venerdì, 6 Novembre 2026
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La sicurezza stradale nei progetti dei futuri architetti

Sono ventidue progetti di guerriglia marketing che cercano di colpire lo spettatore e farlo riflettere sui comportamenti che è bene tenere quando ci si mette alla guida. Tre di questi sono già stati finanziati e saranno realizzati e collocati in diversi punti della città.

IL PROGETTO. L’idea è nata circa sei mesi fa grazie al coinvolgimento di un centinaio di studenti coordinati dal professor Leonardo Chiesi che tiene il corso di sociologia urbana alla facoltà di architettura di Firenze. A questi ragazzi è stato descritto il piano ‘David’ sulla sicurezza stradale ed è stato proposto di presentare dei progetti di “guerriglia marketing”, cioè idee inconsuete e sorprendenti, fuori dagli schemi, per realizzare degli allestimenti da collocare in vari punti della città che attirino l’attenzione del passante e facciano riflettere tutti sui comportamenti che occorre tenere quando ci si mette alla guida.

LA MOSTRA. Tutti i ventidue progetti realizzati dagli studenti saranno in mostra a Palazzo Vecchio fino al 16 settembre nel cortile della Dogana. L’ingresso è libero.

LE IDEE FINANZIATE. Tre dei ventidue progetti presentati sono stati già finanziati dagli enti promotori (il Comune e l’associazione Lorenzo Guarnieri) e a breve saranno realizzati. Le tre idee sono: dei manichini senza volto che come fantasmi si aggirano tra i ragazzi della ‘movida’; un’enorme scritta colorata che invita a non guidare sotto effetto di alcol e droghe e una macchina che si cappotta dopo un incidente, da dove fuoriescono centinaia di bottiglie di alcol.

DAVID. Gli studenti per la realizzazione dei progetti si è ispirata alle idee proposte dal piano ‘David’ a proposito di sicurezza stradale. Questo è stato consegnato dall’associazione Lorenzo Guarnieri al Comune di Firenze circa un anno fa. David è un acronimo che sta per: Dati e analisi (cioè cerca di ottimizzazione la raccolta dati sugli incidenti stradali); Aderenza alle regole (a partire da più controlli); Vita e educazione (diffusione di maggiore conoscenza delle regole e consapevolezza dei pericoli); Ingegneria (ovvero la messa in sicurezza delle infrastrutture e l’incentivazione di nuove tecnologie); Dopo la violenza (supporto alle famiglie e formazione degli operatori). L’obiettivo del progetto è di ridurre, entro il 2020, del 50% il numero di decessi e dei feriti gravi. 

Il Paradiso del Ghiberti torna a brillare di luce propria. All’interno del Museo

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E’ finalmente stata collocata nel posto che le spettava di diritto: la porta del Paradiso, capolavoro assoluto del Ghiberti, da domani sarà visibile al pubblico all’interno del Museo dell’Opera del Duomo.

PORTA DEL PARADISO. Domani l’opera d’arte tornerà visibile al pubblico dopo ventisette anni di restauro. La Porta del Paradiso però non riprenderà la sua collocazione originaria, ovvero come porta orientale del Battistero in piazza del Duomo, ma verrà esposta all’interno del museo dell’Opera del Duomo, all’interno di una teca che la conserverà in condizioni di bassa umidità, impedendo così di rovinarla. 

IL “TRITTICO”. La collocazione dentro il cortile coperto del museo dell’Opera del Duomo per la Porta del Paradiso è però temporanea: al termine dei lavori di realizzazione del nuovo museo, previsti nel 2015, la Porta sarà esposta in una nuova sala espositiva con accanto le altre due Porte del Battistero a cui sarà riservato in futuro lo stesso destino.

