sabato, 25 Luglio 2026
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Troppi errori e l’Isolotto calcio a 5 perde a Padova

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L’Isolotto Fondiaria esce sconfitto dallo scontro-spareggio in chiave play-off in trasferta contro le Lupe Padova per 4-2 nonostante stavolta la partenza e l’approccio alla gara ci sia stato. Le fiorentine erano infatti passate subito in vantaggio e controllato la partita nelle prime fasi del primo tempo con Fernandez, poi però le padrone di casa sono state ciniche ad approfittare di alcuni errori clamorosi delle gigliate tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo per ribaltare la situazione. Nel finale accorcia le distanze Maione che fa il 2-4 ma la rimonta, nonostante le numerose occasioni prodotte, non si concretizza. Con questo risultato si allontana a quattro lunghezze la zona play-off e il calendario non appare dei più agevoli. Anche se ora arrivano due partite casalinghe consecutive, contro Sporteam, seconda in classifica (domenica al PalaIsolotto alle ore 16), e la settimana successiva contro il Bresso. Ed è evidente che l’Isolotto si giocherà in queste due partite tutte le residue ambizioni di alta classifica.
LA CRONACA – In casa Isolotto era assente il capitano Tiziana Carta per la febbre, la fascia è al braccio di Valentina Rosini. Isolotto subito in vantaggio con Fernandez al secondo minuto, dopo un’azione che si sviluppa sul settore di sinistra. Le padrone di casa però rispondono quasi subito e sugli sviluppi di una rimessa laterale è Turetta che pareggia. 
Le fiorentine in ogni caso sono in partita, manovrano con iniziativa e fanno una discreta pressione nella metà campo avversaria, costringendo le padrone di casa a rintanarsi a protezione della propria area di rigore, cercando di sortire solo con lanci lunghi più o meno precisi. Ma nella seconda parte della frazione il copione cambia. L’Isolotto è messo alle corde e nel finale di frazione non concretizza due occasioni per il possibile vantaggio. Le padrone di casa passano invece con due gol di Canaglia rispettivamente a 59 secondi e a 47 secondi dalla fine della frazione. Si è andati al riposo sul 3-1.
L’inizio del secondo tempo è altrettanto da incubo perché ancora Canaglia segna il suo terzo gol della giornata e il tredicesimo del campionato dopo soli 13 secondi. Nell’azione del gol si infortuna il portiere Iezzi, che esce dal campo con dolori alla testa e le subentra Gabrielli. 
A questo punto l’Isolotto tenta la reazione. Ci sono occasioni per Maione e Fambrini, in altre è bravo il portiere delle padovane. E’ Roberta Maione che segna e accorcia le distanze a tre minuti dalla fine con un’azione personale. L’Isolotto tenta il tutto per tutto ma subisce inevitabilmente le ripartenze delle padrone di casa e nel finale è brava Gabrielli a compiere due autentici miracoli per evitare un passivo più pesante. 
POSTPARTITA – “E’ stata una partita abbastanza strana – riassume il tecnico Maurizio Colella – perché per una dozzina di minuti iniziali in campo c’eravamo solo noi, poi abbiamo sbagliato dei gol apparentemente facili e poi con degli errori altrettanto clamorosi abbiamo regalato la partita. Nel secondo tempo, a parte l’inizio della frazione abbiamo giocato praticamente solo noi. In ogni caso abbiamo meritato di perderla per i tanti errori commessi, sia in attacco che in occasione delle loro reti”. 
Risultati girone A: Casalgrandese-Areasport 2-1, Sporteam-Breganze 3-3, Figestim- Real Lions Ancona 3-4, Lupe-Isolotto 4-2, Torino-Kick Off 5-3, Sinnai-Portos 5-3.                                      
Classifica: Sinnai 40, Sporteam 34, Lupe 33, Città di Breganze 33, Portos 30, Isolotto 29, Kick Off 21, Reeal Lions Ancona 16, Casalgrandese 13, Torino 12, Figestim 8, Areasport 6.

