sabato, 25 Luglio 2026
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Garfagnana, il giorno dopo la paura: ”Comportati da buoni padri di famiglia”

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Scuole chiuse e sopralluoghi nelle frazioni: la situazione in Garfagnana il giorno dopo la notte di paura.

“SITUAZIONE VERSO LA NORMALITA'”. “La situazione sta rientrando nella normalità. Il C.O.C. presso il palazzetto rimarrà aperto per particolari esigenze della popolazione”: lo annuncia, nel pomeriggio di oggi, la protezione civile di Castelnuovo Garfagnana. Che avverte anche che “sabato 2 febbraio le scuole rimarranno chiuse a titolo precauzionale”.

LA RIUNIONE. Si è tenuta questa mattina, al Centro intercomunale di Protezione civile della Garfagnana, una riunione cui hanno preso parte i sindaci della Valle del Serchio, i rappresentanti della Prefettura di Lucca, della Provincia, delle Forze dell’Ordine e della Protezione civile. Si attende anche l’arrivo del capo della protezione civile Franco Gabrielli a Pieve Fosciana, intorno alle 14,30. “Nel rendere nota la comunicazione pervenuta dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, ci siamo comportati da buoni padri di famiglia – ha spiegato il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – concordando il da farsi coi sindaci, i quali si sono subito attivati con coraggio. Immediatamente dopo è stata predisposta la colonna mobile e attivata la protezione civile. Abbiamo ricoverato per la notte circa 1.300 persone. Ora restano da capire i modi e i tempi per uscire da questa emergenza. Sulla base di quanto successo in questa occasione, il nodo cruciale, specialmente per il futuro, è capire come si passa da una comunicazione tecnica come quella dell’Igv, ad un’azione concreta sul territorio: come si traduce, cioè, un’informativa sulla possibilità di eventi sismici in una comunicazione alla popolazione che non solo avverte i cittadini ma che tenga conto anche delle modalità di comportamento da adottare. Credo che in questa filiera della comunicazione che si è prodotta, i sindaci si siano comportati in modo corretto per uno scrupolo morale e per un atto assolutamente dovuto”.

“ALLERTA PREVENTIVO”. “Dopo quello che è successo con la Commissione grandi rischi de L’Aquila, probabilmente la comunicazione della Protezione civile di ieri sera nasce dalla necessità di voler evitare rischi per l’incolumità della cittadinanza. Infatti, è la prima volta che abbiamo un ‘allerta preventivo’ per un terremoto in Italia. Mi chiedo, allora, come funzioni questo meccanismo e cosa possono fare i sindaci che rischiano di essere lasciati soli”. Ad affermarlo è il primo cittadino di Fabbriche di Vallico e presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, uno dei sindaci della Valle del Serchio e della Garfagnana, che ieri si è visto recapitare il fax in cui si parlava di un possibile terremoto: “La comunicazione arrivava dalla Protezione civile nazionale, ci diceva di stare in massima allerta perché si prevedevano forti scosse di terremoto – spiega ancora Giurlani – Da allora, però, siamo stati lasciati soli. Come Sindaci, ci siamo riuniti e abbiamo pensato che dovevamo innanzitutto avvertire i cittadini”. E allora via con i social network ma non solo: “I nostri volontari e le associazioni hanno fatto un grande lavoro con il porta a porta. Ci siamo ritrovati – prosegue Giurlani – a gestire un lavoro immane per far alloggiare i nostri cittadini in strutture protette: dei 700 abitanti del mio Comune 380, tra cui anche disabili e anziani, sono stati sistemati in una scuola a norma e in tre edifici che ho requisito”. Questo pomeriggio arriverà nella zona il Capo della Protezione civile Gabrielli: “Forse spiegherà meglio le motivazioni dell’allarme di ieri, dato che già alle 4 della notte un’altra comunicazione lo ridimensionava. A noi servono parole chiare. Dobbiamo dire ai cittadini se possono tornare nelle loro case. Oppure predisporre un sistema di accoglienza che sia più organizzato – conclude Giurlani – Ad ogni modo quella di stanotte è l’ulteriore prova che bisogna strutturare meglio il servizio di Protezione civile del Paese. Definire i ruoli e non lasciare soli i sindaci, in questi casi, è la priorità assoluta”.

