venerdì, 2 Ottobre 2026
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Aggredisce l’ex compagna e il figlio dopo continue minacce: 40enne in carcere

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E’ finito in carcere accusato di una lunga serie di minacce e molestie nei confronti dell’ex compagna e dei suoi quattro figli (di cui due minorenni), che sarebbero culminate pochi giorni fa in una violenta aggressione.

TELEFONATE E MINACCE. A eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 40 anni è stata ieri la Squadra Mobile di Firenze. I primi episodi – spiegano dalla Questura – risalgono all’anno scorso quando l’uomo, uscito dal carcere dopo una condanna per reati analoghi, si è ripresentato dall’ex compagna dando luogo a ripetuti e continui atti persecutori. Oltre a numerose e quotidiane telefonate minatorie, accompagnate da pesanti ingiurie, l’uomo era arrivato anche a presentarsi nei luoghi frequentati dalla donna – come la chiesa – entrando inoltre prepotentemente nella sua sfera personale: in un’occasione avrebbe anche tentato di contattare il suo datore di lavoro, in altre avrebbe minacciato invece le sue conoscenti e gli amici di uno dei figli.

L’AGGRESSIONE. L’ultimo episodio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, è avvenuto sabato 26 ottobre, quando lo il 40enne avrebbe aggredito con calci, pugni, morsi e con un mattarello il figlio ventenne e la moglie, provocando a quest’ultima gravi lesioni. Quel pomeriggio le vittime sono state avvicinate dall’uomo fuori da una chiesa dove si era appena svolta una funzione religiosa. Durante l’aggressione il 40enne ha afferrato l’anulare dell’ex compagna stringendolo con forza tra i denti, tanto da provocarne la frattura.

LE INDAGINI. Le indagini, condotte unitamente alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Firenze, hanno consentito, attraverso le testimonianze raccolte in merito alle vicende, di ricostruire minuziosamente i fatti riportati nell’ordinanza del Gip che, su richiesta del P.M. titolare delle indagine, ha disposto tempestivamente la custodia cautelare in carcere dell’indagato. L’uomo, che si trova ora a Sollicciano, è stato rintracciato ieri nei pressi di un circolo a Brozzi dagli uomini della Sezione Reati contro la Persona coordinati dal Vice Questore Aggiunto Alessandro Ausenda.

Rapina una donna, poi prova a nascondersi sotto una macchina

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Rapina una donna, poi prova a nascondersi sotto una macchina, ma viene catturato dagli uomini della Squadra Volante.

LA RAPINA. E’ così finito in manette un 23enne rumeno che ieri sera, poco dopo le 23, si era reso protagonista di una violenta rapina ai danni di una sua connazionale di 45 anni. Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze, il giovane – dal volto seminascosto dal cappuccio della felpa – ha aggredito alle spalle la sua vittima che in quel momento stava passeggiando in via della Rondinella. Dopo averla bloccata, ha trascinato la donna a terra strappandole il cellulare di mano e la borsa dalla spalla.

LE GRIDA. Alcuni cittadini, attirati in strada dalle grida della donna, hanno inseguito il 23enne comunicando tempestivamente al 113 la sua posizione e la direzione di fuga. L’uomo è scappato per via Gabriele D’Annunzio, via Arrigo da Settimello, via del Mezzetta, trovandosi infine bloccato in via Andrea del Sarto dove è caduto nella rete degli agenti coordinati dalla Sala Operativa della Questura.

GRAVI LESIONI. Durante la sua corsa il rapinatore ha abbandonato la borsa a terra mentre, dopo l’arresto, le forze dell’ordine hanno recuperato il telefonino rubato nascosto sotto una macchina. A seguito dell’episodio la 45enne, portata in ospedale, ha riportato gravi lesioni. Il 23enneo dovrà rispondere dell’accusa di rapina e lesioni personali gravi.

Firenze torna ”capitale” dei tatuaggi

Ai blocchi di partenza la sesta edizione della ”Florence Tattoo Convention”, che quest’anno aumenta le attrattive, gli ospiti e le attività.

FLORENCE TATTOO CONVENTION. L’edizione 2013, ricca di ospiti internazionali, si terrà alla Fortezza da Basso nei giorni 8-9-10 novembre. Non ci saranno soltanto tatuatori, che sono 323 di 26 nazioni in tutto il mondo,  ma anche artisti di tutti i tipi, tra cui piercers, ballerine, disegnatori. Gli spettacoli saranno fino a tarda notte, e dalle 2 di notte in poi ci sarà anche dj set, con musica elettronica. La convention, che partì con 8.000 visitatori la prima edizione, e che arrivò a 13.000 lo scorso anno, è patrocinata dalla Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Azienza sanitaria di Firenze ed è organizzata dall’associazione ”Firenze Indelebile”.