Colpo del Valdarno Volley sul Viserba

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Un sogno. Ecco la sintesi di tutta una partita. Senza Zuccarelli e Puccini, coach Biagi ha dovuto inventarsi il sestetto con bravura e fantasia: Gineprini nel ruolo di opposto, Panucci in s1 e Poggi s2. Nonostante l’infermeria piena, i primi scambi sono giocati alla pari con Viserba in difficoltà in tutti i settori ad arginare lo tsunami nero-celeste. Il 10 a 8 iniziale è bugiardo, il gap doveva essere maggiore. Poi l’esperienza della prima classe ha fatto rimanere il set in equilibrio. Una battaglia sportiva giocata punto a punto. Bene Panucci, Poggi e Tani. Al time-out tecnico si va col punteggio di 16 a 14 a nostro favore. Il Valdarno Volley gioca meglio, Viserba (una solo sconfitta in tutto il campionato) non impressiona, tutt’altro, sottovalutando forse l’impegno sembra non presente nel parquet. Il 20 – 16 è firmato da Adele Poggi che vola in cielo a prendere una palla schiacciandola terra con estrema facilità. Forse, anche perché tutto quello che tocca Ranieri diventa oro per le compagne. Nel finale di set volano Alessandra Ambrosi e Jessica Panucci per regalare il primo set point al Valdarno Volley. Il secondo se lo procura ancora Panucci con una bella battuta di baby-Mori. La terza palla set è griffata da Tani e conclusa dal capitano, sempre lei, Ilaria Ranieri. 28-26. Bravissime le due giovani Rossi e Mori che sono entrate con grinta e determinazione. Tra il primo e il secondo tempo applauso per il Valdarno Volley campione provinciale Under 18 che si è aggiudicato il titolo con un doppio 3 a 2 contro Scandicci. La futura B1 passa proprio da quelle terribili ragazzine allenate dalla stessa Barbara Biagi. Le ospiti non brillano e l’inizio è promettente: 6 a 2 con tutta la squadra sugli scudi. Poggi meravigliosa. Una chiamata ‘dubbia’ fischiata a favore di Viserba fa arrabbiare la padroni di casa che schiacciano le avversarie 13-8. Ed è ancora un’altra chiamata dell’arbitro, anche questa ‘dubbia’, a mettere la carica alla squadra di coach Biagi: 16 a 10. La meta sembra più vicina. Pallavolo perfetta. Panucci super. Un’ ace di Tani ci porta sul 24-18 e la torcida del Palasanbiagio diventa una bolgia. Finisce 25 a 19. Viserba-Rimini non pervenuto in campo. Bello anche il coro per “Chiara Puccini” (distorsione al ginocchio contro Scandicci) da parte del tutto il pubblico a fine parziale. Il terzo set si apre con una bella diagonale di Gineprini. La partita è più equilibrata, soprattutto, sul piano del gioco. Panucci davvero straordinaria. Time-out tecnico 8 a 5. Miola, ancora l’ex, prova a dare qualche speranza alle ospiti, speranze che spesso s’infrangono sulle mani di Ambrosi e Gineprini. Il time-out vede per la prima volta le ospiti in vantaggio, con un’incredibile chiamata out da parte dell’arbitro su un tocco abbondantemente dentro di Costanza Tani. Peccato. Ancora una chiamata ‘dubbia’ regala il punto a Viserba-Rimini. E sono quattro. Ma tutti gli errori arbitrali sembrano essere una redbull per il Valarno Volley che bombarda con i suoi b52. Da lacrime: poesia sportiva la pallavolo del Valdarno-Volley che si porta sul 22 a 19. Adele Poggi ci regala tre match point. Tani è 25 a 22. M’illumino di Valdarno Volley.
 
