sabato, 22 Agosto 2026
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Torna a Firenze Le Piazze dei Libri

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Torna Le Piazze dei Libri, la manifestazione che porta libri, autori, incontri e cultura nelle piazze della città.

Il progetto è promosso da Confartigianato Imprese Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026.

Per quattro giorni, dal 9 al 12 giugno, Firenze ospiterà presentazioni, incontri con autori, momenti dedicati ai bambini, dialoghi culturali e appuntamenti aperti a cittadini e visitatori, coinvolgendo tutti e cinque i quartieri cittadini.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Questa quinta edizione vedrà protagonisti alcuni degli autori più amati del panorama letterario, saggistico e culturale italiano. Tra i nomi di punta spiccano la scrittrice e autrice podcaster Chiara Tagliaferri, il maestro del thriller italiano Sandrone Dazieri, lo scrittore bestseller Sacha Naspini, una delle penne più originali della narrativa contemporanea come Antonio Moresco, lo storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari. E ancora la giornalista e scrittrice Guia Soncini, il saggista politico Riccardo Nencini, la divulgatrice Yasmina Pani, oltre a un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande letteratura internazionale: la celebrazione dei dieci anni del fenomeno letterario “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara, raccontata dal suo traduttore e curatore Luca Briasco. Non mancheranno serate evento, come la Romance Night dedicata alle autrici cult Marilena Barbagallo e Ribes Halley, e focus sul mondo dello sport con nomi del calibro di Francesco Salvi e Luca Pisapia.

Le piazze protagoniste dell’edizione 2026

Il festival animerà sette luoghi simbolici della città:

  • Piazza della Repubblica
  • Piazza dei Ciompi
  • Via de’ Cerretani
  • Piazza delle Cure
  • Parco dell’Anconella
  • Piazza dell’Isolotto
  • Piazza Dalmazia

Le librerie fiorentine protagoniste

Queste le librerie e case editrici della città coinvolte nella costruzione del palinsesto culturale:

  • Libreria Alfani
  • Libreria Farollo e Falpalà
  • Feltrinelli Firenze
  • Libreria Florida
  • Gioberti Le Cure
  • Libreria Leggermente
  • Libreria Malaparte
  • Libreria Nani Pittori
  • Libraccio
  • Edizioni Tassinari
  • Edizioni OperaOmnia

 

Qui il programma completo degli eventi

Cosa fare a Firenze nel weekend (6-7 giugno)

Cosa fare a Firenze nel weekend del 6-7 giugno? Per chi rimane in città ecco alcuni eventi da non perdere in città e nei dintorni.

Senza dimenticare i locali all’aperto a Firenze 2026 per trascorrere una serata in compagnia sorseggiando un drink e ascoltando musica. Ad esempio, sabato 6 giugno alla Flog a partire dalle 18.30 è in programma la Mexican Night “Dal tramonto all’una” che trasformerà per una sera il Poggetto in una porzione di Tijuana.

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Il “Molo” su lungarno Colombo

Piscine aperte in città

Per chi vuole ha volgiua di fare un tuffo ma non si vuole allontanare dalla città, da sabato 6 giugno riapre per la balneazione estiva la piscina di Bellariva. Nel frattempo anche altre piscine estive in città sono giù tornate in attività. Ecco la nostra mini-guida con orari e prezzi 

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Estate Fiorentina 2026

Prosegue il programma dell’Estate Fiorentina che continuerà fino a settembre con oltre mille eventi. È già iniziato Urban Pulse 2026, il progetto curato dall’APS Icché Ci Vah Ci Vole, che trasforma lo spazio Lumen in un hub culturale con un programma corale di respiro internazionale. Parte anche Sagrati in Musica a cura dell’Associazione di promozione musicale Toscana Classica, una rassegna gratuita nei luoghi simbolo della città come sagrato Misericordia Duomo, sagrato della Basilica di Santa Croce, sagrato della parrocchia dell’Isolotto e molti altri.

Estate Fiorentina 2026

La Città dei lettori

Prosegue fino a domenica 7 giugno La Città dei lettori a Villa BArdini. Tra gli appuntamenti del fine settimana, il 6 giugno alle ore 17, l’omaggio alla ACF Fiorentina per i 100 anni dalla sua fondazione con la trasmissione Archivi Polverosi. Domenica 7 giugno arrivano Csaba Dalla Zorza e Lella Costa. In programma anche lezioni di yoga sul prato. Scopri tutti gli appuntamenti del weekend de La Città dei lettori nel nostro articolo. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Ingresso gratuito alla mostra fotografica “Firenze ’50 ’60 ’70 per tutti i partecipanti al festival.

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La Città dei lettori a Villa Bardini. Foto: Cristina Andolcetti (foto di archivio)

Torna la Domenica metropolitana e apre la Sala Vanni

Domenica 7 giugno torna la Domenica metropolitana, la giornata che consente ai residenti della Città Metropolitana di Firenze di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e partecipare alle attività culturali promosse dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana e dalla Fondazione MUS.E. Un nuovo spazio si apre alla visita nel cuore del Complesso del Carmine. Inoltre, a partire dal 7 giugno fino al 31 agosto, grazie alla collaborazione con l’Associazione Musicus Concentus, i visitatori della Cappella Brancacci potranno accedere anche alla Sala Vanni, il grande refettorio seicentesco dell’antico convento carmelitano oggi utilizzato come auditorium. L’apertura sperimentale prenderà il via proprio questa domenica in occasione della Domenica Metropolitana, quando i residenti della Città Metropolitana di Firenze potranno vistarla senza alcun costo.

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Sant’Ambrogio in Festival (SALE)

Fino a domenica 7 giugno si svolge SALE Sant’Ambrogio in Festival, evento dedicato alla memoria di Fabio Picchi che vuole celebrare Sant’Ambrogio, la sua comunità, la cultura del cibo e il sapere artigiano del quartiere in modo inedito. Sabato 6 giugno si parte già dalla mattina alle 10:00, con l’attesissimo Orto Volante e i Concerti all’Aperto al Teatro del Sale. La sera si apre al coinvolgimento della Scuola-Città Pestalozzi, con un progetto educativo dedicato al cibo e alle nuove generazioni, per poi chiudersi con lo spettacolo “All you can eat”, ispirato a Michael Pollan. Domenica 7 Giugno SALE Sant’Ambrogio in Festival si chiude con una grande festa collettiva in Piazza dei Ciompi: una lunga tavolata aperta alla città, musica, performance, libri, laboratori e una cena di beneficenza che trasforma lo spazio pubblico in un luogo di incontro, condivisione e partecipazione. E poi il concerto finale di MILLE. Tutto il programma qui

Creative Factory in Santissima Annunziata

Torna a Firenze Creative Factory, il market dedicato al design autoprodotto e all’artigianato contemporaneo. Dal 5 al 7 giugno Piazza SS. Annunziata una selezione di artigiani, designer e makers provenienti da tutta Italia. Bijoux, ceramiche, moda indipendente, illustrazioni, accessori e oggetti di design sostenibile prendono vita in uno spazio dove ogni pezzo nasce da passione, ricerca e lavorazione artigianale.

