Fiorentina, ecco le nuove maglie
Siena, precipita ultraleggero. Muore un 32enne, grave il padre
Si è schiantato al suolo pochi minuti dopo il decollo l’ultraleggero precipitato stamani nei pressi di Siena. A bordo padre e figlio, subito ricoverati in gravi condizioni. Il ragazzo in particolare presentava ustioni sull’80% del corpo.
LO SCHIANTO. Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente. Il velivolo si era alzato in volo a mezzogiorno dall’Avioclub Valdera di Peccioli, in provincia di Pisa. Solo pochi minuti di viaggio, poi qualcosa è andato storto. Lo schianto al suolo è avvenuto nei pressi di Siena, in località Pian di Freccia a Chiusdino. L’ultraleggero dopo l’impatto ha preso fuoco.
IN VOLO. Padre e figlio hanno riportato ferite gravissime. Il giovane, di 32 anni, è stato ricoverato d’urgenza al Centro grandi ustionati di Pisa. Il padre invece è stato portato al policlinico di Siena.
DECESSO. Il figlio, poi, non ce l’ha fatta, ed è morto al Centro grandi ustionati di Pisa. Ancora gravi le condizioni del padre, che ha riportato ustioni e fratture: l’uomo, ricoverato inizialmente al policlinico di Siena, dovrebbe essere trasferito all’ospedale di Pisa.
Piazza Sant’Ambrogio, tornano i tavolini
In piazza Sant’Ambrogio tornano i tavolini. E questo “grazie” al Patto per la notte, il patto siglato fra Comune e locali del centro, che ora non è più solo un documento di intenti, ma un vero e proprio strumento di lavoro.
LA DELIBERA. Il testo del documento, che ha l’obiettivo di tenere sotto controllo gli eccessi notturni della movida, è stato recepito da una delibera varata ieri dalla giunta e prossima al voto del consiglio comunale, dove approderà lunedì. “Pur mantenendo la natura pattizia dell’accordo – spiega il vicesindaco Dario Nardella – questo passaggio permetterà alla polizia municipale di intervenire per far rispettare le regole, anche se per ora soltanto ai locali che hanno firmato il patto. Proprio in virtà dell’attuazione del patto in Sant’Ambrogio potranno tornare i tavolini già da questo fine settimana”. La delibera di fatto approva uno schema tipo che sarà esteso ad altre zone della città.
SAN PIER MAGGIORE. Il Patto per la notte è stato per ora già siglato da molti locali di Santa Croce e Sant’Ambrogio, a cui sta per aggiungersi San Pier Maggiore. L’accordo prevede precisi oneri sia per i gestori che per l’amministrazione. I gestori si impegnano a mantenere pulita l’area antistante il loro locale, a dotarsi di ‘addetti alla clientela’ che controllino il rispetto delle regole (in particolare riguardo gli assembramenti, il disturbo alla quiete pubblica e la ‘vendita per asporto’ di alcolici), ad evitare che musica e rumori siano percepibili all’esterno del locale (dalle 8 alle 23 il venerdì, sabato e domenica e dalle 22 alle 8 gli altri giorni), a rendere fruibili i servizi igienici.
CONTROLLI. Da parte sua, l’amministrazione comunale nelle aree interessate al Patto si impegna ad effettuare controlli assidui (in particolare riguardo la circolazione e la sosta, la guida in stato di ebbrezza e l’abusivismo commerciale), a vigilare sull’attività dei minimarket (in particolare sulla vendita di alcolici), a tenere aperti le toilette pubbliche anche dalle 20 alle 3, a informare e pubblicizzare l’iniziativa. Viene inoltre istituita una sorta di ‘patente a punti’ che premia i locali più virtuosi e penalizza chi non rispetta le regole. I punteggi e la pesatura delle violazioni saranno presto definiti in accordo con gli operatori.
Il cinema sbarca in centro: Santissima Annunziata diventa un’arena estiva
Il cinema all’aperto sbarca in centro. Piazza Santissima Annunziata si trasforma infatti in un’arena estiva.