Valdarno Volley – Viserba 3-0
Valdarno Volley: Gineprini 3, Ranieri 4, Ambrosi 13, Lippi n.e., Poggi 10, Carrara (l), Mori, Zuccarelli n.e, Puccini n.e., Panucci 14, Rossi, Tani 13. All. Biagi. 2° All. Librio-Mercatali
Viserba Volley R.: Ambrosini, Montani 10, Zuccarini n.e, Zucchini n.e., Peroni n.e., Pironi (l), Morolli 1, Masini 9, Giusti 2, Argentati 7, Arcangeli (l), Miola 15. All
parziali: 28-26, 25-19, 25-22.
Arbitri: Caravetta (Modena) e Marchi (Massa)

Ottava vittoria per il Calenzano Volley

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Il Calenzano Volley centra l’ottava vittoria in campionato imponendosi per 3 a 2 sulle emiliane della MT Motori Atletico Bologna, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, guadagna un punto sulla quartultima, ma perde una posizione in classifica, scavalcato dalla Nottolini. Le ragazze di Frangioni e Gori partono bene e mettono la testa avanti al primo time-out istituzionale (8-7), dimostrandosi concentrate in ricezione e pungenti in attacco; la supremazia delle toscane si cementa nella seconda metà di parziale quando Baroncelli in attacco e Marciano in difesa, fanno gli straordinari, spedendo le bolognesi a meno quattro (19-15); Parlatini esaurisce i tempi a sua disposizione e striglia il suo sestetto che, rinfrancato dalla breve sosta, al rientro si prodiga in un recupero insperato; con le avversarie alle calcagna il Calenzano perde lucidità e misure, il batti e ribatti è continuo, tocca a Virginia “Heather” Baroncelli prendere in mano la situazione e piazzare due colpi al vetriolo nel campo ospite, chiudendo la frazione 27 a 25.
Di livello l’avvio calenzanese anche nel secondo game, coach Parlatini è costretto a spendere subito uno dei due time-out a sua disposizione (5-2); l’ottima intesa fra Tofani e Marciano manda fuori giri la difesa emiliana, l’ace di Pazzaglia, porta il Calenzano la massimo vantaggio (13-9); Bologna non ci sta e scosso dall’ottima Taraborrelli, torna in corsa, mettendo pressione alla ricezione di casa; la formazione biancoblù ribalta il punteggio e al secondo time-out tecnico passa a condurre 16 a 15; sotto di un break le toscane si scuotono, Calamai, braccio pesante e testa lucida, lancia due missili terra aria nel campo avversario, si torna in parità (19-19); l’Atletico accusa il colpo e torna a tremare in difesa, Marciano fa male al servizio, Tofani trova il muro che concede il primo dei set point alla sua squadra; tocca ancora all’ispirata Baroncelli chiudere i conti, il suo diagonale si spegne appena prima della riga di fondo campo, 2 a 0 (25-20).
L’inizio di terza frazione è una fiera dell’errore in entrambi i quadrati di gioco; a sbagliare meno è la squadra ospite che, trainata ancora dalla solita Taraborrelli, avanza 8 a 5; il Calenzano sbanda in ricezione e non fa filtro a muro, le emiliane invece, registrata la fase difensiva, passano con Dall’Olio e Di Stefano, pochi minuti e il tabellone segna 20 a 14 per l’Atletico; Frangioni richiama le sue ragazze, ma la reazione al rientro stenta ad arrivare, distanza invariate con le ospiti a più sei 23 a 17; quando i tifosi sono già rassegnati a vedere la quarta frazione, ecco uscire fuori il cuore rossoblù; Tofani al servizio suona il gong della sveglia, Panerai Eleonora, ruba le ali a Mercurio e arriva su ogni