venerdì, 24 Luglio 2026
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Incidente in A1 tra due tir: un morto, riaperto il tratto che era stato chiuso

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Incidente mortale in A1.

L’INCIDENTE. In seguito all’incidente, avvenuto al km 321 intorno alle 12.45 e che ha visto coinvolti due mezzi pesanti, una persona ha perso la vita e un’altra è rimasta ferita. Alle 13.40 circa – spiega Autostrade per l’Italia – sulla A1 Mlano-Napoli è stato chiuso il tratto tra Valdarno e Incisa in direzione di Bologna. Sul tratto in questione si sono formate code di alcuni chilometri. Intorno alle 14.30 il tratto teatro dell’incidente è stato poi riaperto.

SOCCORSI. Sul luogo dell’evento – viene spiegato ancora – sono in corso le operazioni di soccorso da parte dei Vigili del Fuoco, sono inoltre intervenuti gli operatori della direzione IV Tronco di Firenze, i soccorsi meccanici, sanitari e le Pattuglie della Polizia Stradale.

VIABILITA’. Autostrade per l’Italia consiglia per chi è diretto a Bologna di uscire a Valdarno, prendere la SS69 S. Giovanni-Montevarchi in direzione Figline Valdarno e rientrare a Incisa, mentre per le lunghe percorrenze uscire a Valdichiana, prendere il raccordo Siena-Bettolle SS326 direzione Siena e rientrare in A1 a Impruneta.

Fiamme in casa, muore un’anziana

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Incendio in una casa, muore un’anziana.

LA TRAGEDIA. La tragedia è successa nel comune di San Casciano in Val di Pesa, in provincia di Firenze. Qua, in una casa colonica isolata dall’abitato, una donna di 88 anni ha perso la vita.

LE CAUSE. Secondo una prima ricostruzione di quanto avvenuto, le fiamme nell’abitazione in cui l’anziana viveva da sola sarebbero scaturite in seguito al malfunzionamento di una stufa a legna.

VIGILI DEL FUOCO. Per l’anziana non ci sarebbe stato niente da fare. I vigili del fuoco hanno ritrovato soltanto il suo cadavere.

Bambina colpita dal ramo di un albero: è in prognosi riservata

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Si trova in prognosi riservata la bambina colpita dal ramo di un albero caduto sotto il peso della neve.

L’INCIDENTE. L’episodio era accaduto ieri in provincia di Lucca, nel comune di Barga. Secondo quanto ricostruito, la piccola si trovava in strada quando il ramo è caduto colpendola.

PROGNOSI RISERVATA. Ora – viene spiegato – la bimba è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze: sarebbe in condizioni stabili.

IL TRASFERIMENTO. Dopo che le era stato riscontrato un grave trauma cranico in seguito all’incidente, la piccola è stata trasferita nella notte dall’ospedale di Lucca al Meyer di Firenze, dove si trova ora ricoverata in rianimazione.

Cosa era successo: Ramo cade sotto il peso della neve: grave una bambina

Sgominata la banda che rubò la medaglia d’oro a Fiona May

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Avevano rubato una medaglia d’oro a Fiona May, ora sono stati scoperti e fermati.

LA BANDA. Sono i componenti della banda che rubava oro nelle abitazioni per poi “riciclarlo”, dopo averlo fatto fondere. Banda che – spiega la polizia di Pistoia, che l’ha sgominata – aveva messo a segno una serie di colpi tra Firenze, Prato, Pistoia, Lucca e Pisa.

MISURE CAUTELARI. Sono dodici le misure cautelari per le persone ritenute componenti della banda: nove in carcere e tre ai domiciliari. Ognuno – viene spiegato – aveva un compito ben preciso: c’era chi metteva a segno i furti e chi si occupava di far fondere l’oro rubata per poi rimetterlo in commercio.

FIONA MAY. Tra i furti messi a segno anche quello ai danni di Fiona May, cui era stata rubata una medaglia d’oro. I preziosi sequestrati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari.

