Aperta una nuova tomba nell’ex convento di Sant’Orsola, che potrebbe contenere i resti della Monna Lisa.
Scuola, i giovani fiorentini ritornano sui banchi. Tra ‘app’ e mense hi tech
Questa mattina gli oltre 32mila studenti fiorentini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado fiorentine hanno detto addio alle vacanze, per affrontare il primo giorno di un nuovo anno scolastico. Un’inaugurazione che si è aperta con gli auguri del ministro dell’istruzione Francesco Profumo, in videoconferenza con la scuola Luigi Pirandello.
L’ASSESSORE E IL MINISTRO. Presente l’assessore all’educazione Rosa Maria di Giorgi che ha sottolineato come “a Firenze la scuola digitale è già una realtà” ed ha illustrato al ministro i servizi già attivi nella nostra città sul versante dell’innovazione in ambito scolastico e i prossimi sviluppi di applicazioni grazie alla disponibilità della banda ultralarga. “Tutte le scuole connesse in banda larga – ha spiegato Rosa Maria di Giorgi – dispongono di un unico sistema che gestisce le iscrizioni alla scuola, le attività amministrative delle segreterie e i servizi comunali alla scuola: refezione, trasporto, pre e post scuola. A questo si aggiunge, dall’inizio del mandato amministrativo, la possibilità di gestire, con 11 procedure on line, il sistema delle iscrizioni e dei pagamenti con oltre 5mila pratiche fatte interamente via web nel solo 2012”.
IL PRANZO PASSA DA INTERNET. “Parliamo in prima battuta di refezione scolastica – ha aggiunto l’assessore all’educazione – lunedì prossimo, primo giorno di refezione, partirà il servizio di rilevazione automatizzato su 36 scuole del quartiere 4, che fanno capo al centro di cottura di via Bibbiena. Il sistema, inserito nel progetto “Scuola mobile”, andrà progressivamente a regime in tutte le scuole entro il 2012, sviluppando nel tempo ulteriori funzionalità”. Finora tutto avveniva in modo più manuale, ma da adesso tutto sarà digitato sui tablet, forniti alle nostre 158 scuole, su cui arrivano anche le indicazioni delle famiglie, e i dati vengono inviati on line, in modo più rapido e senza spreco di carta. L’informatizzazione permetterà di ottimizzare anche le risorse di personale impiegato, con un risparmio di alcune unità. Un aspetto molto importante, alla luce dei blocchi al turn over che hanno ridotto all’osso il personale disponibile. Per le scuole, poi, è già tutto pronto anche per il registro on line.
LA APP PER I GENITORI. C’è anche una app lato genitori per la gestione dei servizi. Le famiglie comunicano i dati per la refezione (mangia, non mangia, mangia in bianco), visualizzano le scadenze, lo stato dei pagamenti, attivano o cancellano i servizi, oltre ad annotare, vedere, ricordare una serie di dati e scadenze personali connessi alla vita scolastica. C’è una sezione ‘Dì la tua’, con la quale si potrà valutare il pasto e dare suggerimenti. Sempre sulla stessa app è in corso il lavoro per fornire la mappa della posizione gps dei pulmini, per informare in anticipo sui tempi di arrivo alla fermata, e che sarà disponibile nel 2013. “Già oggi cinque scuole cittadine, Pirandello, Pestalozzi, Desiderio da Settignano, Guicciardini e Isis Leonardo da Vinci – ha continuato l’assessore – dispongono di un collegamento a 100 mb/s, che sviluppa una velocità impensabile per gli standard cui siamo abituati. Una buona adsl viaggia da 7 a 20 mb/s, quindi siamo 5-10 volte tanto. La scelta di questi istituti è stata dettata esclusivamente da ragioni logistiche: sono quelli più vicini al collegamento. Nel corso del 2013 si aggiungeranno progressivamente altri istituti.
LA SCUOLA A CASA E NEGLI OSPEDALI. Con questa infrastruttura sarà possibile la condivisione di contenuti multimediali complessi, lezioni remotizzate visibili in “telepresenza”, con una definizione “full HD”. Oltre alla possibilità di “prendere”, ci sarà anche quella di “portare” la scuola in luoghi come gli ospedali o a casa dei ragazzi o in altre scuole per mettere a sistema le rispettive esperienze.
