mercoledì, 29 Luglio 2026
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Concordia, chiuse le indagini: verso tre rischieste di archiviazione

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Concordia, chiuse le indagini sul naufragio della nave davanti all’isola del Giglio: si va verso tre rischieste di archiviazione.

L’INCHIESTA. Questa mattina è stato firmato a Grosseto dal procuratore capo l’atto conclusivo dell’inchiesta e sono stati depositati gli atti in cancelleria.

ARCHIVIAZIONE. Da quanto emerge, a otto indagati nell’inchiesta sul naufragio della nave davanti all’isola del Giglio verrà notificato l’avviso di conclusione delle indagini, mentre per altri tre si va verso una richiesta di archiviazione.

INDAGATI. Si ridurrebbe così il numero degli indagati nell’inchiesta, che erano saliti a undici.

Scoppio a Carmignano, tre ustionati e una neonata intossicata

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Scoppio nel pratese, coinvolta anche una neonata.

LA BONIFICA. E’ successo a Carmignano, in provincia di Prato, mentre alcuni tecnici stavano procedendo a una bonifica di un bombolone di gas gpl nel giardino di una casa.

LA NEONATA. In seguito all’accaduto, sono rimasti ustionati i due tecnici e una 68enne, nonna della neonata. Quest’ultima, di appena otto mesi, presenterebbe alcuni lievi sintomi da intossicazione. Ma – stando alle prima informazioni – alla piccola sarebbe potuta andare anche peggio: sarebbe stata infatti portata fuori appena in tempo dalla madre.

Nevicate previste tra la notte e le prime ore di venerdì mattina

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All’orizzonte si rivede la neve.

PROTEZIONE CIVILE. Secondo la Protezione civile della Provincia di Firenze, sono “previste per la notte e le prime ore della mattina di domani 21/12 nevicate generalmente poco abbondanti oltre i 500 metri di quota e fino ad abbondanti a quote di montagna (600-1000 metri)”.

LAMMA. Nevicate in Toscana previste anche dal Lamma per venerdì 21 dicembre. Secondo il Lamma, venerdì il tempo sarà “molto nuvoloso nella notte e in mattinata con piogge anche a carattere di rovescio o isolato temporale (più probabili questi ultimi sul litorale meridionale). Neve oltre i 500-600 metri su Apuane e Appennino (sull’Amiata oltre gli 800-1000 metri), localmente fino a 400 metri su Appennino aretino e fiorentino. Dalla tarda mattina tendenza a miglioramento a partire dalla costa con residue precipitazioni nel pomeriggio nell’interno”.

Renzi e Rossi scrivono a Pannella: ”Stop al digiuno, iniziamo noi a staffetta”

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“Caro Marco, interrompi il digiuno. Iniziamo noi a staffetta”.

LA LETTERA. Inizia così la lettera appello a Marco Pannella inviata oggi da politici, amministratori e personalità toscane del mondo della cultura e dello spettacolo per convincere il leader radicale a fermare lo sciopero della fame iniziato il 10 dicembre scorso per protestare contro l’invivibilità delle carceri italiane e per chiedere l’amnistia e il diritto di voto ai detenuti.

RENZI E ROSSI. L’iniziativa, partita dal consigliere regionale del Pd, Enzo Brogi, in accordo con i radicali fiorentini, ha raccolto subito l’adesione del presidente della Regione, Enrico Rossi e del sindaco di Firenze, Matteo Renzi e del consigliere regionale del Pdl Marco Taradash.

L’APPELLO. “Caro Marco, indipendentemente dalle posizioni e dai programmi del partito Radicale, che si possono condividere o non condividere – si legge nel testo della lettera inviata a Pannella –  i motivi che ti hanno determinato a minacciare prima, e a intraprendere ora un nuovo digiuno, questa volta totale, non possono non essere condivisi. Le tue richieste sono giuste e legittime, nella loro immediatezza oltre che nel loro contenuto.”

DIGIUNO A STAFFETTA. L’appello, a cui hanno aderito, tra gli altri, anche i musicisti Erriquez Greppi e Dolcenera, dal regista Alessandro Benvenuti, il vignettista Sergio Staino,  oltre a condividere le ragioni della battaglia per “il ripristino della legalità e del rispetto della dignità all’interno delle carceri” promette al leader radicale che i firmatari intraprenderemo, a staffetta, uno sciopero della fame “sperando, con forza e caparbietà, che il Parlamento italiano conceda un provvedimento di amnistia e si attivi con atti urgenti per porre rimedio all’emergenza carceraria, al vergognoso sovraffollamento delle nostre strutture penitenziarie, non come soluzione ma come punto di partenza per una riforma strutturale della giustizia, con misure alternative alla carcerazione, in primis per i tossicodipendenti”.

