martedì, 6 Ottobre 2026
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Francobollo della Fiorentina per i 100 anni del club viola

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Francobollo della Fiorentina? Adesso c’è ed è dedicato al suo primo secolo di storia. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso il 22 luglio 2026 una nuova carta valore postale celebrativa, inserita nella serie tematica “I Valori sociali”.

L’iniziativa rende omaggio al centenario della fondazione del club viola, attraverso alcuni dei simboli più riconoscibili della squadra e del suo legame con Firenze: la maglia viola, il giglio e il numero 100.

Il francobollo dedicato al centenario della Fiorentina

La vignetta del francobollo raffigura l’iconica maglia viola in una versione ispirata ai modelli storici della Fiorentina. Il colletto con lacci bianchi richiama la tradizione calcistica del club, mentre sul petto compare lo stemma con il giglio, simbolo del rapporto tra la squadra e la città di Firenze.

Sullo sfondo è raffigurato il numero “100”, accompagnato da due gigli, scelto per celebrare il secolo di storia della società. Completano il disegno la scritta “Fiorentina”, la dicitura “Italia” e l’indicazione della tariffa B.

Francobollo della Fiorentina - Foto: courtesy ufficio stampa Poste Italiane
Screenshot

Il progetto grafico è stato curato da ACF Fiorentina e successivamente ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Tiratura di oltre 300mila esemplari

Il francobollo della Fiorentina è stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia a tre colori, su carta bianca patinata, neutra e autoadesiva.

La tiratura complessiva è di 300.015 esemplari, distribuiti in fogli da 45 francobolli. L’emissione rientra nella serie “I Valori sociali”, dedicata a personalità, organizzazioni e realtà capaci di rappresentare elementi significativi della storia e della società italiana.

L’annullo filatelico a Bagno a Ripoli

In occasione dell’emissione è stato predisposto anche uno speciale annullo del primo giorno, disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Bagno a Ripoli, in via Fratelli Orsi 21/B.

La scelta della località rafforza ulteriormente il collegamento territoriale dell’iniziativa con Firenze e con la comunità dei sostenitori viola.

Disponibile anche una cartella filatelica celebrativa

Per collezionisti, tifosi e appassionati di filatelia è stata inoltre realizzata una cartella speciale dedicata al centenario della Fiorentina.

La confezione contiene il francobollo singolo, una quartina, una cartolina affrancata e annullata, la busta del primo giorno di emissione, una tessera e il bollettino illustrativo.

Il francobollo e gli altri prodotti filatelici collegati all’iniziativa sono disponibili negli uffici postali dotati di sportello filatelico, negli Spazio Filatelia presenti sul territorio nazionale e attraverso il portale filatelico di Poste Italiane.

La Fiorentina celebra un secolo di storia

L’emissione del francobollo rappresenta uno degli appuntamenti simbolici legati al centenario della Fiorentina. Fondata nel 1926, la società viola ha costruito nel corso del tempo un’identità profondamente legata alla città, ai suoi colori e al giglio.

La maglia viola scelta per la vignetta diventa così non soltanto un riferimento sportivo, ma anche un elemento della storia e della cultura popolare fiorentina. Un’immagine destinata a entrare nelle collezioni filateliche e nei ricordi dei tifosi in occasione dei 100 anni del club.

Firenze, nasce il Centro Discover contro l’abuso del digitale tra i giovani

Si chiama “Centro Discover – Fuori dal guscio” il progetto che nascerà a Firenze dedicato alla prevenzione dell’abuso del digitale tra i giovani e alla promozione di un uso più consapevole di smartphone, social network, videogiochi e dispositivi elettronici.

“Discover – Fuori dal guscio” è stato avviato attraverso un accordo di collaborazione tra Asl Toscana centro, Comune di Firenze e cooperativa sociale ReteSviluppo.

L’intesa è stata firmata a Santa Maria Nuova dal direttore dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari, dall’assessora alle Politiche giovanili e allo Sport del Comune di Firenze, Letizia Perini, e dalla presidente di ReteSviluppo, Ester Macrì.

Dove nascerà il Centro Discover a Firenze

Il Centro Discover sarà ospitato negli spazi della Biblioteca Chiarugi, nel complesso di San Salvi, messi a disposizione dall’Asl Toscana centro.

Le attività partiranno dopo l’estate e proseguiranno, in una prima fase sperimentale, fino a dicembre 2026. Il centro sarà rivolto a giovani tra i 10 e i 25 anni.

Il progetto potrà estendersi anche ad altri luoghi di Firenze e dell’area metropolitana, come scuole, centri giovani, biblioteche, associazioni sportive, spazi civici e realtà educative.

Il Comune di Firenze avrà il compito di favorire il collegamento tra il centro e le diverse realtà presenti sul territorio.