I 100 luoghi? Da oggi sono anche sullo smartphone
E’ nata la nuova App ‘100 luoghi’ del Comune di Firenze che permette ai cittadini di proporre le proprie immagini, idee, commenti, critiche e inviarle al Comune, in maniera semplice e diretta, tramite il proprio smartphone.
TUTTO IN UN SISTEMA. Queste preziose informazioni convergeranno in un unico sistema ‘smart’ che le governa e le organizza, coordinandole con quelle provenienti dagli altri canali, come Facebook, Twitter, e-mail.
LA RETE. Ogni segnalazione verrà connotata per luogo e tema, per contestualizzarla nella rete dei dibattiti cittadini. Una specifica redazione provvederà poi a esporre i risultati sulle pagine della rete civica, sia in forma di ‘mappa’ che di ‘galleria’, per indirizzare le azioni dell’Amministrazione.
IL COSTO. Lo sviluppo della app e di tutto il sistema web costa 14.500 euro circa.
Furti nelle scuole, incastrata una gang di fratelli
Una gang di tre fratelli specializzata in furti in scuole e centri sportivi.
LA GANG. E’ quella che avrebbero fermato i carabinieri, con l’arresto del più grande dei tre fratelli (27 anni) e la denuncia degli altri due, di 16 e 18 anni (quest’ultimo, però, era ancora minorenne all’epoca dei fatti contestati).
ACCUSE. I tre sono accusati di aver messo a segno vari furti (in tutto sarebbero stati una decina) in scuole e centri sportivi. Furti per lo più di oggetti elettronici (per un totale di circa ventimila euro) che poia vrebbero rivenduto su internet.
IN MUGELLO. Il tutto sarebbe successo nel Mugello. Ora i carabinieri hanno fatto scattare l’arresto e le denunce. A incastrare i tre fratelli sarebbero state le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza e la messa in vendita su internet degli oggetti rubati.
Sarà la Monna Lisa? Aperta una nuova tomba a Sant’Orsola / FOTO
Alla ricerca della Monna Lisa: aperta nell’ex convento di Sant’Orsola la quarta sepoltura.
L’APERTURA. È stata aperta oggi la quarta sepoltura trovata dietro all’altare francescano nell’ex convento di Sant’Orsola. Silvano Vinceti, responsabile del comitato per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, presente durante l’apertura, ha fatto sapere che questa è la fase più significativa degli scavi, perché i resti trovati potrebbero essere davvero quelli di Lisa Gherardini, nobildonna fiorentina che si dice abbia ispirato Leonardo.
LE RICERCHE. Gli scavi sono iniziati all’inizio dell’anno scorso. A luglio la prima grande scoperta: una altare francescano risalente alla fine del Quattrocento. Da luglio sono state poi scoperte altre tre sepolture. Adesso la quarta, che potrebbe contenere i resti della Monna Lisa.
NESSUN DOCUMENTO. Purtroppo i documenti questa volta non aiutano: dalle carte si sa che dal 1300 alla metà del 1400 il convento di Sant’Orsola era abitato dalle monache benedettine. Queste vennero poi sostituite dalle francescane che però hanno lasciato un vuoto nella documentazione dei libri mastri riguardo al periodo che va dal 1530 al 1590. Grazie all’atto di morte reso noto da Giuseppe Pallanti si sa però che Lisa Gherardini venne sepolta nel 1542 proprio all’interno del convento dove morì. Bisognava solo capire dove e adesso, forse, ci siamo arrivati.
GLI INDIZI. Il libro mastro delle badesse francescane dice solo che sotto l’altare, ritrovato a luglio, venne sicuramente sepolta agli inizi del 1600 un’altra nobildonna fiorentina, Maria del Riccio. Si sa che intorno il 1622 sempre nel convento morì anche la nobile Antinori. Ciò che accomuna queste due donne con la Gherardini, oltre alla loro nobiltà, è l’aver trascorso gli ultimi mesi della loro vita nel convento di Sant’Orsola, donando contributi a sostegno di esso. Visto i punti in comune e il sistema edilizio sepolcrale dell’epoca si sospetta che le tre nobili siano state sepolte vicine tra loro. E se Maria del Riccio è dietro l’altare, come è scritto nei documenti, allora presumibilmente potrebbe esserci anche la Monna Lisa.
LE TOMBE. Inoltre si sa che la sepoltura di persone laiche nell’ordine delle francescane non avveniva nel grande chiostro del convento, riservato a una fossa comune dove venivano poste le monache, e nemmeno venivano seppellite a terra, come era usanza presso le benedettine. Bensì si utilizzavano delle strutture a castello, con una tomba messa sopra all’altra. Il terreno molle e la profondità di quasi due metri dal punto in cui si sta scavando, fanno presumere che sotto alla quarta sepoltura ce ne sia forse anche un’altra.