LA NUOVA ARENA. Si chiama “Apriti cinema!” ed è la nuova arena sotto le stelle a Firenze: da domani e fino al 4 agosto, nell’ambito dell’Estate fiorentina, nella piazza saranno proiettati 14 film, dal giovedì al sabato, su uno schermo di sei metri per 3,5 metri posto davanti al Palazzo Budini Gattai. L’ingresso è libero, l’inizio degli spettacoli fissato alle 21.30.
IL PROGRAMMA. Nel programma ci sono tra l’altro anteprime toscane come “Franca la prima” di Sabina Guzzanti (domani), il meglio dai festival della 50 giorni di cinema internazionale a Firenze e anche una ‘chicca storica’, ovvero la proiezione di un film leggendario: I giorni del cielo di Terrence Malick, apologo melodrammatico sull’America rurale con l’insuperata fotografia di Néstor Almendros, premio alla regia a Cannes nel 1979. Ci saranno poi alcune pellicole inedite per l’Italia, come The Nines di John August, sceneggiatore di fiducia di Tim Burton, e Blue Valentine di Derek Cianfrance con Ryan Gosling e Michelle Williams. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Vecchio dal presidente della commissione cultura del Comune Leonardo Bieber e dal direttore artistico dell’Estate Riccardo Ventrella.
CONTRO IL DEGRADO. “Questo progetto – ha affermato Bieber – rende vitale una piazza bellissima ma negli ultimi anni ‘orfana’ di iniziative culturali, storicamente un luogo di accoglienza per i più bisognosi ma anche ‘difficile’, con alcune criticità. Portare il cinema a Santissima Annunziata, quindi, non ha solo un importante valore culturale ma anche una forte valenza sociale perché rendere vive e vivibili le piazze è il miglior antidoto al degrado urbano”. “L’iniziativa – ha aggiunto Bieber – è importante anche perché è frutto di sinergie di realtà pubbliche e private presenti nel nostro territorio e permette poi di poter vedere i migliori film della 50 giorni di cinema, una delle realtà culturali più significative a livello non solo cittadino, nonché altre pellicole particolari uscite in festival internazionali di Roma, Cannes e Berlino”.
PUNTO D’INCONTRO. “Si tratta – ha sottolineato Ventrella – di un punto d’incontro all’insegna della cultura in una delle piazze più belle di Firenze, anzi forse la ‘piazza perfetta’ e per questo ancor più sensibile. Un momento di socializzazione che vuol gettare nuova luce su questo importante scorcio di città, che fa tornare dopo molti anni una proposta di carattere culturale fra le fontane del Tacca; e un modello di collaborazione tra istituzioni e soggetti produttivi fiorentini: promossa dal Comune di Firenze, l’iniziativa è realizzata grazie al determinante contributo dell’Osservatorio Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio; partner culturale è la Fondazione Sistema Toscana con la Mediateca Regionale, mentre logistica e organizzazione sono curate da Teatro Puccini”.
Turista muore in spiaggia a Viareggio
Tragedia a Viareggio, dove un uomo è morto in spiaggia.
IN SPIEGGIA. L’episodio è accaduto questa mattina. La vittima è un turista tedesco di 59 anni, che si trovava in spiaggia insieme alla moglia, alla figlia e al fidanzato della ragazza.
IL MALORE E I SOCCORSI. A un certo punto il 59enne si è sentito male. L’uomo è stato subito soccorso, e sia il fidanzato della figlia che il bagnino hanno cercato di rianimarlo, anche con l’uso di un defibrillatore. Ma niente, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
COLPA DEL CALDO? Il tedesco soffriva di diabete. All’origine della tragedia può però esserci stato anche il gran caldo di questi giorni. La famiglia era arrivata in Toscana sabato, per una vacanza. Che si è trasformata in una tragedia.
Malore in piscina, il bimbo resta in prognosi riservata
E’ sempre in prognosi riservata il bambino di sette anni che ieri ha avuto un malore mentre si trovava in piscina.
AL MEYER. Il piccolo è ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze. Le sue condizioni sono definite “stabili”. Il bambino è sempre sedato.
IN PISCINA. Tutto è cominciato ieri, quando il bambino era in gita all’acquapark Crocodile di Monte San Savino, in provincia di Arezzo.