Evasione, azienda di yacht nei guai. ”Totalmente estranei alla vicenda”

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Un'evasione fiscale…di lusso.

EVASIONE FISCALE. Evasione fiscale su oltre 100 milioni non dichiarati e imposte non pagate per 36 milioni di euro. Questa l'ipotesi di reato per cui un'azienda che si occupa di realizzazione di super yacht è finita nei guai. Dieci le persone indagate.

L'AZIONE DEI FINANZIERI. L'indagine è stata condotta dalla guardia di finanza di Lucca che ha sequestrato all'azienda quote societarie per 26 milioni di euro. Secondo le fiamme gialle, l'azienda avrebbe costituito una società fittizia in Lussemburgo appositamente pensata per non pagare le tasse.

LA NOTA. A circolare era stato il nome dell'azienda Perini Navi, che ha però rilasciato una nota stampa in cui afferma di essere totalmente estranea ai fatti: “Perini Navi, in merito a quanto letto su numerosi media in riferimento alla conferenza stampa tenuta a Lucca dalla Guardia di Finanza su una presunta evasione fiscale, comunica di essere totalmente estranea alla vicenda”. L'azienda “precisa che quanto alle accuse di cui sopra, nulla è stato notificato alla Perini Navi, avendo dato le verifiche esito negativo; l'azienda ha sempre agito nel totale rispetto della normativa vigente e si augura che la vicenda in questione si possa risolvere al più presto”.

Scossa di terremoto sull’Appennino di magnitudo 1.8

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Lieve scossa di terremoto.

TERREMOTO. Sull’Appennino Pistoiese, tra le province di Bologna e Pistoia, è stata registrata alle 00.26 una lieve scossa di terremoto di magnitudo 1.8.

I DATI. Secondo i rilievi effettatu dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’ipocentro del sisma si è situato a 9 km di profondità, mentre l’epicentro tra il comune di Granaglione (Bologna) e quello di San Marcello (Pistoia). Non si registrano danni a persone o cose.

Strage di Viareggio, richiesta di rinvio a giudizio per 32 persone

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Richiesta di rinvio a giudizio per trentadue persone e nove società indagate nell’inchiesta sulla strage di Viareggio, avvenuta il 29 giugno del 2009.

CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO. Le richieste sono state notificate dalla Procura di Lucca, che conduce l’inchiesta sull’incidente ferroviario che costò la vita a 32 persone.

MAURO MORETTI. Tra le persone a cui è stata notificata la richiesta di rinvio a giudizio compare anche Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato.

LE SOCIETA. Tra le società per cui la Procura ha chiesto il rinvio compaiono invece la Gatx, proprietaria del convoglio coinvolto nella strage, la Jughental e la Cima, aziende che effettuarono le revisioni sull’asse del convoglio che cedette provoncandone il deragliamento.

LE ACCUSE. Le accuse ipotizzate vanno dall’omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario colposo.
 

Ritrovato il prezioso violino rubato grazie a Facebook

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Una storia a lieto fine.

LA GIOIA. Sembra quasi una piccola storia di Natale, ma è indubbiamente una storia a lieto fino. Gemma Ranieri, la giovane musicista a cui, martedì 17 dicembre, era stato rubato un violino di grande valore nella stazione di Santa Maria Novella, riferisce: “Sono contentissima di averlo trovato. Non ci speravo più. Ora lo porto a far vedere ad un maestro liutaio, ma è sicuramente in buone condizioni”. Il violino in questione non è un normale modello ma un Claude Lebet del 1989 modello Guadagnini del valore di 15.000 euro, che ha richiesto anni di sacrifici alla famiglia della ragazza per il suo acquisto.

IL RITROVAMENTO. Questa mattina è arrivata la bella notizia. Il suo violino è stato ritrovato in Santo Spirito abbandonato vicino a dei cassonetti. Probabilmente il ladro non si è minimamente reso conto del grande valore dello strumento ed ha preferito disfarsene. La donna è riuscita ad entare in contatto con Gemma proprio grazie alla pagina Facebook “Violino rubato” (adesso ovviamente cancellata) che in poco tempo aveva raccolto oltre 300 contatti.

L’appello: Le rubano il violino, lei lo cerca su Facebook

Profezia Maya: Firenze si prepara alla ”fine del mondo”. Ecco come

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Una serata che è la… fine del mondo.

