La partenza dei dieci tandem da via Fibonacci
Torna la scuola. E la merenda è gratis
Un motivo per consolarsi, anche quelli che di tornare sui banchi non ne avevano troppa voglia, ce l’hanno: la merenda gratis per un mese per tutti i bambini degli asili e delle scuole elementari di Firenze.
L'INIZIATIVA
L’iniziativa è di Lorenzo Vulashi, giovane panettiere di origini albanesi titolare di “Pane, amore e fantasia”, in via Ponte alle Mosse, che ha avuto l’idea di offrire per un mese la merenda gratis agli scolari che si presenteranno nel suo negozio, a partire dal 15 settembre e fino al 15 ottobre.
L'IDEA
“Noi crediamo nel futuro e agiamo nel presente”: questo lo slogan dell’idea. In un angolo del negozio, dalle 16,30 verranno sistemate monoporzioni dolci e salate (tortine, pizzette, schiacciata, succhi di frutta) per circa 150 bambini, con un controvalore stimato in circa 50 euro al giorno. “L’idea della merenda gratis è nata perché mi piacciono molto i bambini, e credo sia la cosa giusta da fare. Ci ho riflettuto un po’, poi mi sono lasciato portare dall’istinto. Ci sono cose che se non le fai subito e ci pensi su troppo, poi finisci per non realizzarle”, ha spiegato Lorenzo.
Violenze sessuali su ragazze cinesi, fermato un uomo
Il “modus operandi” era sempre lo stesso: tramite un programma di messaggistica su internet, fingendosi una donna, inseriva annunci di lavoro per barista, con impiego a Empoli. Una volta che le ragazze accettavano la proposta di lavoro, sempre fingendosi donna, comunicava alle ragazze che alla stazione sarebbe andate a prenderle suo fratello. Dopo averle condotte in zone appartate, le costringeva, con percosse e minacce, a subire atti sessuali.
LE VIOLENZE
I carabinieri della Stazione di Empoli hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 20enne cinese, ritenuto l’autore di due violenze sessuali effettuate ai danni di due ragazze cinesi. Il primo caso risale al 22 agosto, l’ultimo allo scorso 12 settembre. Nel primo caso la vittima è stata una cinese di 25 anni, nel secondo una connazionale 24enne.
IL TATUAGGIO
I militari della Stazione CC di Empoli hanno identificato il presunto autore delle violenze anche grazie a un particolare: le due ragazze ricordavano un particolare preciso, un tatuaggio a forma di cuore sul lato sinistro del collo del loro aguzzino. Il 20enne, sottoposto a fermo di indiziato di delitto, è stato condotto a Sollicciano, dove attenderà l’udienza di convalida dinanzi al GIP del Tribunale di Firenze.
Lavori tramvia, buona la prima (con qualche criticità)
Segnaletica provvisoria, nuovi semafori installati e vigili impegnati perché tutto funzioni. Sembra proprio che i problemi che tutti si aspettavano, siano stati ridotti davvero al minimo.
Nonostante qualche coda nei momenti “caldi” della mattinata, soprattutto al momento di entrata e uscita degli studenti da scuola, la viabilità ha risentito solo in parte dell'inizio dei lavori della linea 3 della tramvia, che collegherà, una volta terminata, l'ospedale di Careggi con la stazione centrale. Un po' di traffico era prevedibile vista la coincidenza il ritorno sui banchi, ma per il resto della mattinata non si sono presentati particolari problemi.
al via i lavori
La grande macchina che porterà alla realizzazione della linea 3 della tramvia sembra proprio sia partita col piede giusto. Mentre all'incrocio tra viale Strozzi e viale Lavagnini si attende mercoledì per l'apertura dei cantieri, sia piazza Dalmazia che viale Morgagni sono entrati questa mattina nel vivo delle operazioni. Qualche dubbio gli automobilisti lo hanno certamente avuto, soprattutto i meno informati. La viabilità infatti, come anticipato nei giorni scorsi, è variata. Ma come ha detto un operaio impegnato nell'installazione della segnaletica provvisoria “sarà il male di abituarsi nei primi giorni, poi tutto scorrerà come prima”. E in effetti già nel corso della mattinata le cose hanno cominciato progressivamente a prendere la piega giusta.