LE FASI. Gli scavi e la prima fase archeologica terminerà a ottobre. Da novembre poi inizierà la seconda fase in collaborazione con quattro università italiane che si occuperanno dei vari esami per scoprire l’identità dei resti. Lo scheletro verrà inizialmente mandato al dipartimento della conversazione dei beni culturali di Bologna, con sede a Ravenna. Sarà il professor Gruppioni a coordinare gli esami dei metalli pesanti.
GLI ESAMI. Poi inizieranno le collaborazioni con le università dell’Aquila, di Pisa e l’università del Salento: gli esami che verranno effettuati sono quelli per determinare l’età, la datazione attraverso il metodo del carbonio 14 e infine l’esame del Dna come prova definitiva per l’identificazione. Dopo un periodo di circa sei mesi, necessari per compiere tutti gli esami, solo ad aprile del prossimo anno si potrà sapere con certezza se questi resti appartengono o meno alla Gioconda.
IL TESCHIO. Se l’esame de Dna darà esiti positivi e quindi si accerterà che lo scheletro appartenga davvero a Lisa Gherardini, si procederà con la ricostruzione del viso della donna partendo dal teschio. Questa operazione, che verrà eseguita a Toronto, è già stata sperimentata con i resti di Poliziano, anche se ancora il risultato non è stato presentato al pubblico.
LA GIOCONDA A FIRENZE. Ad ottobre Vinceti si recherà a Parigi per una conferenza davanti al Louvre per presentare gli scavi e la scoperta. In quell’occasione il responsabile del comitato ha detto che non si lascerà sfuggire l’occasione per chiedere ufficialmente di far rincasare la Gioconda di Leonardo a dicembre. Si chiederà ai francesi non un rientro permanente del quadro, ma che questo possa essere portato l’anno prossimo a Firenze per circa venti giorni in occasione della presentazione al pubblico dei resti.
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Italia loves Emilia fa sold out. In 150mila per ricostruire le scuole emiliane
L’iniziativa benefica ‘Italia loves Emilia’ è piaciuta un sacco: i biglietti in pochi mesi hanno fatto sold out. Centocinquantamila le persone che il 22 settembre saranno a Campovolo per assistere al grande concerto.
SOLD OUT. Tutti i biglietti sono stati venduti: centocinquanta mila le persone che parteciperanno all’evento. Le richieste per i biglietti sono state tantissime, ma le autorità competenti e gli organizzatori hanno stabilito questo come numero massimo entro il quale sarà possibile garantire la sicurezza e l’agilità di afflusso e deflusso dell’area del Campovolo.
IL CONCERTO. Ad esebirsi al Campovolo di Reggio Emilia il 22 settembre sono i big della musica italiana: Biagio Antonacci, Caludio Baglioni, Tiziano Ferro, Elisa, Laura Pausini, Giorgia, Ligabue, Fiorella Mannoia, Renazto Zero, Zucchero, Negramaro, Nomadi e i toscani Litfiba e Jovanotti. I quattordici artisti si sono unti in un unico grande concerto per sostenere le zone terremotate dell’Emilia.
NON SOLO CANZONI. I quattordici artisti non sono stati i soli ad offrire la loro disponibilità: saranno infatti dieci le radio nazionali che trasmetteranno in diretta l’evento, fornendo anche spunti dal backstage e interviste con i big. Potrete ascoltare il concerto su: Radio 105, Radio 101, Radio Bruno, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio Monte Carlo, RDS, RTL 102.5 e Virgin Radio.
SKY. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Sky Primafila (canale 351) e l’intero ricavato dei biglietti televisivi sarà devoluto a sostegno dei terremotati. Oltre al concerto saranno visibili la metà delle inedite performance eseguite sul palco, un ricco backstage, interviste ai cantanti e agli ospiti presenti, tanti contenuti esclusivi e curiosità.
IL RICAVATO. Oggi le scuole sono iniziate in quasi tutta Italia e vista l’urgenza di dare un tetto ai centoquaranta mila studenti emiliani, gli organizzatori e gli artisti hanno deciso di devolvere l’intero ricavato alla ricostruzione di una o più scuole.