TATTOO. Oltre ai grandi nomi del tatuggio classico ”a macchinetta”, fra cui Bill Loyka, Leon Lam, Maximo Lutz, Juan Gonzales, o anche Genziana e Laura Juan, quest’anno ci saranno alcune pedane specifiche in cui si cimenteranno tatuatori che utilizzano tecniche antiche-tribali, e strumenti tradizionali. Ci sarà, per esempio, Colin Dale, che si cimenta nell’antica tecnica Inuit, che prevede l’utilizzo di ago e filo, immerso nell’inchiostro per cucire e tatuare la pelle, Masaharu Kedowaky della Honke Horiyoshi family e Ryugen, due dei maggiori esponenti della tecnica Irezumi, Ouka, del Rat-Skill tattoo e Lupo Horiokami, esponenti del Tebori, Vatea, specialista nei polinesiani a martelletto e Brent Mccown rappresentante della tecnica maori eseguita a martelletto neozelandese.

ESPOSIZIONI. Oltre al consueto reparto dei tatuatori, quest’anno ci saranno anche varie mostre tra cui per esempio ”Plurale, Femminile”, presentata da Studio 21 Tattoo e Art Gallery, che racchiude diverse manifestazioni dall’esistenza completamente femminile. Oppure, tra le altre esposizioni artistiche, da ricordare ”State of Grace”, la mostra di tele e sculture, create dai tatuatori presenti in convention. Ci sarà anche una sezione fotografica, con Clod The Ripper, che prensenta la fulgida serie ”13 victims of the serial-tattooist”, Mattia Pirrone che propone un reportage su tatuaggi tribali del Borneo e Erica Giani che, con Body Proof, indaga sulle mutazioni corporee della fotografia contemporanea.

MUSICA E DANZA. Uno degli ospiti più attesi per sabato sera è Roy Paci, che alla Convention presenta il progetto CorLeone, in cui ha coinvolto varie tipologie di musicisti, proprio per ottonere un effento spiazzante e non etichettabile. Per quanto riguarda l’ambito danza, ci sarà Sana xxx, la famosa performer di danza contemporanea ”Butoh” nata in Giappone, negli anni ’50. Per la scuderia di Huma Show Entertainment ci sarà Rita Lyncg che propone burlesque in stile elegante ma anche seducente. Per info: www.florencetattooconvention.com.

Alluvione del ’66, una corona in Arno

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Questa mattina la cerimonia del lancio della corona d’alloro dal Ponte alle Grazie. Giani: ”Non dimentichiamo il 4 novembre del 1966 e le 36 vittime che l’esondazione dell’Arno provocò”.

Una corona di alloro in Arno per ricordare l’alluvione di Firenze

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Firenze ricorda l’alluvione, 47 anni dopo.

CORONA IN ARNO. Ricorre infatti oggi il 47esimo anniversario dell’alluvione del 1966. Alle 12.30 il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, insieme ai consiglieri comunali, getterà in Arno una corona in ricordo delle 36 vittime dell’alluvione. “Un ricordo ma anche un monito – spiega Giani – perché gli interventi a cui le amministrazioni pubbliche sono chiamate impediscano per il futuro una catastrofe come fu l’alluvione del 1966 ma anche le precedenti 18 occasioni di allagamento di cui dal XIII secolo in poi abbiamo memoria. Una cerimonia a cui, mi auguro, parteciperà anche la cittadinanza”.

CONSIGLIO COMUNALE. Anche il consiglio comunale in programma oggi ricorderà solennemente l’anniversario dell’alluvione del 1966. Il consiglio comunale si riunirà dalle 14.30 con il duplice scopo da un lato di ricordare e illustrare le occasioni di commemorazione che porteranno nel 2016 a vivere un momento di intensa organizzazione di convegni e ritrovo degli angeli del fango, a 50 anni dall’alluvione, e dall’altro di fare il punto degli interventi relativi all’assetto idrogeologico del corso dell’Arno al fine di prevenire in futuro catastrofi.