Qualche coda c'è stata, ma niente di così eclatante. Molti quelli che hanno optato per i mezzi pubblici o la bicicletta, mentre alcuni hanno semplicemente pensato di sfruttare le vie più interne per raggiungere scuole e posti di lavoro. Certo, c'è chi ancora deve capire come scorre adesso il traffico e come funzionano le nuove deviazioni con la segnaletica appena installata.
ancora molti dubbi e perplessità
Non manca però chi ancora i lavori per la tramvia proprio non riesce a buttarli giù. C'è ancora chi si chiede, quasi ignaro, “ma i lavori per cosa?”. Mentre qualcun'altro domanda: “Ma era proprio necessario?” . Un operaio spiega a alcuni passanti dubbiosi che i lavori veri e propri devono ancora cominciare: “Per il momento dobbiamo deviare il traffico e spostare tutto ciò che passa sotto il tracciato, i sottoservizi. Cavi, tombini – spiega l'operaio – sotto la tramvia non dovrà esserci niente così da evitare disagi in futuro”.
Molte perplessità soprattutto nei pedoni. Alcuni non trovano i nuovi attraversamenti pedonali o le fermate provvisorie degli autobus: “Col fatto che è provvisorio e è tutto giallo non si capisce niente”. Altri ancora commentano: “Le auto ora passano là, gli autobus di qua. Non si capisce più nulla”.
Due persone parlando tra loro azzardano l'idea metro: “Ma perché non l'hanno fatta passare sotto terra?”. Alcuni fiorentini, memori del referendum del 2008 – che interpellò i cittadini sul passaggio della linea 2 al Duomo e anche sulla linea3 – sono convinti che “in questo momento di crisi il tram si potesse evitare, tutti questi quattrini buttati via non li capisco”.
Al mare coi San Bernardo
E anche questa estate è passata. Ci lasciamo alle spalle un mondiale di calcio da dimenticare (l’ennesimo). Più scioccati di noi sono i brasiliani: non se ne fanno una ragione dei 7 gol subiti dalla Germania. L’altro giorno al ristorante brasiliano mio figlio ha ordinato un würstel, il cameriere ha cominciato a piangere. Quando ha visto poi che come macchina avevo una Volkswagen, s’è licenziato ed è andato in depressione!
TEMPO “BALLERINO”
Con questa estate ci lasciamo alle spalle un tempo che è stato sempre ballerino. In alcuni giorni al mare faceva così freddo che invece di noleggiare gli ombrelloni, il bagnino affittava i San Bernardo! Questa è stata l’estate della rimozione della Costa Concordia dall’isola del Giglio. Nello stesso periodo Ferrara sbarcava in Sardegna: insomma un relitto lasciava un’isola, un altro arrivava! Questa estate abbiamo dovuto ascoltare le parole sconcertanti di Tavecchio che ha chiamato i giocatori di colore “mangia banane”. Poi però s’è corretto: “Io non sono razzista. Sono gli altri che sono neri!”.
CRISI ECONOMICA
Questa è stata l’estate in cui il marchio della crisi economica è stato più evidente: turisti in calo, vacanze ridotte al minimo. Insomma mancano i soldi. Io stesso sono stato costretto a cambiare banca e a sceglierne una più consona al mio reddito: ora sono correntista della banca del seme. Ogni sei versamenti mi danno due gemelli come interesse.
LA RIFICOLONA (In piazza Santissima Annunziata quattro secoli di festa e d’allegria)
Il 7 settembre, per il calendario liturgico vigilia della natività di Maria, l’Amministrazione Comunale organizza la Festa della Rificolona, autentica ed originale giornata solenne fiorentina ancora sentita e ben radicata nell'identità cittadina quale tradizione popolare di antico folclore che tuttora cerca di mantenere ed esprimere la sua naturale freschezza.