Costante Cambiamento: in arrivo il festival che dà voce al Medio Oriente
Rivoluzioni, passaggi, paesaggi, transizioni: il Festival Costante Cambiamento, dopo aver affrontato lo scorso anno i movimenti rivoluzionari della “Primavera araba”, con la 16esima edizione – “New transitions” – dal 18 settembre al 6 ottobre alle Murate di Firenze, indagherà l’attuale situazione del Nord Africa e del Medio Oriente, per comprendere che cosa veramente sia cambiato con focus su Tunisia, Iraq, Afghanistan, Palestina e sulla drammatica situazione della Siria.
IL FESTIVAL. “Il festival – spiega la direttrice artistica Teresa Zurzolo – è come sempre interessato a richiamare l’attenzione su alcune tematiche di giustizia sociale, per attivare insieme al pubblico un atto creativo di cambiamento e di lotta: un lavoro che comporta un confronto vero e dialogico con la realtà”. “Il Festival – ha sottolineato l’assessore alla cultura Sergio Givone -, dopo che lo scorso anno mirò in particolare alla situazione libica a poca distanza dagli eventi che si conclusero con la morte di Gheddafi, punta quest’anno a fare luce sulla Siria, paese in questo momento al centro di cambiamenti drammatici. Costante Cambiamento si conferma quindi un appuntamento anticipatore, un laboratorio per studiare, approfondire e discutere, con gli strumenti dell’arte, dell’antropologia e della filosofia, i momenti più difficili del nostro tempo”.
IL PROGRAMMA. Tra gli eventi, le esibizioni del danzatore di origine marocchina Khalid Benghrib e la danzatrice di origine algerina Saâdia Souyah (dal 18 al 22 settembre nella Chiesa sconsacrata di Santa Verdiana e negli spazi adiacenti delle Murate), così come del coreografo iracheno Anmar Taha della Compagnia Iraqi Bodies (il 28 e il 29 settembre protagonista di Fever, in prima nazionale), con coreografie di danza e improvvisazioni in cui i gesti evocheranno le tensioni rivoluzionarie e le lotte per la libertà. Temi che verranno approfonditi da numerose iniziative, tra le quali si segnala in particolare Women for Human Rights, incontro con Selay Ghaffar – Executive Director di HAWCA, l’organizzazione che dal 1999 si occupa di assistenza umanitaria e diritti delle donne e dei bambini in Afghanistan (mercoledì 3 ottobre ore 18). La condizione delle donne in Palestina sarà invece affrontato da Worlds: 9 cortometraggi realizzati da Shashat, tra le più significative organizzazioni di cineaste nel mondo arabo (venerdì 5 e sabato 6 ottobre ore 21).
LA NOVITA’. Tra le novità della sedicesima edizione infine, la presenza di un vero e proprio progetto musicale: It will be wonderful. Nato dalla collaborazione fra musicisti arabi e internazionali di diversi generi musicali (hip hop, jazz, musica tradizionale), It will be wonderful è partito da Tunisi nel luglio del 2011 per celebrare la creatività e l’innovazione giovanile nella stagione delle rivoluzioni arabe e ora prosegue attraverso una piattaforma digitale con un lavoro di condivisione aperta che a Firenze troverà un nuovo momento di incontro. Per tutta la durata del festival sarà inoltre visitabile la splendida mostra installativa Memory dell’artista e fotografo Luca Lupi, un omaggio al Medio Oriente e alla Siria.
Renzi, è la vigilia di Verona: ecco il logo. E sul camper una maxi-foto
Verona meno uno. Domani, giovedì 13 settembre, sarà il giorno in cui partirà, proprio dalla città veneta, il tour di Matteo Renzi in lungo e in largo per l’Italia, in vista delle primarie del Pd.
IL LOGO. Ed è stato lo stesso sindaco, nella sua e-news di ieri, a rendere noto il logo che lo accompagnerà nella sua campagna elettorale. Sfondo bianco, scritta Matteo Renzi in rosso. In blu, invece, “primarie 2012” e, sotto il suo nome, “adesso!”. Il messaggio, insomma, è questo: è arrivata l’ora di mettersi in gioco. “Arriva un momento in cui il coraggio deve essere più forte della comodità e la speranza deve prendere il posto della rassegnazione. Giovedì a Verona inizierà un cammino nuovo, difficile e impegnativo come tutti i sentieri non battuti. Ma con la forza di un sorriso e la libertà di chi non ha nulla da perdere giocheremo questa partita per restituire un minimo di dignità alla politica. Spero di poter contare sull’aiuto attivo di molti amici del popolo delle enews: nelle prossime ore sarà più chiaro il quando e il come ognuno potrà mettersi in gioco. Per chi è curioso qui ce’è il logo della campagna elettorale”, scrive Renzi nella sua e-news.
