giovedì, 23 Luglio 2026
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Bicifi, evento da ventimila visitatori

“L’idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia” (Marc Augè) e Firenze ne è stata testimone.

EVENTO. Ventimila visitatori hanno promosso la prima edizione di Bicifi Florence Bike Festival, riversandosi per tre giorni negli oltre 30mila metri quadrati di superficie allestita nella Fortezza da Basso e in città. Otto le diverse aree tematiche nelle quali si sono svolti oltre 100 eventi con la partecipazione di più di 250 ospiti, riuscendo nell’intento di unire i più accaniti amanti delle due ruote con i più giovani neofiti dell’ambiente. Dibattiti e conferenze in ricordo dei grandi ciclisti italiani come Bartali, Coppi, Magni e Nencini, si sono alternati a temi più leggeri come la sezione dedicata al vintage e l’iniziativa Vigilandia a cura della Polizia Municipale e del Comune di Firenze, per indirizzare verso una corretta educazione stradale anche i più piccoli. L’originale creazione di un palco “a pedali” ha poi portato l’attenzione su un tema sensibile come l’energia pulita, rivisitandolo ovviamente in chiave ciclistica. Nel corso dell’iniziativa più di 700 spettatori si sono cimentati alla guida di 128 biciclette, per un totale di 7 ore e 30 minuti, arrivando ad accumulare energia sufficiente per ben 11 ore di spettacolo.

GARA. Con l’istituzione di Bicifi Florence Bike Festival si è svolta anche la prima edizione della Granfondo di Firenze Rosa che si è conclusa con la vittoria del russo Nikita Eskov e con l’entusiasmo dei 2.150 partecipanti provenienti anche da fuori regione, a sottolineare il successo della manifestazione sportiva.

BROTINI. Per il presidente di Firenze Fiera, promotrice assieme a Sicrea dell’evento, Antonio Brotini, “è stata premiata la scelta di puntare su un format innovativo che privilegia a fianco della kermesse commerciale, il valore aggiunto del festival inteso come la grande festa che Firenze e la Toscana dedicano al ciclismo. La soddisfazione per la riuscita della manifestazione e gli incoraggiamenti ricevuti ci impongono di moltiplicare gli sforzi fin dai prossimi giorni per fare di Bicifi un appuntamento fisso nel panorama fieristico nazionale e una delle più importanti manifestazioni per il mondo della bicicletta”.

MONDIALE. Indubbiamente questa prima edizione di Bicifi è stata anche un’ottima “prova generale” in previsione del Mondiale di Ciclismo 2013 di settembre che vedrà protagonista proprio Firenze e la Regione Toscana.

PROSSIMA EDIZIONE. Per quanto riguarda la seconda edizione della manifestazione l’appuntamento è a marzo 2014.

Concordia, piccolo sversamento di idrocarburi: bloccata la fuoriuscita

Un piccolo sversamento di idrocarburi si è verificato ieri mattina dal relitto della Costa Concordia.

SVERSAMENTO. Ma la fuoriuscita – viene spiegato – “è stata prontamente bloccata ed evitato il suo propagarsi, grazie ad un cordone di 350 metri di panne stese sul mare e la messa in funzione della pompa galleggiante, che in poche ore ha recuperato mezzo metro cubo di combustibile. Alcune panne sono state stese anche davanti all’ingresso del porto dell’isola, vista la presenza di forti correnti da nord che stavano spostando l’iridescenza in quella direzione”. “La situazione è sotto controllo”, ha assicurato Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio di monitoraggio sull’emergenza all’isola del Giglio. Lo sversamento di ieri – viene spiegato ancora – è stato causato dal distacco di una flangia, ovvero un disco in metallo di congiunzione, di una valvola del sistema “Hot tapping” installata nel corso delle operazioni di rimozione del combustibile. La valvola è stata richiusa dai sommozzatori del consorzio. La perdita era stata segnalata alle 8.40.