LA FINE? Ormai ci siamo, mancano poche ore alla “fine del mondo”, o meglio alla fine del mondo così come è stato profetizzato dal celebre calendario Maya. Firenze si sta preparando all’evento interplanetario con serate, mostre e iniziative per godere al meglio di queste “ultime ore”. Vediamo insime cosa possiamo fare o vedere a Firenze (e non solo) stasera e domani.

GUARDANDO IL CIELO A PRATOLINO. Per tutti coloro che questa sera vogliono vedere di persone se non arriverà un qualche “segnale” dalle stelle, ecco che al parco mediceo di Pratolino si terrà l’ultima serata (gratuita) di osservazione astronomica. Il titolo? “Maya, catastrofi ed astronomia: a pochi minuti dalla fine del Mondo!”. Tutti possono partecipare (su prenotazione: 055.4080749). La partecipazione – spiegano gli organizzatori – è riservata agli adulti ed ai ragazzi minimo quindicenni solo se accompagnati dai genitori. L’inizio è previsto alle 20.45. Per muoversi nel parco è raccomandato un abbigliamento comodo e caldo, con scarpe adatte per passeggiare sulle strade non asfaltate e una torcia elettrica. La serata si svolgerà anche in occasione di cielo nuvoloso o coperto.

LA MAYA-LATA. I Maya hanno stabilito che il mondo dovrà finire questo venerdì ma nella bottega Lush di Firenze si è deciso deciso di esorcizzare ogni paura organizzando una grande festa di “addio”: una vera e propria… MAYAlata. “Perché passare l’ultimo giorno su questa Terra davanti alla tv? E’ la vostra ultima occasione per divertirvi in compagnia, coccolare i vostri sensi e magari fare un po’ di shopping terapeutico (tanto se il mondo finisce cosa ve ne fate di un portafoglio pieno?)” dicono gli organizzatori. Proposte come l’olio da massaggi afrodisiaco con gelsomino e frutti quasi-proibiti per dimenticare il resto dell’universo, le bombe di schiuma sexy per scatenare l’energia sessuale, il gel doccia alla tequila e frutta speziata per fare…beh…ci siamo capiti…”E se i nostri riti scaramantici non sortiranno l’effetto desiderato e il mondo finirà lo stesso? Sia pure, ma almeno ce ne andremo profumati e contenti!”.

MUSICA E DRINK. Venerdì 21 Dicembre nei locali fiorentini sarà possibile farsi una bevuta alla fine del mondo allietati da Dj set, concerti e aperitivi di ogni sorta. FUK THIS WORLD al FUK – Florence, ovvero l’Unpopular Kafé nel centro storico di Firenze: “Se non arriva il meteorite, a scaldare l’ambiente ci penserà il Dj Set di Mark Renton che ci farà infiammare a suon di musica bollente!”. THE END al Moyo. UNTIL THE END OF THE WORLD al Negroni. FINE DEL MONDO allo Zoe con il Dj Set Markyz. E SE I MAYA AVESSERO RAGIONE? allo Strizzi Garden con un Dj Set tutto al femminile.

APOCALYPSE NIGHT. Una serata apolcalittica quella preparata all’Auditorium Stensen per “celebrare” la fine del mondo. “Apocalypse Night” sarà inaugurato con il vernissage di due mostre d’arte: l’esposizione di maschere artigianali della “Maison Bizarre” di Susanna Fabbrini e quella di “armi post-apocalittiche” di Laura Ralli, entrambe allestite nel foyer dell’Auditorium. A seguire la maratona cinematografica, che prevede quattro film e incontri con gli autori. Un percorso filmico, che indagherà il concetto di apocalisse attraverso vari generi, dal comico al film d’azione, all’horror, in un crescendo emotivo, che culminerà in una rinascita del genere umano: ovvero una colazione post-umana. Programma e costi sul sito dello Stensen.

Nel resto del pianeta: Profezia Maya, le ”follie” dal mondo

Fermata banda di ladri: si preparava a colpire per le feste

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Un Natale (adesso) più sicuro.

FURTI DI NATALE. Sventato il piano di una gang di cittadini albanesi armati che si stava preparando a colpire case, ville isolate ed esercizi commerciali nei giorni di Natale.

FERMATI. I carabinieri hanno eseguito questa mattina, giovedì 20 dicembre, sei fermi su ordine della procura all’interno dell’operazione “Natale sicuro”. I sei albanesi sono accusati di associazione a delinquere per compiere furti e rapine, oltre a tutta una serie di azioni criminali compiute negli ultimi due mesi, circa una ventina di colpi nelle province di Grosseto, Arezzo e, appunto, Siena.