domenica, 16 Agosto 2026
Home Blog Pagina 1989

Tribeca, le dichiarazioni di Allen: ”Curioso che tutti parlino bene di me”

0

Arrivano le dichiarazioni di Woody Allen alla vigilia della proiezione di ”Woody Allen: a documentary”, in anteprima al Tribeca Firenze, questa sera al cinema Odeon alle ore 22.45 in lingua originale con sottotitoli in italiano.

AL TRIBECA. Sono giunte ieri, alla vigilia della proiezione del film ”Woody Allen: a documentary”, le dichiarazioni sarcastiche e incisive del regista newyorkese autore di “Manhattan” e “Io & Annie”. Questa sera, all’apertura della prima edizione del Tribeca Firenze, 13-17 giugno, nato in collaborazione tra il Tribeca Film Fest di New York fondato da Robert De Niro e il prestigioso Tuscan Sun Festival, la proiezione del docufilm alleniano che si articola attraverso le testimonianze di decine di attori hollywoodiani e non. Prendono parte al filmato personaggi come Diane Keaton, Sean Penn, Owen Wilson, Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Martin Scorsese, la nostra Gina Lollobrigida e lo stesso, divertito e divertente, Woody Allen.

LE DICHIARAZIONI. Le dichiarazioni di Allen, arrivano direttamente dagli States attraverso gli organizzatori di Tribeca Enterprises. “E’ la prima volta che autorizzo un docufilm biografico su di me. Perché non l’ho fatto prima? Forse nessuno ci aveva mai pensato. In realtà volevo rifiutarmi ma in fondo avevo del tempo libero e non sapevo cosa fare prima della partita dei Knicks”. E conclude: “Curioso che tutti gli intervistati parlino bene di me, compresa la mia ex fidanzata Diane Keaton. Non ricordo altro che litigate sui miei set”.

TRIBECA FIRENZE. Le proiezioni di Tribeca Firenze avranno luogo dal 13 al 17 giugno presso il cinema Odeon. Il Tuscan Sun Festival e Tribeca Firenze, sono rese possibili grazie al contributo fondamentale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze Cassa di Risparmio di Firenze e Gucci sono i main-sponsors del Festival. Durante Tribeca Firenze saranno proiettati più film al giorno. Le proiezioni saranno introdotte da cineasti e rappresentanti di Tribeca Enterprises, che risponderanno alle domande dei presenti.

ECCO IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA.

MERCOLEDI’ 13.  Alle ore 17.15 andrà in scena il documentario ”Wagner’s Dream” diretto da Susan Froemke (Usa 2012). Alle ore 20.15 ”Any Day Now” diretto da Travis Fine, scritto da Travis Fine e George Arthur Bloom (Usa 2012). Alle ore 22.45 l’attesissimo ”Woody Allen: a documentary” scritto e diretto da Robert Weide (Usa 2011).

VENERDI’ 15. Alle ore 18.00 sarà la volta del documentario ”The World Before Her”, diretto da Nisha Pahuja. (Canada 2012). Alle ore 20.30 invece, ”Le relazioni pericolose” diretto da Stephen Frears, scritto da Christopher Hampton. (Usa/Uk 1988). Alle 23, chiuderà la giornata, ”Il gioco di Ripley” diretto da Liliana Cavani, scritto da Peter Berry, Frank Deasy e Charles McKeown. (Usa 2002).

SABATO 16. Alle 19 sarà proiettato il documentario ”The Zen of Bennett” diretto da Unjoo Moon, ideato, creato e prodotto da Danny Bennett. (Usa 2012). Alle 21.30 ”Beyond the Hills” scritto e diretto da Cristian Mungiu (Romania 2012).

DOMENICA 17. L’ultima giornata sarà aperta alle ore 18 dalla proiezione di ”First Winter” scritto e diretto da Benjamin Dickinson. (Usa 2012). ”Rust and Bone” scritto e diretto da Jacques Audiard. (Francia 2012), alle 20.30 chiuderà la rassegna.

Il film. I Blues brothers tornano al cinema. Ma solo per due giorni

LA STORIA – ”Io, pensionato ‘ricco’, non ce la faccio a pagare l’Imu”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Antonio S:

LA LETTERA. “Sono un pensionato che “ha la fortuna “ di avere una discreta pensione;  con sacrifici e rinunce in 42 anni di lavoro sono riuscito, insieme a mia moglie, ad acquistare un appartamento (ove viviamo) e poi un microscopico bilocale al mare dove abbiamo sognato di passare il tempo che ci resta, insieme.