NOTTE FUORI DALLE CASE. Dopo l’invito arrivato ieri a lasciare le case per la paura che nella notte potessero verificarsi nuove, forti scosse di terremoto, sono molte le persone che hanno preferito dormire fuori dalle proprie abitazioni. In centinaia di persone hanno dormito in auto, mentre circa un migliaio di persone ha trovato alloggio in strutture sportive o scuole messe a disposizione per l’occasione. Le forze dell’ordine, il personale della protezione civile e del volontariato hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza, per precauzione, prima di tutto anziani, donne e bambini.

SOPRALLUOGHI E SCUOLE CHIUSE. E ora si cerca di capire quello che potrà succedere nelle prossime ore. Intanto, la protezione civile di Castelnuovo Garfagnana ricorda che oggi le scuole del territoio sono chiuse. Inoltre, spiega la protezione civile sempre attraverso Twitter, “è in corso il sopralluogo nelle frazioni. Per informazioni contattare il C.O.C. al numero 0583/641408”. Un aggiornamento della situazione – viene spiegato – si avrà dopo la riunione prevista alle ore 11 al Centro Intercomunale con i Sindaci della Garfagnana.

“VALUTAZIONE”. Intanto, come si legge sul sito della Provincia di Lucca, “il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale facendo seguito alla precedente nota inviata in data 31 gennaio 2013 ha precisato di non aver formulato alcuna previsione di forti terremoti, ma semplicemente una valutazione sulla possibile evoluzione della sequenza iniziata il 25 gennaio e che le conoscenze attuali indicano che le sequenze come quella in atto si sono già verificate ripetutamente in passato senza culminare in scosse distruttive, pur non essendo possibile prevederne l’evoluzione. Il comunicato, al pari del precedente, è stato diramato dalla Sala Operativa integrata della Provincia e della Prefettura e dalle Unioni dei Comuni a tutti i Sindaci della Provincia e alle componenti del servizio di protezione civile”.

Nella notte: Garfagnana, paura per un nuovo terremoto. ”Si consiglia di uscire di casa”

Vendono droga ai giardini a un gruppo di ragazzi: presi due pusher

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Avevano venduto droga a un gruppo di ragazzi ai giardini, fermati due uomini.

AI GIARDINI. E’ successo ieri sera intorno alle 21, quando le volanti hanno arrestato due pusher marocchini di 34 anni sorpresi a spacciare hashish ai giardini di Bellariva in via Aretina a un gruppo di ragazzi. Quando gli agenti hanno visto i due – viene spiegato – uno aveva appena incassato una banconota da uno dei ragazzi, mentre l’altro aveva tirato fuori dalla tasca la bustina con la sostanza stupefacente pronto a passarla al suo cliente.

LA CATTURA. Appena i pusher si sono accorti della presenza degli agenti si sono dati alla fuga all’interno dei giardini, lasciando cadere a terra tutta lo stupefacente nascosto addosso. Ma i poliziotti hanno raggiunto e bloccato i fuggitivi, recuperando complessivamente 16 grammi di hashish.

Francesco Bianchi commissario straordinario del Maggio Fiorentino

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E’ Francesco Bianchi il commissario straordinario del Maggio.

IL COMMISSARIO. L’annuncio ufficiale arriva attraverso un comunicato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. “Al termine del procedimento avviato lo scorso 23 gennaio – si legge – il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Prof. Lorenzo Ornaghi, ha nominato il dott. Francesco Bianchi commissario straordinario della Fondazione lirico-sinfonica Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per un periodo di sei mesi”.

I LICENZIAMENTI. Il Maggio ha il suo commissario, dunque. Proprio ieri era stata raggiunta un’intesa per la revoca dei licenziamenti che erano stati annunciati.

Nuova allerta meteo in Toscana: vento forte e neve a bassa quota

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Vento forte e neve.