pallone, al resto ci pensa una supersonica Calamai, che si carica il sestetto sulle spalle e ne fa quattro di fila, prima ferma a muro Dall’Olio, poi scarica tre macigni addosso al alla difesa avversaria che non trattiene, Calenzano che torna a meno tre (21-24); Parlatini corre ai ripari, richiamando il sestetto, ma alla ripresa del game, è il capitano rossoblù a fare la voce grossa e piazzare altre due gemme nel campo avverso (23-24); i tifosi ci credono, purtroppo anche Tonelli, la regista emiliana, a chiusura di un lungo scambio, resta concentrata e con autorità, appoggia una palla deliziosa che Panerai non riesce a recuperare, la partita continua (23-25).
Emozionante e combattuto anche il quarto set; il Calenzano perde qualche colpo a inizio frazione, ma Panerai ePazzaglia al rientro dal primo time-out istituzionale, rimettono le cose a posto (10-10); nessuna delle due squadre riesce a sganciarsi e l’equilibrio si protrae inesorabile; sul 20 pari Calamai ferma a muro Dall’Olio e Parlatini richiama il sestetto, scaduti i trenta secondi le bolognesi hanno di nuovo la forza per ribaltare la situazione, aiutate da due sbavature delle calenzanesi (22-23); tocca a Frangioni riportare tranquillità tra le sue giocatrici, lo stop provoca l’errore al servizio delle emiliane ed è nuovamente parità e controsorpasso con il muro di Pazzaglia, match point; l’Atletico non molla, Dall’Olio sale in cattedra e prima pareggia con un diagonale maligno, poi serve una palla d’oro a Di Stefano propiziando il set point, infine, per nulla distratta dal secondo stop di Frangioni, piazza il servizio nella zona di conflitto, si va al tie-break (24-26). 
Per l’ottava volta in stagione il Calenzano arriva al quinto con le ospiti pronte a rendere lo schiaffo subito all’andata, quando avanti due a zero, subirono il cocente k.o. dalle rossoblù; l’avvio non è dei migliori da parte delle toscane, il muro di Leonardi su Marciano manda i due sestetti all’inversione di campo (6-8); incitate dai propri tifosi le calenzanesi riprendono vigore, Panerai mette bene le mani a muro e fa conto pari (8-8); il Bologna non molla e per niente turbato dal ritorno delle padrone di casa, torna ancora avanti con Taraborrelli, ma Baroncelli non è da meno, vola in alto e beffa ancora il muro con un mani e fuori da manuale (10-10); l’Atletico questa volta sbanda; la regista emiliana commette infrazione al palleggio, le compagne, errore in contrattacco nell’azione successiva, Calenzano sale a più due; Parlatini tenta di riportare la calma fra le sue ragazze, ma il pareggio di Di Stefano alla ripresa è solo un’illusione, Panerai ancora a segno a muro, eccellente la prova del fenicottero rossoblù, porta avanti le toscane; capitan Marciano dimostra intelligenza e acume tattico nel rovesciamento di fronte successivo, piazzando una palletta al centro del campo, per il Calenzano è ora di ruggire e tocca a Calamai, MVP della partita, a chiudere i conti, con una rasoiata in zona sei imprendibile per tutti (15-12). Questo gruppo non molla mai, chapeau!
Calenzano Volley – Mt Motori E Atl. Bologna 3-2 (27-25; 25-20; 23-25; 24-26; 15-12)
Calenzano Volley: Calamai 21, Marciano 19, Baroncelli 17, Tofani 3, Bianchi ne, Garbesi, Panerai G. 12, Bucaioni ne, Pazzaglia 9, Tonelli ne, Panerai E. L. All. Frangioni – Gori