IN AFFITTO. Tre anni fa è venuta a mancare mia suocera, dopo una malattia durata 6 anni durante i quali ho stipendiato una badante il cui stipendio non ho, neppure in piccola parte, potuto scaricare dalle tasse. Abbiamo così “ereditato” la sua casa e dopo bolli, balzelli e notaio,  abbiamo pensato di ristrutturarla almeno in parte e poi di affittarla, ma purtroppo con la crisi che tutti conosciamo, l’inquilino dopo alcuni mesi non ci ha più pagato l’affitto.

SENZA LAVORO. Mia moglie che ha lavorato per 13 anni prima che la ditta dove lavorava fosse chiusa, non ha più trovato lavoro, quindi oggi non ha diritto a nessuna pensione. Mio figlio, 28 anni, ha perso il lavoro e per quanto si stia dando da fare con domande e concorsi è tutt’ora disoccupato;  due anni orsono aveva fatto un mutuo per l’acquisto di un’auto, adesso non è più in grado di pagare le rate da 400 €  e così lo devo fare io per lui.

PENSIONE. Ed ecco che la mia pensione “discreta” diviene improvvisamente insufficiente per una vita,  non dico brillante o senza pensieri, ma neppure serena. Diventa una lotta giornaliera con la spesa, le bollette, la rata del condominio. Non contenti di aver indicizzato la pensione, con i prezzi dei beni di largo consumo che salgono in modo continuo, vengo ricacciato giù dal ceto medio a cui credevo di appartenere. Per rientrare in possesso del “mio”appartamento affittato, occorre spendere per un avvocato soldi che non ho;  scopro che la legge tutela solo gli inquilini e non i proprietari, e sul più bello arriva anche l’IMU.

IMU. Ora io, per il fisco,  sono considerato una persona ricca (ho tre case!!) ma nella realtà siamo una famiglia che vive di una sola pensione;  non potrò neppure usufruire delle agevolazioni per mio figlio (valide fino a 26 anni). Dove trovare una somma per pagare due seconde case? Non ne ho idea. E dovrò pagare anche le tasse sul reddito della casa  affittata, reddito che non c’è stato!!

TICKET. E così per colpa della mia pensione, mia moglie non potrà avere neppure quella di vecchiaia, vado in farmacia e pago il ticket,  (ho un reddito elevato!) e così alla fine dei giochi sono diventato più povero del mio affittuario. La differenza è che io dovrò pagare comunque, ma del resto essendo stato tutta la vita un dipendente, le parole: “evasione”  “al nero” “senza fattura” non fanno parte del mio vocabolario.

ITALIA. Ed intanto si continua a parlare dell’eccessivo carico fiscale, del carico fiscale familiare, delle azioni per il rilancio dell’occupazione, della equità delle misure adottate, della lotta all’evasione,  del contenimento della spesa pubblica e bla bla bla bla bla. Questa non è l’Italia che sognavano i miei, un paese giusto  e solidale, un paese per cui hanno combattuto e dato la vita”.

Antonio S.

 

L’imposta: Imu, istruzioni per l’uso: tutto quello che c’è da sapere / VIDEO

Dal parrucchiere fiorentino arriva l’acconciatura per gli Europei/LA FOTO

Un’acconciatura come portafortuna per l’Italia agli Europei.

L’IDEA. L’idea arriva da Firenze, grazie al coiffeur Gino De Stefano, il Parrucchiere delle Dive titolare del salone di via Ponte alle Mosse, angolo piazza Puccini. È proprio lì che è nata l’’acconciatura azzurra’. «Visto che da anni sono sul podio, a livello europeo e anche mondiale, per quanto riguarda le competizioni tra parrucchieri, ho pensato a un modo divertente per essere di buon auspicio agli azzurri in campo», dice De Stefano, dalle cui mani sono passati tanti vip: da Belen a Jennifer Lopez, da Alba Parietti a Raul Bova.

SE VINCONO? AD ACCOGLIERLI MODELLE CON L’ACCONCIATURA. «Senza contare – aggiunge De Stefano, – che Firenze è legata a doppio filo con la nazionale italiana. Qui infatti si trova il ritiro di Coverciano. Incrociando le dita, spero tanto che gli azzurri tornino vittoriosi. In quel caso, andrò all’aeroporto ad accoglierli con delle modelle pettinate proprio così: col pallone in testa». L’acconciatura è stata realizzata da Gino con l’aiuto del fratello Massimo. Ed è dedicata al suo padrino Rolando Elisei. «L’idea di fare questa pettinatura ci era venuta insieme», ricorda il coiffeur delle dive.