Prevenzione dell’abuso di smartphone e social

L’obiettivo del Centro Discover è offrire una risposta territoriale al crescente uso precoce e incontrollato degli schermi da parte di bambini, adolescenti e giovani.

L’uso eccessivo di smartphone, social network e videogiochi può incidere sulla concentrazione, sulle relazioni sociali, sulla creatività e sul benessere psicofisico.

Il Centro Discover non sarà però un servizio clinico specialistico. Avrà soprattutto una funzione educativa e preventiva, con attività dedicate alla disconnessione consapevole e alla costruzione di un rapporto più equilibrato con la tecnologia.

Nei casi in cui dovessero emergere situazioni di isolamento, ritiro sociale o disagio psicologico, l’Asl potrà attivare un raccordo con i servizi sanitari territoriali e specialistici.

Sportello di ascolto e laboratori per i giovani

Il Centro Discover sarà gestito da ReteSviluppo, con il sostegno di Kinoa Innovation Studio e con un’équipe di dipendenti, collaboratori e volontari formati sui temi della media education e della prevenzione dei comportamenti digitali problematici.

Tra le attività previste ci saranno:

  • uno sportello di ascolto e orientamento per giovani e famiglie;
  • laboratori di media education;
  • percorsi di comunicazione digitale;
  • attività di creatività tecnologica;
  • giochi da tavolo e attività cooperative;
  • laboratori manuali;
  • esperienze di gruppo;
  • attività sportive all’aperto.

L’obiettivo è favorire la socialità, il benessere psicologico e un migliore equilibrio tra tempo online e tempo offline.

Incontri per genitori, docenti ed educatori

Una parte delle attività sarà rivolta anche a genitori, insegnanti, educatori, allenatori e adulti di riferimento.

Gli incontri affronteranno temi come l’uso precoce dei dispositivi digitali, lo sharenting, il cosiddetto “baby-sitting digitale” e la definizione di regole familiari sull’utilizzo di smartphone e tablet.

Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione di un rapporto sano con la tecnologia fin dalla prima infanzia.

Perini: “Trovare un equilibrio tra tempo online e offline”

“Le tecnologie digitali fanno parte della vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze e rappresentano una straordinaria opportunità”, ha spiegato l’assessora Letizia Perini. Secondo Perini, è necessario accompagnare i più giovani verso un uso consapevole degli strumenti digitali e aiutarli a trovare un equilibrio tra il tempo trascorso online e quello dedicato alle relazioni, allo sport, alla cultura e alle esperienze condivise.

Mari: “Un centro necessario per il territorio”

Il direttore dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari, ha definito Discover “un centro necessario, che mancava sul territorio”. Uno degli aspetti centrali del progetto sarà il collegamento tra le attività di prevenzione e i servizi competenti, senza ricorrere a logiche esclusivamente proibitive.

Macrì: “Non proporremo semplici divieti”

“Non proporremo semplici divieti”, ha dichiarato la presidente di ReteSviluppo, Ester Macrì. L’approccio sarà basato sulla disconnessione guidata e sulla promozione di un uso responsabile della tecnologia, con l’obiettivo di rendere i giovani più consapevoli e meno passivi nel rapporto con il digitale. Il nome “Discover” richiama proprio questa finalità: togliere simbolicamente la “cover” del digitale per riscoprire il mondo reale, le relazioni e il tempo condiviso.

Per informazioni è possibile consultare il sito centrodiscover.it o scrivere a [email protected].

Acqua, allarme siccità, ecco i 10 consigli utili per non sprecarla

Il caldo non significa solo alte temperature ma ha anche pesanti effetti sulla siccità. Il clima di queste settimane sta mettendo a dura prova il sistema idropotabile e l’Autorità Idrica Toscana invita alla prudenza e al risparmio dell’acqua tutti i Sindaci della regione.

L’eccezionale innalzamento delle temperature, unito alle intense ondate di calore e alla prolungata assenza di piogge, sta determinando una notevole pressione sulle reti di distribuzione e sulle riserve idriche locali. I bollettini e le previsioni meteorologiche indicano il protrarsi di questa situazione climatica pure per le settimane successive.

La prevenzione della siccità, i consigli dell’Autorità idrica toscana

Quindi risulta fondamentale un’azione preventiva e coordinata per tutelare le falde e garantire la continuità del servizio idrico per i cittadini per evitare che i picchi di consumo, uniti alla flessione della disponibilità delle fonti di approvvigionamento, possano generare criticità e interruzioni del servizio, specialmente nelle aree più vulnerabili della Toscana.
L’Autorità Idrica Toscana invita i Sindaci a farsi parte attiva nei confronti delle loro comunità, agendo (tramite avvisi pubblici, canali social istituzionali o campagne informative) per sensibilizzare la popolazione a un uso corretto, razionale e parsimonioso dell’acqua potabile.