LA PORTA NORD. Dopo la porta orientale del Battistero sarà la volta della Porta Nord, attribuita sempre a Lorenzo Ghiberti. L’Opificio delle pietre dure provvederà al restauro anche di questa, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dell’associazione Guild of the Dome. Al restauro di questa, seguirà poi il restauro della Porta Sud di Andrea Pisano. Di ogni porta, come per quella del Paradiso, sarà realizzata una replica che sostituirà all’esterno l’originale. Il progetto prevede di inserire la Porta del Paradiso, la Porta Nord e la Porta Sud del Battistero tutte insieme all’interno di una sala espositiva del museo dell’Opera del Duomo.

Leggi anche: Bocelli sold out per il ritorno della Porta del Paradiso – Si riapre la Porta del Paradiso. Con le note di Bocelli e del Maggio

Addio a Nencioni, ultimo testimone empolese dei campi di concentramento

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Si è spento a 85 anni Nedo Nencioni, l’ultimo dei superstiti empolesi deportati nel ’44 nei campi di concentramento tedeschi.

 

LA VITA. Rappresentante dell’Associazione Nazionale Ex Deportati e ultimo reduce dei campi di prigionia, Nencioni viveva da tempo a Fucecchio, dove si è spento questa mattina, all’ospedale San Giuseppe. Nonostante l’avanzare degli anni amava raccontare la sua storia ai più giovani e continuava ad accompagnare i ragazzi in visita al campo di concentramento di Mathausen, lager in cui arrivo’ l’11 marzo 1944 deportato insieme al padre. Nencioni era il numero di mateircola 57302 e fu fatto prigioniero politico dopo lo sciopero generale del marzo 1944 a Empoli. Nel gennaio 2010 era stato insignito della medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

IL RICORDO DEL SEGRETARIO. “Era il maggio del 1995 quando conobbi Nedo Nencioni, accompagnava me e tanti altri ragazzi nel Viaggio della Memoria: Ebensee, Castello di Hartheim, Auschwitz e Mauthausen- ricorda Brenda Barnini, segretario Pd Empolese Valdelsa- Fu quando arrivammo a Mathausen, che la forza dirompente della memoria ci investì attraverso le parole di Nedo: i 186 gradoni della scala della morte, il piazzale dell’adunata da immaginare, come lui ci diceva coperto di neve, gli infiniti soprusi subiti in ogni angolo di quel campo. Nedo sopravvissuto a quell’atroce esperienza, di cui nessuno di noi testimoni tardivi può realmente arrivare ad immaginare il dolore, ha dedicato poi l’intera sua vita a trasformare le ferite e il ricordo personale in memoria collettiva”. 

Non ce l’ha fatta la bambina ligure che aveva ingoiato una batteria

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Non ce l’ha fatta la piccola spezina di cinque anni che solo pochi giorni fa era stata ricoverata d’urgenza al Meyer dopo aver inghiottito una batteria.

LA CORSA AL MEYER. La bambina ligure era stata trasportata d’urgenza all’ospedale pediatrico fiorentino dopo l’incidente ed durante un’operazione lunga e delicata i chirurghi le avevano asportato il corpo estraneo.

LE ULTIME ORE DI VITA. La bambina però non è riuscita a sopravvivere a lungo dopo l’intervento, la morte è stata causata dalle lesioni interne sia dalle sostanze chimiche contenute nella batteria.

Carrara, si stacca un pezzo di marmo. Morto un cavatore

Un cavatore di quarantasette anni è rimasto schiacciato da un pezzo di marmo che si è staccato da una bancata. Un suo collega si è salvato per un pelo.

LA VITTIMA. L. C., quarantasettenne sposato con un figlio, è morto questa mattina intorno alle 9.30 in località Calocara. Il cavatore è rimasto schiacciato da una scaglia di marmo che si è staccata da una bancata della montagna. La scaglia pesava alcune tonnellate e per lui non c’è stato niente da fare.

ILLESO. Un altro operaio invece è riuscito miracolosamente a salvarsi. L’uomo aveva visto che la bancata si stava sgretolando ed è riuscito a fuggire appena in tempo prima che questa si staccasse.

Ciak, si gira: Sorrentino e Servillo sbarcano all’isola del Giglio

“La grande bellezza” è il titolo del film ambientato negli anni Sessanta girato da Sorrentino al Giglio. Le riprese sull’isola impegneranno la troupe per due giorni. 