RIMOZIONE. Intanto continua a tener banco la questione della rimozione della nave. “L’Osservatorio lavora esclusivamente per rimuovere il prima possibile la nave e con il minor impatto per l’ambiente”: ad assicurarlo è stata sempre Maria Sargentini. “Vogliamo fare presto e bene – ha aggiunto – naturalmente nei limiti della sicurezza delle persone che lavorano attorno allo scafo della nave e che non è negoziabile”. Ieri nell’isola – spiega la Regione – si è svolto il consiglio comunale aperto voluto dal Comune per fare il punto sui lavori in corso, a quasi quattordici mesi dal naufragio. Marzo sarà il mese decisivo, è stato detto dai tecnici della Titan Micoperi incaricati della rimozione dello scafo. Da qui a trenta giorni – viene spiegato – si avranno indicazioni chiare sui tempi necessari per portare via il relitto della Costa Concordia incagliato di fronte all’isola. “Oggi però indicare una data, hanno chiarito sempre i tecnici e Costa, sarebbe un azzardo, anche se le trivellazioni sul fondale per fissare i pali si cui dovranno essere ancorate le sei piattaforme, tre piccole e tre grandi, per tirare su lo scafo sono riprese. Due mesi fa si era parlato della fine dell’estate, da luglio a settembre. Poi le difficoltà incontrate, anche per le caratteristiche geologiche del terreno, avevano costretto il consorzio a fermarsi più volte e cercare accorgimenti per favorire le attività di perforazione. Due delle piattaforme più piccole (la 5 e la 6) sono già pronte. Proseguono le trivellazioni per la 4. Sulla chiglia della nave intanto sono state posate alcune piastre di rinforzo su cui saranno passate le catene per la rotazione. Prosegue il monitoraggio dei fondali e quello delle acque interne”: è quanto dice la Regione in una nota.

Musei (e non solo) gratis per i residenti: torna la ”Domenica del fiorentino”

Il 10 marzo torna la “Domenica del fiorentino”, la giornata di apertura gratuita dei musei civici fiorentini per i nati o residenti a Firenze e provincia.

MUSEI. Sarà sufficiente mostrare la card “Un bacione a Firenze”– o un documento di identità valido – per entrare gratuitamente, senza alcuna prenotazione, ai seguenti musei: Palazzo Vecchio (eccezionalmente aperto con orario prolungato 9.00/24.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 10.00/16.00), mentre la prenotazione è obbligatoria per gli accessi alla Torre di Arnolfo (ingressi ogni mezz’ora in orario 10-17) e alla Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi ogni venti minuti in orario 13-17).

INIZIATIVE. La “Domenica del Fiorentino” di marzo propone inoltre un ricco programma di visite e di attività: in Palazzo Vecchio si va dalla tradizionale “Visita a Palazzo” ai “Percorsi segreti”, dalle visite agli scavi archeologici alla “Visita a Tracce di Firenze”, un racconto per immagini della storia della città; mentre le famiglie potranno partecipare, a seconda dell’età dei bambini, all’evento “Il Palazzo gioca”, agli atelier “In bottega” e “la pittura su tavola” e al racconto “La storia del furto nello Studiolo di Francesco I”. Anche al Museo Stefano Bardini e alla Fondazione Salvatore Romano saranno proposte visite guidate alle collezioni.
Per partecipare al programma di visite e attività la prenotazione è obbligatoria e gratuita: si può effettuare telefonando dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00,  domenica e festivi  dalle 9.30 alle 12.30, ai numeri 055-2768224 oppure 055-2768558, o inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]. All’atto della prenotazione sarà possibile riservare una sola visita o attività nel corso della giornata per un massimo di 10 persone. Info: www.museicivicifiorentini.it; www.palazzovecchio-museoragazzi.it; www.facebook.com/museodeiragazzi.

Alla BiblioteCaNova c’è “Saperi e Sapori”, il valore didattico dell’orto

 

Nell’ambito di ‘SeminarLetture’, il ciclo di aggiornamento dedicato agli operatori della scuola e aperto a tutti, BiblioteCaNova Isolotto (via Chiusi 4/3) organizza una giornata di studio e approfondimento sulla valenza didattica dell’orto.

IL SEMINARIO. Uno strumento dalle potenzialità formative davvero straordinarie perché l’acquisizione delle tecniche di coltivazione, l’esercizio consapevole del gusto, la rivendicazione della sovranità alimentare rappresentano alcuni aspetti essenziali della moderna cittadinanza. SeminarLetture (ciclo di aggiornamento per i professionisti del mondo della scuola, occorre iscrizione). Lunedì 4 marzo, ore 17, Esperienze di orto: coltivare saperi e sapori. Il progetto di un orto a scuola con i suoi risvolti didattici, sociali, terapeutici, ambientali, estetici e produttivi.