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Domenica 7 giugno al Conventino Caffè Letterario c’è “Only Usato Long Market – Second Hand e Vintage Market, music and other very cool things” (ore 11-22). Prevista una raccolta fondi a favore di Dynamo Camp, con il progetto “Borsette Rosse per Dynamo Camp”, mostra e asta silenziosa di pezzi unici reinterpretati a cura di Letizia Boretti e le partecipanti del corso di uncinetto del martedì (termine asta ore 19.00). Special Guest: I Bianchi di Santo Spirito 
Info asta: [email protected]

Gli appuntamenti del weekend a Love orticoltura

A Love Orticoltura sabato 6 giugno dalle 16 “Restarters. Riparazione riciclo e ambiente”, inziativa dedicata al riuso e alla sostenibilità per promuovere pratiche concrete contro lo spreco. Domenica 7 giugno Brunch in musica con il Last Minute Dirty Duo (ore 12-14) e a seguire proiezione della finale del Roland Garros. Ingresso da Via Bolognese 17 o da via Vittorio Emanuele II 4.

A Ficò Bistrò nell’Area Pettini (via Faentina 145) sabato 6 giugno alle 10 è in programma il Festival delle 5 culture. Artigianato, medicina alternativa e benessere, dalla Grecia al Medio Oriente.

Nuova mostra al Rifugio digitale

Per chi ha voglia di andare in giro per mostre non mancano le opportunità in città. Ha appena preso il via anche una nuova mostra al Rifugio Digitale che si potrà visitare fino al 20 giugno.

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Il mercato di Porta San Frediano festeggia un anno

Sabato 6 giugno il mercato di Coldiretti di Porta San Frediano festeggia un anno di attività. Per celebrare il compleanno sono previste, durante le ore di apertura al pubblico (dalle 8.30 alle 14.00), degustazioni dei prodotti del territorio, animazione con i cooking show dei cuochi contadini ed attività di gioco libero per i più piccoli. Alle ore 13.00 insieme al taglio della torta sarà inaugurato un defibrillatore salva vita dispositivo salvavita donato da Coldiretti Toscana al quartiere (via Pisana, 15 R).

En Piste festival nel Quartiere 4

Da venerdì 5 a domenica 7 giugno la scuola di circo En Piste, attiva da oltre 15 anni sul territorio fiorentino, porta in scena la seconda edizione del suo Festival di circo a misura di famiglia: in scena i giovani allievi della scuola di circo ma anche artisti professionisti, e tanti laboratori gratuiti per tutte le età presso il Teatro della Fiaba, in via delle Mimose, 12, nel Quartiere 4.

Campionato Regionale Skateboarding allo Skatepark di Campo di Marte

Domenica 7 giugno, lo Skatepark di Campo di Marte, nel Quartiere 2, ospiterà il Campionato Regionale Skateboarding 2026, organizzato da Fortezza ASD sotto l’egida di Skate Italia con il patrocinio del Comune di Firenze. La manifestazione ospiterà anche workshop e test tavole per permettere ai partecipanti di provare nuove tavole e imparare nuove tecniche, ma anche stand espositivi di produttori e distributori di skateboard per mostrare le ultime novità e con un Dj set di sottofondo con i Dj di Vinyl, Stanley, Champ de Mars.

Sabato 6 Giugno alle ore 10.30, nella Sala Libero Beghi in Villa Arrivabene si terrà la proiezione del documentario “1926-1943: La Fiorentina di Ridolfi”, a cura di Massimo Cervelli e Marco Vichi con la collaborazione del Quartiere 2. Una proiezione speciale in occasione del 100 anniversario della nascita della Fiorentina, per celebrare i primi anni di vita della Viola

Notte Bianca in biblioteca a Sesto Fiorentino

Alla Biblioteca di Sesto Fiorentino torna la Notte Bianca organizzata dalla Biblioteca comunale Ernesto Ragionieri, dalle ore 16 di sabato 6 alla mattinata di domenica 7 giugno. Venti ore di eventi, giochi, musica silent disco e molto altro ancora. “Maghi e fattucchiere” è il fil rouge di questa edizione 2026. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, per alcuni appuntamenti a numero chiuso – soprattutto tornei e laboratori – prenotazioni su bit.ly/nottebianca26

Festa Medioevale a Malmantile

Il 6 e 7 giugno secondo weekend di Festa medievale a Malmantile, nel comune di Lastra a Signa, vicino Firenze, tra sfide tra arcieri, prove di abilità, dimostrazioni, spettacoli, punti ristoro e mercatini di prodotti artigianali. Ingresso con offerta minima di 3 euro. Orario del sabato dalle 19:00 – orario delle festività dalle 16:00. Info: https://festamedioevalemalmantile.it/

A Fucecchio l’infiorata del Corpus Domini (7 giugno)

Il 7 giugno torna una delle principali tradizioni fucecchiesi, l’infiorata del Corpus Domini.Da sabato 6 giugno sarà allestito un mercatino dell’ingegno in piazza Montanelli e nelle vie del centro, mentre dalle ore 16 inizieranno i lavori per la realizzazione dei quadri di infiorata, a cura degli infioratori della Pro Loco e di tutti i volontari che vorranno dare una mano. Domenica 7 giugno, dopo la Santa Messa in programma alle ore 9:30 nella chiesa di Santa Maria delle Vedute, partirà la Solenne Processione lungo le vie del centro, che saranno allestite con i tappeti floreali realizzati durante la notte.

Idee per una gita fuori porta

Per chi invece ha voglia di spostarsi dalla città, ecco anche qualche idea per una gita fuori porta:

Affitti brevi: il Consiglio comunale approva estensione dei limiti fuori dal centro

Affitti brevi: il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato l’estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, già presenti in area Unesco, anche alle zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, ovvero alle sottozone A3 e A4 delineate dal Piano Operativo Comunale (nella sottozona A1 corrispondente all’area Unesco le limitazioni erano già presenti).

Le nuove limitazioni, con il blocco a nuove autorizzazioni per affitti turistici brevi nelle zone individuate, sono contenute nella delibera “Integrazioni al Regolamento per le Locazioni Turistiche Brevi” approvata dal Consiglio Comunale, a seguito della proposta della delibera approvata dalla Giunta e del parere favorevole della Commissione consiliare competente.