Fa l’esame di italiano al posto della mamma: scoperta ragazzina cinese

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Si presenta all’esame al posto della madre, ma non la passa liscia.

L’ESAME. E’ successo a Prato, dive una ragazzina cinese ha provato a prendere il posto della madre a un esame di italiano obbligatorio per ottenere la carta di soggiorno.

LA SCOPERTA. Ad accorgersi che l’esaminanda non era quella “giusta” sono stati gli esaminatori, che hanno avvertito la polizia.

LE DENUNCE. L’adolescente è stata così smascherata e denunciata. E non è stata l’unica: scoperto anche un ragazzo che voleva fare l’esame al posto di un amico. Anche per lui è scattata la denuncia per “sostituzione di persona e truffa”.

Dimissioni del Papa, le reazioni dalla Toscana

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La notizia ha colto di sorpresa tutti, anche in Toscana. A quasi ventiquattro ore dall’annuncio epocale del Papa (quello dell’addio al Pontificato dal 28 febbraio), non mancano commenti e reazioni a quello che è stato un annuncio storico e inaspettato.

AREZZO. E anche la Toscana ha fatto sentire la sua voce. “Con il suo gesto, il Papa ha amato la Chiesa più di se stesso. Per amore, ha preferito ritirarsi dal ruolo di guida della Chiesa Universale e rimanere a sostenerla con la preghiera, piuttosto che, fragile e debole, non assicurare al popolo di Dio quella guida certa che noi abbiamo gustato il 13 maggio 2012 sul Prato dietro il Duomo di Arezzo, in cui ha salutato tutta la Toscana dicendo parole memorabili: ‘Coraggio, ora è tempo di osare’ “: così l’Arcivescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Riccardo Fontana ha commentato la decisione di dimissioni di Papa Bendetto XVI.

ZUBIN MEHTA. Una settimana fa c’era poi stato il concerto del Maggio Musicale Fiorentino in Vaticano, al termine del quale il sindaco di Firenze Matteo Renzi aveva incontrato e salutato Papa Benedetto XVI (FOTO). Ora Zubin Mehta commenta la notizia delle dimissioni del Papa, ricordando il Concerto, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, promosso dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in onore del Santo Padre Benedetto XVI e del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano in occasione dell’ 84° anniversario dei Patti Lateranensi. “Avevo già incontrato il Papa durante il mio periodo trascorso a Monaco di Baviera – ricorda Zubin Mehta – e proprio per questo è stato un grandissimo onore per me dirigere per Sua Santità lunedì scorso l’Eroica di Beethoven e l’ouverture da La Forza del Destino. Tutti noi siamo rimasti incantati dallo splendido discorso che il Santo Padre ha pronunciato dopo il concerto, parole che hanno lasciato trasparire il grande amore e la profonda conoscenza per Beethoven e Verdi. Tutto ciò che ha portato a termine rimarrà nella storia; la pace e la gentilezza che ha portato nei suoi viaggi rimarranno a futura memoria. Rinnovo nuovamente la mia promessa di suonare per lui ogni qualvolta vorrà e spero che ora, che avrà più tempo, avrà modo di visitare il Maggio Musicale Fiorentino e di tornare ad ascoltarci”.

MISERICORDIE. “L’annuncio di Benedetto XVI ci lascia attoniti e sbigottiti, come tutti i cristiani – commenta Roberto Trucchi, presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia – Siamo vicini al Papa nella preghiera, con tutta la Chiesa, dopo questa decisione che certamente, come Lui stesso ha detto, ha ponderato a lungo e che certamente non è stata facile da prendere”. “Una decisione che accogliamo con ammirazione per il coraggio e la grande umiltà che dimostra. Su tutto, sentiamo di dover ringraziare Benedetto XVI per il grande servizio che ha reso alla Chiesa, in tutta la sua vita e in particolare in questi otto anni sulla cattedra di Pietro”, ha concluso.