PARTECIPANTI. Tavola rotonda con Bonaldo Agresti (docente Slow Food), Francesca Brunetti (bibliotecaria), Monica Pierattelli (pediatra di famiglia- Ass. Medici per l’Ambiente), Massimo Resti (dirigente medico Meyer), Penny Ritscher (pedagogista), Roberto Vassanelli (architetto – promotore di orti didattici). Modera: Stefano Beltramini (bibliotecario). Info tel. 055.710834; [email protected] e sul sito  http://bibliotecanovaisolotto.comune.fi.it.

Siena, donna trovata morta in casa: l’ipotesi è quella di omicidio

Giallo a Siena, dove una donna è stata trovata senza vita nella sua abitazione.

LA SCOPERTA. La tragica scoperrta è stata fatta nel pomeriggio di ieri. Tutto è avvenuto nel centro storico di Siena: è qua che si trova la casa in cui la donna è stata trovata morta.

CARABINIERI. Da quanto emerso, la vittima è una donna di origine straniera: sul posto sono intervenuti i carabinieri, che ora stanno lavorando per far luce su quanto avvenuto.

IPOTESI OMICIDIO. Sempre da quanto emerso, infatti, sembrerebbe che la donna sia stata uccisa.

La ”Fantasia Rivelata” di Giuliano Ghelli in mostra a Pontassieve / FOTO

La “Fantasia rivelata” di Giuliano Ghelli si mette in mostra a Pontassieve.

LA MOSTRA. E’ stata inaugurata ieri, domenica 3 marzo, e andrà avanti fino al prossimo 7 aprile, la nuova mostra dell’artista toscano nella Sala delle Colonne di Pontassieve. Cinquant’anni di carriera di un artista di fama internazionale che – dopo aver esposto in molte parti del mondo, dagli Usa all’Australia e al Giappone, con oltre centocinquanta mostre personali – sbarca a Pontassieve. La mostra contiene alcuni grandi dipinti su tela dalla serie delle “Porte della Fantasia”, integrati da un gruppo di opere che illustrano i vari cicli della continua ricerca dell’artista, realizzati negli ultimi anni, dalle “Migrazioni” agli “Etnici” e ai “Segreti”. Tra le “Porte della fantasia”, inoltre, anche un omaggio a Pontassieve, un dipinto che raffigura la Torre dell’Orologio.

IL PERCORSO. La rassegna – viene spiegato – offre una retrospettiva per apprezzare un percorso fatto di passione e talento, di luce e fantasia valorizzato e arricchito dalla scultura con busti in terracotta di Impruneta (“Esercito di Terracotta”), un esercito di pace che porta incisi sulle sculture simboli pittorici, testi letterari e poetici. Legate a queste sculture, in mostra nei locali dello spazio Off (in via Tanzini, di fronte alla Biblioteca Comunale) alcune terrecotte dipinte su forme di Ghelli e realizzate dai ragazzi dell’Oda di Diacceto che hanno partecipato a uno speciale laboratorio, condotto dallo stesso Ghelli in collaborazione con il ceramista Stefano Giusti, che utilizza l’arte come mezzo di condivisione.

PONTASSIEVE. Per Pontassieve – spiega l’assessore comunale alle politiche culturali Alessandro Sarti – la mostra “Fantasia rivelata” è una nuova opportunità di promozione di un percorso culturale che in questi anni abbiamo proposto e che, in questo caso, acquista un ulteriore valore rappresentato dall’indubbia qualità e dall’originalità dei lavori in mostra. All’inaugurazione di domenica 3 marzo erano presenti, oltre all’artista, anche Marco Mairaghi, sindaco di Pontassieve, Alessandro Sarti, assessore comunale, Nicola Danti, presidente della commissione cultura del Consiglio Regionale, e il critico d’arte Pier Francesco Listri.

INFORMAZIONI. “La Fantasia rivelata” di Giuliano Ghelli, dal 3 marzo al 7 aprile nella Sala delle Colonne – Via Tanzini, 32 Pontassieve – ingresso gratuito. Orario: martedì, giovedì, domenica 16-19; mercoledì, venerdì, sabato 9.30-12.30.