IL MALORE. A un certo punto si è sentito male. E’ stato soccorso e portato all’ospedale Meyer di Firenze, dove si trova tuttora.
Cosa era successo. Malore in piscina: grave un bimbo di sette anni
Fiumi di denaro verso la Cina, denunce per titolari di imprese e prestanomi
Maxi operazione della guardia di finanza: nel mirino il “fiume” di soldi trasferito dall’Italia verso la Cina.
PERQUISIZIONI E SEQUESTRI. Stamattina quattrocento finanzieri dei comandi provinciali di Firenze e Roma, con il supporto del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata e del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, hanno eseguito centinaia di perquisizioni e sequestri di beni ordinati dal G.I.P presso il Tribunale di Firenze – Dott. Michele Barillaro-, su richiesta del P.M. della Procura Distrettuale Antimafia – Dott. Pietro Suchan.
IN MOLTE CITTA’. Le perquisizioni locali e domiciliari sono 111 in tutto, di cui 55 a Roma, 25 a Firenze, 21 a Prato, 2 ad Arezzo, 2 a Brescia, 1 a Livorno, 1 a Foggia, 1 a Verona, 1 a Mantova, 1 a Reggio Emilia e 1 a Bergamo. Contemporaneamente, i sequestri di beni, eseguiti fino a copertura del valore di 47.567.000 euro, hanno riguardato: 52 imprese cinesi (21 a Roma, 18 a Prato, 11 a Firenze, 1 a Brescia e 1 a Livorno), 22 appartamenti e 4 immobili commerciali (14 a Prato, 8 a Roma, 3 a Bologna e 1 ad Arezzo); 103 autovetture e 183 conti correnti bancari.
Fiorentina, ufficiale El Hamdaoui. Viviano è vicinissimo
Stasera le maglia (con la presentazione in programma in piazza della Signoria), ma prima i giocatori.
EL HAMDAOUI. Giornata di colpi di mercato in casa viola. Per prima cosa è ufficiale l’acquisto di Mounir El Hamdaoui dall’ Ajax. La Fiorentina “comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, le prestazioni sportive del calciatore”, annuncia il club. Dunque, per l’attacco di Montella è arrivato il primo rinforzo, in attesa di capire cosa ne sarà di Jovetic. “El Hamdaoui – presenta il giocatore la Fiorentina – è nato a Rotterdam il 14 luglio del 1984 e ha collezionato 7 presenze con la Nazionale del Marocco”. L’attaccante, infatti, è naturalizzato marocchino.
VIVIANO. Dopo l’attacco, il prossimo colpo dovrebbe riguardare la porta. E’ ormai vicinissimo Emiliano Viviano, il portiere dal cuore viola. Restano da risolvere gli ultimi dettagli, ma l’annuncio del suo acquisto potrebbe arrivare a breve.
OBIETTIVI. E non è finita qua. Perché sono tanti i nomi sull’agenda di Pradé. In particolar modo per l’attacco, reparto che non è ancora completo. Con il rebus Jovetic e Ljajic in partenza, la società dovrà mettere altri giocatori a disposizione di Montella. Attenzione in particolare per gli “esuberi” della juventus (Matri e Quagliarella), ma si guarda anche a Catania e non solo. Rinforzi dovranno essere trovati anche a centrocampo. Il mercato viola, però, sta entrando nel vivo.
Terremoti, tanti comuni a rischio
La terra si muove, non è una novità. L’Africa preme sull’Italia, gli Appennini si spostano di qualche centimetro ogni anno. Tra la culla dell’umanità e il Vecchio Continente sono inoltre presenti delle piccole placche che godono di una dinamica autonoma.
LA FOTOGRAFIA. È questa la fotografia di quanto sta accadendo, e accade da millenni, sotto i nostri piedi. Cambiamenti che possono essere graduali oppure manifestarsi con terremoti, come nel recente caso dell’Emilia: l’energia accumulata nel corso di centinaia di anni viene rilascia tutta in un colpo solo. Una forza distruttiva. La Toscana è molta delicata dal punto di vista dei movimenti tellurici. “L’ottanta per cento del territorio è considerato sismico, ci sono poche eccezioni – spiega il geologo Andrea Fiaschi, responsabile della rete sismica dell’Istituto Geofisico Toscano-Prato Ricerche – le zone più a rischio sono quelle appenniniche, in particolar modo Lunigiana, Garfagnana, Mugello, Casentino e Alta Valtiberina. All’interno di queste aree in passato si sono registrate scosse importanti, anche fino a magnitudo 6”.