LE ORIGINI
Ma a quando risale l’origine di questa festa che conserva e tramanda fra i ragazzi di Firenze l’uso di portare in giro quei lampioncini di carta colorata, modellati nelle forme più varie e bizzarre, con tanto di mozzicone di candela accesa all’interno (almeno un tempo), appesi in cima ad una canna? Con tutta probabilità alla metà del Seicento, ed è da ricollegare all’arrivo in città di tanti contadini e montanari i quali, con le loro donne, provenienti sia dal vicino contado che dalle zone più impervie del Casentino, del Mugello e della montagna pistoiese, venivano in città per festeggiare l'8 settembre, natività della Madonna, nella Chiesa della Santissima Annunziata, ancor oggi famosa in tutto il mondo cattolico per l’antica, miracolosa e venerata immagine della Madonna Santa Maria Madre di Grazie divenuta la rappresentazione più diffusa e più copiata del mistero dell’Annunciazione. Quindi all'origine della festa della rificolona, l'elemento più rilevante che la caratterizza è senz'altro quello religioso. Infatti, la sera del 7 settembre, il popolo della campagna si muoveva verso la basilica della SS. Annunziata in un clima di gioiosa devozione, vissuta nella concretezza di porgere un saluto alla Vergine nella ricorrenza del giorno della sua nascita, festività definita popolarmente “la Madonna di Settembre”.
INCONTRI E AFFARI
Queste persone, oltre ad essere spinte dal devoto pellegrinaggio, approfittavano dell’occasione per venire a vendere la loro mercanzia alla fiera-mercato che si svolgeva l’indomani sulla piazza antistante la basilica, in via dei Servi e nelle loro immediate adiacenze. Era in sostanza, un'occasione per tutti d'incontri e d'affari, cittadini e contadini: chi comprava e chi vendeva. Per poter trovare però un buon posto che consentisse un sicuro e totale smercio dei filati, pannilini, funghi secchi, formaggi, fichi e tanti altri prodotti della terra che avevano portato, i coloni partivano dalle loro case molto tempo prima e, nella notte, si rischiaravano l’insicuro cammino con lanterne di varia forma appese in cima a bastoni, canne o pertiche. E proprio al fioco lume di queste multicolori lanterne di carta o tela, aperte in cima per consentire alla candela o al sego dello scodellino di bruciare, giungevano a Firenze la sera prima della fiera, bivaccando la notte nei chiostri della Chiesa della Santissima Annunziata e sotto i loggiati dell’omonima piazza dove, sempre alla tremula luce dei loro lampioncini, in clima di veglia notturna, cantavano laudi alla Vergine finché a tarda notte non arrivava il sonno ristoratore.
DILEGGIO E RISATE
Questo popolo del contado, goffo ed incerto nello spostarsi, non solo perché gravato del peso di prodotti contenuti in ingombranti ceste e panieri, ma soprattutto scioccato dall’impatto con la città, vestiva in modo rustico che certamente non doveva essere un modello di eleganza e buon gusto. Le donne specialmente (poi denominate appunto rificolone), abbigliate con impaccianti sottanoni multicolori, camicie arrangiate alla buona, scalze o con rumorosi zoccoli, erano oggetto di particolari e allegre canzonature e di salaci commenti da parte dei giovani fiorentini, già per natura predisposti al frizzo e allo scherzo. Per questi giovani, il 7 settembre era diventato un appuntamento obbligato al quale non si poteva e non si doveva mancare; le strane fogge dei ruvidi vestiti indossate dalle brave e inesperte campagnole, per lo più prosperose, dai larghi fianchi e dagli abbondanti seni e “posteriori”, provocavano allusioni, dileggio e quindi matte risate. Era un divertimento, a volte smodato, diretto quasi totalmente alle povere “fierucolone” o “fieruculone” come essi le chiamavano, sia perché partecipavano alla “fierucola”, ma soprattutto per i loro vistosi deretani. Infatti, se la radice “fieru” ha attinenza con fiera o fierucola, la desinenza “colone” o “culone” dovrebbe oggettivamente riferirsi a colone, in quanto di campagna, o piuttosto al loro florido posteriore argutamente definito “magazzino” proprio per la sua ampiezza.