L’ARRIVO. Paolo Sorrentino e la sua troupe sono sbarcati questa mattina all’isola del Giglio per iniziare le riprese del film. Insieme al regista c’era anche Toni Servillo, l’attore scelto come protagonista del film. Appena scesi sull’isola, ad attenderli hanno trovato sul molo il sindaco Sergio Ortelli e molti turisti e curiosi.

IL FILM. “La grande bellezza” è un film ambientato negli anni Sessanta ed uscirà nelle sale ad aprile. Della trama ancora non ci è dato sapere niente, però si sa che al Giglio, Sorrentino effettuerà delle riprese in alcuni tra gli angoli più suggestivi dell’isola tra cui il faro di Capel Rosso e il Belvedere sul porto all’Arenella.

Leggi anche: Paolo Sorrentino (e Toni Servillo?) al Giglio per le riprese di un film

Litiga con la compagna e le devasta la casa: arrestato

Prima litiga con la convivente, poi inizia a distruggerle la casa. Arrivati i carabinieri, aggredisce anche loro. Arrestato un albanese di trentuno anni.

LA LITE. La coppia, un albanese pregiudicato di trentuno anni e la sua convivente, stava discutendo ormai da qualche giorno. Ieri l’uomo è andato a casa della donna, in via Tedesco a Firenze, e dopo l’ennesima litigata, ha iniziato a distruggerle la casa.

I DANNI. Il pregiudicato ha distrutto diversi mobili, ha danneggiato gli infissi e la porta d’ingresso. La donna, spaventata, ha avvertito i carabinieri. Gli agenti sono subito intervenuti per placare l’ira dell’uomo, ma quest’ultimo ha iniziato ad aggredire anche loro, cercando di colpirli più volte.

L’ARRESTO. Portato in caserma, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri per danneggiamento, minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Aeroporto di Pisa, un milione dalla regione per costruire un ‘people mover’

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Una firma che vale 1 milione di euro, che la Regione Toscana anticiperà al Comune di Pisa per consentire la progettazione del People Mover, il nuovo mezzo di trasporto che potenzierà, velocizzerà e renderà più moderni i collegamenti tra la stazione di Pisa centrale (situata in pieno centro) e l’aeroporto internazionale Galileo Galilei.

 

LA FIRMA. L’accordo che sancisce il trasferimento di 1 milione di euro dalla Regione Toscana al Comune di Pisa è stato firmato questa mattina dal presidente Enrico Rossi e dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi. La decisione realizzare un collegamento innovativo tra il centro cittadino e il terminal Galilei era stata formalizzata da un accordo di programma firmato il 13 aprile 2011 tra regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Società Aeroporto Toscano SpA, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani. In quell’occasione la Regione Toscana si era impegnata a sostenere con circa 28 milioni di euro la realizzazione del People Mover e, in contemporanea, interventi per migliorare la viabilità urbana e la connessione con la Fi-Pi-Li.

LE OPERE DI VIABILITA’. Il milione di euro che, grazie all’accordo firmato oggi, la Regione destinerà al Comune di Pisa servirà per progettare non solo il People Mover ma anche le opere di viabilità ad esso connesse come la realizzazione di parcheggi scambiatori, la loro connessione con il sistema aeroportuale e l’adeguamento dell’attuale svincolo della Fi-Pi-Li. Il progetto, di importo complessivo pari a circa 78 milioni di euro al netto dell’iva, sarà completato nel 2015.

COS’E’ IL PEOPLE MOVER. Si tratta di un sistema di connessione automatico, senza conducente a bordo, della lunghezza 1 chilometro e 780 metri che funzionerà con la trazione a fune. 4,3 minuti il tempo di percorrenza. Tre le fermate: fermata aeroporto, fermata intermedia a 650 metri da quella in aeroporto, necessaria a collegare i due parcheggi scambiatori previsti per il miglioramento della accessibilità e mobilità urbana, e la fermata stazione, adiacente al binario 14, dove verrà prolungata la banchina verso est fino a raggiungere il previsto allungamento del sottopasso pedonale esistente, raddoppiando il collegamento pedonale con il fabbricato della stazione e con i marciapiedi della stazione stessa.

