A dieci anni dal Forum Sociale Europeo, oggi sono partiti i lavori di Firenze 10+10 alla Fortezza da Basso. “Unire le forze per un’altra Europa”
Firenze 10+10 iniziano i lavori alla Fortezza
A dieci anni dal Forum Sociale Europeo, oggi sono partiti i lavori di Firenze 10+10 alla Fortezza da Basso. “Unire le forze per un’altra Europa”
Renzi: ”Il ministero dei beni culturali non funziona”
“Scontro” sul ministero dei beni culturali in occasione di Florens.
FLORENS. Oggi a Firenze, nel Salone de’ Cinquecento, era presente il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi. E il “padrone di casa”, il sindaco Renzi non le ha mandate a dire, ribadendo poi il concetto su Twitter. “Il ministero dei beni culturali non funziona, è vittima dei burocrati. Bisogna avere il coraggio di dirlo. E cambiare”, scrive Renzi. Ma non solo.
RENZI. “In 10 anni hanno tagliato il 30% dei fondi pubblici. Assurdo. Il Governo non deve spendere meno, deve spendere meglio”, aggiunge. E ancora: “Non avremo mai fondi privati se non cambiamo regime fiscale,sul modello americano. Oppure continuiamo col tremontismo?”.
IL MINISTRO. Concetti, quelli espressi da Renzi, cui il ministro non ha potuto rispondere dirattamente, perché al momento di prendere la parola il sindaco se ne era già andato. ”Il signor sindacoè’ assente, se fosse stato presente lo avrei innanzitutto intrattenuto su una questione filologica”, ha detto il ministro Ornaghi, come riportato dall’Ansa.
I sindaci dell’Elba salgono sul tetto dell’ospedale. Contro i tagli
I sindaci sul tetto dell’ospedale per protesta.
SUL TETTO DELL’OSPEDALE. I primi cittadini di alcuni comuni dell’isola d’Elba sono saliti sul tetto dell’ospedale di Portoferraio. Il motivo? Per protestare contro la chiusura di alcuni reparti e servizi.
CONTRO I TAGLI. Già ieri Roberto Peria, sindaco di Portoferraio, si era dimesso contro l’ipotesi dei tagli all’ospedale, fra cui la chiusura del reparto di chirurgia.
SOLIDARIETA’. Ora il sindaco ha incassato la solidarietà di altri primi cittadini dell’isola, che si sono detti pronti a restare sul tetto dell’ospedale anche venti giorni, ovvero il tempo massimo entro cui il sindaco dimissionario può ritirare le sue dimissioni.
Commercio abusivo di oro, maxi-operazione della guardia di finanza
Dalle prime ore di questa mattina, oltre 300 pattuglie della Guardia di Finanza hanno eseguito su tutto il territorio nazionale provvedimenti di perquisizione e sequestro emanati dalla Procura della Repubblica di Arezzo nei confronti di 118 persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale.
11 REGIONI. Sono in corso 259 perquisizioni in 11 regioni, concentrate principalmente in Toscana (74), Campania (91), Lazio (30), Sicilia (16), Puglia (16) e Lombardia (7), presso le abitazioni degli indagati e le attività commerciali a essi riconducibili. Si tratta di negozi “compro oro”, gioiellerie ed aziende orafe, tra cui 23 società del distretto orafo di Arezzo, 16 del polo campano “Tarì” e “Oromare” e una di Valenza.
SEQUESTRO. Contemporaneamente, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo di oltre 500 rapporti bancari al fine di bloccare, presso 23 Istituti di Credito, 8 Intermediari Finanziari e 2 società fiduciarie, le disponibilità finanziarie detenute dai principali indagati, fino a concorrenza dell’importo di 163 milioni di euro, pari – viene spiegato – al volume d’affari degli scambi di oro e denaro sporco effettuati da questo gruppo criminale organizzato, su scala internazionale, nel corrente anno. Le Fiamme Gialle stanno procedendo, inoltre, al sequestro di una villa di campagna del valore di 190.000 euro, ubicata a Monte San Savino (AR) ed acquistata dall’organizzazione (dietro lo schermo di una società maltese) e utilizzata come centro di smistamento dei traffici, paragonabile per impenetrabilità al famoso “Fort Knox” della Federal Reserve statunitense.
INDAGINI. Sono questi i risultati, ancora parziali, di lunghe e complesse indagini sviluppate dai Nuclei di Polizia Tributaria di Arezzo e Napoli, sotto la direzione della Procura della Repubblica aretina nei confronti di un’associazione criminale a struttura piramidale, che aveva il suo vertice in Svizzera e si muoveva con i “bracci operativi” di più capi-area, che agivano come “referenti” sui territori dei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (CE) e Valenza (AL), ai fini della raccolta di oro acquistato dagli “agenti intermediari” in contatto con una fitta rete di negozi “compro oro” ed operatori del settore, che stavano alla base della filiera dei traffici di oro di provenienza illecita. Tutte le forniture di metallo prezioso avvenivano “in nero”, al di fuori dei circuiti ufficiali, mediante scambi di oro contro denaro contante in banconote di grosso taglio, trasportate da corrieri insospettabili usando autovetture appositamente modificate con doppifondi. Il volume d’affari ricostruito finora ammonta a 4.500 kg. di oro e 11.000 kg. di argento, per un controvalore di 183 milioni di euro.