LA PAROLA
Da “fieruculona” si ebbe in seguito, per corruzione, la parola “rificolona” che tuttora si usa comunemente quale espressione critica, allegra e scanzonata verso una donna vestita e truccata senza gusto, in modo vistosamente eccentrico. Infatti, era abbastanza frequente sentire qualcuno commentare ad alta voce: Bellina! E la pare una rificolona, rivolto a queste signore, tutte imbellettate senza garbo né grazia! Con l’andare del tempo, per l’appuntamento notturno del 7 settembre, in città, per dare un tono più fantasioso e canzonatorio a quella che era divenuta una vera e propria tradizione, si cominciarono a costruire lanterne, ispirandosi a quelle dei contadini ed alle forme delle loro donne, raffiguranti appunto goffe figure femminili con un lume sotto la sottana, appese a lunghe canne e portate in giro con gran baccano di campanacci, sibili assordanti (emessi con certi fischietti di coccio), urla e motteggi vari. Le rificolone si diffusero notevolmente, tanto che molti fiorentini le appendevano addirittura alle finestre delle proprie abitazioni in tutta la zona della SS. Annunziata (lasciandole anche accese dopo che i bambini più piccoli erano andati a letto), improvvisando così una illuminazione pubblica che contribuiva al divertimento e all'allegria della festa. In questo pittoresco e confusionario scenario popolare di baldoria, veniva cantata e ricantata la caratteristica cantilena di:
Ona, ona, ona
ma che bella rificolona!
L'è più bella la mia
di quella della zia.
La mia l'è co' fiocchi e
la tua l'è co' pidocchi!
Università, novità per corsi e tasse (e si parlerà inglese)
Non solo scuola: anche per l'università è tempo di ripartire. Per gli studenti universitari, come di consueto, il calendario delle lezioni varia da corso a corso, cosa che talvolta implica, per chi si appresta a iniziare il cammino accademico reduce dagli esami di maturità, un'estate insolitamente lunga e libera. Non per tutti, però, se consideriamo che molti corsi di laurea sono a numero chiuso e richiedono una selezione all’ingresso, come quelli per le professioni sanitarie.
ISCRIZIONI
Le immatricolazioni ai corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico che non hanno il numero programmato sono aperte dal 15 settembre al 18 ottobre. Fino al 12 settembre era possibile svolgere i test di autovalutazione obbligatori ma non vincolanti, che servono per verificare la propria preparazione di base e conoscere – prima dell’iscrizione – gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi. Modalità e svolgimento variano da una scuola di ateneo (nome con cui si indicano le “vecchie” facoltà) all’altra, ed è possibile anche fare più test per differenti scuole. Le iscrizioni agli anni successivi al primo saranno aperte fino al 17 ottobre, e per la maggioranza degli studenti saranno automatiche con il pagamento della prima rata delle tasse. Alle lauree magistrali non a numero programmato, infine, ci si potrà iscrivere fino al 7 gennaio 2015.
I CORSI
Sono 127, complessivamente, i corsi di laurea che fanno parte dell'offerta formativa 2014-2015 dell'Università di Firenze, riuniti in dieci scuole di ateneo. In sei corsi di laurea gli insegnamenti saranno impartiti in lingua inglese: tre a Economia e uno a Agraria, il curriculum “Architectural Design” della laurea magistrale in Architettura e il corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali e studi europei a Scienze politiche, in cui il curriculum in inglese si affiancherà a quello in italiano. L'ateneo fiorentino prevede inoltre corsi di laurea che rilasceranno un titolo congiunto italiano-straniero (come il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza italo-francese) o che porteranno a un doppio titolo, in base ad accordi con istituti stranieri o a un riconoscimento reciproco del titolo da parte dell'Università di Firenze e dell'ateneo partner.
NOVITA'
Le novità relative all’offerta formativa di quest’anno accademico riguardano principalmente i corsi di laurea magistrale: alla Scuola di Psicologia se ne aggiunge uno nuovo, Psicologia clinica e della salute e neuropsicologia, e cambia nome e formulazione la laurea magistrale in Psicologia, che diventa Psicologia del ciclo di vita e dei contesti. Alla Scuola di Economia e Management viene disattivato il corso di secondo livello in Development economics – Economia dello sviluppo avanzata, e viene attivato il corso Economics and development – Economia politica e sviluppo economico.
