domenica, 12 Aprile 2026
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Al Teatro del Maggio torna Tosca, uno dei capolavori più amati

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La stagione operistica del 2026 del Teatro del Maggio si apre con uno dei più amati capolavori del repertorio di Giacomo Puccini, Tosca.
L’opera torna nell’applaudito e apprezzato allestimento firmato dalla regia di Massimo Popolizio, andato in scena nel corso dell’86esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino.

Le date delle prossime recite

Dopo le recite dell’11, 13 e 15 gennaio le altre date sono il 16 gennaio alle ore 20, il 17 gennaio alle ore 17 e il 18 gennaio alle ore 15:30.

Sul podio dell’Orchestra, del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio il maestro Michele Gamba, di ritorno in Teatro dopo le recite de Il barbiere di Siviglia rossiniano dell’ottobre del 2020. Le scene sono di Margherita Palli; i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Pasquale Mari.

Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini; la Maestra del Coro di voci bianche è Sara Matteucci.

Andata in scena per 17 volte nel corso delle stagioni del Teatro, di cui l’ultima nel maggio del 2024, Tosca è fra i più celebri titoli operistici di sempre.

L’opera

Il soggetto dell’opera – che Puccini iniziò a comporre nella primavera del 1896, a pochi mesi dal debutto de La bohème – è basato sul dramma di La Tosca di Victorien Sardou, che il compositore ebbe modo di vedere a Milano nel 1889, interpretato dalla grande Sarah Bernhardt. Puccini si era appassionato molto a quel soggetto, ingegnandosi per trasformarlo in opera e, dopo averne discusso con Giulio Ricordi e aver ottenuto l’autorizzazione da Sardou, vi si mise a lavoro, affidando il libretto – dopo Bohème – nuovamente a Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. L’opera debuttò il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma entrando fin da subito nel repertorio dei maggiori teatri lirici del mondo.

Il cast

In scena un cast di grande talento formato da Chiara Isotton – al suo debutto sulle scene del Maggio e fra le più apprezzate interpreti dei nostri giorni – che interpreta Floria Tosca, fra le parti che recentemente hanno caratterizzato la sua carriera e da lei interpretata più volte negli ultimi anni su alcuni dei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali fra cui il Teatro alla Scala, il Teatro la Fenice, l’Opera di Francoforte, l’Opera di Tokyo e il Metropolitan di New York. Marta Mari, che veste i panni della protagonista della vicenda nelle recite del 15 e 17 gennaio.

Nella parte di Mario Cavaradossi, Vincenzo Costanzo e Bror Magnus Tødenes (recite del 15 e 17 gennaio). Vincenzo Costanzo – fra i più talentuosi giovani interpreti pucciniani che torna sulle scene del Maggio dopo l’apprezzata esibizione come Pinkerton nella Madama Butterfly dell’autunno del 2024 – ha già dato voce a Cavaradossi proprio in occasione della Tosca firmata dalla regia di Massimo Popolizio andata in scena nel 86º Festival del Maggio. Alexey Markov – anche lui di ritorno sulle scene fiorentine dopo le recite della Tosca dell’86esimo Festival del Maggio – veste nuovamente i panni dell’antagonista della vicenda, il barone Scarpia. Nelle recite del 15 e 17 gennaio Scarpia è interpretato da Claudio Sgura.

Mattia Denti è Cesare Angelotti; Matteo Torcaso interpreta il ruolo de Il sagrestano; Oronzo D’Urso è Spoletta e Huigang Liu è Sciarrone.

Chiudono il cast lirico Carlo Cigni nel ruolo di Un carceriere; nella parte del Pastore si alterneranno nelle 6 recite: Angelique Becherucci (recite del 11 e 16 gennaio), Dalia Spinelli (recite del 13 e 17 gennaio) e Spartaco Scaffei (recite del 15 e 18 gennaio).