Toscana, 4 milioni e mezzo per acquistare 37 nuovi bus

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Sono in arrivo dalla Regione 4 milioni e mezzo di euro per acquistare 37 nuovi bus elettrici, ibridi, a metano, a gpl o a gasolio. Gli autobus – viene spiegato – saranno acquistati grazie a un bando dell’assessorato regionale ai trasporti. Saranno di nuova fabbricazione, quindi ecologici, dotati delle moderne tecnologie di telecontrollo ed equipaggiati per accogliere persone disabili. Il cofinanziamento regionale, attivato grazie a fondi del Ministero dell’Ambiente, consentirà investimenti per un totale di 9 milioni di euro, grazie alla compartecipazione delle aziende vincitrici.

LE AZIENDE. Le 5 aziende di trasporto pubblico locale che, grazie aquesto bando, andranno a rinnovare sensibilmente il proprio parco mezzi sono: CTT nord srl, nata dall’unione di AATL e CPT ed in servizio nelle province di Pisa e Livorno, che riceverà 1.927.500 euro; TIEMME spa, che serve la zona di Siena, Arezzo e Grosseto e che avrà 1.190.000 euro; CAP soc.coop, che opera a Prato e provincia e che avrà 1.057.500 euro; ATN srl, che serve Massa e Carrara ed avrà 215.000 euro; LINEA SpA, in servizio a Firenze, che avrà 117.500 euro.

INQUINAMENTO. I nuovi autobus – viene spiegato ancora – saranno destinati principalmente ai comuni toscani dove si sono registrate maggiori criticità per quanto riguarda il livello delle emissioni inquinanti. Per contribuire a migliorare la qualità dell’aria in queste città, saranno infatti sostituiti con mezzi nuovi autobus urbani in esercizio da oltre 15 anni (alcuni immatricolati addirittura nel 1985), di classe euro 0 o euro 1. La rottamazione dei mezzi più vecchi ed inquinanti, necessaria per migliorare la qualità dell’aria nei centri urbani più critici, è stata uno dei criteri principali utilizzati per stabilire la graduatoria sulla base della quale sono stati stabiliti i finanziamenti. Altri criteri utilizzati per stilare la graduatoria sono stati: la quantità di servizi offerti agli utenti, la percentuale di rinnovo del parco mezzi fatta in proprio da ciascuna azienda di trasporto, la possibilità di immettere rapidamente in servizio i nuovi mezzi.

San Valentino, a Palazzo Vecchio si festeggiano le nozze d’oro

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Un San Valentino molto speciale a Palazzo Vecchio, dedicato a chi quest’anno celebra le nozze d’oro.

I FESTEGGIAMENTI. Giovedì 14 febbraio, infatti, 1.422 coppie residenti a Firenze che si sono sposate nel 1963 sono state invitate dal sindaco Matteo Renzi per festeggiare in modo originale la Festa degli innamorati.

IL PROGRAMMA. Visto il grande successo dell’iniziativa, anche quest’anno, come nel 2012, la cerimonia si sdoppierà: alle 10 del mattino e alle 16 del pomeriggio. Le coppie invitate, accompagnate anche dai parenti, saranno accolte nel Salone dei Cinquecento, nella Sala d’Arme e nel Salone dei Duecento. Negli schermi delle tre sale del Palazzo saranno fatte “girare” le fotografie delle tre precedenti edizioni delle nozze d’oro e alcune immagini storiche, relative agli eventi accaduti nell’anno 1963.

L’OMAGGIO. Al termine della cerimonia le coppie di sposi riceveranno dal sindaco un piccolo omaggio e potranno visitare liberamente il Museo di Palazzo Vecchio, quel giorno chiuso straordinariamente al pubblico.

Pad e ufficio elettorale, aperture straordinarie in vista delle elezioni

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Elezioni politiche, aperture straordinarie dei Pad del Parterre e Villa Vogel e dell’Ufficio elettorale di viale Guidoni.