IL CONVEGNO. Quanto costerebbe oggi un’alluvione come quella del 1966? I più aggiornati studi sui danni che un evento simile provocherebbe oggi nella città agli edifici, alle attività produttive e commerciali sono presentati in occasione del convegno “Memoria e prevenzione del rischio alluvionale” che si svolge questa mattina nell’Aula Magna dell’Università di Firenze, in piazza San Marco. L’incontro è organizzato dal Comitato del “Progetto Firenze 2016” presieduto da Mario Primicerio, che ha lo scopo di coordinare le iniziative promosse dalle istituzioni culturali, gli enti pubblici (fra cui l’Università di Firenze) e privati in vista del 50° anniversario dell’alluvione del 1966. Nel corso della mattinata verranno illustrate le stime dei costi delle attività di restauro dei beni culturali alluvionati nel 1966 a cura dell’Opificio delle Pietre Dure, della Biblioteca Nazionale, dall’Archivio di Stato e dagli altri Enti che gestiscono il patrimonio culturale. In programma anche la proiezione dell’intervista inedita a Franco Zeffirelli sull’alluvione. Il convegno prosegue nel pomeriggio al Cenacolo del Complesso di S. Croce (ore 15), con la presentazione del libro “Firenze 1966. Appunti di diario sull’alluvione” di Pasquale Rotondi. Verrà, inoltre, presentata la realizzazione, nel complesso di S. Croce, di un primo punto di documentazione sulla memoria dell’alluvione del 1966.

Ambrosini, niente recidive della lesione: per lui un programma differenziato

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Ambrosini, niente recidive della lesione.

AMBROSINI. E’ la Fiorentina a comunicare che il centrocampista, uscito nel primo tempo della partita contro il Milan, è stato sottoposto oggi a risonanza magnetica ai muscoli flessori della coscia destra “dato l’acuirsi della sintomatologia dolorosa riscontrata durante la gara contro il Milan”. E questo esame – continua la società viola – “ha escluso recidive della recente lesione. L’atleta tuttavia proseguirà nei prossimi 3-4 giorni un programma differenziato per la risoluzione dei sintomi ed il recupero dell’elasticità muscolare”.

BAKIC. Più linghi invece i tempi per Marco Bakic, che “ha subìto, a seguito del  trauma distorsivo occorso durante l’allenamento di venerdi scorso, una lesione del legamento astragalo-peroniero anteriore della caviglia. Tra 3 settimane sarà sottoposto ad un nuovo controllo prima della ripresa sportiva”, conclude il club gigliato.

A San Salvi è partito il bus

Un bus per San Salvi.

IL BUS. Da questa mattina sono scattate le corse della nuova linea Ataf 65 a servizio dell’area di San Salvi. Il bus parte da via Piagentina, percorre via Campofiore, arriva a piazza Alberti, oltrepassa il cavalcavia dell’Affrico, scende in via Lungo l’Affrico, prosegue per via Gabriele d’Annunzio, poi via Andrea da Settimello, via del Mezzetta, via Andrea del Sarto, quindi via di San Salvi. Qui l’autobus entra nell’ex ospedale psichiatrico dove hanno sede numerosi uffici dell’Azienda sanitaria di Firenze e anche aule della facoltà di psicologia dell’Ateneo fiorentino. Dentro San Salvi il 65 ferma, appena varcato il cancello, davanti alla scuola elementare Andrea del Sarto, quindi di fronte al Padiglione 28 che ospita il Cup La fermata successiva è davanti a villa Fiorita, dove c’è medicina legale, quindi all’altezza della Farmacia e, infine, davanti a villa Fabbri dove hanno sede gli uffici della direzione dell’Azienda sanitaria di Firenze. Fatto il giro interno a San Salvi l’autobus riprende via Andrea del Sarto, quindi via Mazzanti, via Lungo l’Affrico, via della Torretta, via Campo d’Arrigo, largo Gennarelli, di nuovo via Campo d’Arrigo, il cavalcavia dell’Affrico, piazza Alberti, via Piagentina.

IL SERVIZIO. “Questa linea permette di raggiungere, tra l’altro, gli uffici dove si rilasciano le patenti speciali e i locali dove si effettua la riabilitazione – spiega la vicesindaco Stefania Saccardi – ed è quindi a servizio della fascia della popolazione che ha maggiori difficoltà a muoversi. Senza dimenticare che può essere utilizzato anche dagli abitanti del Quartiere 3 a cui avevamo promesso un collegamento pubblico dopo il trasferimento della riabilitazione da piazza Elia Dalla Costa a San Salvi”. “E’ con grande soddisfazione, in questo periodo di tagli, aggiungere un servizio per i cittadini soprattutto per collegare l’area di San Salvi dove si trovano importanti presidi dell’Azienda Sanitaria – commenta l’assessore provinciale ai trasporti Stefano Giorgetti –. La nuova linea è stata progettata e inserita nell’obbligo di servizio del trasporto pubblico grazie alla fattiva collaborazione fra la Provincia, Comune e Azienda Sanitaria che ha contribuito anche economicamente”.