Nello specifico AIT chiede che i cittadini siano invitati a:

• limitare rigorosamente l’uso dell’acqua potabile alle necessità primarie, ovvero agli usi igienico sanitari, alimentari e domestici, e per l’abbeveraggio degli animali; • evitare forme di spreco e qualsiasi utilizzo improprio come innaffiamento di orti e giardini, lavaggio di cortili/piazzali, lavaggio di veicoli privati, ecc.;
• adottare comportamenti virtuosi nella quotidianità domestica come controllare eventuali perdite degli impianti interni, utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico, chiudere i rubinetti quando non sono in uso.

Il decalogo del Comune di Firenze per non sprecare l’acqua

L’acqua, ci ricorda il Comune di Firenze, è una risorsa fondamentale per l’umanità.

Secondo l’ultimo Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche, nel 2030 il mondo potrebbe soffrire di una carenza idrica generale del 40%.

La disponibilità di acqua potabile si sta infatti progressivamente riducendo in conseguenza dei cambiamenti climatici in atto e del riscaldamento globale ma anche in conseguenza dell’aumento del fabbisogno, dovuto alla crescita demografica e ai consumi crescenti dell’industria e dell’agricoltura, degli abusi e degli sprechi che ne facciamo e in conseguenza del suo deterioramento dovuto all’impatto negativo di molte attività umane e degli abusi e sprechi che ne facciamo

Alcune regioni, particolarmente sfavorite dalla loro posizione geografica o economica subiscono i problemi di questa scarsità più di altre, ma l’emergenza idrica è oramai un problema globale che ci riguarda tutti da vicino e ognuno di noi può fare la sua parte per limitare i consumi e per ridurre gli sprechi, anche adottando le poche e semplici buone pratiche elencate nella pagina dedicata della Direzione Ambiente (link)

I dieci consigli per risparmiare acqua 

  1. fare lavatrici e lavastoviglie soltanto a pieno carico;
  2. lavare le stoviglie, la frutta e la verdura in una bacinella e non in acqua corrente (lavare le stoviglie con acqua di cottura della pasta è un ottimo metodo sgrassante che può essere usato insieme ai detersivi diminuendone, così le quantità utilizzate);
  3. inserire  nei rubinetti i dispositivi frangigetto e limitatori di flusso;
  4. chiudere i rubinetti mentre ci si rade,  si lavano denti o altro: il rubinetto del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto;
  5.  installare e utilizzare lo sciacquone con lo scarico a doppio flusso;
  6. scegliere di fare la doccia invece del bagno: riempire la vasca comporta un consumo di acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia. Ricordare inoltre che ogni minuto passato sotto la  doccia comporta un consumo dai 6 a 10 litri d’acqua;
  7. monitorare costantemente i consumi idrici: controllare periodicamente il contatore a rubinetti chiusi per verificare la presenza di eventuali perdite accidentali, riparando anche quelle apparentemente insignificanti;
  8. mangiare in maniera consapevole e responsabile considerando oltre alla risorsa utilizzata direttamente anche quella impiegata per produrre gli alimenti (per produrre 1 Kg di carne bovina c’è bisogno di circa 15mila litri d’acqua);
  9. evitare di lavare l’automobile o eventualmente farlo con un secchio senza acqua corrente;
  10. innaffiare il giardino e le piante con parsimonia e sempre dopo il tramonto, utilizzando  acqua recuperata o piovana e sistemi a goccia. E’ consigliabile inoltre aggiungere abbondante pacciamatura per proteggere le piante da caldo e siccità.

Firenze celebra Sant’Anna, la santa “dimenticata” che salvò la città

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Tutti conoscono San Giovanni Battista, patrono di Firenze. Molti meno sanno che la città ha anche un’altra protettrice, Sant’Anna, la madre della Vergine, legata a una delle pagine più importanti della storia fiorentina. E proprio per riscoprirne il significato, domenica 26 luglio Palazzo Vecchio aprirà eccezionalmente le porte di alcuni dei suoi spazi più suggestivi con visite guidate dedicate alla ricorrenza.

L’iniziativa dei Musei Civici Fiorentini e della Fondazione MUS.E accompagnerà i visitatori nella Sala del Mezzanino, dove è conservato il celebre affresco attribuito ad Andrea di Cione, detto l’Orcagna, che racconta la cacciata del Duca d’Atene, Gualtieri di Brienne. Un episodio che cambiò il destino della città e che trasformò Sant’Anna in simbolo della libertà fiorentina.

Perché Sant’Anna è la protettrice di Firenze?