L’APPUNTAMENTO DI VERONA. L’appuntamento è dunque giovedì 13 alle 11 all’auditorium Gran Guardia di piazza Bra di Verona. Per chi non potrà essere presente, sul sito www.matteorenzi.it sarà disponibile un servizio streaming.
IN VIAGGIO. Insomma, per il sindaco è arrivata l’ora di mettersi in viaggio. Viaggio che avverrà in camper, come annunciato. E proprio sul camper che lo porterà a spasso per l’Italia sarà affisso il logo, insieme a una grande foto dello stesso Renzi.
Alla Festa Democratica. Renzi tra battute, applausi e qualche fischio: ”Bersani, non aver paura di noi” / VIDEO
Maltempo, è allerta meteo per temporali e forte vento
Arriva il maltempo e scatta l’allerta meteo.
L’ALLERTA. La Regione ha dichiarato l’allerta meteo per tutta la giornata. Dalle 10 alle 23 di oggi, mercoledì 12 settembre, abbondanti piogge arriveranno nel centro Italia.
LE ZONE A RISCHIO. I territori che verranno maggiormente colpiti dai rovesci sono l’alto Mugello, la Val di Sieve, il Valdarno inferiore e il comprensorio dell’Ombrone-Bisenzio.
FIRENZE. Attualmente non si registrano precipitazioni sul territorio fiorentino. Però su tutta la Toscana, capoluogo compreso, tra il pomeriggio e la sera è atteso il transito della perturbazione che porterà piogge sparse localmente a carattere temporalesco. La pioggia, inoltre, sarà accompagnata da colpi di vento.
Bagno di folla per Guccini alle Cascine. Tra ricordi, aneddoti e battute / VIDEO
Non ha cantato, ma i fan hanno apprezzato lo stesso lo spettacolo. Eccome. Erano migliaia ieri sera le persone accorse alla Festa Democratica delle Cascine per vedere dal vivo Francesco Guccini, ospite sul palco centrale insieme a Sergio Staino per l’iniziativa “Gli oggetti che avevamo da ragazzi: conversazione sulla falsariga del suo ultimo libro ‘Dizionario delle cose perdute'”.
RICORDI E ANEDDOTI. E Guccini non si è certo fatto pregare. Una volta sul palco ha cominciato a raccontare, ricordare, narrare episodi e aneddoti della sua vita. Conditi da battute, tante battute, come nel suo stile. Ha iniziato con una gag, il cantautore, facendo finta di andarsene appena arrivato. Ha scherzato con Staino (“è molto più vecchio di me”, ha detto riferendosi al fumettista, nato in realtà appena sei giorni prima), ha parlato di Pavana, del mulino dei suoi nonni, della guerra e del dopoguerra. Ha parlato della sua infanzia, della sua giovinezza, ha ripercorso gli inizi della sua carriera.
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APPLAUSI E BATTUTE. Una carrellata di ricordi condita da battute e aneddoti, che il numerosissimo pubblico ha mostrato di apprezzare. Tanti, tantissimi gli applausi per il cantautore. Che ha finito così come aveva iniziato, scherzando con il pubblico. A chi gli chiedeva di come avesse fatto a non passare mai di moda, riuscendo a essere un idolo per tante generazioni di giovani, compresa quella attuale, Guccini ha risposto sicuro: “Qual è il mio segreto? La bellezza fisica”.
IERI E OGGI. Ha anche parlato di politica, Guccini. Nominando Renzi soltanto una volta (“meglio che qui non dica nulla”), concentrandosi sulle differenze tra gli anni della sua giovinezza e quelli attuali. Ha parlato del mondo di allora e di quello di oggi. “Dopo la guerra c’era povertà, ma anche speranza. Le famiglie facevano sacrifici ma sapevano che i loro figli sarebbero andati a stare meglio di loro. Oggi non è così”. E il pubblico ha apprezzato, molto. Un pubblico variegato per età, come quello che si vede ai suoi concerti. C’erano capelli bianchi ma anche ragazzini con magliette e felpe di Guccini. Che continua a essere un idolo per molti. E ieri lo ha confermato ancora una volta.