I COMUNI. Su 287 comuni del Granducato, oltre la metà, precisamente 196, si trovano nelle fasce più pericolose per le scosse. Qui è stato costruito il 70 per cento degli edifici pubblici e privati dell’intera regione. Novanta comuni ricadono nella cosiddetta “zona 2”, dove sono possibili terremoti anche forti: dal piccolo paese di Zeri, al confine con la Liguria, procedendo lungo la catena montuosa si scende giù giù fino all’Abetone, arrivando al Mugello e poi ancora a sud, fino ad Anghiari. Livello due anche per Pistoia e Arezzo.
FIRENZE E HINTERLAND. Bassa probabilità di scosse, invece, nella fascia costiera da San Vincenzo (Livorno) procedendo verso il meridione, fino a Capalbio (Grosseto). Fuori pericolo inoltre l’Isola d’Elba, Capraia e l’Isola del Giglio. Nelle zone 3 e 3S, quelle con sismicità più bassa, ricadono 173 comuni tra cui Firenze e il suo hinterland, Fiesole e il Chianti. “Su grande scala l’Africa spinge verso l’Europa. Tra queste due grandi placche non esiste uno spazio omogeneo – precisa Fiaschi – ma sono presenti delle placche più piccole che godono di dinamiche autonome, come nel caso dei due blocchi che hanno provocato la formazione degli Appennini, una catena montuosa relativamente giovane. Questo fa sì che da Trieste alla Sicilia ci sia un grado diverso di sismicità”.
“FENOMENI NON PREVEDIBILI”. Il monitoraggio scientifico delle scosse è in continua evoluzione. “Al momento non esistono riscontri a livello scientifico sull’esistenza di una relazione di causa-effetto tra eventi in distretti sismici vicini – prosegue Fiaschi – c’è ancora molto da imparare sui terremoti, che restano dei fenomeni non prevedibili. La ricerca in questo campo è infatti recentissima, la stessa classificazione delle zone si evolve di anno in anno, di sisma in sisma, ed è basata in gran parte sui dati statistici relativi ai terremoti avvenuti durante la storia”.
Le iniziative: Una raccolta di libri per i terremotati dell’Emilia – Aspiranti allenatori in campo per Mirandola. Con Crespo e Lucarelli – Niente pagamento della mensa per gli studenti colpiti dal terremoto – Il parmigiano ”terremotato” alle famiglie del progetto Mercafir
L’estate da (quasi) mamma di Martina Stella
Un’estate da (quasi) mamma per Martina Stella.
IN ATTESA DI UN MASCHIETTO. La bella attrice imprunetina sta trascorrendo un’estate indimenticabile: è in attesa del suo primo figlio, che nascerà a novembre. Sarà un maschietto, il cui nome è ancora rigorosamente top secret: si saprà soltanto al momento della nascita.
UN’ESTATE INDIMENTICABILE. Insomma, un’estate diversa da tutte le altre trascorse fino a questo momento, sul set o in vacanza, per Martina Stella. La sua love story con il padre del bambino, Gabriele Gregorini, l’hair stylist conosciuto sul set di “Tutti pazzi per amore 3”, procede infatti a gonfie vele, come ripetuto più volte dalla stessa attrice recentemente.
AMORE A GONFIE VELE. La notizia della gravidanza sembra aver unito ancora di più la coppia, che a questo punto non vede l’ora di vestire gli inediti panni di genitori. E non ci sarà nemmeno da aspettare troppo: quattro mesi, fino a novembre.
MATRIMONIO? Poi, secondo alcune indiscrezioni, dopo la nascita del bambino sarà la volta del matrimonio tra Martina Stella e Gabriele Gregorini. Ma ancora è troppo presto per pensarci: prima c’è una cicogna in arrivo.