La risposta porta indietro di quasi sette secoli, al 26 luglio 1343. Firenze viveva sotto il governo di Gualtieri di Brienne, il Duca d’Atene, chiamato inizialmente a governare la città ma presto accusato di aver instaurato un potere personale e oppressivo. La popolazione insorse e riuscì a costringerlo alla fuga.

La rivolta avvenne proprio nel giorno dedicato a Sant’Anna. I fiorentini lessero quella coincidenza come un segno della protezione della santa, attribuendole l’intercessione per la liberazione della città. Da allora Sant’Anna non fu soltanto una figura della devozione religiosa, ma divenne un simbolo civico della libertà riconquistata e della rinascita della Repubblica fiorentina.

Per secoli il 26 luglio fu una delle feste più importanti del calendario cittadino: si celebravano messe solenni, processioni, cerimonie pubbliche e manifestazioni organizzate dalle Arti, che vedevano nella santa la custode delle libertà comunali.

L’affresco che racconta la libertà

Una delle testimonianze più preziose di quella stagione è proprio l’affresco conservato a Palazzo Vecchio. Realizzato tra il 1343 e il 1349 e attribuito all’Orcagna, raffigura la cacciata del Duca d’Atene ed è una rarissima rappresentazione di un fatto politico contemporaneo trasformato in immagine celebrativa.

L’opera proviene dall’antico carcere delle Stinche e oggi è custodita nella Sala del Mezzanino, uno degli ambienti medievali meno conosciuti del palazzo. Qui il visitatore può quasi ripercorrere quei giorni drammatici, attraversando anche la scala segreta fatta costruire proprio dal Duca d’Atene per garantirsi una via di fuga, quella che, secondo la tradizione, fu costretto a utilizzare quando il popolo entrò in Palazzo Vecchio.

Una tradizione ancora viva

Se oggi il culto di Sant’Anna è meno noto rispetto a quello di San Giovanni Battista, la tradizione continua a vivere nelle celebrazioni cittadine.

La giornata culminerà infatti con il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, che partirà dal Palagio di Parte Guelfa e raggiungerà Orsanmichele, dove sarà consegnato il tradizionale cero votivo all’altare della santa, ripetendo un rito che affonda le proprie radici nella Firenze medievale.

Anche le visite organizzate a Palazzo Vecchio vanno in questa direzione: non soltanto mostrare opere d’arte normalmente poco accessibili, ma ricordare una vicenda che ha contribuito a costruire l’identità stessa della città.

Perché, se San Giovanni rappresenta il patrono di Firenze, Sant’Anna continua a incarnarne un altro valore fondamentale: la libertà.

Orsanmichele, il santuario della libertà fiorentina

Il legame tra Sant’Anna e Firenze trova la sua massima espressione nella chiesa di Orsanmichele, che da quasi sette secoli custodisce la memoria di quella liberazione. Proprio in segno di riconoscenza per la cacciata del Duca d’Atene, il Comune istituì nel 1345 una festa civica annuale dedicata alla santa, da celebrare proprio all’interno di Orsanmichele (che oggi fa parte del gruppo museale statale GAMB Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello).

L’altare maggiore della chiesa è infatti intitolato a Sant’Anna e conserva il monumentale gruppo marmoreo realizzato da Francesco da Sangallo. Ancora più significativo è l’affresco quattrocentesco di Mariotto di Nardo sulla volta sopra l’altare, dove la santa è raffigurata mentre sorregge simbolicamente il modello della città di Firenze: un’immagine che sintetizza il ruolo che i fiorentini le attribuirono nei secoli, quello di custode e protettrice delle libertà cittadine.

Non è un caso, dunque, che ancora oggi le celebrazioni del 26 luglio si concludano proprio a Orsanmichele con la tradizionale offerta del cero votivo. È qui che la memoria religiosa e quella civica continuano a intrecciarsi, ricordando come una rivolta popolare del Trecento abbia trasformato Sant’Anna nella “santa della libertà” di Firenze.

Info e prenotazioni

Domenica 26 luglio 2026 visite alle 10.30, 12.00, 15.00 e 16.30 a Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria, 1. La partecipazione alla visita guidata è gratuita, previo acquisto del biglietto di ingresso al Museo di Palazzo Vecchio (secondo le tariffe ordinarie vigenti; gratuito per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze in possesso della Card del Fiorentino).

Litfiba a Firenze: il concerto alle Cascine celebra i 40 anni di “17 Re”

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Un viaggio nel tempo fino al 1986, quando nella Firenze a tutto rock dei Litfiba venne rilasciato I 17 re, secondo album della band. Giovedì 23 luglio, al Prato delle Cornacchie del Parco delle Cascine, il gruppo di Piero Pelù, nella sua formazione originale, fa tappa a Firenze, dove tutto è nato, con “Quarant’anni di 17 Re – Tour 2026”, la tournée celebrativa dedicata al disco che ha cambiato la storia del rock italiano.