PER VOTARE. Anche Firenze si “prepara” alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi: per votare – come sempre – serviranno la tessera elettorale e la carta di identità o un altro documento validi. Chi ha smarrito la tessera elettorale e chi deve rinnovare il documento di riconoscimento deve recarsi per tempo all’Ufficio elettorale (dove sarà possibile anche ritirare il tagliando adesivo da mettere sulla tessera in seguito al cambio di abitazione) e agli Uffici demografici cittadini. Per agevolare i cittadini nell’esercizio del diritto al voto, da martedì prossimo, 19 febbraio, sono previste aperture straordinarie dell’Ufficio elettorale di viale Guidoni e dei Pad al Parterre (piazza della Libertà) e a Villa Vogel (via delle Torri).

GLI ORARI. Ecco gli gli orari di apertura degli uffici:

UFFICIO ELETTORALE – Viale Guidoni 174

Da martedì 19 a sabato 23 febbraio: 8.30 – 19.00
Domenica 24 febbraio: 8.00 – 22.00
Lunedì 25 febbraio: 7.00 – 15.00

Servizi:
nuove tessere elettorali;
duplicati tessere;
tagliandi adesivi da apporre sulle tessere per cambio di sezione in seguito a cambio di abitazione;
rilascio carta d’identità ai cittadini italiani maggiorenni votanti.

P.A.D. Parterre – Piazza della Libertà 12

Da martedì 19 a sabato 23 febbraio: 8.30 – 19.00
Domenica 24 febbraio: 8.00 – 22.00
Lunedì 25 febbraio: 7.00 – 15.00

Servizi:
duplicati tessere;
tagliandi adesivi da apporre sulle tessere per cambio di sezione in seguito a cambio di abitazione;
rilascio carta d’identità ai cittadini italiani maggiorenni votanti;
iscrizioni anagrafiche per ricomparsa.

P.A.D. Villa Vogel – Via delle Torri 23

Da martedì 19 a venerdì 23 febbraio: 8.30 -13.00
Martedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.00

Servizi:
duplicati tessere;
tagliandi adesivi da apporre sulle tessere per cambio di sezione in seguito a cambio di abitazione;
rilascio carta d’identità ai cittadini italiani maggiorenni votanti.

Roberta Ragusa, l’attesa continua. Tra sfoghi e speranze

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Ormai c’è chi non ce la fa più, mentre molti altri non sono ancora stati abbandonati dalla speranza.

L’ATTENZIONE. Il popolo del web continua a tenere alta l’attenzione sulla vicenda di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua casa da ormai oltre un anno, nel gennaio del 2012. Dopo la manifestazione del mese scorso e le ricerche degli ultimi giorni, per molti la speranza è che presto nel caso possa esserci una svolta. 

TRA SCONFORTO E SPERANZA. Sui social network il caso è tutt’altro che dimenticato, e nei gruppi nati su Facebook nel nome di Roberta Ragusa si continua a discutere. Eccome. Ma i pareri sono contrastanti, tra chi non ce la fa più ad aspettare e chi invece sente che la fiducia sarà ripagata, che presto sulla vicenda sarà messa la parola fine.

L’ATTESA. “Purtroppo mi sa che diventerà la storia infinita”, dice qualcuno, sfiancato da un’attesa che si trascina ormai da 13 mesi. Attesa di notizie, attesa di una svolta, attesa della verità. “Dobbiamo avere fiducia nelle indagini. Mantenere alta l’attenzione è quello che possiamo e dobbiamo fare, affinché chi indaga senta la nostra voce e abbia degli stimoli in più per andare avanti nella ricerca della verità”, risponde invece qualcun altro.

SUL WEB. Ed è proprio questo quello che sta facendo il popolo del web. Tenere alta l’attenzione, lanciare appelli, fare in modo che del caso si continui a parlare. C’è poi chi riassume molto bene lo stato d’animo delle migliaia e migliaia di persone che ogni giorno si “incontrano” sui social network per parlare di Roberta, per chiedere notizie, per incitare a non arrendersi. “Roberta è entrata nella vita di tutti noi e finché non si arriva alla verità non ci sarà pace per nessuno”. Il popolo dei social network, insomma, non molla. E l’attesa continua.