PROVINCIA DI FIRENZE. La Regione Toscana ha emesso un’allerta meteo valida dalle 19 di domani, sabato 2 febbraio, fino alle 18 di domenica 3 febbraio, per vento forte su tutto il territorio provinciale fiorentino e per neve nelle zone del Mugello, Alto Mugello, Val di Sieve, Bacino dell’Ombrone Bisenzio e Valdarno inferiore. Previsti vento forte e nevicate fino a quote collinari, ovvero tra i 300 e i 500 metri. Per gli aggiornamenti in diretta è possibile consultare la pagina Facebook della Protezione Civile di Firenze.

IN TOSCANA. In arrivo sulla Toscana un’ondata di maltempo che interesserà tutte le province della regione, con nevicate, vento forte e mare agitato. Per questo la Sala operativa unificata della protezione civile regionale (Soup) ha emesso un’allerta meteo, di criticità moderata, valida dalle 19 di sabato 2 febbraio fino alle 18 di domenica. Questi i fenomeni previsti e le relative zone di allerta:

NEVE. L’allerta si conclude alle 12 di domenica. Dalla sera di sabato nevicate fino a 400-600 metri sulla Toscana nord-occidentale (in particolare alta Lunigiana e Garfagnana), fino a 400-500 metri (localmente 300 metri in occasione delle precipitazioni più intense) sull’Appennino pistoiese, in Val di Sieve, nel Mugello, in Casentino, Val di Chiana, alta Val Tiberina e nevicate fino al fondovalle dell’alto Mugello e del Casentino. Nel corso della mattina di domenica graduale attenuazione dei fenomeni.

MARE AGITATO. Interessate le isole dell’Arcipelago, inizialmente a nord dell’Elba e successivamente, nella giornata di domenica, anche a sud dell’isola. Nella seconda parte di domenica graduale attenuazione del moto ondoso a partire dai settori settentrionali.

VENTO FORTE. Raffiche di vento forte da nord-est fino a 100-120 km/h inizialmente sul nord della regione (Versilia, pianure settentrionali, pisano, livornese, Arcipelago); domenica attenuazione dei venti sul nord-ovest ed intensificazione sulle restanti zone.

Cane gettato morente in un cassonetto, chiuso in un sacco della nettezza / FOTO

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Un gesto disumano.

LA SCOPERTA. E’ successo nella tarda serata di ieri, 31 gennaio 2013, quando una donna, mentre stava gettando l’immondizia all’interno di un cassonetto in via di Brozzi a Firenze, ha sentito dei lamenti provenire da un sacco di plastica nera sigillato con del nastro adesivo. Per questo sono state allertate le guardie zoofile dell’Enpa.

IL SOCCORSO. All’interno del sacco di plastico si trovava un cane, razza cocker spaniel di circa 10 anni, in stato di visibile sofferenza. L’animale è stato immediatamente portato da un veterinario della zona che ha provveduto al soccorso nonostante le condizioni disperate. Al momento il cane è ancora vivo, ma la prognosi rimane riservata.

LE INDAGINI. Le guardie zoofile del Sista, lo speciale nucleo investigativo contro i maltrattamenti animali dell’Enpa, hanno accertato che al cane è stato asportato il microchip di identificazione attraverso una profonda incisione praticata al collo dello sventurato animale, segno inequivocabile della volontà del suo proprietario di sbarazzarsi del cane senza lasciare tracce. Le guardie zoofile hanno già iniziato una serie di indagini e accertamenti nella zona di Brozzi e, per questo, hanno lanciato un appello alla cittadinanza per ottenere informazioni utili al riconoscimento del cane e quindi all’individuazione del proprietario.

PER AIUTARE. Chiunque abbia informazioni sull’accaduto può telefonare al numero 0552382410 o recarsi presso la sede del nucleo guardie zoofile Enpa in via Ricasoli 73/R a Firenze.

LE IMMAGINI:

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Renzi e Bersani insieme all’Obihall: in tantissimi attesi stasera a Firenze

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Firenze si prepara “all’assalto” per l’iniziativa comune di Pierluigi Bersani e Matteo Renzi.

L’INIZIATIVA. L’appuntamento è questo pomeriggio alle 18 all’Obihall, in via Fabrizio De André. Sul palco, fianco a fianco, ci saranno il segretario nazionale del Pd e il sindaco di Firenze, avversari alle primarie e ora insieme per la parte finale della campagna elettorale.