Per l’occasione salirà sul palco la storica formazione degli anni Ottanta composta da Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, riunita per ripercorrere integralmente uno degli album più iconici della band fiorentina.

Ultimi biglietti disponibili per il concerto di Firenze

Per la data fiorentina sono ancora disponibili gli ultimi biglietti, acquistabili attraverso i circuiti ufficiali MC2Live e Vivaticket.

Il concerto rappresenta una delle venti date del tour celebrativo, che porterà in tutta Italia oltre due ore di musica ripercorrendo la storia di “17 Re”, album simbolo del post punk e della new wave italiana, arricchito da influenze dark ed etniche che hanno contribuito a renderlo un punto di riferimento anche a livello europeo.

La scaletta: da “17 Re” ai grandi classici dei Litfiba

Per la prima volta il gruppo proporrà l’intero album “17 Re” dal vivo, accompagnandolo con alcuni dei brani più amati del proprio repertorio.

In scaletta non mancheranno infatti pezzi storici come:

  • Istambul
  • Santiago
  • Eroi nel vento
  • La preda
  • Tex
  • Cangaceiro

Uno spettacolo pensato sia per chi ha vissuto gli anni d’oro della band sia per le nuove generazioni che hanno scoperto il valore di uno dei dischi più influenti del rock italiano.

Litfiba, in arrivo anche il nuovo live album

Le celebrazioni per i quarant’anni di “17 Re” non si fermeranno al tour. Il 27 novembre uscirà infatti “17 RE 1986 – 2026”, il nuovo live album dei Litfiba registrato durante la tournée.

Il disco conterrà tutte le versioni dal vivo dei brani dell’album originale e includerà anche “17 Re”, la title track rimasta fuori dalla pubblicazione del 1986 e distribuita ufficialmente solo quest’anno in occasione del quarantesimo anniversario. Un brano diventato nel tempo una vera leggenda tra i fan della band.

Il live album è già disponibile in preorder nelle versioni CD e doppio LP.

“17 Re”, l’album dei Litfiba che ha segnato il rock italiano

Pubblicato nel 1986, “17 Re” rappresenta il cuore artistico della produzione dei Litfiba degli anni Ottanta. Secondo capitolo della celebre Trilogia del potere, insieme a Desaparecido e Litfiba 3, il disco affronta temi politici e sociali che, a quasi quarant’anni dalla sua uscita, conservano ancora una sorprendente attualità.

Con questo tour, la band fiorentina celebra uno degli album più importanti della propria carriera riportandolo sul palco nella sua forma originale, proprio nella città dove tutto è iniziato.

Università, al via le domande per le borse di studio, quasi 5000 alloggi disponibili

È online il bando dell’Azienda regionale per il diritto allo studio della Toscana (DSU Toscana) per l’assegnazione delle borse di studio destinate agli studenti iscritti o che intendono iscriversi alle università toscane nell’anno accademico 2026/2027.

I vincitori della borsa potranno beneficiare di un contributo economico, dell’accesso gratuito alle mense universitarie, dell’alloggio nelle residenze del DSU per gli studenti fuori sede e dell’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie prevista dagli Atenei. L’iniziativa, realizzata in attuazione degli indirizzi della Giunta regionale, rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

“Garantire a ogni giovane la possibilità di studiare e costruire il proprio futuro, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza, è una delle priorità della Regione Toscana – dichiara l’assessora regionale all’università e al diritto allo studio Cristina Manetti –. Con questo bando confermiamo un investimento concreto sul talento e sul merito, offrendo non solo un sostegno economico, ma un sistema di servizi che comprende alloggi, ristorazione e opportunità di mobilità internazionale. Vogliamo che nessuno rinunci all’università per ragioni economiche e che la Toscana continui a essere una regione capace di attrarre, accogliere e accompagnare le studentesse e gli studenti nel loro percorso di formazione e crescita”.

“Anche quest’anno, con il bando per l’assegnazione della borsa di studio e del posto alloggio – commenta il presidente del DSU Toscana Marco Del Medico – consentiremo a un numero considerevole di studenti in difficoltà economica di accedere ai benefici necessari per intraprendere o proseguire il percorso universitario. Si conferma così l’impegno del DSU Toscana nel garantire il diritto allo studio, offrendo risposte concrete a una delle percentuali più alte d’Italia di borsisti e assegnatari di posto alloggio, grazie anche al forte investimento della Regione Toscana a favore dell’accesso all’istruzione universitaria”.

I requisiti per le borse di studio

Possono partecipare gli studenti iscritti o che intendono iscriversi alle università e agli istituti di alta formazione della Toscana in possesso dei requisiti economici e di merito previsti dal bando. La domanda deve essere compilata online attraverso lo sportello studente disponibile sul sito del DSU Toscana.