Savino Del Bene Volley: Scandicci très bien! Vittoria 3-0 contro Le Cannet

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La Savino Del Bene Volley supera con autorità il Volero Le Cannet, imponendosi 3-0 nella quarta gara della Pool A di CEV Champions League. Per la squadra di coach Gaspari si tratta della 26ª vittoria stagionale su 29 partite disputate e del terzo successo nel girone europeo, risultato che consente alle toscane di confermarsi al secondo posto del raggruppamento.
Un successo tutt’altro che scontato, maturato al termine di una giornata iniziata con diverse incertezze: Franklin si è svegliata con 38 di febbre, Ruddins arrivava dal problema alla caviglia destra accusato nell’ultima gara di campionato a Busto Arsizio e, all’ultimo, si è aggiunto anche un piccolo fastidio per Traballi. Nonostante ciò, Gaspari ha gestito al meglio le energie a disposizione, ricorrendo anche a un attento turnover, trovando risposte importanti da tutto il gruppo.
Dopo un primo set controllato e chiuso 25-18, la Savino Del Bene Volley ha alzato ulteriormente il livello nel secondo parziale, dominato 25-13. Più combattuta la terza frazione, con Le Cannet capace di rientrare nel finale, ma le ragazze di Gaspari hanno mantenuto lucidità e chiuso 25-23, sigillando la vittoria in tre set
A livello individuale spiccano i 24 punti di Lindsey Ruddins, eletta MVP della gara, con 18 realizzati nei primi due set, e i 13 punti di Weitzel, arricchiti da quattro ace. Nel complesso, la Savino Del Bene Volley ha fatto la differenza soprattutto al servizio, con nove ace contro uno, e a muro, chiudendo con sette muri vincenti. Ottimi anche i numeri in attacco (44%) e in ricezione, con una positività del 59%.
Archiviato l’impegno europeo, la Savino Del Bene Volley tornerà in campo sabato 17 gennaio (ore 20) tra le mura amiche del Pala BigMat di Firenze per la grande sfida contro la Igor Gorgonzola Novara, valida per il 20° turno di Serie A1.
La cronaca
Coach Gaspari schiera la Savino Del Bene Volley con il 6+1 composto da Bechis al palleggio e Ruddins da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Graziani e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Ribechi.
Volero Le Cannet si schiera in campo con De Almeida Rios al palleggio, Popova come opposta, Rachkovska e Svetnik in banda, Staniulytė e Dautova come centrali e Giardino nel ruolo di libero.
1° Set
La Savino Del Bene Volley prende subito il controllo con due ace consecutivi di Skinner che valgono il 4-1. Le toscane mantengono sempre il vantaggio, che si stabilizza più volte sul +3 (9-6, 12-9, 14-11), trascinate soprattutto dai punti di Ruddins. Il momento chiave arriva sul 16-13: la Savino Del Bene Volley vince uno scambio lunghissimo con Weitzel, poi allunga sul +5 (18-13), costringendo Le Cannet al time-out. Nel finale le padrone di casa amministrano senza cali, tornando sul +5 (21-16, 23-18) e chiudendo il set con decisione 25-18 grazie a Skinner.
2° Set
Nel secondo set la Savino Del Bene Volley parte subito forte e, dopo un primo allungo sul 5-2, subisce il rientro di Le Cannet fino alla parità sul 6-6. Da quel momento le toscane cambiano marcia: con Ruddins e Weitzel trovano il break e salgono rapidamente sul 9-6. Il set si decide tra l’11-7 e il 13-7, quando arrivano due ace consecutivi di Weitzel che spingono la Savino Del Bene Volley fino al +6. Il divario continua ad aumentare senza reazione avversaria. Nel finale la squadra di coach Gaspari dilaga, toccando il +12 in occasione dell’errore di Popova che chiude il set (25-13).
3° Set
Nella terza frazione è più combattuta, con Le Cannet che prova a sorprendere la Savino Del Bene Volley portandosi sull’1-3. La reazione delle toscane è immediata: dal 3-3 arriva un break importante fino all’8-4, impreziosito dall’ace di Ruddins. Il vantaggio cresce fino al 16-9 segnato sempre da Ruddins con un attacco in parallela. La Savino Del Bene Volley sembra in pieno controllo quando sale sul 16-9 (+7), ma Le Cannet non molla e, approfittando di qualche errore, rientra fino al 20-17, costringendo al time out. Nel finale la tensione sale ancora (22-20, 23-22), ma le padrone di casa mantengono lucidità: Ruddins firma il 24-22 e, dopo l’ultimo tentativo fallito dalle ospiti, il set si chiude 25-23.
Coach Marco Gaspari post-partita: “Vista la mattinata, è un risultato molto importante, perché nella giornata di oggi si sono sommate diverse problematiche e fino all’ultimo non sapevo quante giocatrici avrei avuto a disposizione. Franklin questa mattina aveva 38 di febbre, c’era la gestione della spalla di Skinner, la stessa situazione per Antropova e Ognjenovic, e si è aggiunto anche un piccolo problema per Traballi. Eravamo quindi abbastanza contate. La squadra però ha risposto alla grande. Non mi piace parlare dei singoli, ma un applauso va a Lindsey (Ruddins, ndr): al di là della prestazione, dopo l’infortunio subito a Busto Arsizio ha dato un contributo enorme. Sapeva quanto fosse importante per noi la gestione di tutte le atlete, sia per lei, per avere il giusto ritmo gara, sia per Kate (Antropova, ndr). Per questo merita un grandissimo applauso, sia per la disponibilità dimostrata sia per l’ottima prestazione offerta. Era fondamentale vincere per l’obiettivo che abbiamo, ovvero presentarci a Istanbul nelle migliori condizioni possibili. Inoltre era importante poter fare un po’ di turnazione, perché ci aspetta un ciclo di partite sabato-martedì-sabato piuttosto impegnativo.”
Savino Del Bene Volley – Volero Le Cannet 3-0 (25-18, 25-13, 25-23)
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis 1, Skinner 7, Castillo (L2) n.e., Ruddins 24, Franklin 4, Ribechi (L1), Bosetti 7, Ognjenovic n.e., Mancini n.e., Graziani 6, Nwakalor n.e., Antropova n.e., Weitzel 13. All.: Gaspari.
Volero Le Cannet: Štimac n.e., Rachkovska 10, De Almeida Rios 2, Hasdemir 1, Staniulyte 5, Popova 12, Dautova 5, Milojevic, Giardino (L1), Devrim, Svetnik 8, Laurin. All.: Fenoglio.
Arbitri: Tudor Pop (ROU) – David Fernandez Fuentes (ESP)
Durata: 1 h 8′ (20′, 20′, 28′)
Attacco Pt%: 44% – 33%
Ricezione Pos% (Prf%): 59% (18%) – 32% (13%)
Muri Vincenti: 7-4
Ace: 9-1
MVP: Ruddins
Spettatori: 1219