L’estensione dei limiti viene attuata ad un anno dall’entrata in vigore del Regolamento per le Locazioni turistiche brevi del Comune di Firenze, prima città in Italia a regolamentare questo fenomeno.

La proposta di modifica è stata deliberata dalla Giunta a seguito delle attività di monitoraggio del dipartimento MEMOTEF dell’Università La Sapienza in collaborazione con l’ufficio Statistica del Comune.

Nelle sottozone A3 e A4, in cui è fissata l’estensione delle limitazioni alle locazioni turistiche brevi, le abitazioni presenti sono complessivamente 67.780 (in sottozona A1, dove il blocco all’apertura di nuovi affitti turistici brevi è già in vigore dal 31 maggio 2025, le abitazioni sono invece 35.593). Per quanto riguarda le superfici delle aree cittadine interessate dalle nuove limitazioni, le sottozone A3 e A4 corrispondono complessivamente a 11,21 kmq (mentre la sottozona A1 in cui il blocco era già in vigore corrisponde a circa 5,05 kmq).

La ricerca del MEMOTEF dell’Università La Sapienza

Le zone di estensione dei limiti agli affitti brevi sono state individuate proprio a partire dai risultati scientifici della ricerca del MEMOTEF relativi alle diverse aree urbane, che indicano le seguenti situazioni: per il Nucleo storico (zona A sottozona A1, già interessata dai limiti fissati dal Regolamento in vigore dal 31 maggio 2025) pressione elevatissima, rischio moderato, vulnerabilità medio-bassa (restrizioni più che giustificate); per la prima cintura (zona A sottozone A3 – A4, ovvero il territorio in cui è prevista l’estensione delle limitazioni) pressione alta (20–44%), rischio elevato (fino a +97%) e rischio spillover se le restrizioni restano limitate alla sottozona A1; per le fasce esterne situazioni molto eterogenee che necessitano di ulteriori approfondimenti.

Come verificare a che zona appartiene il proprio appartamento

Per i cittadini, la scelta di espandere le limitazioni in base alle delimitazioni adottate dal Piano Operativo Comunale, dà la possibilità verificare con esattezza l’ubicazione e l’appartenenza alle diverse zone e sottozone dell’unità immobiliare interessata, grazie al servizio online di consultazione mappe interattive all’indirizzo https://webpo.comune.fi.it/webpo/pc/index.jsp .

Il supporto scientifico del Dipartimento MEMOTEF dell’Università La Sapienza di Roma alla definizione dei nuovi limiti si è concretizzato in due relazioni. La prima, dell’estate 2025, conteneva gli elementi generali di analisi, statistici e scientifici, utili a inquadrare gli aspetti del fenomeno delle locazioni brevi turistiche rilevanti ai fini della loro regolamentazione. Una seconda relazione tecnica, di questi mesi, contiene invece gli elementi di analisi utili alla definizione, al calcolo e alla restituzione di indicatori per zone omogenee all’interno del Comune di Firenze

Le richieste di autorizzazioni nel primo anno di Regolamento

Il numero di Autorizzazioni rilasciate ai sensi del Regolamento per le Locazioni Turistiche Brevi nei primi 5 mesi del 2026 ha già superato quello del periodo giugno-dicembre 2025, (270 autorizzazioni nei primi 5 mesi del 2026 a fronte di 132 Autorizzazioni rilasciate nei 7 mesi del 2025). Delle 402 autorizzazioni rilasciate solo 8 si trovano in Area Unesco: si tratta di unità immobiliari già regolarmente destinate ad attività di locazione turistica breve nel 2024, il cui proprietario, sebbene all’interno del periodo di moratoria, ha richiesto autorizzazione, la quale è stata concessa ai sensi dei requisiti e degli standard qualitativi previsti dal regolamento.

I numeri del turismo a Firenze

I dati elaborati dal Centro Studi Turistici, sulle statistiche ufficiali dell’Osservatorio Turistico Regionale, rivelano che nel 2025 le strutture ricettive della città di Firenze hanno registrato oltre 4,7 milioni di arrivi e 11,5 milioni di presenze, con un aumento rispettivamente del +10,2% e del +11,1% sul 2024; le locazioni turistiche si confermano la tipologia più diffusa (16.906 attività registrate per il Comune di Firenze dall’Osservatorio Turistico Regionale), che garantiscono circa il 56% dei posti letto totali; rispetto al 2024 l’offerta ricettiva è aumentata di 643 nuove strutture e i posti letto disponibili del +5,1%. L’incremento maggiore, in termini assoluti, è stato registrato dalle locazioni turistiche brevi e dal settore extralberghiero come case vacanza e affittacamere. Dai dati del monitoraggio effettuato da Inside Airbnb emerge che il fenomeno online è passato da 10.867 annunci nel 2023 a 12.211 annunci nel 2026 di cui circa l’85% nel centro storico di Firenze.

Il Regolamento per le locazioni turistiche brevi

Ricordiamo che il Regolamento per le locazioni turistiche brevi del Comune di Firenze in vigore dal 31 maggio 2025 fissa la necessità di autorizzazioni valide 5 anni per poter svolgere l’attività di affitti turistici brevi (il Regolamento è in ogni caso conforme al Testo Unico sul Turismo della Regione Toscana, che fissa una deroga triennale – scade il 31 maggio 2028 – per gli immobili già regolarmente destinati a locazioni turistiche brevi nel 2024).

Altre disposizioni del Regolamento in vigore dallo scorso anno sono il limite minimo di 28 mq per le civili abitazioni in cui poter svolgere attività di locazioni turistiche brevi, l’istituzione di un Registro comunale, sanzioni da 1000 a 10 mila euro per i titolari di attività fuori regola. Dal Regolamento sono esclusi i casi di locazioni brevi di porzioni di unità immobiliari in cui il proprietario abiti ed abbia la residenza.

Più nel dettaglio, il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale nel 2025 fissa le seguenti disposizioni.

Le disposizioni

Misure minime e standard qualitativi degli alloggi – Gli alloggi da adibire a locazioni turistiche brevi per ottenere l’autorizzazione devono rispettare i parametri di dimensionamento definiti dal Regolamento Edilizio vigente e le superfici minime prescritte dalla normativa igienico sanitaria vigente. La misura minima ritenuta necessaria per accogliere coppie e famiglie in un alloggio qualitativamente decoroso è stata fissata in 28 mq.

Lavoro regolare – Il Regolamento fissa controlli sulla regolarità dei contratti di lavoro per le attività di locazioni turistiche brevi, con la decadenza dell’autorizzazione in caso di violazione.