Restano confermati i requisiti economici con ISEE fino a 27.000 euro e ISPE fino a 60.000 euro.

Per il prossimo anno accademico saranno disponibili 1.917 posti alloggio a Firenze, 1.705 a Pisa e 1.200 a Siena. Le strutture residenziali sono organizzate in differenti tipologie abitative (camere singole e doppie, monolocali, bilocali e miniappartamenti con più camere) ed hanno spazi comuni destinati alla lettura, allo studio e alla ricreazione. Gli assegnatari di posto alloggio ricevono in dotazione un materasso, un coprimaterasso ed un cuscino. Una parte degli alloggi è attrezzata per il soggiorno di studenti diversamente abili e dei loro eventuali accompagnatori (leggi qui per un nuovo studentato a Firenze).

Qualora gli aventi diritto superino i posti disponibili, gli studenti fuori sede con regolare contratto di affitto potranno usufruire di un contributo fino a 3.150 euro per la borsa annuale e fino a 1.575 euro per quella semestrale.

Per quanto riguarda le mense, sono previsti numerose opzioni per andare incontro alle esigenze dell’utenza: orario ampliato di apertura dei vari servizi, oltre 500 ricette articolate su 4 menù stagionali, 8 brands di menù, caffetteria, accessibilità come aula studio e connettività. Nei punti ristoro del DSU Toscana è possibile consumare un pasto ed asportarne un secondo per la cena, e ritirare con asporto i due pasti giornalieri previsti.

Sono inoltre confermate le misure di sostegno dedicate agli studenti con disabilità, agli studenti con figli minori, ai care leavers, alle studentesse iscritte ai corsi STEM e a chi frequenta con merito un doppio percorso universitario. Possono concorrere ai benefici anche gli studenti stranieri, gli italiani residenti all’estero, gli apolidi, i rifugiati politici, i titolari di protezione sussidiaria e i richiedenti asilo, secondo le modalità previste dal bando.
La domanda è aperta anche agli studenti iscritti al semestre filtro, con procedure adeguate ai tempi della graduatoria nazionale.

Borse di studio, i tempi

Le domande potranno essere presentate dal 20 luglio fino alle ore 13 del 7 settembre 2026 per gli iscritti ai corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico. Per gli iscritti ai corsi di dottorato e di specializzazione il termine va dal 25 settembre al 16 novembre 2026, sempre entro le ore 13. Le scadenze valgono anche per gli studenti che perfezioneranno l’iscrizione dopo il superamento di test o prove di ammissione.

Il DSU prevede inoltre un’integrazione della borsa di studio per gli studenti ammessi ai programmi di mobilità internazionale. Il contributo è intitolato a “Lucrezia Borghi, Valentina Gallo, Elena Maestrini”, in ricordo delle tre studentesse toscane scomparse nel 2016 durante un soggiorno Erasmus in Spagna.

Tutte le informazioni a questo link

 

Silent Springs, al MAD la mostra sull’attivismo climatico europeo

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MAD Murate Art District promuove Silent Springs, la mostra fotografica di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli, curata da Valentina Gensini che dal 22 luglio al 30 agosto permetterà ai visitatori di attraversare sette Paesi europei per raccontare da vicino il volto delle nuove generazioni impegnate nella lotta contro la crisi climatica, tra manifestazioni, assemblee e momenti di vita quotidiana.

Un viaggio nel nuovo attivismo climatico europeo

Realizzato tra il 2021 e il 2024 ed esposto a Firenze per la prima volta Silent Springs documenta alcune delle principali realtà dell’attivismo ambientale contemporaneo, tra cui Extinction Rebellion, Last Generation, Ende Gelände, Code Rouge, End Fossil e Soulèvements de la Terre. Le fotografie non si limitano a testimoniare le azioni di protesta, ma restituiscono anche la dimensione umana e collettiva di un movimento che ha trasformato l’urgenza climatica in una forma di partecipazione politica e sociale.

Attraverso un linguaggio che unisce fotografia documentaria e fotoreportage, Borzoni e Rorandelli propongono una riflessione sul rapporto tra ambiente, partecipazione democratica e futuro. Più che raccontare la cronaca delle proteste, Silent Springs indaga le motivazioni che spingono migliaia di giovani europei a costruire nuove forme di attivismo e comunità.

Il dialogo con Rachel Carson

Il titolo della mostra richiama volutamente Silent Spring, il celebre saggio pubblicato nel 1962 dalla biologa Rachel Carson, considerato una delle opere fondative dell’ecologismo moderno. Un riferimento che lega idealmente la nascita della coscienza ambientale alle mobilitazioni di oggi, evidenziando come le nuove generazioni stiano raccogliendo quell’eredità in un contesto segnato dall’emergenza climatica.