Un pomeriggio di ”lettura pubblica” per la Edison
Un pomeriggio di lettura pubblica, un pomeriggio nel nome dei libri per difendere i libri.
L’INIZIATIVA. Si chiama “La libertà della parola – la Edison non molla!” l’ultima iniziativa organizzata dai librai della libreria Edison: si tratta di un evento di lettura pubblica che si terrà sabato 10 novembre a partire dalle 15.
LIBRI PROTAGONISTI. All’iniziativa interverranno alcuni scrittori e artisti, ma non solo: i librai della Edison chiedono infatti di intervenire a tutti i cittadini “che hanno a cuore le librerie e i libri”: verrà letteralmente data voce ai libri – viene spiegato – e ognuno avrà l’opportunità di leggere un brano dal proprio testo preferito.
SU FACEBOOK. “La libertà della parola – la Edison non molla!” è anche il nome di un evento su Facebook, raggiungibile anche dal profilo Librai Edison Firenze. E proprio sull’evento su facebook sarà possibile tenersi aggiornati per quanto riguarda i personaggi che parteciperanno al pomeriggio lettura pubblica.
Leggi anche: Da Cauteruccio a Monni, gli artisti ”difendono” la Edison – Petizione per la Edison, ora si può firmare anche on line – Edison, raccolta di firme in libreria: ”Salviamo questo spazio”
Dehor, in piazza Repubblica si cambia. Architetti: ”Monumentali e impattanti”
Continua a far discutere la questione dei dehor in centro. In piazza della Repubblica sono in arrivo le nuove strutture, ma non tutti sono convinti dal progetto
I DEHOR. “I nuovi dehor che stanno sorgendo in piazza della Repubblica sono monumentali e impattanti, avulsi dal contesto storico e architettonico circostante”: questo il commento dell’Ordine degli architetti di Firenze e provincia, dopo aver verificato i lavori per la realizzazione delle nuove pedane per il ristoro su un lato di piazza della Repubblica, sostenute da imponenti colonne.
I MODELLI. Gli architetti già in passato avevano manifestato perplessità nei confronti del piano comunale sui dehor, ritenendo i modelli standard e sostanzialmente omogenei fissati da Palazzo Vecchio troppo rigidi e poco adatti ad esprimere la varietà e la tipicità storica e architettonica che caratterizza i singoli luoghi della città.
PIAZZA DELLA REPUBBLICA. Perplessità che oggi si rinnovano, di fronte ai dehor in costruzione in piazza Repubblica: “Ci pare che anche questa nuova soluzione non dia risposta ai temi della leggerezza e del basso impatto, che sono i punti critici di tutte le strutture sorte con il nuovo regolamento del Comune”. “Riteniamo – concludono gli architetti – che questo sia il segnale della debolezza di un’operazione, che con un dialogo aperto, ben costruito fin dalle premesse e soprattutto esteso alla città, avrebbe dato ben altri contributi sul piano della qualità urbana”.
NARDELLA. “Stiamo finalmente portando a termine la riqualificazione delle occupazioni su suolo pubblico di Piazza della Repubblica con i nuovi dehors – aveva scritto ieri su Facebook il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, presentando anche i rendering dei nuovi dehor – Non è stato facile, come non è facile normare una materia così complessa, che primi in Italia, abbiamo avuto il coraggio e la determinazione di affrontare. Anche la nuova circolare del Ministro Ornaghi ci ha dato ragione. Il giudizio estetico è sempre soggettivo, ma quel che è certo che abbiamo messo fine ad una situazione insostenibile di anarchia. E’ finita l’epoca del PVC, della plastica e dei tendoni”.
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Esce dal negozio con lo zaino pieno di merce rubata: preso
Esce dal negozio con uno zaino (rubato) pieno di refurtiva: arrestato dalla polizia.
SESTO FIORENTINO. E’ successo ieri pomeriggio al centro commerciale di Sesto Fiorentino in via Petrosa, dove la polizia ha arrestato un romeno di 23 anni con l’accusa di furto aggravato. Il giovane era stato sorpreso dalla vigilanza privata del negozio di sport all’interno della galleria mentre usciva da un esercizio con in spalla un grosso zaino sospetto.
NELLO ZAINO. Quando il vigilantes, recuperate da terra alcune placche antitaccheggio, gli ha chiesto spiegazioni, il giovane si è dato alla fuga. La polizia, subito intervenuta, lo ha bloccato dalla parte opposta dell’edificio recuperando l’intero bottino: nello zaino, anche quello rubato, il 23enne aveva infilato anche tre paia di scarpe da ginnastica di marca (400 euro di refurtiva) dalle quali aveva rimosso tutti i sistemi antitaccheggio.