Anziana azzannata al volto dal suo cane, non è in pericolo di vita

Ieri pomeriggio, una donna di 85 anni è stata azzannata al volto e al braccio dal suo cane.

L’AGGRESSIONE. Un ottantacinquenne di Livorno è stata azzannata al viso e al braccio destro dal suo cane, mentre si trovava nell’appartamento in cui vive, in via Mancini. Non è ancora chiaro cosa ha scatenato la violenza del cane contro la sua padrona.

I SOCCORSI. La donna è stata soccorsa e portata in ospedale. Non è in pericolo di vita ma i medici sono preoccupati per la profonda ferita al braccio.

Il censimento degli animali da compagnia: in Provincia oltre 400mila

Si è svolto a Palazzo Medici Riccardi il seminario d’aggiornamento sulle Norme per la tutela degli animali, per fare il punto sul  numero di animali da compagnia e sulle tutele offerte in provincia.

OLTRE 400MILA ANIMALI DOMESTICI. Secondo i dati forniti dall’Unità Funzionale Igiene urbana veterinaria dell’ASL 10 di Firenze, al momento sul territorio provinciale sarebbero circa 400 mila gli animali domestici presenti. Se per i quasi 130mila cani il dato è pressoché sicuro – visto che da alcuni anni è presente l’anagrafe canina – per i gatti la stima è di almeno 250mila unità. Cospicua anche la presenza degli altri animali più o meno domestici: sono in 30mila tra conigli, uccelli ed anche rettili presenti sul territorio provinciale. Annualmente il sistema di controllo del randagismo recupera oltre 1000 animali, che in larga parte vengono riconsegnati ai proprietari grazie all’anagrafe. Il settore della tutela degli animali impiega a Firenze e provincia una decina di veterinari del Servizio Sanitario Nazionale, oltre 20 operatori ed almeno 25 associazioni registrate.

IL PUNTO SUI DIRITTI DEGLI AMICI DA COMPAGNIA. Il seminario ha poi approfondito numerosi aspetti di centrale importanza per chi possiede un animale. La nuova legge regionale, che porrà i limiti minimi che dovranno essere recepiti nei vari regolamenti comunali, ad esempio prevede una spazio di almeno 8 metri quadrati per accudire un cane in casa, limite che dovrà essere applicato anche all’interno dei canili. Altro aspetto che sarà aggiornato con la nuova legge sarà quello delle manifestazioni sportive che prevedono l’utilizzo di animali. Ad oggi esiste esclusivamente una norma nazionale che regolamenta solo alcuni grandi eventi (ad esempio il Palio di Siena), ma il territorio fiorentino e toscano è tradizionalmente ricco di piccoli palii e fiere che vedono protagonisti gli animali: le organizzazioni di tali eventi parteciperanno attivamente, con le loro proposte ed idee, nell’aggiornamento della regolamentazione della legge regionale.

PROPOSTA PER L’AFFIDAMENTO. All’interno del seminario è poi emerso un suggerimento operativo sull’iter di riaffidamento degli animali provenienti da canili sotto sequestro: attualmente la norma prevede il riaffidamento dei cani alla scadenza del percorso giudiziario (che può durare anche anni). I tempi potrebbero essere ridotti al massimo in un mese con una modifica a livello regionale che preveda, attraverso norme concordate collegialmente, il riaffido in un tempo breve e adatto. “La civiltà – spiega Loretti – si misura anche nel rapporto con gli animali. La Toscana è sempre stata all’avanguardia, non a caso è stata la prima, nel 1987, ad eliminare la soppressione come strumento di contrasto al randagismo”.

Frode sugli pneumatici, sgominata una banda

Due arresti domiciliari, sequestri di beni mobili e immobili per un valore di 5milioni di euro e perquisizioni in tutta Italia. Questi i risultati e le indagini condotte dal tavolo regionale Agenzia Dogane, Agenzia Entrate e Guardia di Finanza, per sgominare un’organizzazione dedita alle frodi ”carosello” nel settore degli pneumatici.

FRODE CAROSELLO. La frode carosello è un meccanismo fraudolento dell’Iva attuato attraverso vari passaggi di beni, in genere provenienti ufficialmente da un Paese dell’Unione europea, al termine del quale l’impresa italiana acquirente detrae l’Iva nonostante che il venditore compiacente non l’abbia versata. In genere viene interposto un soggetto italiano (prestanome e nullatenente) nell’acquisto di beni tra un soggetto comunitario (reale venditore) e un altro italiano (reale acquirente). Quest’ultimo ufficialmente risulta però aver acquistato dal prestanome, che emette una fattura con Iva ma non la versa, mentre il rivenditore (compiacente) la detrae. Nel caso in questione, alcuni soggetti residenti nel territorio fiorentino e in Lombardia, avevano costituito numerose società “cartiere” intestate a soggetti nullatenenti ed in difficoltà economica o con gravi problemi di natura fisica, che si interponevano tra il fornitore comunitario ed il reale destinatario della merce, emettendo fatture per operazioni inesistenti.