LE IMMAGINI:

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Il Bisonte spreca e perde ancora al tie-break

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Come buttare via una partita già vinta. Stavolta Il Bisonte fallisce l’ennesimo scontro diretto play off soprattutto per colpe proprie, non giocando il primo parziale e poi sprecando due match point quando aveva rimesso in piedi tutto con due set e tre quarti praticamente perfetti. Peraltro in entrambe le occasioni l’Azzurra ha avuto la chance per vincere: la prima gliel’ha annullata in maniera dubbia l’arbitro, la seconda l’ha dilapidata da sola con un paio di scelte rivedibili. E al tie break, il decimo in venti giornate di campionato, la maledizione ha colpito ancora. Poteva essere sorpasso, invece il Mazzano, che tra l’altro era privo di due giocatrici fondamentali come Kucerova e Alberti, sale a + 3, e anche se il settimo posto rimane distante solo due punti, rimane l’amaro in bocca di aver perso un altro scontro diretto, e ci sono sempre meno partite da giocare. Vannini sceglie Giogoli in palleggio, Biccheri opposto, Bianchini e Pietrelli attaccanti laterali, Mastrodicasa e Giovannelli centrali e Lussana libero. Barbieri perde alla vigilia due pedine fondamentali come Kucerova e Alberti e risponde con Vingaretti in regia, Koleva opposto, Martini e Serena in banda, Ceron e Garbet centrali e Agostino libero.
Il primo set è incommentabile: dopo una grande partenza firmata Bianchini (due punti e un ace) e Pietrelli (4-7), un turno in battuta di Koleva
condito da errori imbarazzanti delle azzurrine vale il 9-0 per Mazzano (13-7). Vannini prova Mazzini per Giogoli, Ward per Pietrelli e Bertone per Mastrodicasa ma l’imbarcata continua, anche perché dall’altra parte non cade più in terra un pallone, e sul 18-8 il set è già finito.
Si riparte col sestetto iniziale, ed è di nuovo la coppia Bianchini-Pietrelli a creare il primo break (2-5). Quando va in battuta Koleva però qualcosa si inceppa (5-5) e ci vuole un ace di Bianchini per sparigliare di nuovo le carte (10-13). Anche Mazzano comincia a sbagliare (12-17), ma è l’ennesimo indifendibile turno in battuta di Koleva a mettere paura (16-17). Fortuna che nel finale si scatena Biccheri che segna due punti di fila per il 18-22 e poi chiude 19-25.
Ottima partenza per Il Bisonte anche nel terzo set, mai in discussione: la squadra cresce anche a muro, soprattutto con una sontuosa Giovannelli e
con Mastrodicasa (3-10), anche la difesa e la ricezione adesso migliorano (11-17) e Giogoli può servire al meglio tutte le sue bocche da fuoco, tra
tutte una super Bianchini che chiude 17-25. Nel quarto set l’inerzia favorisce le ospiti con tre muri e due punti di Mastrodicasa che valgono il 5-8. Poi un passaggio a vuoto permette a Mazzano di impattare (11-11) e sorpassare (14-12). Da qui è un’altalena di emozioni: Il Bisonte pareggia 16-16, Serena con tre attacchi in fotocopia firma il 20-18, sul 21-20 entra Ward per Pietrelli e Biccheri schiaccia il pallone del 21-21. Un muro di Mastrodicasa vale il sorpasso (22-23), il punto di Ward i due match point sul 22-24, ma poi succede il patatrac: su una palla vagante l’americana interviene a rete e chiude, ma per gli arbitri è invasione, poi Giogoli tenta il tocco di seconda invano (24-24). Vannini rimette in campo Pietrelli per Ward, ma un attacco di Mastrodicasa murato significa decimo tie break del campionato.
Al tie break è Koleva a creare il primo solco, ma un muro di Giogoli vale il 7-7. La fast e il muro di Giovannelli significano poi il sorpasso (8-9), ma un muro su Bianchini, sostituita poi da Ward rimette di nuovo in vantaggio Mazzano (10-9). Si gioca punto a punto fino al 12-12, poi la classe di Koleva (un punto e due ace) regala due punti incredibili alla  Sanitars Metalleghe.
SANITARS METALLEGHE MAZZANO 3
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO 2
SANITARS METALLEGHE MAZZANO: Koleva 28, Bacciottini, Agostino (L), Martini 11, Loda ne, Zanola ne, Garbet 7, Ceron 4, Vingaretti 1, Zampedri, Bellini ne, Serena 20. All. Barbieri.
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO: Mastrodicasa 13, Bianchini 17, Mazzini, Giogoli 4, Giovannelli 12, Lussana (L), Savelli, Pietrelli 14, Biccheri 19, Bertone, Ward 1. All. Vannini.
Arbitri: Guerzoni – Licchelli.
Parziali: 25-14, 19-25, 17-25, 26-24, 15-12.
Note – durata set: 26’, 26’, 25’, 32’, 15’; muri punto: Mazzano 10, Il Bisonte 13; ace: Mazzano 7, Il Bisonte 4.