Fabio Paratici è il nuovo Direttore sportivo della Fiorentina

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La Fiorentina ha ufficializzato l’arrivo del nuovo direttore sportivo. Questo il comunicato ufficiale: “ACF Fiorentina è lieta di comunicare che Fabio Paratici, a partire dal 4 febbraio 2026, assumerà l’incarico di Direttore Sportivo della Fiorentina”.

Mercato

Dopo gli acquisti ufficiali di Solomon e Brescianini, la Fiorentina ha concluso la trattativa per Jack Harrison. Esterno offensivo, classe ‘96 è in arrivo dal Leeds. Il giocatore, mancino ma abile con entrambi i piedi, è già in viaggio verso Firenze per firmare: rinforzo prezioso per Vanoli, Harrison cerca riscatto in Serie A dopo una prima parte di stagione ai margini dove ha collezionato appena 443 minuti in 13 presenze.

Galleria Accademia e Musei Bargello, un nuovo colosso della cultura a Firenze

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Dal 15 marzo 2026 il gruppo di musei statali Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello introduce biglietti cumulativi, orari unificati e percorsi tematici trasversali che collegheranno sedi e collezioni in un unico racconto cittadino. Un cambio di passo che rafforza uno dei gruppi museali più importanti d’Italia e d’Europa: 7 musei, una collezione di 50.632 opere d’arte, una superficie espositiva di oltre 18mila metri quadrati e, soprattutto, la più ricca raccolta di opere di Michelangelo Buonarroti al mondo.

Nel 2025 il sistema museale ha registrato un’affluenza complessiva di oltre 3 milioni di visitatori, confermandosi come una realtà di riferimento nel panorama nazionale e internazionale. Il gruppo riunisce Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati, Complesso di Orsanmichele, Museo di Casa Martelli e, al termine dei lavori, anche l’ex chiesa di San Procolo. Sette luoghi, sette identità, un’unica direzione: alla guida del sistema c’è il direttore generale Andreina Contessa, che ha annunciato un piano di integrazione capace di incidere sia sull’esperienza del pubblico sia sull’organizzazione complessiva dei flussi in città.

Dal 15 marzo 2026 biglietti cumulativi: costi e durata

Il punto centrale delle novità di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello è l’introduzione di una bigliettazione integrata che permetterà di visitare più sedi con un unico ticket e in un arco di tempo definito. Le formule annunciate sono due.

La prima è un biglietto valido 72 ore per tutti i musei del gruppo, al costo di 38 euro. La seconda opzione è un ticket valido 48 ore dedicato a Galleria dell’Accademia e Museo Nazionale del Bargello, al costo di 26 euro. È inoltre allo studio l’introduzione di un biglietto family, pensato per rendere ancora più accessibile la visita in forma condivisa.

Orari unificati per quasi tutte le sedi: apertura 8.15–18.50

Dal 15 marzo 2026 presso Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello cambia anche la gestione dei tempi di visita: addio agli orari diversificati e spazio a un calendario uniforme. Le sedi del gruppo apriranno dal martedì alla domenica con orario 8.15–18.50, con l’unica eccezione di Casa Martelli, che manterrà una programmazione differente.

Si tratta di una misura che punta a semplificare la fruizione e a rendere più chiaro l’accesso ai musei per i visitatori, con un impatto potenzialmente decisivo anche in termini di distribuzione dei flussi tra i luoghi più noti e quelli meno frequentati.

Tre nuovi percorsi tematici tra musei diversi: Michelangelo, simboli di Firenze e arte del dettaglio

Accanto alla bigliettazione integrata, il sistema museale punta su una visione culturale condivisa: il team scientifico ha definito tre itinerari trasversali che metteranno in relazione opere e sedi differenti, trasformando la visita in un’esperienza “a rete”.

Il primo percorso, “Nel segno del genio”, è dedicato a Michelangelo e alle sue innovazioni. L’itinerario attraversa alcuni dei capolavori più celebri del Buonarroti: dal Bacco al Tondo Pitti, dal David-Apollo e Bruto al Bargello fino al David, ai Prigioni e alle opere della Galleria dell’Accademia, con conclusione alle Cappelle Medicee, nella Sagrestia Nuova.

Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello
Andreina Contessa

Il secondo itinerario mette al centro “Firenze e i suoi simboli”, con un focus su araldica, religione civica e immaginario identitario. Un percorso che si snoda tra Orsanmichele, Bargello e Accademia, rileggendo la città attraverso le sue immagini fondative e la sua memoria collettiva.

Il terzo, “L’arte del dettaglio”, attraversa quattro sedi e propone un viaggio tra oggetti, abiti, tessuti e accessori dal Medioevo all’età moderna, in dialogo con le collezioni di Galleria dell’Accademia, Bargello, Palazzo Davanzati e Casa Martelli. Un invito a osservare la storia da vicino, attraverso elementi spesso considerati minori ma capaci di raccontare abitudini, status e quotidianità.

Casa Martelli: torna visibile lo Stemma con il grifone d’oro

Tra le novità già operative spicca il ritorno in evidenza, al Museo di Casa Martelli, del grande Stemma Martelli con il grifone d’oro in campo rosso, di nuovo collocato nella dimora d’origine, all’apice dello scalone monumentale. L’opera – alta 1,93 metri, larga 77 centimetri e dal peso di 420 chilogrammi – era stata esposta dal 1998 fino all’autunno 2024 nel Salone di Donatello del Museo Nazionale del Bargello. Tradizionalmente attribuita a Donatello, oggi è al centro di un rinnovato dibattito: recenti studi ne sostengono la paternità a Desiderio da Settignano.

Nel 2026 cantieri, riallestimenti e restauri anche “live” per il pubblico

Il 2026 sarà un anno di trasformazioni anche sul piano degli interventi strutturali: il gruppo avvierà e svilupperà numerosi progetti di riallestimento e restauro in tutte le sedi, con la possibilità di cantieri “live”, aperti alla visita del pubblico.

Uno dei progetti più rilevanti riguarda il Museo Nazionale del Bargello, che sarà interessato nel corso del 2026 da un importante piano di rinnovo e ripensamento dell’ingresso. Gli interventi coinvolgeranno l’intera area di accesso, la biglietteria, la corte e l’attigua Sala di Michelangelo, che accoglie quattro capolavori di Buonarroti (il Bacco, il Tondo Pitti, il David-Apollo e il Bruto) insieme a opere di Giambologna, Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati e Baccio Bandinelli, per un totale di 54 opere.

Contessa: “Un percorso unico al mondo, un viaggio tra le epoche di Firenze”

A sintetizzare il senso dell’intera operazione è il direttore generale Andreina Contessa, che collega bigliettazione integrata e orari unificati a un obiettivo strategico più ampio: rendere la rete museale più accessibile, più leggibile e più sostenibile nel tempo, anche in termini di gestione degli afflussi.

Credo – spiega il direttore generale Andreina Contessa – che questa unione tra due grandi istituzioni rappresenti una sfida e una opportunità per entrambi. I visitatori potranno usufruire di un percorso museale, architettonico e artistico unico al mondo, distribuito su edifici diversi della città, un viaggio tra le diverse epoche storiche di Firenze e i suoi diversi volti. L’unione, attraverso strumenti come una bigliettazione integrata e uniformando gli orari di apertura, potrà portare a un riequilibrio degli afflussi dei visitatori e delle risorse economiche. La strategia culturale consiste nell’esaltare le peculiarità dei singoli musei ponendole in relazione”.

In città arrivano undici nuove pietre di inciampo

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È in corso in questi giorni a Firenze la posa di undici nuove pietre d’inciampo,  blocchetti di pietra rivestiti di ottone riportano i nomi delle cittadine e dei cittadini deportati nei lager. Le Stolpersteine, ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, saranno collocate davanti alle abitazioni da cui furono prelevati prima di tentare la fuga.

Le pietre d’inciampo in via dei Macci

L’11 gennaio in via dei Macci 59 sono state posate le pietre d’inciampo dedicate a  Raffaello Graziani, Benvenuta Russo Graziani, Maria Graziani, Haim Vitale Graziani  e  Sara Graziani. Furono arrestati il 30 aprile 1944 e partirono con il convoglio numero 13 del 26 giugno 1944 verso Auschwitz.

Prossime installazioni il 16 e 22 gennaio

Il 16 gennaio, alle 10, in via Romana è stata collocata la pietra d’inciampo in memoria di Salvatore Fantini, fabbro schedato come “antifascista”, arrestato nel marzo 1944 come rappresaglia a seguito degli scioperi dei giorni precedenti. A seguire, alle 12, in via Arnolfo 4, saranno ricordati Bruno Anichini, Guido Cambi e Carlo Lumini, arrestati alla Cartiera Cini durante una retata per gli stessi scioperi.

