 su 10.

Dove si guadagna di più e dove meno

Nella mappa del 730, il quartiere più ricco è il centro storico (28.800 euro più spiccioli di reddito medio procapite), quello più “povero” il quartiere 4 (Isolotto e dintorni) con una media di 21.500 euro a testa.

Chi è ricco

Si possono definire ricchi – stando alle dichiarazione dei redditi – solo 2 fiorentini su cento: il 2% ha dichiarato al fisco di aver guadagnato più di 100mila euro in tutto il 2012. Si tratta di poco più di 5mila persone. Lo 0,2%, ossia 603 individui, dichiarano un reddito personale che supera i 250mila euro.

Meno di 35 anni, meno guadagni

Secondo l’analisi dell’ufficio statistica del Comune di Firenze, sono i giovani a guadagnare meno. Chi ha un’età inferiore a 35 anni ha un reddito sensibilmente minore: in media un giovane supera di poco i 14mila euro dichiarati in un anno di lavoro, 11mila euro sotto la media cittadina.

E chi dichiara di più

Chi compila di più la dichiarazione dei redditi? Numeri alla mano nel quartiere 4 il 70% degli abitanti ha fatto dichiarazione dei redditi durante il 2013, seguito dalla zona di Campo di Marte. All’ultimo posto il centro storico.

In tutta la città, nel 2013, 3 fiorentini su 10 non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, la metà sono donne e ragazzi con meno di 18 anni.

Per conoscere tutti i dati basta consultare il bollettino mensile di statistica dedicato ai redditi dei fiorentini.

Treni: la Toscana investe, ma restano ritardi

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Si investe in innovazione e treni nuovi, ma intanto restano quelli vecchi, aumentano le tariffe e non diminuiscono i ritardi. In Toscana va meglio che in altre regioni, ma restano ancora dei nodi da sciogliere: è questo il quadro che emerge da Pendolaria, il rapporto annuale sulla mobilità sostenibile presentato oggi da Legambiente.

Sit-in per la Faentina

Il rapporto è stato presentato stamani con un sit-in di mobilitazione alla Pensilina Gae Aulenti, appena fuori dal binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, per chiedere il potenziamento della Faentina, la linea lenta e non elettrificata tra Borgo San Lorenzo e Firenze sulla quale si continuano a lamentare inefficienze.

Biglietti sempre più cari: +21.8% in quattro anni

In Toscana esistono 1.561 km di rete ferroviaria, 926 treni ogni giorno trasportano 237mila viaggiatori. Tra questi, gli abbonati sono 54.800. La linea più frequentata dai pendolari è la Pisa-Firenze con 20mila passeggeri al giorno. Carrozze vecchie e ritardi continuano restano problemi annosi, ai quali si aggiunge l'aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti: dal 2010 ad oggi i servizi sono stati tagliati del -2,9%, mentre il prezzo del biglietto è salito del +21,8%.

Si continua a investire

La Toscana è una delle regioni che investe di più per il miglioramento del servizio ferroviario. Quest'anno è stato di 45,1 milioni e di 5 milioni per il materiale rotabile, una percentuale dello 0,51% dell'intero bilancio. Tra il 2004 ed il 2013 la Toscana ha investito complessivamente oltre 376 milioni di euro sul sistema ferroviario.

Ogni linea poi ha i suoi problemi

I pendolari del Valdarno chiedono maggiore puntualità, l'aggiunta di nuovi treni regionali e l’ampliamento dei parcheggi scambiatori. A Ovest di Firenze gli Intercity rimasti e i regionali Prato-Bologna non bastano a garantire una copertura completa negli orari dei pendolari. Sulla Tirrenica resta incerto il futuro di un Freccebianca che potrebbe essere deviato su Firenze, indebolendo ancora il servizio a lunga percorrenza tra le città costiere della Toscana, Roma e Genova.

Buone notizie invece dalla Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio, con la rimodulazione dell'offerta che ha avuto esito positivo, riuscendo a mantenere tutte le fermate e sopprimendo soltanto due treni in fasce non pendolari. Nella stessa area sarà fondamentale il raddoppio dei binari sulla tratta Lucca-Pistoia, un investimento da 456 milioni di euro, di cui 220 sono a carico del governo e 236 della Regione. Raddoppio previsto anche sugli 11 chilometri di binari tra Empoli e Granaiolo.

Ancora molto critica la tratta Siena-Grosseto, sulla quale transita un solo treno – lentissimo – per senso di marcia tra le 7 e le 9. Problemi anche sulla Siena-Chiusi.

Occupato Palazzo Medici Riccardi

I dipendenti della Provincia occupano la sede di via Cavour. Circa duecento persone da stamani si sono insediate nei locali di Palazzo Medici Riccardi, intenzionate a rimanervi a oltranza finchè non saranno ritirati i tagli al personale previsti dalla legge di stabilità

i dipendenti a rischio

250 i posti a rischio a Firenze su circa 800 in totale. Alla base della protesta c'è l'emendamento 35bis presentato dal governo alla legge di stabilità, al momento in discussione in parlamento,  che prevede una riduzione della pianta organica del 50% per le nuove Province e del 30% per le Città metropolitane che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2015.

''ripercussioni sui servizi''

Una sforbiciata alla forza lavoro che secondo i dipendenti, si legge nel loro volantino, avrà ripercussioni anche su “una serie di servizi al cittadino come la manutenzione di strade, scuole, argini dei fiumi, la protezione civile, la formazione e i centri per l'impiego che saranno drasticamente ridotti se non addirittura interrotti”.

occupazione a oltranza

Da qui stamani mattina un presidio all'esterno della sede della Provincia in via Cavour con bandiere e striscioni appartenenti a tutte le sigle sindacali, e la successiva occupazione di alcuni uffici tra cui la sala dell'ex consiglio provinciale. Qualcuno prepara le brandine per passare la notte. L'idea dei dipendenti della Provincia è di restare in presidio finchè la legge di stabilità non sarà rivista e i tagli scongiurati.