Sofferenza viola ma anche il Chievo è battuto

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Dopo la sconfitta nel posticipo di martedì a Bologna, la Fiorentina torna alla vittoria all’Artemio Franchi contro un combattivo Chievo Verona. Dopo un avvio molto facile i viola peccano ancora con giocate troppo leziose e tanti errori in attacco. Gli scaligeri recuperano e pareggiano e, in un secondo tempo, contraddistinto da grandi sofferenze, i viola riescono, con un’azione da biliardino a vincere. Le speranze di una qualificazione alla prossima Champions League rimangono intatte. Montella ha riproposto Pizarro ma deve rinunciare allo squalificato Cuadrado ed in attacco schiera Toni con Jovetic e Ljajic. Tutti e tre saranno poi sostituiti e gli ultimi 10 minuti la Fiorentina li giocherà col solo Larrondo di punta. Esordio in serie A per Compper al posto di Savic. Nel Chievo Corini butta nella mischia Cofie al trentesimo del primo tempo, giusto in tempo per fargli segnare il gol del pareggio.
 
PRIMO TEMPO– Fiorentina subito in gol dopo quattro minuti. Bravissimo il capitano Manuel Pasqual a battere Puggioni con una punizione dal limite. Il fallo era stato di Acerbi su Toni. Il Chievo risponde all’11° con Frey che, dalla destra, mette in mezzo per Thereau: il tiro si perde sul fondo. Bravo al 18° Puggioni ad anticipare Toni in uscita ed a togliergli un gol sicuro. Al 23° l’occasione più clamorosa per i viola. Triangolo Ljajic-Jovetic-Borja Valero ma quest’ultimo sfiora appena la sfera e divora un gol solo davanti a Puggioni. Altro gol viola sbagliato al 36° con un colpo di testa di Tomovic e l’errore di Pasqual sulla ribattuta del portiere. Passa un minuto ed il Chievo pareggia col neo entrato Cofie che s’inventa un uno-due con Guana e mette dentro a fil di palo. Si va all’intervallo sull’1-1.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa la Fiorentina si presenta con Romulo al posto di un’evanescente Ljajic. Ma cambia poco. La Fiorentina è poco concentrata e spreca molto. Al 53° ci prova Borja Valero dalla trequarti ma senza successo. Il Chievo risponde al 58° con Paloschi che tira alto sopra la traversa. Al 65° Pizarro si fa rubare palla dalla difesa veronese e due minuti dopo Borja Valero prova da fuori area con la sfera che termina fuori. Al 69° il palo nega la gioia del gol a Toni. Al 78° il vantaggio con un gol che sembra uscito da un biliardino parrocchiale. Punizione di Romulo, interviene Toni che serve Larrondo. La sfera rimbalza sulla testa di Larrondo e s’insacca. Toni pare in posizione di fuorigioco ma per l’arbitro Doveri è tutto regolare. E’ il 2-1 finale. 
 
L’ALLENATORE Vincenzo Montella non ha problemi a commentare il gol del vantaggio. “Toni era in fuorigioco? Ogni tanto sbagliano anche a nostro favore, era da un girone che non avevamo episodi favorevoli ma i compenso ne abbiamo avuti a sfavore”. Per Montella non sarà facile centrare l’Europa. “E’ già difficile anche perché le squadre dietro stanno andando forte. Tutti gli scenari sono ancora possibili, si deciderà tutto per pochi punti. Non è stata la solita Fiorentina, ma era anche prevedibile perché abbiamo giocato in modo un po’ diverso ma nel primo tempo – commenta ancora Montella – abbiamo costruito occasioni importanti da gol. Il secondo tempo abbiamo forzato, abbiamo alzato i ritmi e creato altre palle gol. Abbiamo voluto la vittoria con forza e alla fine è meritata”.