ORARI. Il servizio inizia alle 8.40 e termina alle 16.40: in totale si tratta di 20 corse giornaliere. Questi gli orari di partenza da via Piagentina: 8.40 – 9.04 – 9.28 – 9.52 – 10.16 – 10.40 – 11.04 – 11.28 – 11.52 – 12.16 – 13.04 – 13.28 – 13.52 – 14.16- 14.40 – 15.04 – 15.28 – 15.52 – 16.16 – 16.40. Il dettaglio degli orari alle singole fermate è consultabile sul sito dell’Ataf, www.ataf.net.

Brutta sconfitta dell’Aeroporto di Firenze Rugby a Rubano

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In quella che poteva essere la giornata del rilancio in classifica, contro un’avversaria diretta concorrente alla salvezza, i ragazzi di Sordini e Segundo hanno sfoderato la peggiore prova dall’inizio del campionato. La sconfitta è pesante nel punteggio, ma soprattutto il modo in cui è stata colta. Concentrazione, disciplina, determinazione tutti elementi che sono mancati all’appello oggi ai biancorossi in una partita da dimenticare. Poco da dire sull’andamento della gara, una prova incolore su tutti i fronti e che grida un pronto riscatto. Ora c’è da voltare velocemente pagina, starà ai tecnici scegliere la strada giusta, ma la prossima partita in casa contro i Lyons Piacenza incombe e la squadra ha bisogno di reagire e di punti preziosi. Se in testa alla classifica si sta già delineando una gerarchia si ha invece l’impressione che la lotta per la salvezza quest’anno sarà veramente lunga e all’ultimo sangue. Una lotta che vincerà chi non regala niente agli avversari, sbaglia meno, non si concede cali di tensione e ha voglia di lottare umilmente fino alla fine. 
Amareggiato il presidente biancorosso Giacomo Lucibello: “Questa si presentava sicuramente come una partita difficile, ma che affrontavamo con grandi speranze vista anche l’ottima prova della scorsa domenica con il Valpolicella. Purtroppo si è rivelata una partita che abbiamo affrontato sin dal primo minuto senza cuore. È la prima volta che mi trovo così disarmato di fronte ad una sconfitta, una circostanza sempre negativa ma dove in altre occasioni l’abbiamo comunque vissuta come un nostro momento di crescita. È una partita dalla quale dobbiamo ripartire, che servirà da lezione ai nostri giovani, e ne abbiamo tanti, e che sicuramente ci rilancerà già da domenica prossima nel nostro impegno casalingo contro il Piacenza. Lo voglio considerare soltanto come un brutto stop, in un momento che può diventare difficile ma non ho dubbi che ci risolleveremo in fretta”. 