Controlli e sanzioni – L’attuazione delle disposizioni fissate dal Regolamento per le locazioni turistiche brevi sarà accompagnata da controlli effettuati da una task force dell’Amministrazione Comunale coordinata dal comando di Polizia Municipale. Per quanto riguarda le sanzioni relative agli articoli 6 (limitazioni relative agli immobili adibiti a locazione turistica breve) e all’articolo 7 (requisiti e standard qualitativi per lo svolgimento dell’attività di locazione turistica breve), le sanzioni andranno da 1000 a 10 mila euro.

Decadenza se alloggio inattivo, ma non in caso di affitto lungo – Tra i motivi di decadenza delle autorizzazioni per le locazioni turistiche brevi fissati dal nuovo Regolamento c’è anche la mancata attività per un periodo di 12 mesi; rispetto alla proposta di regolamento deliberata dalla Giunta, tuttavia, l’approvazione in Consiglio di un emendamento presentato dai gruppi di maggioranza – PD, AVS-Ecolò, Sara Funaro Sindaca – esclude la decadenza nei casi in cui durante questo periodo l’alloggio venga affittato con contratti di locazione superiori ai trenta giorni.

Norme di sicurezza – Il Regolamento approvato dal Consiglio recepisce anche le norme governative in materia di sicurezza degli alloggi utilizzati per le locazioni turistiche brevi, fissate nei mesi scorsi assieme all’obbligo di possesso e di esposizione del CIN: le unità immobiliari dovranno quindi essere dotate di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio funzionanti, nonché di estintori da ubicare in posizioni accessibili e visibili, in particolare in prossimità degli accessi e in vicinanza delle aree di maggior pericolo e in ogni caso da installare ogni 200 metri quadrati.

Norme di comportamento – Tra le novità l’obbligo di rendere disponibili, in ogni alloggio destinato a locazione turistica breve, istruzioni multilingue per la raccolta differenziata, con sacchetti e dispositivi per il corretto conferimento dei rifiuti, oltre ad un vademecum sul rispetto della quiete, sul mantenimento della pulizia e del decoro di scale, ascensori e androni, sul divieto di gettare sostanze inquinanti negli scarichi, sul corretto uso del trasporto pubblico, dei parcheggi e della Ztl, e più in generale sulle buone norme di comportamento “per una fruizione virtuosa e rispettosa della città”.

Kelp, kelp! Le fiamme, i sospetti e quel grido d’aiuto

Riprendiamo il commento pubblicato sul profilo facebook di Jacopo Cecconi, giornalista fiorentino inviato del Tg3 sulla strage dei braccianti arsi vivi ad Amendolara in Calabria.
Taj Mohammad, immediatamente ribattezzato Bruce Willis dalla mia troupe, quando parla, non si capisce quasi nulla.
Sicché non è che sia facile, anche per chi fa le indagini, capire perché gli abbiano dato fuoco insieme ai suoi colleghi.
Non sa né l’italiano né l’inglese. È un Pashtun dell’Afghanistan. A casa sua non c’era linea e non si poteva usare nemmeno google translate. Del resto più di una mezzoretta non si poteva stare, perché c’avevamo da fare una diretta.
Si è capito solo, da lui e dall’altro suo amico superstite, Azmat, detto a sua volta Johnny Depp, che erano regolari in Italia (avevano la carta d’identità) ma qui in Calabria avevano lavorato per un po’ in nero, poi forse avevano avuto un contratto, ma insomma non venivano pagati e invece dovevano pagare loro in anticipo i due pachistani per la casa e il trasporto. Insomma, per qualche motivo, certamente economico, si erano ribellati.
Anche perché i due pachistani arrestati Bruce li definisce, stavolta con perfetta padronanza linguistica: “Mafia, mafia, mafia, capito? Mafia”. Sostiene anche di averli visti trafficare in droga.
Ieri alla conferenza stampa in questura qualcuno ha avanzato pubblicamente l’ipotesi che non sia vero nulla, che anche lui fosse un complice, perché sennò come faceva a salvarsi uscendo dal bagagliaio mentre la macchina bruciava. Questore e procuratore si sono guardati allibiti, perché non esiste nessuna ipotesi del genere attualmente. Ma ho sentito diverse persone, anche in paese, nei bar, fare questo discorso.
Quelli, chissà che combinano.
Non sarà mica che magari anche Bruce è un tipaccio e che magari non si tratta di una vittima di caporalato ma di un caporale a sua volta?
Non ce la racconta giusta quel Bruce.
Quindi attenzione. Se c’è un video che ti ritrae dentro una macchina, peraltro nel posto centrale del sedile posteriore, con due tizi che ti coprono di benzina e ti danno fuoco, ti si vede lottare per riuscire a tenere il bagagliaio aperto e poi esci da lì con una frattura alla mano e ustioni su gambe e braccia, non per questo si deve presumere che tu sia una vittima.
Forse perché essendo tu Bruce Willis, comunque, i tuoi nemici, cioè in realtà i tuoi amici, lo sapevano che tu saresti in qualche modo riuscito a uscire dalla Trappola Di Cristallo e dall’Armageddon messi insieme. Ti hanno solo fatto un assist per permetterti di passare da eroe. Quelli lì, sai, chissà che combinano.
Ora, magari verrà fuori che Bruce ha degli scheletri nell’armadio, non lo so. Può essere eh, come tanta altra gente, del resto.
Ma intanto stava dentro il minivan, c’è il video. Chiedersi cosa aveva fatto lui, ammesso che ci sia un qualunque indizio per sospettare qualunque cosa, è un po’ come chiedere a una vittima di violenza cosa aveva fatto per meritarsela. Anzi, è esattamente questo.
Intanto posso testimoniare un retroscena. Mentre stavamo uscendo di casa, Bruce e l’amico suo, a gesti e inglese smozzicato, ci hanno disperatamente chiesto aiuto.
Kelp, kelp!
Ho fatto capire che certamente, il sevizio in tv serviva proprio per aiutarli, renderli visibili, far sapere il dramma della loro storia.
Insistevano.
Il cameraman mi ha preso da parte e mi ha detto: guarda che secondo me vogliono quattrini.
Mi sono sentito molto scemo. Questi non riscuotono da due mesi, si sono fatti dare fuoco dalla disperazione, certo che non avranno una lira per mangiare. E infatti in casa non c’era lo straccio di una scatoletta di tonno o di barattolo di fagioli, un mezzo panino. Nulla.
Sono andato allora da Bruce e da Johnny e ho cercato di fargli capire che avevo lasciato il portafogli in macchina, ma che se avevano bisogno di 20 euro per fare la spesa glieli sarei andati a prendere.
Non capivano.
Ho tirato fuori le tasche dei pantaloni, facendo vedere due monete.
Non hanno esitato un millisecondo, non si sono nemmeno guardati fra loro.
Hanno alzato le mani e detto subito: no. In una qualche lingua, mi hanno detto inequivocabilmente: “Ci mancherebbe”.
Questa richiesta di Kelp Kelp non voleva dire che volevano soldi. Volevano protezione, lavoro retribuito, comprensione, un posto dove andare dopo che tutto intorno è andato in fiamme, letteralmente. Una presunzione di innocenza, almeno per chi è vittima.
Spero che la trovino.
Poi magari sono dei poco di buono, chi può dirlo. Io che li ho guardati negli occhi non ci credo, ma soprattutto, di fronte a un tentato omicidio subíto, questo non è rilevante.
(Foto tratta dal profilo facebook di Jacopo Cecconi)