Rilancio viola. Contro il Parma i primi 3 punti del 2013

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I viola si ripropongono per i vertici della serie A grazie alla rotonda vittoria (2-0) contro il Parma. Il gennaio nero appare alle spalle e la squadra di Montella con Viviano tra i pali (autoritario e sicuro) e Pizarro in mezzo al campo torna ad esprimersi come ad inizio torneo. Toni e Jovetic, in attacco, fanno il resto segnando una rete a testa e regalando al popolo viola i primi tre punti del 2013.
PRIMO TEMPO – Parte bene la Fiorentina che dopo 5 minuti si rende pericolosa con Toni che però non riesce ad insaccare su un bell’assist di Cuadrado. L’attaccante protesta anche per un sospetto tocco di mano. Al 14′ si vede il Parma con il giovane Belfodil, che Donadoni ha preferito all’ex di turno Amauri, che gira in porta dopo una progressione di Biabiany ma Viviano devia, pregevolmente, in angolo. Al 20′ c’è la risposta di Mirante su un colpo di testa ravvicinato di Savic. Sansone per il Parma ci prova da fuori al 25′ senza fortuna ma passano solo tre minuti ed i viola vanno in vantaggio con Toni che insacca, di testa, raccogliendo un cross di Cuadrado. E’ il settimo centro stagionale per l’attaccante viola. Il Parma ci prova ancora, dopo poco, col solito Belfodil impegnando Viviano. Si va al riposo con la Fiorentina avanti 1-0.
SECONDO TEMPO – Anche nel secondo tempo la Fiorentina è la squadra più pericolosa. Jovetic, impalpabile per tutto il primo tempo, tenta un primo tiro ma vola alto sopra la traversa. E’ solo la prova del gol che arriva dopo poco. Il montenegrino, ben appostato in area, non sbaglia dopo una sponda di Migliaccio. E’ il nono gol per Jovetic in campionato. Il Parma inserisce anche Amauri ma è sempre la Fiorentina ad essere pericolosa. Al 62′ è ancora Toni a segnare ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Esordisce, tra i viola, il neoacquisto Larrondo. Assolutamente ingiudicabile e da rivedere. La Fiorentina chiude in attacco con Cuadrado che all’81’ trova una grande conclusione da fuori e Mirante risponde in corner. Finisce 2-0 e sabato pomeriggio (alle 18) la Fiorentina è a Torino contro la Juventus.
L’ALLENATORE – Il rientro di Pizarro è l’elemento da sottolineare nel dopo gara di Vincenzo Montella: “Siamo ancora lì nonostante venissimo da un mese negativo, questo dimostra quanto di buono avevamo fatto prima. Il rientro di Pizarro ci ha dato sicurezza – spiega – anche quando non è al meglio come oggi ma va detto che avevamo fatto bene anche senza di lui. Il Parma ci ha messo un po’ in difficoltà nel primo tempo, e paradossalmente, abbiamo concesso più oggi che nelle ultime partite e invece non abbiamo subito gol. Il calcio è questo, non ci si deve limitare al risultato”. Un pensiero anche sul mercato appena concluso: “C’è un progetto a lunga scadenza e il mercato è stato basato soprattutto in prospettiva. Era anche difficile migliorare questa squadra a gennaio. Rossi darà il meglio nel prossimo campionato – spiega Montella – ma mi auguro di vederlo presto a Firenze”. Infine il rientro di Viviano. “L’avevamo preso per fare il numero uno, ha passato un momento difficile perché forse era emotivamente molto preso. Nelle ultime settimane l’ho rivisto sereno e oggi ci ha dato sicurezza”.

Ngm Firenze Waterpolo vincente anche a Siracusa

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Ancora una vittoria in trasferta per la NGM Firenze Waterpolo. Le ragazze di Mister Sellaroli si rifanno immediatamente della sconfitta contro il Rapallo di due settimane fa battendo la IGM Ortigia per 13-9. Continua dunque la rincorsa alle capolista Rapallo e Catania, anche loro vittoriose contro Padova e Bogliasco. 
Le biancorosse partono subito forte. Nel primo quarto il capitano Giulia Bartolini e Ildiko Toth mettono subito la partita in discesa e la prima frazione di gioco si conclude sul 3-1 per le fiorentine mentre il gol siciliano è segnato da Vitaliti. Nel secondo quarto la musica non cambia: la NGM gioca e Ortigia si difende. Nel secondo tempo vanno a segno prima Bosco (2) poi Lapi, Schifter e Repetto per le fiorentine e Lo per l’Ortigia. 5-1 il parziale. Nel terzo tempo c’è però la reazione delle padrone di casa che, guidate da una Lo in grande spolvero, recuperano e chiudono il penultimo quarto con il parziale di 4-2. Si va all’ultimo quarto, dunque, sul risultato di 10-6 per le ragazze del Presidente Cipriano Catellacci, in una partita che soltanto nella terza frazione è sembrata davvero in bilico forse anche a causa di un po’ di rilassamento della NGM. Anche il quarto quarto è equilibrato, ma la NGM resiste e porta a casa la vittoria con il parziale di 3-3. Finisce così, sul risultato di 13-9 per le fiorentine, ancora pienamente in corsa per i primi posti della classifica. 
Archiviata la vittoria, adesso è però tempo di pensare alla prossima gara – la prima del girone di ritorno ed ancora in trasferta – contro Messina. All’andata fu una grande vittoria della NGM, che batté le siciliane per 14-8 al termine di una gara giocata in modo quasi perfetto. Adesso però è tutta un’altra storia, anche perché alcune giocatrici fiorentine – il portiere Elena Gigli, il capitano Giulia Bartolini, Gloria Giachi e Ildi Toth – saranno impegnate anche con le rispettive Nazionali. Una grande soddisfazione per la NGM e per le ragazze stesse, come conferma la numero 11 gigliata Gloria Giachi: “Sono contenta per la chiamata in Nazionale, la scorsa volta non mi aveva chiamata ma è normale perché ci sono tante giocatrici fortissime in Italia. Spero di riuscire a dimostrare quanto valgo anche in azzurro. Oggi siamo partite benissimo e già nei primi due tempi abbiamo messo la gara in discesa, nel terzo e quarto abbiamo cercato di gestire il vantaggio e ci siamo riuscite abbastanza bene. Sono contenta perché oggi hanno avuto una chance anche coloro che giocano meno e l’hanno sfruttata al meglio. Siamo una squadra anche in questo: ci divertiamo in acqua e fuori, questa è una delle nostre forze più grandi”.
 
