domenica, 17 Ottobre 2021
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Edison: presidio in piazza, incontro in Comune

Mentre in piazza della Signoria si teneva un presidio dei lavoratori della libreria, a Palazzo Vecchio si è tenuta la riunione congiunta delle commissioni Lavoro, Urbanistica e Cultura a cui ha partecipato anche una delegazione dei 38 dipendenti della Edison.

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Libreria Edison, presidio in piazza e incontro in Comune.

RIUNIONE E PRESIDIO. Si è tenuta questa mattina la riunione congiunta delle commissioni Lavoro, Urbanistica e Cultura, a cui ha partecipato anche una delegazione dei 38 dipendenti della Edison, che nel frattempo avevano organizzato un presidio davanti a Palazzo Vecchio. Riunione dopo la quale il Comune ha ribadito il suo “impegno per trovare una soluzione alla vicenda della Edison, la storica libreria fiorentina che entro settembre dovrà lasciare i locali di piazza della Repubblica”. Dopo la sentenza della Cassazione che ha definitivamente dato ragione alla Feltrinelli, proprietaria degli spazi, la situazione per i lavoratori si è fatta molto incerta, mentre la città rischia di perdere un’altra libreria.

NARDELLA. “Da parte del Comune ci sono sempre stati impegno ed attenzione sulla vicenda Edison, ed ora più che mai siamo pronti per trovare una soluzione adeguata che tuteli la qualità dell’occupazione: gli strumenti ci sono e noi faremo la nostra parte – ha detto il vicesindaco Dario Nardella – Prima di tutto è necessario che il gruppo Bellentani, proprietario della Edison e che finora non ha dato garanzie sulla tenuta della società, chiarisca i suoi obiettivi: se chiudere definitivamente il punto vendita di Firenze, che tra l’altro va bene, o cercare un nuovo spazio. Dobbiamo inoltre tenere aperto il canale con Feltrinelli, di cui apprezziamo la disponibilità a riassumere parte del personale della Edison, perché presenti un piano chiaro delle sue attività a Firenze; dovremo poi sollecitare il gruppo Grandi Stazioni perché dia una data certa per l’apertura del nuovo punto vendita Feltrinelli all’interno di S.M.Novella; inoltre contatteremo il gruppo Eataly, che aprirà negli spazi dell’ex libreria Martelli, per sollecitare l’assunzione di parte del personale Edison per l’area libri del nuovo ‘supermercato gastronomico’ di qualità. Infine, per quanto riguarda la destinazione d’uso dell’immobile di piazza della Repubblica, di concerto con il consiglio comunale utilizzeremo il vincolo urbanistico per consentire uno sviluppo e equilibrato, che non impedisca l’arrivo di nuovi e seri imprenditori ma salvaguardi la vocazione culturale del tessuto commerciale di Firenze, in particolare delle librerie”.

SACCARDI. L’assessore Saccardi, da parte sua, ha ribadito che “per l’Amministrazione la priorità è la salvaguardia dell’occupazione. Per questo è utile venga attivato quanto prima un tavolo di crisi con Provincia e Regione, cui ovviamente parteciperà anche il Comune, al fine di tenere alta l’attenzione di tutte le istituzioni e di attivare tutti gli strumenti a disposizione. Ovviamente l’Amministrazione farà la sua parte in ogni sede, a partire da quella comunale dove siamo disponibili a tener aperto un tavolo con le commissioni consiliari competenti anche per mantenere alta l’attenzione della città su queste vicende”.

GIANI. Sulla questione Edison è intervenuta anche la segretaria del Pd cittadino Lorenza Giani. “La chiusura di un esercizio storico e legato alla cultura, come una libreria, è sempre una perdita per il tessuto cittadino; è inoltre necessario quanto prima lavorare a una soluzione che punti a tutelare il più possibile i posti di lavoro”. “Opportuno – ha aggiunto – aprire un tavolo per valutare al meglio tutte le possibilità per non far perdere a Firenze un’altra volta una libreria e per salvaguardare l’occupazione”.

PDL. Critica l’opposizione, con il capogruppo PdL Marco Stella, il vicecapogruppo Stefano Alessandri e il consigliere Mario Tenerani: “Lo diciamo e non da ieri: l’amministrazione Renzi non ha mai avuto un piano per la salvaguardia delle librerie in centro storico. Abbiamo sempre assistito alle crisi e alle chiusure (e pensiamo ad esempio alla libreria Martelli e da ultimo a quella del Porcellino), intervenendo ex post, a cose già avvenute. Quella di Renzi è un’amministrazione che guarda molto al futuro, ma che si è rivelata incapace di governare i problemi del presente. Adesso, si pensi a salvare i posti di lavoro e a garantire i livelli occupazionali, anche lavorando per una mediazione tra Edison e Feltrinelli che consenta il ricollocamento dei lavoratori in nuove strutture”. “Riguardo al problema generale delle librerie in centro storico poi, è inutile puntare tutto sul vincolo urbanistico. A cosa serve infatti – hanno aggiunto – vincolare l’attività se prima non si rende il centro accessibile ai cittadini con l’adeguato servizio di trasporto pubblico? Il vincolo urbanistico va bene, ma serve insieme un piano commerciale che metta gli imprenditori in grado di rilanciare davvero queste attività. Serve una visione più ampia, o un’altra realtà storica di Firenze andrà perduta per sempre”.

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