Nuova mostra al Rifugio Digitale: “Invisible Matter” di Giuliana Cunéaz

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Il 4 giugno prende il via una nuova mostra al Rifugio Digitale: è Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences, personale di Giuliana Cunéaz, artista pioniera della Media Art italiana,

La nuova mostra al Rifugio digitale presenta un percorso che incrocia l’immaginario arcaico con i linguaggi del contemporaneo, aprendo un dialogo tra natura, spiritualità e visione tecnologica. L’esposizione, curata da Serena Tabacchi e da Rebecca Pedrazzi con la direzione artistica di Laura Andreini, è realizzata con il supporto di FinecoBank e in collaborazione con Forma Edizioni e sarà visitabile fino al 20 giugno.

La mostra Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences

Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences intreccia i due nuclei centrali della più recente ricerca di Giuliana Cunéaz: i Nahuales – spiriti guida della tradizione Maya, figure di matrice animale legate alla relazione tra natura, coscienza e destino individuale – e gli Spiriti – presenze antropomorfe e liminali sospese tra corporeità e mistero, apparizione e dissolvenza, specchio di un’identità interiore mai pienamente definita. Le opere in mostra non descrivono un mondo altro, ma lo fanno affiorare, collocandosi in una zona di confine tra ciò che si offre allo sguardo e ciò che resta da percepire, tra immagine e intuizione, tra visione onirica e materia digitale. Le immagini conservano la qualità instabile delle prime sperimentazioni con l’intelligenza artificiale generativa: una materia visiva attraversata da glitch, imperfezioni e zone di indeterminazione che non vengono occultate, ma accolte come parte integrante del linguaggio poetico dell’artista. Cunéaz non ricerca la perfezione della simulazione, ma uno spazio visivo in cui la figura possa apparire senza mai definirsi completamente. I Nahuales e gli Spiriti emergono così come archetipi mutevoli, visioni sospese tra memoria, immaginario e interiorità, capaci di restituire una dimensione percettiva più profonda e silenziosa.

In un presente dominato da sovrapproduzione di immagini, iperconnessione e accelerazione percettiva, Invisible Matter invita il pubblico a rallentare lo sguardo e a riconoscere nell’invisibile non un’assenza, ma una diversa forma di presenza. La spiritualità evocata dall’artista non è evasione dal reale, ma un modo per ritrovare un rapporto più complesso e autentico con la natura, con il mistero e con la parte più profonda della coscienza umana. In ogni opera, il dialogo con l’intelligenza artificiale genera un territorio di azione condivisa, in cui la sensibilità umana e l’imprevedibilità generativa si modellano reciprocamente.

Chi è Giuliana Cunéaz

Giuliana Cunéaz È un’artista della new media art, nata ad Aosta nel 1959. Diplomata all’Accademia Belle Arti di Torino utilizza tutti i media artistici, dalla videoinstallazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura sino agli schermi dipinti. Dall’inizio del 2000 realizza i suoi lavori con la computer grafica. Nel 2004 è stata tra i primi artisti a utilizzare il 3D nell’ambito di una ricerca dove scienza e tecnologia rappresentano i suoi principali ambiti d’indagine. Le sue sperimentazioni coniugano la componente virtuale con quella materica e sono molti i lavori plastici che si sviluppano intorno a differenti ambiti di ricerca. Negli ultimi anni l’immersività ha assunto un aspetto preponderante come dimostra la sua opera filmica su tre schermi I Cercatori di Luce realizzata nel 2021. Dal 2023 utilizza l’intelligenza artificiale con esiti particolarmente innovativi. Giuliana Cunéaz ha esposto in numerose mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Le sue opere sono inserite all’interno di prestigiose collezioni pubbliche tra cui la Collezione Quirinale Contemporaneo, il Museo Nazionale dell’Arte Digitale di Milano, la Gam di Verona e la Collezione Castello Gamba di Châtillon. Tra le manifestazioni a cui ha partecipato vanno segnalate: Biennale di San Paolo, Tina B. di Praga; Videoformes, Clermont-Ferrand; Biennale di Siviglia Youniverse; Anteprima Torino nell’ambito della Quadriennale di Roma; Project Daejeon, Cina; Madatac Madrid; Festival Internacional de la Imagen a Manizales in Colombia; al CYFEST 15, Yerevan in Armenia e alla Biennale Light Art di Mantova. Molti i luoghi dove ha esposto le sue opere tra cui: Museo Revoltella, Trieste; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Museo Pecci, Prato; Castello Ursino, Catania; Museo Riso, Palermo; Università La Sapienza e Macro Testaccio, Roma; Castello Gamba, Châtillon; Gallerie d’Italia, La Triennale, Studio Museo Francesco Messina, Meet e Casa degli Artisti, Milano; Museo d’Arte, Lugano; Museo Marino Marini, Pistoia; Museo di Storia Naturale, Verona; Museo di Scienze Naturali, Brescia; Museo Archeologico Nazionale della Lomellina, Vigevano; Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri, Città di Castello; Museo Puškin, Mosca.

Invisible Matter
Giuliana Cunéaz
4 – 20 giugno 2026
mer. – sab. 11.00 – 19.00
Rifugio Digitale, via della Fornace 41 Firenze

Nuova mostra Rifugio digitale

 

Messaggio del presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso ai tifosi viola

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Il Presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso ha scritto una lunga lettera ai tifosi della Fiorentina ha ripercorso le tappe della stagione. Dalla volontà di lottare per grandi traguardi al rischio retrocessione. Una lettera aperta che getta le basi per il futuro.

I passi salienti

Una stagione difficile, contrassegnata anche dalla scomparsa del padre Rocco. “Ci sono stagioni che si misurano con la classifica, e ci sono stagioni che si misurano con il cuore. Questa stagione ha messo alla prova la nostra pazienza, il nostro orgoglio e la nostra unità. Sappiamo molto bene che la Fiorentina deve avere standard più alti, prestazioni più forti e ambizioni degne della storia di questo club. Ma anche in una stagione di sofferenza, c’è una verità che deve essere detta chiaramente: questo club non si è abbandonato. Ha continuato a lavorare. Ha continuato a credere. E nel momento più difficile, ha trovato la forza di rialzarsi”.