IGM ORTIGIA – NGM FIRENZE WATERPOLO: 9-13
IGM ORTIGIA:  Ignaccolo, Vitaliti 2, Cassone, Lo 5 (1 rig), Sparacio, Apilongo 2, Battaglia, Savastra, Gottardi, Pelle, Gulotta, Schiavone, Sipala. All. Baio.
NGM FIRENZE WATERPOLO: Gigli, Masi, Ferrini, Colaiocco, Schifter Giorgi 1, Repetto 1, Bartolini 2, Bosco 2, Lapi 2, Olimpi 1 (rig), Giachi, Toth 4 (1 rig.), D’Amico. All. Sellaroli.
ARBITRI: Navarra e Sardellitto.
NOTE: parziali 1-3, 1-5, 4-2, 3-3. Uscite per limite di falli Masi (F) e Battaglia (O) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ortigia 3/11, Firenze 4/7. Spettatori 200 circa.

La Primadonna Firenze batte Perugia

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Primadonna Firenze, in maglia viola e pantaloncino nero, è disposto in campo da Fattori col classico 3-5-2 mentre il Grifo Perugia, in completo rosso, viene schierato da Scapicchi con un 4-4-2. Pronti via ed è il Perugia a farsi pericoloso in due occasioni. La prima al 3’ quando Natalizi da centrocampo serve in profondità sulla sinistra Pugnali che entrata in area effettua un contro traversone teso mettendo fuori causa Leoni e tutta la difesa viola ma Marinelli arriva con un attimo di ritardo per il tap-in e Corsiani salva il Firenze mettendo in angolo.  La seconda vede sempre Natalizi playmaker  che stavolta serve sulla destra Marinelli con un preciso lancio a scavalcare la difesa viola; l’attaccante del Perugia entra in area e il suo tiro viene prima ribattuto da un’attenta Leoni e poi messo in corner da Corsiani.  Ancora al 19’ l’incontenibile Natalizi serve sempre con un millimetrico lancio in profondità Migliorini che in velocità arriva a tu per tu con Leoni in uscita e prova a scavalcarla con un tocco morbido ma l’estremo difensore riesce a deviare la palla di quel tanto per farla uscire sopra la traversa.  Al 25’ finalmente si affaccia in avanti il Firenze con Orlandi che dopo essere stata servita da Salvatori Rinaldi tira da fuori area ma la palla esce alla sinistra della porta difesa da Monsignori.  Al 33’ Ferrati serve sulla fascia sinistra Salvatori Rinaldi che difendendo bene la palla si accentra e appena entrata in area fa però partire un debole tiro facile preda di Monsignori.  Ma è il preludio del goal che arriva al 35’ quando Guagni, ben servita da un ottimo lancio di Linari, si invola sulla fascia destra e una volta arrivata sul fondo serve al centro per l’accorrente Salvatori Rinaldi che di sinistro anticipa Bianchi e fulmina l’estremo difensore perugino portando in vantaggio il Firenze.  A questo punto il Firenze alza il proprio baricentro ed il Perugia non riesce più a creare occasioni pericolose. Al 45’ Ferrati dialoga bene  con Guagni prima servendola  in profondità e poi andando a raccogliere il suo perfetto assist  sotto porta ma la centrocampista viola non riesce a colpire bene la palla pur riuscendo ad indirizzarla a rete, Monsignori è sulla traiettoria e riesce così a respingere e a sventare il possibile raddoppio. Finisce qui il primo tempo col Perugia pericoloso in avvio ed un Firenze accorto che ha saputo colpire in maniera spietata alla prima vera occasione da goal le avversarie. 