Torna alla vittoria l’Ngm Firenze Waterpolo

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La Ngm si riscatta immediatamente dalla sfortunata sconfitta di Imperia e travolge per 16-9 il Bogliasco. Grande e rotonda vittoria per le fiorentine, resa ancor più felice dal pareggio tra Catania e Rapallo che porta le biancorosse di nuovo vicine alle prime due posizioni della classifica. Pronti via e subito gol per la Ngm con Ildi Toth, brava a sfruttare un passaggio di Bartolini ed  infilare l’incolpevole capitano ligure Falconi. Passa poco meno di un minuto e le fiorentine raddoppiano con una perfetta palombella di Marta Colaiocco. Il Bogliasco sembra non essere sceso in acqua e nel giro di quattro minuti subisce altri quattro gol dal centroboa Toth, da Maria Bosco, Jennifer Olimpi e Laura Repetto. A diminuire il vantaggio gigliato ci pensano Maggi su l’unica superiorità concessa nel primo tempo, Dufour con un gran tiro da fuori, e Bianconi. Prima frazione pirotecnica dunque, che si conclude sul risultato di 6-3 in favore della Ngm. Il secondo quarto inizia come si era concluso il primo: la NGM preme e trova il gol con Colaiocco, abile a sfruttare l’uomo in più. E’ ancora la scatenata numero 4 biancorossa che qualche secondo dopo trova anche l’ottava e nona rete della gara. Si va al riposo lungo sul risultato di 9-4 per le fiorentine nonostante qualche superiorità numerica ligure di troppo, che però le ragazze di Mister Sellaroli hanno affrontato bene. Nel terzo tempo è ancora la NGM che conduce i giochi, prima Bartolini e poi Giachi continuano a dare spettacolo trovando tre reti di pregevole fattura. Anche il Bogliasco però va a segno con Dufour, Bianconi e Gallone. A tre minuti dalla conclusione c’è spazio anche per la classe di Elena Gigli che blocca il rigore di Gallone. Subito dopo tocca alla NGM che, sempre su rigore, non sbaglia: prima Toth e poi Bartolini portano la NGM all’ultimo riposo sul 14-8. Il quarto tempo è ancora ad appannaggio delle biancorosse che continuano a macinare gol e gioco con Bosco e Schifter che fissano il risultato sul finale di 16-9 per la squadra di Mister Sellaroli. Finisce così – con una grande vittoria – il tour de force della Ngm, sporcato soltanto dalla sfortunata sconfitta di Imperia. Così anche il portiere delle biancorosse e della Nazionale Elena Gigli: “abbiamo affrontato una squadra ostica come Bogliasco senza andare in affanno. Questa vittoria ci regala tanta fiducia, contro Imperia eravamo state sfortunate ma oggi abbiamo dato il massimo. Parare un rigore è sempre una grande gioia, quel che contava però era vincere e ci siamo riuscite anche giocando bene. Sono contenta, questo è un gruppo vero. Adesso ci prendiamo un po’ di meritato riposo senza staccare troppo però, perché le Final Four di Coppa Italia sono vicine e non ci faremo trovare impreparate”.
 
NGM FIRENZE WP – RN BOGLIASCO 16-9
NGM Firenze Wp: Gigli, Masi, Ferrini, Colaiocco (4), Schifter Giorgi (1), Repetto (1), Bartolini (2), Bosco (2), Lapi, Olimpi (1), Giachi (2), Toth (3). Allenatore: Andrea Sellaroli
RN Bogliasco: Falconi, Viacava, Rossi, Dufour (2), Millo A. (1), Gallone (1), Maggi (1), Bianconi (4), Boero, Millo G., Trucco, Casareto, Rogondino.
Note – Parziali: 6-3, 9-4, 14-8, 16-9. Espulsioni per limite di falli: Trucco (Bogliasco) nel terzo tempo e Schifter Giorgi (NGM) nel quarto. Superiorità numeriche: 10 di cui 4 realizzate per NGM; 9 di cui 4 realizzate per Bogliasco. Rigori realizzati: Toth (2) nel primo e terzo tempo; Bartolini nel terzo. Rigori parati: Gigli su Gallone nel terzo tempo. 
Spettatori: 150 circa
Arbitri: Signori Ercoli e Luciani