Infine, giovedì 22 gennaio, alle 10, in via Carlo Del Prete 102, sono state posate le pietre d’inciampo per Leila Bemporad Millul e suo marito Egisto Mario Millul, arrestato il 31 dicembre 1943. Fu detenuto presso il carcere di Milano e poi deportato con il convoglio numero 6 partito il 30 gennaio 1944. Arrivò ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.

Pallanuoto femminile. Castelli Romani passa alla Nannini (6-9), Rari girls sempre in scia

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La quarta giornata di regular season di Serie A2 femminile lascia un verdetto amaro alla Nannini, ma racconta anche la fotografia più vera delle Rari Girls: una squadra viva, orgogliosa e sempre dentro la partita. Contro i Castelli Romani finisce 6-9 per le ospiti, al termine di una gara combattuta e rimasta in equilibrio per lunghi tratti, con la Florentia di Lucia Giannetti capace di restare attaccata al punteggio e di giocarsela fino all’ultimo.

L’avvio sorride alla formazione laziale, che prova subito a imprimere ritmo e chiude il primo parziale sul 1-3. La risposta biancorossa però è immediata: la Florentia cresce nel secondo tempo, alza pressione e qualità nelle due fasi e vince il parziale 2-1, andando all’intervallo lungo con la gara totalmente riaperta e sul 3-4.

Nel terzo tempo la partita resta intensa e combattuta, con difese attente e continui capovolgimenti di fronte (1-1). Le Rari Girls non perdono mai contatto e continuano a restare agganciate alla partita: al termine del periodo il tabellone dice 4-5, confermando un confronto apertissimo e giocato sul filo.

È nel quarto e decisivo parziale che Castelli Romani trova le giocate più pesanti e riesce ad allungare nei minuti chiave, chiudendo il tempo 2-4 e fissando il punteggio sul definitivo 6-9.

Per la squadra di Giannetti una sconfitta indolore che non cambia morale e ambizioni.

RARI NANTES FLORENTIA

Zanoni, Bongini 2, Lepore, Ataman, Tavani, Cecchi, Pantani, Mazzei, Cresci, Rossi, Landi 2, Marzapeni 2, Caciagli, Bandinelli.

CASTELLI ROMANI

Frezza, Evangelista, Pompili, Ducci, Bassotti 1, Attenni 3, Cristea 3, De Marchi 1, Tomassini 1, Roncisvalle, Spaghetti, Montesano, Giachini.