IL PRECEDENTE. Appena quattro giorni fa il giovane era stato già denunciato a seguito di un altro analogo colpo messo a segno in un altro negozio di articoli sportivi, questa volta all’interno del centro commerciale di Campi Bisenzio. Anche in quell’occasione aveva sottratto merce per un ingente valore economico.
COLTELLO NEI PANTALONI. Sempre a Sesto Fiorentino la volante del Commissariato cittadino ha denunciato un romeno di 63 anni trovato per strada con un grosso coltello da cucina nascosto nei pantaloni. La polizia lo ha rintracciato intorno alle 13.30 in via Ariosto all’altezza di via Pavese: quando ha incrociato la pattuglia, l’uomo ha tentato invano di sfuggire al controllo infilandosi dentro una siepe.
Aggressione alla coppia gay, condanne e solidarietà
Solidarietà ai giovani aggrediti e ferma condanna di quanto accaduto: sono queste le reazioni dopo la denuncia del portale gay.it della coppia aggredita nel centro di Firenze.
ALLOCCA. “Vivere e amare ciascuno come crede, senza ledere i diritti di alcuno, senza prepotenze e sopraffazioni, è un principio elementare che dovrebbe essere unanimemente riconosciuto. Quando avvengono fatti come quelli riportati dai media, in cui si colpiscono persone con la sola motivazione del loro orientamento sessuale, si rimane profondamente addolorati per chi ha subito una ingiustificabile aggressione, ma anche sorpresi per l’abisso di ignoranza e di stupidità in cui dimostra essere sprofondato chi l’ha compiuta”. E’ questa la ferma la presa di posizione dell’assessore regionale al welfare Salvatore Allocca in relazione all’aggressione subita da due ragazzi a Firenze. “Tornano in mente periodi bui della nostra storia – conclude Allocca -, zone d’ombra che non sono mai del tutto definitivamente riportate alla luce. Accade ancora, nella civile Firenze e nella civile Toscana. Tutto ciò richiama singoli cittadini ed istituzioni a rinnovare l’impegno per il riconoscimento per tutti e per tutte della inalienabile ‘diversità’ di ciascuno e dell’altrettanto inalienabile uguaglianza dei diritti”.
AGOSTINI. “Solidarietà e sostegno ai due ragazzi vittima di un’aggressione omofoba in centro”. Le parole sono della presidente della commissione Pace e Diritti umani di Palazzo Vecchio Susanna Agostini, che si dice “sconcertata da quanto denunciato dai due giovani aggrediti in piazza Strozzi. E’ allucinante che tutto questo possa avvenire nella civile Firenze – ha proseguito Agostini – e che possa essere la conseguenza di uno scambio di affetto e di vicinanza”. Agostini ha ricordato l’importanza di aderire alla Consulta contro l’omofobia (ci si può iscrivere entro questo mese) per far sentire in modo sempre più forte la voce per la salvaguardia dei diritti di tutte le persone. La Consulta a contrasto dell’omofobia e per i diritti delle persone LGBT è stata varata alla fine di agosto dal Consiglio comunale. “Si tratta – ha concluso la presidente Agostini- di un importante strumento di partecipazione alla costruzione della politica dell’uguaglianza e del rispetto dell’altro. Anche il dibattito nazionale su questo tema dimostra di riavviare un processo di approfondimento, quindi sono convinta dell’importanza di questo laboratorio fiorentino al quale spero aderiscano più associazioni possibile. L’esigenza di creare la consulta l’abbiamo sentita ancor più forte dal 2010, dopo che si erano verificati molti gravi atti di violenza legati all’omofobia. Oggi sono ancora questi fatti a richiamarci sul rispetto dei diritti delle persone e delle loro scelte affettive”.
GRASSI. “Inaccettabile che possano accadere nel 2012 a Firenze fatti come questi – afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi -. Condanna totale dell’accaduto e solidarietà ai due ragazzi picchiati”. “Non si può accettare che si copra l’accaduto classificandolo come una qualsiasi aggressione a scopo di rapina : è ovviamente necessario fare chiarezza e appurare le realtà. Certo è che se gli aggressori hanno usato parole, come riportato dai giornali, quali ‘froci, fidanzatini, vi date i bacini…’, questa, indipendentemente dal furto, non può che ritenersi un’aggressione omofoba che va condannata senza se e senza ma”, ha aggiunto il consigliere.
La denuncia: Si tenevano per mano, coppia gay aggredita nel centro di Firenze
Sgominata una banda di cyber-criminali
Sgominata una banda di cyber-criminali.
LA PRATICA. Il termine tecnico è Pishing, ovvero la pratica illegale di estorcere dati sensibili con l’inganno. Tecnica che una banda di cyber-criminali di Pistoia stava portando avanti da tempo.
CONTI CORRENTI. La strategia consisteva nello spacciarsi per le Poste o per una banca, così da ottenere i dati della carta di credito o del bancomat e avere poi accesso ai conti correnti delle ignare vittime. I soldi, una volta estratti, venivano portati all’estero.
ARRESTI E DENUNCE. I carabinieri di Pistoia, all’interno dell’operazione “Cyber Crime”, sono riusciti a sgominare la banda effettuando due arresti e denunciando a piede libero altri 18 individui.