Mantignano, dalla fine di settembre il parco torna alla città (e ai cittadini)

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Il nuovo Parco di Mantignano sarà pronto e inaugurato a fine settembre, quando verrà restituito da Publiacqua al Comune di Firenze. L’azienda sta terminando i lavori e metterà così a disposizione della città un’area verde grande 6 ettari.

I LAVORI DI PUBLIACQUA. Publiacqua ha mantenuto la promessa con i cittadini e realizzato il progetto che prevede la manutenzione e la ristrutturazione di alcune strutture interne all’impianto di potabilizzazione di Santa Maria a Mantignano e una nuova recinzione di 552 metri lineari, realizzata con pali in legno di castagno e una rete zincata, come suggerito e approvato dalla Soprintendenza. Il Parco di Mantignano, che avrà anche un nuovo cancello d’ingresso, sarà gestito dal Comune e torna ad essere un punto di riferimento per i cittadini della zona, fiorentini e turisti.

L’INAUGURAZIONE. I lavori, partiti a fine giugno, termineranno entro il 25 settembre. Stamattina il sopralluogo con il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il presidente e l’amministratore delegato di Publiacqua Erasmo D’Angelis e Alberto Irace. “Grazie all’intervento che stiamo ultimando – spiega il presidente di Publiacqua – il bosco di Mantignano, con numerose specie arboree e una naturalità incredibile, diventa un’area verde a disposizione della città. A fine settembre lo inaugureremo e, insieme al Comune, rispettiamo un impegno preso con i cittadini e il quartiere 4 in occasione dell’iniziativa dei Cento Luoghi. Il nuovo Parco nella zona di Mantignano-Ugnano ha al suo interno numerose specie arboree di varia grandezza ed ha un fascino tutto da scoprire”.

Strade, Ugnano e Mantignano si rifanno il look

Strade, Ugnano e Mantignano si rifanno il look

Da pochi giorni sono iniziati i lavori di rifacimento e manutenzione stradale nella zona di Mantignano e Ugnano: sedici cantieri aperti fino a marzo 2013 che costeranno al comune circa seicentomila euro.

LA RIASFLATATURA. Ecco, nel dettaglio, le strade che verranno riasfaltate: via di Mantignano (tra via di Ugnano e viuzzo di Scopaia e tra via de’ Cadolingi e via del Ponticino), via Bassa, via Tartaglione, via di Sollicciano (nei tratti da via Minervini a via Tartaglione e tra via Tartaglione a via di Ugnano), via di Ugnano (da via di Sollicciano a via Baccio da Montelupo, e tra via di Mantignano e via di Fagna), via del Tabernacolo, via di Fagna, via della Pieve, via del Pellicino, via del Ferrale, via della Dogaia e via di Castelnuovo. I lavori comprendono anche il rifacimento dei marciapiedi in via del Chiuso e in alcuni casi anche interventi di miglioramento dell’illuminazione. 

IL SOPRALLUOGO. Il sindaco Matteo Renzi, insieme all’assessore alla mobilità Massimo Mattei e a tecnici e dirigenti del comune ha compiuto stamani un sopralluogo nella zona. Nell’occasione il sindaco ha anche fatto un primo bilancio sull’operato del Global service, il servizio per il pronto intervento e la cura del manto stradale, attivo dal 30 luglio nei Quartieri 2 e 5. “In poco più di un mese – ha sottolineato Renzi – sono state coperte settecentocinquantasette buche e trecentododici avvallamenti”.

IL NUOVO PARCO. Il nuovo parco di Mantignano sarà inaugurato a fine settembre in occasione dei Cento luoghi, quando verrà restituito da Publiacqua al Comune di Firenze. I lavori stanno terminando e a fine mese sarà messa a diposizione dei cittadini un’area verde grande sei ettari.