Arbitro Filippo Scarselli

Savino Del Bene Volley: ritorno alla vittoria! Successo 3-0 a Busto Arsizio

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Dopo la battuta d’arresto accusata giovedì nella sfida di Champions League contro il VakifBank, la Savino Del Bene Volley reagisce con autorità e torna subito alla vittoria, superando 3-0 la Eurotek Laica Busto Arsizio. Per la squadra di coach Gaspari arriva il 17° successo in campionato, l’11° per 3-0, al termine di una gara sempre sotto controllo e gestita con grande solidità.
Nel primo set, dopo l’equilibrio iniziale, Scandicci ha preso il controllo con Weitzel e Franklin e si è aggiudicata la frazione per 18-25. Nel secondo parziale la Savino Del Bene Volley ha allungato dopo il tentativo di rientro di Busto Arsizio, sfruttando muro e attacco per imporsi 15-25. Nel terzo set infine la UYBA ha condotto a lungo, ma la formazione di Gaspari ha saputo rimontare nella parte finale e chiudere 19-25 con Franklin e Antropova protagoniste.
A livello individuale spicca la prestazione di Franklin, MVP del match con 16 punti, decisiva nei momenti chiave della sfida. In doppia cifra anche Antropova con 10 punti.
Dal punto di vista statistico, la Savino Del Bene Volley ha fatto la differenza soprattutto in attacco e a muro, chiudendo con il 51% in attacco contro il 33% di Busto Arsizio e con 9 muri vincenti a fronte dei 4 muri prodotti dalla formazione bustocca.
La Savino Del Bene Volley tornerà in campo martedì 14 gennaio alle ore 18.00. La formazione di coach Gaspari affronterà, tra le mura del Pala BigMat, le francesi del Volero Le Cannet nella sfida valida per la quarta giornata della Pool A di CEV Champions League.
La cronaca
La Eurotek Laica UYBA si schiera in campo con Seki al palleggio, Obossa come opposta, Parra e Battista in banda, Eckl e Torcolacci al centro, Pelloni nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Franklin e Bosetti come schiacciatrici titolari, Nwakalor e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Ribechi.
1° Set
La Savino Del Bene Volley parte subito con grande incisività e prende progressivamente il controllo del gioco. Dopo una fase iniziale equilibrata, sono Weitzel e Franklin a scavare il primo solco, portando SDB sul 5-9 e costringendo Busto Arsizio al primo time-out. Il vantaggio cresce, con la Savino Del Bene Volley che tocca il +5 sul 7-12. Nonostante qualche tentativo di rientro guidato da Eckl e Battista, la formazione di Gaspari resta solida e si porta fino al +9 con il 14-23 firmato da Franklin. Nel finale la Savino Del Bene Volley gestisce senza rischi: il 18-25 arriva per effetto di un errore al servizio di Seki.
2° Set
Nella seconda frazione l’equilibrio iniziale viene spezzato dalla Savino Del Bene Volley, che trova l’allungo approfittando degli errori di Busto Arsizio e appoggiandosi agli attacchi di Antropova e Franklin. Busto Arsizio rientra fino al -1 sull’11-12 grazie all’ace di Parra, ma Scandicci reagisce subito: decisivi i muri di Bosetti e Weitzel e l’ingresso incisivo di Ruddins, che firma due punti consecutivi per il 14-18. Nel finale la Savino Del Bene Volley domina, chiudendo con dieci lunghezze di vantaggio (15-25), nonostante un problema alla caviglia per Ruddins, costretta ad uscire negli scambi finali del set.
3° Set
La Eurotek Laica UYBA parte forte trascinata da Obossa, protagonista al servizio e in attacco, e vola fino al +4, mettendo in difficoltà la Savino Del Bene Volley. Le padrone di casa mantengono il vantaggio fino al 16-12, ma da lì cambia l’inerzia: Weitzel al servizio, Bosetti in battuta e soprattutto Ognjenovic a muro e in attacco guidano la rimonta fino alla parità sul 17-17. Nel finale sale in cattedra Franklin, decisiva con attacchi e muro, mentre Antropova firma il punto conclusivo. Savino Del Bene chiude il set 19-25, completando una rimonta di grande carattere.
Coach Sándor Kántor post-partita: “Non era semplice questa gara. Lo diciamo sempre che quando passiamo dal pallone Mikasa a quello Molten, cambia tantissimo e questo secondo me oggi lo abbiamo visto, con la nostra battuta che non ha girato così bene. Abbiamo avuto un momento solo di difficoltà, all’inizio della gara, perché dopo aver affrontato il VakifBank e giocato contro i giocatrici molto alte, dovevamo abituarci ad avversarie con altezza diverse, dovevamo prendere le misure e quando siamo riusciti a farlo abbiamo fatto 15 muri positivi, che sono tantissimi, da lì è iniziata la nostra partita”.
Eurotek Laica UYBA – Savino Del Bene Volley 0-3 (18-25, 15-25, 19-25)
Eurotek Laica UYBA: Battista 5, Pelloni (L1), Gennari n.e., Metwally 2, Seki 2, Diouf n.e., Schmit n.e., Parlangeli n.e., Obossa 13, Eckl 4, Torcolacci 7, Boldini (L2) n.e., Parra 8. All.: Barbolini.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner n.e., Castillo (L2) n.e., Ruddins 5, Franklin 16, Ribechi (L1), Bosetti 5, Ognjenovic 4, Mancini n.e., Graziani, Nwakalor 2, Antropova 10, Weitzel 7. All.: Gaspari.
Arbitri: Brunelli – Marigliano
Durata: 1 h 12′ (21′, 23′,21′)
Attacco Pt%: 33% – 51%
Ricezione Pos% (Prf%): 56% (29%) – 51% (31%)
Muri Vincenti: 4-9
Ace: 5-3
MVP: Franklin
Spettatori: 2163

Il Bisonte fa il bis e conquista tre punti anche nello scontro salvezza contro Cuneo

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IL BISONTE FIRENZE 3

HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY 0

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 10, Morello 1, Valoppi (L1), Bertolino ne, Zuccarelli ne, Colzi ne, Villani ne, Knollema 17, Malešević 6, Bukilić 11, Tanase 8, Kaçmaz ne, Lapini (L2) ne, Agrifoglio ne. All. Chiavegatti.

HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY: Koulisiani 8, Keene 4, Atamah ne, Rivero 3, Pritchard 9, Magnani, Allaoui, Bardaro (L1), Cecconello, Pucelj 11, Signorile 1, Diop 13, Marring (L2) ne. All. Salvagni.

Arbitri: Salvati – Piana.

Parziali: 25-21, 25-23, 25-19.

Note – durata set: 24’, 26’, 24’; muri punto: Il Bisonte 12, Cuneo 5; ace: Il Bisonte 6, Cuneo 4: spettatori: 804.

Il Bisonte Firenze non si fa sfuggire una ghiottissima occasione e si porta a casa il secondo scontro salvezza consecutivo, il terzo nelle ultime quattro partite, battendo la Honda Cuneo Granda Volley al Pala BigMat con un sontuoso 3-0: tre punti che valgono come platino, perché consentono alle bisontine di salire all’ottavo posto in classifica, ma soprattutto di allargare a + 9 il margine sulla zona retrocessione, a sette giornate dalla fine. Niente ovviamente è ancora fatto, ma se il compito era quello di conquistare più punti possibili negli scontri diretti, per ora è stato svolto al meglio: contro Cuneo le bisontine hanno sfoderato una grande prestazione sia a muro (12 monster block, di cui 9 dalla Serbia con 5 di Bukilić e 4 di Malešević) che in battuta (6 ace di cui 3 di Acciarri), e all’interno di una grande prova corale di squadra, il premio di MVP è andato ancora una volta a Jolien Knollema, capace di chiudere con 17 punti e con un rendimento sontuoso in tutti i fondamentali.

Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Salvagni risponde con Signorile in regia, Diop opposto, Pritchard e Pucelj in posto quattro, Keene e Cecconello al centro e Bardaro libero.

Il Bisonte parte subito bene con il muro di Knollema del 9-6, poi Pucelj reagisce e impatta (9-9) ma Firenze ricomincia a macinare, difendendo forte e riportandosi sul + 3 con Bukilic (13-10): il margine aumenta con la parallela di Tanase (17-13) e col pallonetto della stessa schiacciatrice (19-14), poi Cuneo ha la forza di tornare sul 21-19 con Pritchard, ma subito dopo Pucelj sbaglia la battuta (22-19) e le bisontine gestiscono bene il vantaggio, chiudendo 25-21 con la diagonale di una magistrale Tanase (sei punti nel set).

Nel secondo c’è Koulisiani al centro per Cecconello, ma Il Bisonte mantiene l’inerzia favorevole continuando a murare con Knollema, Tanase e Bukilic (9-6): qui arriva la reazione di Cuneo, che in un amen impatta con Pritchard (10-10), poi un attacco out di Bukilic vale il primo vantaggio esterno (11-12), e sul mani-out di Pucelj del 13-15 arriva il time out di coach Chiavegatti. Firenze reagisce e Knollema pareggia con la pipe e con l’ace (16-16), poi arriva il secondo ace di fila per il 17-16 e Salvagni è costretto a chiamare time out: la fast in rete di Acciarri vale il controsorpasso sul 18-19, l’errore di Bukilic consegna il nuovo + 2 alle gatte (19-21), poi però è ancora Knollema con due punti di fila a regalare il 21-21 e Salvagni ferma il gioco. Al rientro Malesevic mura per il 22-21, poi è ancora Knollema a mettere giù il lungolinea del 23-21 e il mani out del 24-22: il primo set point se ne va con l’errore in battuta di Knollema, sul secondo Salvagni inserisce Rivero al servizio per Pritchard, ma la cubana sbaglia e regala il 25-23 alle bisontine.

Nel terzo rimane in campo Rivero per Pritchard ma Il Bisonte continua a spingere in attacco con Knollema e in battuta con Acciarri (ace del 4-1), poi Pucelj attacca out (6-2) e Salvagni inserisce Allaoui in regia per Signorile, ma Firenze allunga ancora col muro di Malesevic (9-4) e Salvagni chiama il time out: Cuneo reagisce con un gran turno al servizio di Diop (11-10), Chiavegatti spende il time out e la sua squadra riparte con la fast di Acciarri (13-10), poi la Honda prova nuovamente a rientrare con Diop (16-15), ma due errori di fila valgono il nuovo + 3 (18-15) e Salvagni deve fermare il gioco. Al rientro Il Bisonte gestisce ottimamente il cambio palla, poi Knollema piazza muro e attacco per il 23-19, e subito dopo l’invasione delle gatte regala quattro match point, con Malesevic che sfrutta subito il primo con il muro del 25-19.

LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Questi sono tre punti veramente molto importanti, che arrivano fra l’altro per la seconda partita consecutiva. Le ragazze sono state bravissime a mettere in campo una grande intensità in tutti i fondamentali, e a stare sempre attaccate alla partita: tutte hanno lavorato bene, sia dentro che fuori dal campo, quindi vanno fatti i complimenti a tutta la squadra per quanto ha fatto fino ad ora. É stata ottima la gestione di tutti i momenti, anche quando abbiamo subito dei break ci siamo ripresi immediatamente, pensando a mettere a terra la palla successiva: è un momento in cui stiamo giocando una bellissima pallavolo e dobbiamo continuare così”.

Fiorentina bella ma sfortunata. Solo un pareggio col Milan (FOTO)

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La Fiorentina migliora partita dopo partita. Dopo il pareggio all’Olimpico contro la Lazio arriva anche il pareggio contro il Milan. Recrimina per aver preso le reti del pareggio sempre negli ultimi minuti. Se avesse vinto all’Olimpico e contro i rossoneri la Fiorentina sarebbe quasi fuori dalla zona retrocessione. Ma i tifosi viola si consolano grazie a questa crescita costante che fa ben sperare.

Vanoli lascia in panchina i nuovi arrivati Solomon e Brescianini e schiera ancora Ndour a centrocampo. In attacco si riforma il tandem Kean – Gudmundsson. Allegri lascia in panchina Modrivc, Rabiot e Leao e punta su Ricci e Pulisic.