Il volume e l’inaugurazione

La mostra al MAD Murate Art District di Firenze sarà accompagnata dall’omonimo volume pubblicato dall’editore internazionale Loose Joints, che verrà presentato il 22 luglio alle ore 18.30 in occasione dell’inaugurazione. All’incontro parteciperanno gli autori insieme alla curatrice Valentina Gensini, alla giornalista Roberta Carlini e ad Anna Meli, presidente di COSPE.

Il progetto ha già ottenuto importanti riconoscimenti nel panorama della fotografia documentaria, tra cui l’Italian Sustainability Photo Award 2023, ed è stato pubblicato da testate internazionali come Internazionale, Le Monde e Das Magazin. La pubblicazione del volume è sostenuta dal programma Strategia Fotografia 2025 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Informazioni sulla mostra

Silent Springs
Quando: dal 22 luglio al 30 agosto 2026
Dove: MAD Murate Art District, Piazza delle Murate, Firenze
Orari: da martedì a sabato, dalle 14.30 alle 19.30.

Oulai è un nuovo giocatore della Fiorentina

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Continua, senza sosta, la campagna acquisti della Fiorentina che prima di partire per Londra dove giocherà un paio di amichevoli e poi trasferirsi in Austria per l’amichevole col Real Madrid ha presentato il brasiliano Viery ed ha annunciato l’acquisto di Oulai, uno dei giocatori che si era messo in mostra nel corso degli ultimi mondiali di calcio.

Il comunicato ufficiale

ACF Fiorentina comunica di aver acquistato, a titolo definitivo, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Christ Ravynel Inao Oulai dal Trabzonspor Kulubu.

Oulai, nato a Yopougon (Costa D’Avorio) il 6 aprile 2006, nel corso della sua carriera ha vestito, oltre quella del Trabzonspor, anche la maglia del Bastia in Francia.

Il nuovo calciatore viola, durante l’ultima stagione in Turchia, ha collezionato 31 presenze tra Campionato e Coppa di Turchia segnando 2 gol e fornendo 4 assist e vincendo la Coppa di Turchia.

Oulai, nonostante la giovane età, ha già indossato in 13 occasioni la maglia della Nazionale maggiore della Costa D’Avorio ed è stato uno dei protagonisti con la sua Nazionale durante i Mondiali dove ha disputato tutte le partite.

Presentato Viery

Al Rocco B. Commisso Viola Park è stato presentato il terzino brasiliano Viery che ha raccontato anche l’origine del suo nome. È stato chiamato Viery perché suo padre è stato un grande fan di Christian Vieri (che nella sua lunga carriera ha giocato anche nella Fiorentina) e Carlos Dunga (che ha scritto un pezzo di storia viola).

“Innanzitutto si dice Viery, senza accento. Come l’ex attaccante perché mio padre era un grande fan di Christian Vieri, non mi poteva chiamare Christian Vieri ma ha scelto questo nome per lui. E – ha continuato Viery – se devo scegliere un giocatore del passato a cui mi ispiro devo dire per forza Dunga che è stata una leggenda del Brasile e so che è stato qui. Lo conosco e ho contatti con lui, quindi sì, mi ispiro a lui. Mi ha detto che si aspetta molto da me e mi ha dato grande fiducia quando abbiamo parlato, spero di ripagare la sua fiducia”.

“Ho scelto la Fiorentina – ha continuato Viery – perché mi è piaciuto subito il progetto e poi anche la città è bellissima. Sono contento di essere qui, c’è anche un mio connazionale come Dodo che mi sta aiutando molto”. Viery in passato ha giocato col compagna di reparto Dragusin.

“Sì ho giocato in coppia principalmente con lui, è un grande giocatore e poi parla il portoghese, questo mi aiuta; è un difensore molto esperto e poi comunque per me l’importante è essere pronto, indipendentemente da chi sarà il mio compagno. Non so cosa farà Dodo, non conosco il suo futuro e non ne parliamo. Punto anche alla Nazionale brasiliana, è un sogno mio e di tutti i brasiliani. Mi ispiro molto a giocatori come Sergio Ramos e a calciatori con cui sono cresciuto nel Gremio. Darò tutto in campo, l’ho sempre fatto e lo farò anche qui. Sono cresciuto come terzino – ha concluso Viery – e poi ho iniziato a giocare come centrale. Da terzino sono difensivo, però per me conta soprattutto giocare, indipendentemente dal ruolo”.