FIANCO A FIANCO. Presentato a Firenze qualche giorno fa (“L’iniziativa di venerdì è un momento importante per tutto il Pd. E’ il Pd unito, che affronta la scadenza elettorale e si presenta ai cittadini per ricostruire questo paese. Il nostro candidato premier e Matteo Renzi insieme sono un messaggio molto significativo”, aveva detto il segretario toscano del Pd Andrea Manciulli), l’evento è molto atteso.

L’ATTESA. E’ infatti previsto un vero e proprio “assalto” al teatro fiorentino che ospiterà l’incontro. Tanta l’attesa per vedere i due ex sfidanti fianco a fianco, tanta l’attesa per le loro parole. Attesa ormai non lunghissima: l’appuntamento è alle 18.

Chiama la moglie: ”Ho vinto al gioco”. Ma è accusato di aver rapinato le Poste

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La giustificazione non ha funzionato.

LA CHIAMATA. L’uomo, armato di pistola, avrebbe rapinato un ufficio postale nel comune di Reggello in provincia di Firenze, per poi chiamare la moglie dicendo: ”Dobbiamo festeggiare, ho vinto al gioco”. Ma quando la donna ha ricevuto la telefonata con lei c’erano anche i carabinieri.

IDENTIFICATO. Gli agenti stavano infatti perquisendo l’abitazione del rapinatore, dopo averlo identificato grazie ad alcuni testimoni. L’uomo, un autotrasportatore fiorentino di 44 anni, è stato rintracciato a Firenze e sottoposto a fermo come persona indiziata di delitto.

Ruba il portafogli a una donna in centro: fermato da un poliziotto fuori servizio

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Un poliziotto libero dal servizio fa arrestare un borseggiatore a San Lorenzo.

IN VIA NAZIONALE. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio in via Nazionale, quando una donna di 37 anni ha richiamato con le sue grida l’attenzione dei passanti: si era accorta che un giovane magrebino le aveva infilato le mani in borsa portandole via il portafogli.

L’INTERVENTO. Così, la donna ha subito indicato ai presenti il malvivente che, senza perdere tempo, ha cominciato a correre verso via Faenza. La sua fuga è stata però interrotta grazie all’intervento di un poliziotto che – libero dal servizio – ha intercettato e bloccato il borseggiatore. Il giovane ha tentato di divincolarsi dall’agente cercando di liberarsi dalla presa del poliziotto.

L’ARRESTO. Dopo qualche istante è intervenuta anche la volante di zona: lo straniero è finito in manette dopo aver colpito i tre operatori delle forze dell’ordine. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima mentre l’arrestato, un cittadino tunisino di 19 anni, è finito in cella con l’accusa di rapina impropria, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

”Rompeva i tubi per poi intervenire”: denunciato un idraulico

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Un modo (illegale) di crearsi lavoro.

I DANNEGGIAMENTI. E’ quello di cui è accusato un idraulico. Tutto sarebbe successo a Montevarchi, in provincia di Arezzo, dove l’idraulico avrebbe danneggiato alcuni tubi per poi essere chiamato a ripararli. L’ultimo episodio si è verificato ieri mattina, giovedì 31 gennaio, quando la proprietaria di un bar, insospettita per le insolite circostanze della vicenda e in seguito all’allagamento del locale, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

IDENTIFICATO. Gli agenti, già al corrente di altri episodi analoghi, hanno fermato l’idraulico identificandolo e denunciandolo.

Statua dei Quattro Mori di Livorno, ”non è stato un atto vandalico”

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Escluso l’atto vandalico.

L’ACCERTAMENTO. Il danneggiamento dell statua dei Quattro Mori, simbolo della città di Livorno, avvenuto nei giorni scorsi, non si sarebbe verificato per un atto vandalico. Ad annunciarlo l’assessore alle cultura del Comune di Livorno Mario Tredici.

IL CROLLO. Dopo il sopralluogo di questa mattina, 1° febbraio 2013, è stato accertato che la causa del distacco di 40 centimetri di marmo provenienti della pergamena del granduca Ferdinando I de’ Medici sarebbe da imputare a una rottura.

Cos’era successo: Danneggiata la statua dei Quattro Mori a Livorno