Anche Sordini esprime tutta la sua delusione: “Oggi non abbiamo affrontato la gara con il giusto approccio per una partita di questo tipo. È mancata la voglia di lottare e sui punti d’incontro siamo stati sempre perdenti. Si è anche ripresentato con forza un nostro punto dolente, l’indisciplina che ci ha costretti a giocare 30 minuti del primo tempo in inferiorità numerica e addirittura nel secondo abbiamo avuto un rosso. Faccio un mea culpa per aver preparato questa partita con un allenamento improntato in maggioranza sulla preparazione atletica mentre avremmo dovuto insistere di più su quello dell’approccio alla gara. Sicuramente ci sarà un cambiamento di rotta in questo senso e anche sulle scelte dell’organico dovrò prendere delle decisioni”. 
Domenica 3 novembre 2013, V giornata serie A girone 1 . Impianti comunali, via Borromeo, Sarmeola di Rubano
ROCCIA RUBANO – AEROPORTO FIRENZE  34 – 9
RUBANO: Borsetto; Sattin, Belluco (28’ s.t. Ragazzi), Ercolino (20’ s.t. Sandonà), Nardacchione (3’ s.t. Meneghel); Mercanzin, Prati (cap); Negriolli, Fiorita (24’ s.t. Sabbion – 39’ s.t. Gregorio Marchetto), Caldon; Crozzoletto, Babetto; Canova, Giovanni Marchetto, Bortoletti (21’ p.t. Franceschetto – 18’ s.t. Palandrani). Non entrato: Zampiron. All. Cauvy 
AEROPORTO FIRENZE: Nava (35’ p.t. Semoli – 24’ s.t. Bianco); Beretta, Ghini, D’Andrea (20’ s.t. Bianchini), Bastiani (5’ s.t. Petrangeli); Falleri, De Castro; Santi (28’ s.t. Soldi – 31’ s.t. Chiostrini), Fortunati, Meyer; Savia, Ippolito; Chiostrini (24’ s.t. Piccioli), Fanelli (cap) (1’ s.t. Meroni), Gambineri (1’ s.t. Leoni). All. Sordini
ARBITRO: Traversi di Rovigo
MARCATORI: p.t.  5’ c.p. Mercanzin, 12’ c.p. Falleri, 24’ m. Franceschetto, 38’ m. Borsetto tr. Mercanzin, 40’ m. Nardacchione tr. Mercanzin; s.t. 10’ m. Canova, 36’ m. Sattin tr. Mercanzin
NOTE: P.t. 22-6. Spettatori: 200 ca. Cartellino giallo: p.t. 5’ Fanelli (F), 22’ Bastiani (F), 35’ Ippolito (F); s.t. 15’ Caldon (R). Cartellino rosso: 27’ s.t. Petrarngeli (F).  Calci: Mercanzin (R) 4/7, Falleri (F) 3/4. Man of the match: Giovanni Marchetto. Punti conquistati in classifica: Rubano 5, Firenze 0. 
Serie A – Girone 1 – 03.11.13 – ore 14.30 – (Quinta giornata) 
Accademia FIR v Banco di Brescia Rugby, 47 – 12 (5-0) 
L’Aquila Rugby 1936 v Pro Recco 19 – 14 (4-1) 
Rugby Colorno v Franklin&Marshall Cus Verona 26 – 20 (5-1) 
Rubano Rugby v Firenze Rugby 1931, 34 – 09 (5-0) 
Lyons Piacenza v Romagna RFC, 50 – 17 (5-0) 
RC Valpolicella v Rugby Udine, 37 – 11 (5-0) 
Classifica: 
Rugby Colorno punti 22; L’Aquila Rugby 1936 punti 21; Lyons Piacenza punti 19; Accademia FIR punti 17; Recco punti 14; Valpolicella punti 13; Udine e Cus Verona punti 9; Banco di Brescia punti 8; Rubano punti 5; Aeroporto Firenze punti 4; Romagna punti 0. 
Prossimo Turno domenica 10 novembre 2013 
Recco – Colorno; Cus Verona – Rubano; Romagna – Accademia FIR; Brescia – Valpolicella; Udine – L’Aquila Rugby 1936; Firenze – Lyons Piacenza.