Ogni corpo ogni espressione: corso inclusivo per artisti con disabilità

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Un percorso di formazione artistica che mette al centro il corpo come strumento espressivo e l’inclusione come valore culturale. Fondazione CR Firenze ha aperto le candidature per la terza edizione di “Ogni corpo, ogni espressione”, il progetto gratuito dedicato alle arti performative che rientra nel programma Welfare Culturale, nato per favorire l’accesso alla cultura da parte delle persone con fragilità.

L’iniziativa è realizzata da MAD Murate Art District – Fondazione MUS.E e Versiliadanza, realtà da anni impegnate nella sperimentazione artistica inclusiva e nella promozione delle carriere di artisti con disabilità anche a livello europeo.

A chi è rivolto il percorso

l progetto si rivolge a giovani e adulti con disabilità intellettiva, sindrome di Down, ipovisione o cecità, ma è aperto anche a caregiver, operatori sanitari e sociali, educatori, insegnanti e professionisti dello spettacolo interessati ad approfondire pratiche artistiche inclusive.

Grazie alle 40 borse di studio messe a disposizione da Fondazione CR Firenze, la partecipazione è completamente gratuita.

Un anno di formazione tra danza, voce e musica

Le attività si svolgeranno da ottobre 2026 a maggio 2027 presso gli spazi del MAD Murate Art District di Firenze.

Il programma integra danza contemporanea, ricerca vocale, musica e sperimentazione sonora, con l’obiettivo di sviluppare competenze performative, capacità di lavoro di gruppo e strumenti espressivi attraverso un approccio inclusivo.

Le lezioni saranno guidate dalla coreografa e psicologa Marta Bellu, insieme alle formatrici Angela Burico e Benedetta Manfriani per il lavoro sulla voce e al compositore Francesco Toninelli per la ricerca sul paesaggio sonoro. A supportare stabilmente il gruppo sarà anche Laura Lucioli, danzatrice professionista con sindrome di Down, la cui esperienza rappresenta un importante punto di riferimento per il percorso artistico e umano dei partecipanti.

Quando presentare la candidatura

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 9 di venerdì 25 settembre 2026 all’indirizzo [email protected].

Prima dell’avvio del corso, il progetto sarà presentato al pubblico il 3 settembre 2026 alle ore 17.30 presso il MAD Murate Art District. L’incontro sarà l’occasione per conoscere docenti, organizzatori e alcuni partecipanti delle precedenti edizioni, oltre ad approfondire metodologie e obiettivi del percorso.

Belvedere Firenze: gli appuntamenti della settimana

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Prosegue la programmazione estiva di Belvedere Firenze, con due nuovi appuntamenti delle rassegne Forte in Musica e L’attualità del bello, in programma mercoledì 22 e giovedì 23 luglio.

Il 22 luglio Don Antonio presenta “Dopo tutto”

Mercoledì 22 luglio alle 20.30 la rassegna Forte in Musica ospita Don Antonio, al secolo Antonio Gramentieri, che presenta dal vivo Dopo Tutto, il suo quinto album pubblicato lo scorso 10 luglio. Un lavoro sospeso tra canzone d’autore, talking blues e narrazione cinematografica, nato da un personale percorso tra memoria, luoghi e relazioni e concepito come un oggetto da ascoltare e custodire, disponibile integralmente soltanto in formato fisico. Sul palco del Forte Belvedere debutta per la prima volta la formazione full band del progetto Le Prime Notti, con Arianna Pasini, Elisabetta Del Prato, Fabio Mazzini ed Enrico “Mao” Bocchini. Come tutto il progetto artistico di Don Antonio, anche il concerto è pensato come un’esperienza irripetibile: nessuna scaletta fissa, nessuna replica identica, ma uno spettacolo costruito attorno all’incontro tra musicisti e pubblico.

Il 23 luglio Elisa Del Mese presenta Diffidare delle cucine pulite

Giovedì 23 luglio alle 20.30 torna il ciclo L’attualità del bello con la scrittrice Elisa Del Mese, che – moderata dal giornalista di Lungarno Michele Baldini – presenterà il suo romanzo Diffidare delle cucine pulite, edito da Bompiani. Il libro racconta la storia di Beatrice e Bernardo, che hanno trent’anni di differenza e vivono un amore intenso e travolgente, destinato a confrontarsi con il tempo, la perdita e il ricordo. Attraverso una narrazione che si muove tra passato e presente, Elisa Del Mese riflette sulla natura dei grandi amori e sul modo in cui continuano a vivere nella memoria anche quando sembrano conclusi. Autrice e consulente creativa, Del Mese ha collaborato con programmi Rai, Chora Media e numerosi progetti editoriali e culturali, affermandosi come una delle nuove voci della narrativa italiana.

Prosegue la mostra No heroes

Prosegue inoltre, all’interno della Palazzina del Forte, la mostra No Heroes, dedicata a Marino Marini, secondo atto del progetto espositivo Drama: Four Acts.