Renzi: ”Niente giri di parole: il centrosinistra ha perso le elezioni”

Dopo aver rotto il silenzio questa mattina sui social network, il sindaco torna a scrivere le sue e-news. Ecco il testo integrale di quella divulgata oggi:

E-NEWS. “Torno alla newsletter dopo qualche settimana. E mi scuso del prolungato silenzio. Non volevo invadere la vostra casella di posta elettronica come fanno tutti in campagna elettorale: il nostro filo diretto va avanti in molti casi da anni, non è uno spot per prendere due voti. E dopo – alla luce dei risultati – ho cercato con cura di non finire nel tritacarne delle dichiarazioni e dei pastoni studiati con cura dagli addetti ai lavori.

PAPA. A forza di stare zitto, però, mi attribuiscono di tutto. Intrighi, progetti, desideri. In attesa che qualcuno scriva della mia candidatura al prossimo conclave, allora, torno alle Enews, per dire ciò che penso davvero, con l’impegno di ripartire con cadenza fissa. Ma prima di parlare delle beghe di casa nostra, permettetemi di dire l’emozione di queste ore a proposito di ciò che è accaduto in Vaticano. Ho chiesto ai miei figli di accendere la tv insieme e abbiamo guardato le immagini del vecchio Papa che lascia, che se ne va, che saluta prima delle dimissioni. Non avrei mai immaginato di assistere alla scena di un Papa che dice basta. Che lui non è più in grado di farcela. Che giura obbedienza al suo successore. Che si ritira in clausura, a pregare. Lasciando il trono, il soglio pontificio. Ci sarà tempo per riflettere su cosa significhi questo evento per la Chiesa, se non per il mondo. Intanto, però, voglio condividere con gli amici delle Enews un sentimento che frulla insieme emozione, rispetto, inquietudine.

ELEZIONI. Le elezioni. Niente giri di parole: il centrosinistra le ha perse. La vittoria numerica alla Camera non è sufficiente e lo sappiamo. E non si dica: “Ah, gli italiani si sono fatti abbindolare, non ci hanno capito”€ come ha detto qualche solone dei nostri in tv nelle ore della débâcle. Gli italiani capiscono benissimo i politici: casomai non sempre accade il contrario.

BERSANI. Io quello che avevo da dire l’ho detto alle primarie. Non ce l’ho fatta, mi sono preso la mia responsabilità. Ho praticato la lealtà in tutta la campagna elettorale: non perché mi convenisse, ma perché è giusto rispettare i risultati, sempre. Perché credo che lo stile abbia un ruolo persino in politica. Oggi non dirò: “Ma io ve l’avevo detto”€. Quelli che sono stati zitti durante le primarie e che poi ci spiegano che loro avevano capito tutto sono insopportabili: passi saltare sul carro del vincitore, ma adesso affollare quello del perdente mi suona ridicolo. Io ho combattuto Bersani a viso aperto quando non lo faceva nessuno, guardandolo negli occhi. Non lo pugnalo alle spalle, oggi: chiaro? Nello zoo del Pd ci sono già troppi tacchini sui tetti e troppi giaguari da smacchiare per permettersi gli sciacalli del giorno dopo.

PRIMARIE. Quando durante le primarie chiedevamo di abolire il finanziamento pubblico ai partiti o ai parlamentari e consiglieri regionali di rinunciare ai vitalizi fino alla richiesta di non considerare appestati quelli che la volta prima avevano votato Lega o PDL (le primarie si vincono convincendo la tua gente, ma le elezioni si vincono convincendo anche quelli fuori dal tuo recinto) o fino alla proposta di far uscire i partiti dalla RAI, noi eravamo chiari. Ma non abbiamo avuto la capacità di convincere. Colpa mia, l’ho detto. Adesso però non abbiamo il copyright su queste proposte. Mi piacerebbe che li rilanciassimo noi, non per raccogliere il voto di qualche parlamentare grillino ma per recuperare un rapporto con il Paese, con gli italiani. La priorità infatti è rimettersi in sintonia con gli italiani, non giocare al compro baratto e vendo dei seggi grillini. Togliere il finanziamento pubblico ai partiti, subito, come primo atto del nuovo Parlamento, con efficacia immediata sarebbe come dire ai cittadini: Ok, abbiamo capito la lezione. Adesso scriviamo una pagina di storia nuova.