L’Enegan Firenze Basket cade al Mandela contro Ferrara

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Brutta sconfitta per l’Enegan Firenze, che cade al Mandela Forum per mano della Mobyt Ferrara. Serata senza mordente e con poca energia per un Affrico decisamente opaco. Serata stregata per la squadra di Giordani, che chiude con 24/61 dal campo e lascia passare una Ferrara che ha giocato con testa e precisione, prendendosi due punti molto importanti. 
LA CRONACA – Il successo della Mobyt è meritato e costruito fino dal primo quarto. Partenza con il freno a mano tirato della Enegan, un segnale premonitore per tutta la partita. Mays spinge Ferrara (7-14) ad un avvio molto convinto. Troppe palle perse per Firenze (6 nel solo primo quarto), Ferrara scappa in chiusura di quarto grazie ancora a Mays ed a Spizzichini (9-19 al 10’). La partita è già segnata dopo dieci minuti. Firenze infatti fa ben poco per rimettersi in carreggiata, anzi va giù fino al 9-24. Qualche boccata d’ossigeno la regala Pazzi, ben poca cosa però per riaccendere la fiammella dell’entusiasmo. Il -9 (28-37) dell’intervallo sembra essere quasi un punteggio soddisfacente per un’Enegan che ha fatto davvero poco. Non cambia la faccenda nemmeno nella ripresa. Ferrara si accontenta di qualche accelerazione di Casadei e Ferri per mantenere il vantaggio. Firenze ha un paio di fiammate da Swanston e Pazzi, ma non riesce a rientrare in partita. Nell’ultimo quarto Swanston regala il -6 (52-58), ovvero l’ultimo segnale di presenza dell’Enegan prima che Infanti, Ferri e Casadei riprendano in mano la partita per trovare i canestri decisivi per il successo estense. 
Enegan Firenze-Mobyt Ferrara 58-73 
ENEGAN FIRENZE: Simoncelli 7 (2/2, 1/7) Wood 13 (5/12, 0/3), Swanston 8 (0/2, 2/7), Castelli (0/2, 0/1), Pazzi 21 (9/13, 1/2); Conti 4 (2/2), Cucco (0/3, 0/1), Severini 5 (2/3), Fontani (0/1 da 2), Schiano ne. All.: Giordani. 
MOBYT FERRARA: Ferri 7 (2/4, 1/3), Mays 14 (3/7, 1/7), Spizzichini 7 (3/5, 0/1), Casadei 12 (4/6, 1/4), Jennings 3 (1/4 da 2); Benfatto 10 (5/8), Infanti 10 (3/5, 1/3), Andreaus 2 (1/1), Bottioni 4 (2/2), Pipitone 4 (2/2). All.: Furlani. 
ARBITRI: Belfiore, Buttinelli e Marton. 
PARZIALI: 9-19, 28-37, 45-55. 
NOTE – Percentuali dal campo: Firenze 20/40 da 2, 4/21 da 3; Ferrara 26/44 da 2, 4/18 da 3. Tiri liberi: Firenze 6/14, Ferrara 9/16. Rimbalzi: Firenze 33 (Wood 17), Ferrara 36 (Casadei, Jennings 8). Assist: Firenze 11 (Simoncelli 4), Ferrara 15 (Mays 6). Palle perse-recuperi: Firenze 15-2, Ferrara 15-8. Usciti per 5 falli: Conti. Spettatori: 400.

Dnc, Enic troppo imprecisa

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Niente da fare per l’Enic Pino Firenze che si arrende (56-59) a Jadran Trieste nella quinta giornata della Divisione Nazionale C. Gigliati imprecisi e distratti pagano le pessime percentuali al tiro, 7/20 ai liberi, e si devono piegare alla formazione friulana. Trieste parte sparando a caso dai 6,75 e gli uomini di Salvetti sono cinici con Mariani e Puccioni a trovare le soluzioni giuste e a chiudere avanti i primi dieci minuti (13-11). La regia fiorentina stenta a decollare e gli ospiti ne approfittano iniziando a realizzare canestri in successione che, complici i tanti errori dalla lunetta dell’Enic, portano gli ospiti con il naso avanti fino alla pausa lunga (30-35). Salvetti scuote i suoi e al rientro dagli spogliatoi i biancorossi piazzano in un minuto un 7-0 firmato Puccioni, Mariani e Santomieri, gli unici a tenere a galla Firenze, ma è solo un lampo perché l’Enic non riesce a realizzare e non segna più fino alla fine del quarto quando sul 41-41 i gigliati si fanno sorprendere sulla sirena, e senza commettere almeno un fallo a disposizione, ‘beccano’ la tripla di Batich (41-44 al 30′). Firenze non riesce a reagire, Salvetti cambia uomini e soluzioni offensive ma la palla non entra mai nel canestro (45-52 al 35′) e Jadran gestisce. L’orgoglio gigliato però passa dalle mani di Mariani e Santomieri che con Puccioni e una tripla, l’unica delle tante tentate, di Colombini si avvicinano ai friulani. E a 39” da giocare è proprio Santomieri a trovare la penetrazione del -1 (54-55), imprecisioni dalla linea della carità per entrambe le squadre con Trieste che chiama time out. Ban sbaglia la conclusione ma approfitta delle distrazioni gigliate e fa suo il rimbalzo conquistando anche il libero del +3. Mariani dall’altra parte prova a cercare la bomba del pareggio, ma non è proprio la serata di Firenze che si arrende a Trieste dopo una prova opaca, soprattutto in fase di costruzione, e troppo imprecisa per poter vincere una partita. 
Pino Dragons-Jadran Trieste 56-59 
ENIC PINO DRAGONS: Marchini, Marotta, Boschi 2, Colombini 8, Bucarelli, Mariani 14, Santomieri 12, Dionisi, Zanussi 5, Puccioni 15. Allenatore: Salvetti 
JADRAN TRIESTE: Batich M. 5, Batich D. 9, Ban 20, Slavec 3, Zejarl ne, Marusich, De Petris 5, Franco 10, Malalan 7, Ridolfi 0. Allenatore: Mura 
ARBITRI: Sartori e Fior 
PARZIALI: 13-11, 30-35, 41-44