TASSE
Novità importanti anche sul fronte delle tasse: è stata innalzata la soglia di esenzione da 17.500 a 19mila euro di Isee (l’indicatore su cui vengono stabiliti tasse e contributi), e le fasce contributive passano da nove a settanta. A partire da 19mila per arrivare a 125mila euro di Isee, i contributi per il 2014-2015 aumenteranno gradualmente da 30 fino a 2.060 euro (quest'ultimo è l'ammontare del contributo per chi presenta una dichiarazione Isee superiore a 125mila euro o per chi non la presenta).
Scuola, tutti dietro ai banchi: è tempo di ripartire
Studenti ai nastri di partenza. L’anno scolastico 2014/2015 scatta il 15 settembre 2014 per terminare il 10 giugno 2015: nel mezzo ci sono 208 giorni di attività didattica per le scuole su sei giorni a settimana e 175 per quelle su cinque giorni settimanali, escludendo, comune per comune, la festa del patrono.
SCUOLE SUPERIORI
Una sostanziale parità tra licei e istituti tecnici. È quanto emerge dalle scelte dei ragazzi di Firenze e provincia, stando alle preiscrizioni nelle scuole superiori del territorio (dati aggiornati a fine marzo). Il totale delle preiscrizioni per l’anno scolastico 2014/2015 si è attestato sulle 8.619 unità, di cui 4.564 – circa il 52% – riferite ai licei (nelle varie articolazioni presenti sul territorio: scientifico, classico, artistico, musicale, scienze umane e linguistico) e le restanti 4.055 agli indirizzi tecnici (2.243 richieste, pari al 26%) e professionali (1.872, pari al 21,7%).
Un trend in crescita, considerando che lo stesso dato relativo all’anno scolastico precedente era di 8.119 iscrizioni: cinquecento studenti in meno di quest’anno, insomma. Analizzando le scelte degli indirizzi, si nota come nei licei sia in calo lo scientifico “ordinario” (da 1.172 a 1.135 richieste) e nei tecnici quello economico (da 687 a 548), mentre crescono il tecnico tecnologico (da 1.175 a 1.381) e il liceo scientifico di scienze applicate (da 542 a 601). Prendendo invece in considerazione i singoli istituti, un particolare aumento di (pre)iscritti lo fa registrare l’istituto Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli, che ne avrà 96 in più rispetto a dodici mesi fa (da 278 a 374): un aumento da ricollegare anche all’avvio, da quest'anno scolastico, dell’indirizzo sportivo, l’unico a Firenze e provincia, che si propone di approfondire le scienze motorie e sportive e una o più discipline sportive.
EDILIZIA SCOLASTICA
Molti istituti fiorentini, inoltre, si presenteranno alla prima campanella con qualche cambiamento e miglioria, grazie a una serie di interventi di edilizia scolastica che si sono svolti durante l'estate: tra questi ci sono i licei Michelangelo e Dante a Firenze città, ma anche l’istituto d’arte di Sesto Fiorentino e molti altri. Il tutto per un investimento complessivo, da parte della Provincia, di 240mila euro.
Lavori linea 3 tramvia, buona la prima
Primo giorno di lavori su viale morgagni e molti fantasmi sono stati scacciati. La paura di un traffico ingestibile e di ingorghi terribili è stata allontanata, almeno per oggi. Le primo operazioni sono cominciate e si sono svolte regolarmente. Qualche coda e rallentamenti, ma niente di drammatico. Ecco alcune immagini della mattinata .
Cantieri Tramvia, buona la prima. Con qualche criticità
Il nostro viaggio su Viale Morgagni, piazza Dalmazia e Careggi, nella zona “rossa” dei cantieri della Linea 3 del tram. Qualche disagio, acuito dal ritorno sui banchi, ma tutto sommato il traffico regge. I cittadini però restano pieni di dubbi.