GRILLO. Queste cose le abbiamo dette da un camper. E non era il camper di Grillo, era il nostro camper. Trovo sbagliato e dannoso inseguire Beppe Grillo sul suo terreno, quello delle dichiarazioni ad effetto. Quello della frase di tutti i giorni. Tanto lui cambia idea su tutto, la storia di questi ultimi 30 anni lo dimostra. Grillo non va rincorso, va sfidato. Sulle cose di cui parla, spesso senza conoscerle. Vogliamo riflettere sull’utilizzo della rete in politica? Bene, il nostro comune è un comune che è leader negli open data. Ne parliamo? Vogliamo parlare delle donne in politica? Bene, noi abbiamo la maggioranza di donne in giunta: altrove cacciano le assessore se rimangono incinta. Ne parliamo? Vogliamo parlare di innovazione ambientale? Bene, noi abbiamo fatto il primo piano strutturale a volumi zero, senza mattoni, di una grande città. Ne parliamo?

EUROPA. Oggi – proprio oggi che il sistema dell’informazione sta toccando il fondo come spiega benissimo Massimo Gramellini su La stampa – siamo in grado di fare una riflessione più seria? Da vent’anni l’Italia non cresce. Lo inventiamo un nuovo modello di sviluppo sostenibile o continuiamo a sognare grandi opere e piccoli risultati? L’Istat dice che c’è il record di disoccupati, le aziende falliscono perché gli Enti Locali non pagano per colpa del patto di stabilità, fior di investitori potrebbero intervenire in Italia ma sono bloccati dalla crisi del sistema politico e dalle incertezze del sistema burocratico. E noi che facciamo? Pensiamo di uscirne vivi offrendo a Grillo la Camera e a Berlusconi il Senato, secondo gli schemi che hanno già fallito in passato? Come se non bastasse – diciamola tutta – per la prima volta un Paese europeista come l’Italia vede affiorare un voto antieuropeo, che è un fatto molto pericoloso di cui anche i commentatori si sono occupati poco. Qualcuno inizia a credere al fatto che i problemi italiani derivano dall’eccesso di Europa nella nostra vita quotidiana quando in realtà è vero il contrario: c’è poca Europa, non troppa Europa.

DISCUSSIONE. Per tutti questi motivi, da italiano, sono pronto a partecipare a una discussione vera su quello che serve al Paese. Ma se devo andare ai caminetti di partito sulle indiscrezioni della stampa o a partecipare al festivalbar delle candidature, beh, scusate, ma da queste parti abbiamo da lavorare. Mentre a Roma si discute, nelle città si affrontano i problemi, dalle emergenze occupazionali fino alle buche nelle strade.  Mi piacerebbe raccontarvi lo sforzo di queste ore sulla città, dal regolamento urbanistico all’investimento sulla cultura. Ne parleremo in una prossima enews, comunque. Altrimenti la faccio troppo lunga.
Alla prossima settimana, allora

Un sorriso,
Matteo

IL PENSIERINO. Pensierino della sera. Nel discorso sullo Stato dell’Unione Obama ha detto molte cose interessanti. Il passaggio per me più bello è stato quello sulla scuola: “Un dollaro investito nella scuola di qualità produce un risparmio di sette euro perché riduce disoccupazione e criminalità”. Quando arriveremo anche in Italia a considerare i soldi (ben) spesi sulla scuola come un investimento sul futuro anziché come una spesa corrente del presente?”.

Sui social network. E alla fine Renzi parlò: ”Adesso faccio il sindaco, la serietà non è un optional”

L’attesa: Il silenzio di Renzi. Ma su Facebook la gente lo chiama: ”Tocca a te”Elezioni, continua il silenzio di Renzi. Ma la sua pagina Facebook ”scoppia”

Il prof: ”Il Movimento 5 Stelle adatto a governare? Lo diventerà”