La partita

Primo tempo dove si alternano azioni viola e azioni rossonere. Dopo 3 minuti il tiro di Gosens finisce alto sopra la traversa. All’11 Gudmundsson ha la palla buona per poter tirare ma serve Pongracic che si fa rubare la palla da De Winter. Il Milan replica al 12’ ma De Gea salva, in uscita, su Pulisic. Ed è sempre Pulisic al 18’ a servire Fullkrug che tira sull’esterno della rete. Al 22’angolo di Ricci per la testa di Gabbia ma De Gea para ancora. Al 26’ Füllkrug serve un assist a Pulisic che però calcia fuori col mancino. Vanoli si è fatto espellere dall’arbitro Massa appena prima dell’intervallo ma si va al riposo a reti bianche.

La partita si sblocca al 66’. Su calcio d’angolo di Gudmundsson è Comuzzo a trovare lo spazio tra Pavlovic e Bartesaghi per deviare in porta di testa colpendolo la sfera quasi di nuca. È l’1-0 viola. All’88’ tiro di Ricci che finisce fuori di poco. Dopo un minuto Nkunku, in contropiede, servito da Fofana pareggia per il Milan. Ma nel recupero la Fiorentina va due volte vicinissima al 2-1. Prima Brescianini, ex alla prima in viola, colpisce la traversa, a Maignan battuto e poi è lo stesso portiere rossonero a parare un tiro di Kean. Finisce in parità una bella partita.

​​L’allenatore

Felice, a fine gara, Paolo Vanoli. “Sono contento che ci sia delusione, vuol dire che hanno capito che abbiamo fatto una grande prestazione e che dobbiamo essere concentrati fino all’ultimo minuto. Ai ragazzi ho detto che sono orgoglioso di loro perché abbiamo incontrato una squadra molto forte. Dobbiamo diventare un po’ più freddi sotto porta perché dopo le loro occasioni nel primo tempo, dovevamo e meritavamo di vincere. Sapevo che sarebbero usciti con la mezzala e quindi potevamo creare qualcosa. I ragazzi – prosegue il tecnico viola – l’hanno fatto bene perché loro sono forti, hanno fatto tutti una grande partita. Anche le mezzali, Brescianini è entrato bene. Stiamo diventando una squadra. Gli ho detto che da questa prestazione non si può tornare indietro, bisogna solo migliorare quello che stiamo facendo. Sappiamo quanto è importante giocare in casa nostra e avere i tifosi dalla nostra parte. Ma siamo consapevoli che lottando per questa maglia come stiamo facendo, allora ci possono aiutare. Noi dobbiamo solo continuare a restare umili e lavorare in silenzio. Mi è piaciuta la reazione dopo il gol preso perché siamo andati a provare a vincerla anche se mi hanno fatto arrabbiare perché così rischiamo un po’. Non dobbiamo soffermarci sui 4 punti lasciati ma sulle prestazioni ed i punti ottenuti. Abbiamo giocato a Roma contro una squadra e oggi contro un’altra squadra che non perde da agosto e dobbiamo guardare a questo. Dobbiamo essere lucidi da qui alla fine e quando lotti per la salvezza è la cosa più importante. Da un mese si vedono tante cose positive e dobbiamo lavorare su quelle”.

La Fiorentina alla prova Milan

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Dopo il rocambolesco pareggio di mercoledì all’Olimpico contro la Lazio la Fiorentina gioca domenica 11 gennaio alle 15 allo stadio Artemio Franchi contro il Milan, squadra lanciata nelle zone alte della classifica e che cercherà di fare punti in trasferta. La Fiorentina non è più ultima ma la classifica è sempre drammatica e non può non fare punti anche contro i rossoneri. I viola hanno mostrato di essere in ripresa per proseguire la striscia positiva iniziata in questo 2026.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli dovrebbe confermare la difesa a quattro, davanti a De Gea, con gli stessi uomini che hanno giocato contro la Lazio. Confermato, dunque, anche Gosens al posto di Ranieri. A centrocampo Mandragora e Fagioli, con Parisi a destra e Solomon che si candida per un posto da titolare a sinistra. In attacco torna la coppia formata da Kean e Gudmundsson.

Massimiliano Allegri non potrà contare su Tomori in difesa, in quanto squalificato. Giocherà De Winter insieme a Gabbia e Pavlovic. A centrocampo ballottaggio tra Fofana e Loftus-Cheek, mentre in attacco occhio al duo Leao-Pulisic. Recuperato Nkunku. In panchina il nuovo arrivato Fullkrug.

Preso Brescianini

Secondo colpo di mercato per la Fiorentina in questo mercato di riparazione. È stato preso dall’Atalanta Marco Brescianini. Centrocampista, classe 2000, sarà probabilmente in panchina già per il match contro il Milan. La società viola ha versato subito un milione di euro nelle casse dell’Atalanta e altri 10 milioni in caso di riscatto e se la Fiorentina si salverà. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto. Il riscatto sarà facoltativo in caso di retrocessione in Serie B della Fiorentina, ma obbligatorio da parte dei toscani in caso di permanenza del club viola in Serie A.