Importante il passaggio sulla scomparsa del padre Rocco: “Per me e per la mia famiglia, questa stagione è stata anche dolorosa in modo molto più profondo, perché è arrivata durante la scomparsa di mio padre, Rocco B. Commisso. Chiunque abbia conosciuto mio padre sapeva quanto la Fiorentina significasse per lui e quanto fortemente credesse in questo club, in questa città e nella sua gente” e ha poi sottolineato che “nel momento più difficile della stagione, ho creduto che la Fiorentina avesse bisogno di un cambiamento importante e necessario nella sua organizzazione sportiva: non un piccolo aggiustamento, ma un vero passo avanti per darci la migliore possibilità di uscire dalla minaccia della retrocessione e iniziare a ricostruire con maggiore forza. Durante quelle settimane difficili, mentre la salute di mio padre peggiorava e la pressione sul club era al massimo, sono stato il primo a chiedere che alla Fiorentina arrivasse un direttore sportivo di altissimo livello”. Chiaro il riferimento all’arrivo di Fabio Paratici.

La lunghissima lettera prosegue poi con i ringraziamenti per il lavoro fatto in questi mesi. Un ringraziamento al direttore generale Alessandro Ferrari e all’allenatore Paolo Vanoli. Infine, un messaggio ai tifosi viola: “La salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina. Deve essere il punto da cui rialzarci. Dobbiamo prendere il dolore di questa stagione, trarne insegnamento e usarlo per costruire un futuro più forte. Lo dobbiamo ai nostri tifosi. Lo dobbiamo a questa città. E lo dobbiamo a tutti coloro che hanno lavorato per la Fiorentina con amore e sacrificio – e ha ricordato Giuseppe Commisso – credete nella Fiorentina. Credete nel lavoro. Credete nei giovani che stanno crescendo con questi colori. Credete nelle fondamenta che stiamo costruendo. Credete che il dolore possa diventare forza, che l’unità possa diventare progresso e che Firenze possa sempre dare bellezza e significato a questi colori. Mai divisi. Mai rassegnati. Sempre Viola”.

Foto tratta dal sito web ufficiale della Fiorentina.

La Città dei lettori 2026: tutti gli ospiti del festival letterario

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La Città dei lettori 2026 da mercoledì 3 a domenica 7 giugno porterà anche quest’anno a Firenze alcune tra le voci più autorevoli della letteratura italiana e internazionale.

La manifestazione di Fondazione CR Firenze a cura di Associazione Wimbledon APS, con la direzione artistica di Gabriele Ametrano, propone 40 eventi con 75 ospiti in 5 giorni di incontri, presentazioni, talk e reading tra il Teatro della Pergola e Villa Bardini.

Qualche nome? Emmanuel Carrère, Kiran Desai, Concita De Gregorio, Csaba Della Zorza e Lella Costa sono solo alcuni degli ospiti principali della nona edizione del festival letterario.

La Città dei lettori 2026: inaugurazione al Teatro della Pergola con Emmanuel Carrère

La Città dei lettori 2026 si inaugura il 3 giugno alle ore 21 al Teatro della Pergola con una serata d’eccezione dedicata a Emmanuel Carrère, in dialogo con Valerio Aiolli. Lo scrittore francese — uno degli autori più amati e seguiti dal pubblico italiano — presenta Kolchoz (Adelphi), il suo libro più intimo e insieme più corale: un grande romanzo familiare che intreccia la morte della madre Hélène Carrère d’Encausse — storica dell’Unione Sovietica e segretaria perpetua dell’Académie française — con le radici russe e georgiane della famiglia, quattro generazioni ricostruite attraverso archivi, ricordi e una lingua capace di tenere insieme memoria, cronaca e confessione. Vincitore del Prix Médicis 2025, Kolchoz è anche una riflessione sull’Europa e sulla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina: la genealogia privata diventa chiave per leggere il Novecento e il presente.

La Città dei lettori 2026: gli appuntamenti principali a Villa Bardini

Dal 4 al 7 giugno, a Villa Bardini (ingresso da Costa San Giorgio 2), il festival si snoda in una sequenza di incontri di altissimo livello.

Tra gli eventi più attesi, venerdì 5 giugno alle 18.30, dopo i saluti istituzionali, la Terrazza di Villa Bardini ospiterà il primo appuntamento pubblico con i cinque finalisti del Premio Strega dopo la selezione ufficiale, insieme a Roberta Scorranese, un momento diventato ormai un rito del festival e molto atteso dagli appassionati.

La chiusura, domenica 7 giugno alle 18.30, è nel segno dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi. Lella Costa leggerà alcuni passi del libro Pinocchio. Il capolavoro della letteratura, oggi tra i libri più tradotti nel mondo, affronta profondità universali: la bugia come fake news, la disobbedienza come atto di crescita, la verità come sola via alla salvezza. Al Festival La città dei lettori questa lettura unisce anche idealmente i due festival letterari di Villa Bardini, entrambi con la chiusura del programma dedicata alla storia di crescita del burattino e poi bambino Pinocchio.

Tra i focus 2026, la sinergia culturale e ideale con la mostra fotografica in corso a Villa Bardini “Firenze ’50 ’60 ’70”, a ingresso gratuito per tutti i partecipanti al festival.
Centrali anche il benessere e lo sport, con l’intento di coinvolgere ancora più lettori e lettrici dai gusti e passioni molteplici.

Il programma nel dettaglio de La Città dei lettori 2026

Tra i momenti centrali, il 4 giugno alle ore 18 Kiran Desai vent’anni dopo il Booker Prize, torna con un affresco monumentale: due giovani indiani emigrati negli USA cercano il proprio posto tra culture diverse, famiglie oppressive e la solitudine di chi si ritrova in bilico tra due mondi (già nella longlist del Booker Prize 2024). A seguire, alle ore 19, Concita De Gregorio presenta La cura (Einaudi). Partendo dalla propria diagnosi di tumore al seno nel 2022, la giornalista e scrittrice costruisce una sinfonia di voci che racconta l’esperienza della malattia come scoperta di un’umanità condivisa: la cura come gesto concreto e costitutivo dell’esistenza.

Nel programma del 5 giugno, alle ore 17,30 il confronto tra due voci dell’Est europeo. La scrittrice slovacca trapiantata in Italia Jana Karšaiová con Io non parlo russo (Feltrinelli), e l’autrice polacca Paulina Spiechowicz con Mentre tutto brucia (Nutrimenti) raccontano con intensità l’identità sradicata, la guerra, la lingua come patria e ferita.