Al rientro dagli spogliatoi mister Scapicchi mette dentro Fiorucci al posto di Pederzoli ma la musica non cambia. Il Firenze conserva la lucidità dimostrata nella parte finale della prima frazione ed tiene in mano il pallino del gioco. Al 46’ Salvatori Rinaldi servita da Benucci tira alto dai 25 metri.  Al 52’ è Guagni  dalla sinistra a servire al centro dell’area Orlandi che di destro tenta di indirizzare all’angolino ma Monsignori devia in angolo. Al 60’ è Parrini a servire in profondità Salvatori Rinaldi che prima stoppa di petto e poi in semirovesciata al volo di destro indirizza a rete ma Monsignori è attenta e blocca la palla. Al 85’ fiammata improvvisa del Perugia che con un’azione di contropiede dettata dalla solita Natalizi, Pugnali si fionda verso la porta gigliata e appena entrata in area dal versante destro fa partire un destro potente al quale Leoni si oppone magnificamente in tuffo negandole il pareggio e salvando il risultato. Come da copione del calcio,”goal sbagliato, goal subito” e il Firenze un minuto più tardi chiude la gara con Guagni che, ben servita in area da Salvatori Rinaldi, prima controlla e poi piazza alla destra di Monsignori siglando anche il suo ottavo goal stagionale.  La partita termina con l’arbitro Pelagatti che espelle un po’ troppo frettolosamente Scapicchi per presunte proteste. 
Nel dopo partita il tecnico viola Sauro Fattori è visibilmente soddisfatto, queste le sue parole: “Con questa vittoria abbiamo chiuso un importante match-ball. Oggi le ragazze hanno fatto molto bene in campo, hanno giocato come io volevo.  Da adesso in poi ci giocheremo le partite rimanenti in estrema serenità”.
 
19a GIORNATA SERIE A CALCIO FEMMINILE 02.02.2013 ORE 14:30
PRIMADONNA FIRENZE-GRIFO PERUGIA  2-0
Reti: 35’ Salvatori Rinaldi, 86’ Guagni.
PRIMADONNA FIRENZE:  Leoni,Parrini(88’ Cosi), Fusini(86’ Bruno), Binazzi, Benucci, Corsiani, Linari, Orlandi, Salvatori Rinaldi, Guagni(91’ Magni), Ferrati. A disp. Valgimigli, Bruno, Esperti, Cosi, Magni, Cinotti, Razzolini. All. Sauro Fattori
GRIFO PERUGIA: Monsignori, Bianchi, Cianci, Proietti(76’ Ceccarelli), Serravalle, Bordellini, Natalizi, Pederzoli(46’ Fiorucci), Pugnali, Marinelli(80’ Santacroce), Migliorini. A disp. Marroccoli, Ferretti, Fiorucci, Santacroce, Mannucci, Maddaleni, Ceccarelli. All. Michele Scapicchi.
Arbitro Sig. Riccardo Pelagatti della sezione di Livorno, assistenti Sig. Pirisi di Firenze e Napolano di Empoli.

Bersani e Renzi insieme all’Obihall

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Tantissime persone accorse per assistere all’iniziativa all’Obihall: molte sono rimaste fuori. Battute, attacchi e tanti applausi, poi il messaggio: “Non ci sono renziani o bersaniani, ci sono solo i democratici che porteranno il paese fuori dalla crisi”.

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Bersani e Renzi insieme all’Obihall

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Tantissime persone accorse per assistere all’iniziativa: molte sono rimaste fuori. Battute, attacchi e tanti applausi, poi il messaggio: “Non ci sono renziani o bersaniani, ci sono solo i democratici che porteranno il paese fuori dalla crisi”.