Il 6 giugno si terranno due degli eventi più densi del festival. Alle ore 11.30, in collaborazione con il PEN Centre Roma, il talk Chi ha paura della voce degli scrittori? con Teresa Ciabatti, Giorgio van Straten e l’avvocato Catia Tomasetti, un confronto sulla libertà di espressione letteraria, i limiti imposti dalla legge e il diritto degli scrittori a dare voce alla propria esperienza, anche quando riguarda persone reali. Alle ore 18.30 Dante Globale con Claudio Giunta, Paolo Nori e Vittorio Cappozzo, in collaborazione con la casa editrice Olschki che festeggia i suoi 140 anni. Una riflessione sul Dante universale con tre voci autorevoli, ognuna con il proprio sguardo, per capire perché la Commedia continua a parlare al mondo.

Sabato 6 e domenica 7 giugno le giornate si aprono con le sessioni di Yoga tra le righe sul prato della villa con Ilaria Castellino: di particolare interesse sarà la prima giornata – 6 giugno – con ospite Felicia Cigorescu, curatrice artistica ma anche attivista per i diritti umani. La pratica yoga e la meditazione si svolgerà con tena “Sul femminile”.

Sempre il 6 giugno, spazio allo sport e al benessere. Alle ore 12, Prando Prandi e Sergio Zorzi saranno protagonisti del talk “Il mio rugby ed i suoi fili invisibili” (Piazza Editori) con Simone Favaro, ex capitano della Nazionale Maschile Italiana di Rugby. Alle ore 17, l’omaggio alla ACF Fiorentina per i 100 anni dalla sua fondazione con la trasmissione Archivi Polverosi, un tuffo nel passato glorioso attraverso le storie, le immagini e le emozioni, con la guida di uno dei più grandi cronisti sportivi, Alberto Polverosi, del giornalista Giacomo Guerrini, parteciperanno l’ex nuotatore e pallanuotista Gianni De Magistris e l’ex calciatore Moreno Roggi. Domenica 7 giugno alle ore 17 sarà presentato in anteprima il romanzo di Gabriella Zalapì Ilaria o la conquista della disobbedienza (Gramma Feltrinelli). Già pubblicato in Francia nel 2024, il libro ha trovato ampia risonanza internazionale grazie alla storia di una bambina di 8 anni che fugge con il padre in un’Italia percorsa da Nord a Sud, tra lingue dialettali, misteri familiari e la conquista, faticosa, della propria libertà. A seguire, Csaba della Zorza con Io sono Adele (Marsilio): come già ne La governante, Della Zorza esplora con lucidità e sensibilità la condizione femminile contemporanea, il desiderio di cambiare, scegliere e ricominciare, in un romanzo che coniuga eleganza narrativa e profondità emotiva.

E ancora: sabato 6 alle ore 9 in programma Quando l’Arno oltrepassò la spalletta con Lorenzo Degl’Innocenti e Marco Vichi, camminata dalla Biblioteca Nazionale a Villa Bardini con le letture delle pagine del Commissario Bordelli; dalle 10.30 la lectio di Luca Starita Aldo dopo Palazzeschi, Gianluca Meis in Un graffio elegante. Paolo Poli e l’arte della leggerezza (edizioni graphe.it), ritratto di uno dei più originali e indomabili attori del teatro italiano del Novecento, Nina Gigante con Supernova (Aboca), romanzo sull’energia vitale e sulla forza di ricostruirsi dopo una catastrofe personale, Andrea Costantini e Daniela Merigliano con Ho sognato chi sono (Franco Angeli Editore), diario onirico di un uomo che si confronta con la psicoterapia per capire qualcosa di più di sé stesso, Randa Ghazy con L’occidente è morto a Gaza (Solferino), un saggio-denuncia sulla crisi di valori dell’Occidente di fronte al conflitto a Gaza, firmato dall’autrice italo-egiziana diventata nota giovanissima con il romanzo Sognando Palestina. Alle ore 15 Silvia Dal Prà con Brillare (Mondadori), romanzo sulla visibilità, l’ambizione e il prezzo del successo nel mondo contemporaneo, Leonardo Mendolicchio con Diventerai uomo (Mondadori), in cui il noto psichiatra esperto di disturbi del comportamento alimentare maschile esplora la costruzione dell’identità virile e i suoi nodi problematici, tra aspettative sociali, corpi e salute mentale. Alle ore 16 Elvira Seminara nel Lunario dei giorni insonni (Einaudi), un libro che esplora l’insonnia come condizione esistenziale e stato creativo. E ancora: Emanuela Apicella con La tavola bandita. Genitori e famiglie nella cura dei disturbi alimentari (Roi Edizioni), una guida preziosa per genitori e famiglie che si trovano ad affrontare i disturbi del comportamento alimentare, mentre alle ore 16.30 Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, racconta il proprio percorso umano e letterario in Romanzo privato (Mondadori). Alle ore 17.30 si parlerà anche di moda con Maria Luisa Frisa e il suo nuovo saggio Il corpo alla moda (Einaudi) che ci insegnerà a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare.

Domenica 7 alle ore 11 in programma Carla Maria Russo con Il velo di Lucrezia (Neri Pozza), romanzo storico ambientato nel Rinascimento italiano che dà voce a Lucrezia Borgia come mai prima, non il mostro della leggenda nera, ma una donna intelligente e coraggiosa intrappolata nelle trame di potere della sua famiglia. La poetessa e scrittrice Laura Pugno esplora il confine tra corporeo e incorporeo, tra vita e morte, in una riflessione che attraversa la poesia, la narrativa e il pensiero filosofico ne L’oltre (Il Saggiatore), Caterina Battilocchio con La guardiana (Garzanti) si muove tra il thriller e la letteratura d’indagine, la giornalista scientifica Eliana Lotta con La mente radiosa (Sonzogno) esplora i meccanismi del cervello per scoprire come mantenerlo brillante e resiliente attraverso scelte di vita consapevoli.

Gli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola come tentativo per mettere ordine nel caos degli affetti, per avvicinarsi a Dio e agli altri, saranno al centro dell’incontro con Sebastiano Nata Esercizi di saggezza (Frassinelli), mentre il linguista Federico Faloppa e e la sociolinguista Vera Gheno si confronteranno sull’uso delle parole come armi e come strumenti di pace in Disarmare il discorso (effequ). E ancora: Umberto Marino sarà presente con Tennis (MdS Editore), racconto divertente e appassionato del tennis come metafora di vita, tra agonismo, socialità e riflessioni sui grandi campioni, Antiniska Pozzi in Tanto domani muori (Harper Collins), si cimenta in un romanzo ambientato negli anni ’70 in cui una famiglia consuma la propria esistenza nella periferia di Milano, all’ombra di sogni e disgrazie preannunciate, mentre Antonio Fusco ne L’inferno che è dentro di me (Giunti) porta in scena il commissario Casabona tra indagini, atmosfere cupe e riflessioni sul male che ciascuno porta dentro di sé.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su fondazionecrfirenze/fondazioneperte e www.lacittadeilettori.it

Lorenzo Becattini, per la Festa della Repubblica è uscito “Aspettando l’Italia”

In occasione della Festa della Repubblica, Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, firma testo e musica di “Aspettando l’Italia”, un brano interpretato da Gianpaolo Cionini e disponibile dal 2 giugno sulle principali piattaforme digitali attraverso DistroKid.

Accompagnata dall’immagine realizzata dall’artista Franca Pisani, la canzone di Lorenzo Becattini propone una riflessione civile sull’identità nazionale e sul significato dell’essere comunità, a ottant’anni dal referendum che sancì la nascita della Repubblica.

“Insomma, l’Italia è finita nei nomi dei partiti ma forse dobbiamo ancora coltivare una speranza di farla davvero”, afferma Becattini, sintetizzando il messaggio del brano.

“Aspettando l’Italia” è infatti un invito a guardare oltre le divisioni e a riscoprire i valori condivisi che hanno accompagnato la storia repubblicana del Paese.

Con questo progetto musicale, Becattini torna a coltivare la sua passione per la canzone d’autore, scegliendo una data simbolica come il 2 giugno per proporre una riflessione sul presente e sul futuro dell’Italia, tra memoria, partecipazione e speranza.

  • La canzone di Lorenzo Becattini si può ascoltare a questo link

Aperto il nuovo ponte sull’Arno intitolato alle sorelle Nencioni

Ha aperto il nuovo ponte sull’Arno a Firenze, che mette in collegamento Bellariva e il Parco dell’Anconella.

Il nuovo ponte è stato imaugurato ufficialente sabato 30 maggio con una passeggiata aperta a tutti i cittadini.

Il nuovo ponte è stato intitolato a Caterina e Nadia Nencioni, le due giovani sorelle tra le vittime della strage dei Georgofili.

L’apertura del nuovo ponte sull’Arno, il primo aperto dopo quasi 50 anni, realizzato nell’ambito della linea tranviaria per Bagno a Ripoli tra Bellariva e il Parco dell’Anconella e Gavinana è stata una festa .

In tanti hanno deciso di accettare l’invito della sindaca Sara Funaro per una passeggiata pre-apertura al traffico, da via di Villamagna al lungarno Colombo, dove si è svolta la cerimonia di intitolazione del ponte a Caterina e Nadia Nencioni. Un nome deciso dai fiorentini e dalle fiorentine che hanno risposto al sondaggio lanciato dalla sindaca e che testimonia come le sorelle siano ancora nel cuore della città. Sulle targhe (sono due collocate su entrambi i lati) si legge “Ponte Caterina e Nadia Nencioni vittime della strage mafiosa di via dei Georgofili”.

Tra le istituzioni presenti sul posto oltre alla sindaca Funaro, il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio, l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti, l’assessore regionale alle Infrastrutture Filippo Boni. Presenti, oltre ad altri assessori della giunta Funaro e della giunta regionale, anche i presidenti del Quartiere 2 Michele Pieruidi e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini, e vari consiglieri comunali e di quartiere. Sono intervenuti inoltre i familiari delle piccole Nadia e Caterina Nencioni e l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili.

Ad annunciare l’apertura del nuovo ponte sull’Arno erano stati sui rispettivi canali social, la sindaca di Firenze Sara Funaro e l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio.

“Ci vediamo sabato alle 11.30, lato via di Villamagna, per attraversare insieme il nuovo ponte per la prima volta” scrive sulla sua pagina instagram la sindaca di Firenze Sara Funaro.
“In questa prima fase – aveva fatto sapere la sindaca – saranno aperte due corsie su tre, una per senso di marcia, e uno dei due percorsi pedociclabili, lato Viadotto Marco Polo, mentre proseguiranno gli ultimi lavori di completamento e rifinitura”.
“Ci siamo: apriamo il nuovo ponte – aveva scritto sulla sua pagina instagram l’assessore alal mobilità del Comune di Firenze Andrea GiorgioSabato ore 11.30 in via di Villamagna per caminare tutti insieme sul nuovo ponte, finalmente”.
La scelta di intitolare il nuovo ponte sull’Arno alle sorelle Nencioni era arrivata al termine del sondaggio che era stato lanciato dal Comune di Firenze per coinvolgere i cittadini nella definizione del nome della nuova infrastruttura, in cui erano state proposte alcune figure femminili che hanno segnato la storia della città e del Paese.

La Fiorentina Primavera è campione d’Italia

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La Fiorentina Primavera è campione d’Italia. Un successo ottenuto battendo (2-1) il Parma nella al Viola Park. Un trionfo che arriva dopo 43 anni dato che l’ultimo titolo era datato 1983.

La partita

La finale è stata decisa da un rigore trasformato da Braschi e poi dal raddoppio, nel secondo tempo, firmato da Kouadio. Due giocatori che hanno già vestito la maglia della prima squadra. Nel finale il Parma ha accorciato le distanze con la rete di Mikolajewski a ridosso del 90’. Poi l’assalto finale con i giovani giocatori viola che sono però riusciti a contenere le sfuriate dei ducali fino al fischio finale con l’apoteosi per i tanti tifosi accorsi al Viola Park. Un successo importante che lenisce, in parte, la delusione per una stagione, quella della prima squadra, al di sotto delle aspettative.

I commenti

Il presidente della Fiorentina, Giuseppe Commisso: “Mio padre sarebbe orgoglioso di voi. Congratulazioni – ha detto il presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso – alla nostra Fiorentina Primavera per la vittoria del Campionato. Per la prima volta dal 1983, la Fiorentina ha riportato questo titolo a casa – ha continuato Commisso – e sono molto orgoglioso dei nostri giovani giocatori, dello staff tecnico e di tutti coloro che, all’interno del club, hanno contribuito a rendere possibile questo storico risultato. Questa vittoria dimostra la forza del nostro settore giovanile, talento che stiamo costruendo e il futuro in cui crediamo alla Fiorentina. So – ha concluso Giuseppe Commisso – che Rocco sarebbe molto orgoglioso di tutti voi. Un applauso speciale a tutte la squadra Primavera, avete reso orgogliosa tutta la Fiorentina”.

Anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro ha celebrato il successo con un messaggio sui suoi profili social. “Dopo 43 anni la Fiorentina Primavera torna a essere campione d’Italia. – si legge nel post – Un traguardo straordinario che riempie di orgoglio Firenze e tutti i tifosi viola. Complimenti ragazzi, allo staff e alla società per una vittoria costruita con talento, impegno e passione”.

Foto tratta dalla pagina Facebook dell’ACF Fiorentina