Bersani e Renzi fianco a fianco: ”Firenze è con l’Italia giusta” / FOTO – VIDEO

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Fiume di gente, all’Obihall, per l’iniziativa comune di Renzi e Bersani. Tante le persone costrette a restare fuori, sotto la pioggia, dove erano stati allestiti dei maxischermi. Ma niente da fare: tutti dentro non c’entravano proprio. 

RENZI. Il sindaco di Firenze e il segretario nazionale del Pd salgono sul palco (insieme) intorno alle 18,15. Parla per primo Renzi, che si rivolge a Bersani come “futuro presidente del consiglio”. Per il sindaco di Firenze, insomma, non ci sono dubbi su come andranno a finire le elezioni. In platea applausi e scongiuri. Camicia bianche in “stile primarie”, Renzi appare sorridente e di ottimo umore. Scherza sulla sua visita ad Arcore, strappando una risata a Bersani: non sarà la sola. Torna a sottolineare l’importanza che hanno avuto le primarie (“quando i cittadini scelgono si rispettano le loro scelte: abituiamoci alla lealtà”). “Chi sottovaluta Berlusconi – torna a ripetere Renzi – commette un errore, dobbiamo stare molto attenti, ma non bisogna nemmeno avere paura”. Scherza sul colpo Balotelli in chiave-elezioni e sulla risposta che aveva dato Bersani, che aveva detto che allora lui avrebbe preso Messi. “Segretario – gli dice Renzi – se vuoi portare Messi a Firenze e noi va bene”.

L’ATTESA:

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FIRENZE. “Non ci sono renziani o bersaniani, ci sono solo i democratici che porteranno il paese fuori dalla crisi in cui siamo precipitati”, continua il sindaco, facendo il pieno di applausi. “Firenze – dice ancora Renzi – vuol contribuire all’Italia giusta”. Elenca quelle che secondo lui sono le Italie “giuste”, sorprendendo un po’ tutti alla fine: “L’Italia giusta è quella di Balotelli che abbraccia la mamma dopo il gol alla Germania, è la mamma che abbraccia un figlio, ma fino a 18 anni non era italiano, è una legislazione assurda”. Scherza ancora sulle ormai celebre frasi bersaniane (“il tacchino non lo avevo capito, ma quando dice sbraniamoli lo capisco anche io”) e alla fine regala al segretario Pd una copia del Marzocco, simbolo – dice – “dei valori di libertà, bellezza, passione ed entusiasmo di questa terra”.

IL VIDEO:

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BERSANI. Poi la parola passa a Bersani, che sottolinea la sua “indignazione per promesse e favole non degne di un paese serio che abbiamo ascoltato in questa campagna elettorale”. Torna a mettere in guardia la destra perché non strumentalizzi la vicenda Mps: “Non s’azzardassero, noi non siamo mammolette e non accetto che ci faccia la predica gente che ha eliminato il falso in bilancio, che sarà reintrodotto il primo giorno che governeremo”. “Le primarie – sottolinea Bersani, concordando con Renzi sulla loro importanza – ci hanno consegnato un rinnovamente incredibile”.

VOTO UTILE. “Se si cerca un voto utile per vincere e battere la destra ce n’è uno solo: quello per noi”, ripete. “L’Italia giusta è moralità e lavoro”, ricorda, sottolineando come proprio il lavoro sia “il tema dei temi”. Infine Bersani si scaglia contro la personalizzazione della politica: “E’ il meccanismo berlusconiano che ci ha portati alla rovina, non Berlusconi. Perché non l’hanno mandato via anni prima? Perché non c’era un partito, c’era un padrone. Il meccanismo di personificazione crea una situazione pericolosissima”, sottolinea, prima di ricordare che lui, nonostante sia il solo ad aver vinto le primarie, è anche l’unico a non aver messo il nome sul simbolo.

SUL PALCO:

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IL FINALE. Poi la musica prende il posto delle parole, Renzi torna sul palco per l’abbraccio finale con Bersani, il popolo del Pd “unito” applaude convinto.

In attesa di Bersani e Renzi all’Obihall di Firenze

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In attesa dell’arrivo del segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani e del sindaco di Firenze Matteo Renzi all’Obihall.