L’ORGANIZZAZIONE. L’organizzazione non si limitava soltanto a fornire fatture, ma offriva anche altri “servizi” come l’emissione di documentazione di trasporto falsa al fine di giustificare vendite all’estero per pneumatici che in realtà non uscivano dal territorio nazionale, oppure agevolava l’acquisto “a nero” degli pneumatici riscuotendo una percentuale dal destinatario finale che finanziava l’operazione.

INDAGATI. Gli indagati al momento sono 6. Due invece gli arresti domiciliari eseguiti nei confronti di un calabrese di 55 anni residente in Lombardia e di un empolese di 58 anni. Il Gip ha inoltre disposto un sequestro preventivo per equivalenza fino alla concorrenza di 5 milioni di euro, 20 conti correnti bancari, un appartamento di proprietà di uno degli indagati, polizze assicurative e titoli nella disponibilità delle persone indagate.

PERQUISIZIONI IN ITALIA. Su ordine della Procura sono state eseguite perquisizioni domiciliari in Toscana, Umbria, Lombardia, Emilia Romagna e Campania. Sottoposti a sequestro documenti e supporti informatici dai quali gli investigatori pensano di acquisire informazioni importantissime. La frode accertata ammonta a circa 7 milioni di euro, ma si pensa che sia soltanto la punta dell’iceberg, visto che ha interessato la quasi totalità del territorio nazionale.

Un nuovo ponte sull’Arno. A Figline

E’ stato illustrato oggi a Palazzo Medici Riccardi il progetto vincitore del bando europeo per la realizzazione del nuovo ponte sull’Arno a Figline Valdarno indetto dalla Provincia di Firenze. Il progetto è comprensivo dei relativi collegamenti sia con la viabilità attualmente esistente che con quella in fase di progetto. Il nuovo ponte rappresenterà infatti il collegamento delle due sponde dell’Arno, innestandosi sulla riva sinistra alla variante all’abitato di Figline alla SR69, di nuova realizzazione, mentre in riva destra alla rotatoria in località Matassino, che è in fase di progettazione.

IL PROGETTO. “L’importanza di questo progetto è di rilievo interprovinciale – ha affermato il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci – perché il nuovo ponte sull’Arno non ha un valore strategico soltanto per i comuni di Figline e di Reggello, ma rappresenta un punto nodale per lo sviluppo viario di tutta la vallata, poiché proprio in riva destra dell’Arno correrà la nuova variante alla strada 69 che collegherà di fatto i caselli autostradali di ‘Incisa-Reggello’ che si trova in provincia di Firenze, con il casello autostradale ‘Valdarno’, che è collocato nel territorio aretino.” Alla scadenza del bando europeo sono stati 63 gli elaborati rimessi da progettisti e studi di progettazione, di cui 23 sono stati ammessi alla partecipazione. Al primo posto si è classificato il progetto presentato dal raggruppamento temporaneo composto da ACS Ingegneri, BF Ingegneria, Mdu Architetti e dall’ingegnere Maurizio Orlando.

LE FASI SUCCESSIVE. Al vincitore sarà corrisposto un premio di € 32mila. A questo gruppo saranno affidati anche i successi livelli di progettazione. “La Provincia di Firenze – ha spiegato la vicepresidente Laura Cantini – ha mantenuto l’impegno che aveva preso con i cittadini di Figline e di Reggello, pur in presenza dei tagli di risorse ai cui sono sottoposte le Amministrazioni pubbliche. Nonostante le difficoltà la Provincia di Firenze ha reperito i fondi necessari (400 mila euro) per la progettazione. Dopo la conclusione del Concorso di idee passeremo alla progettazione definitiva e a quella esecutiva in vista della gara di appalto per l’esecuzione dell’opera”.

Corsetti e ghette, il Vintage dell’Ottocento arriva a Firenze

0

 

Antiche armature, ghette, corsetti, scarpe dell’Ottocento e le prime maglie di Coco Chanel in un unico negozio in pieno centro a Firenze. Dove? In una vecchia bottega di un fabbro.

VINTAGE. Ci saranno antiche armature, ghette, giacconi della seconda guerra mondiale, scarpe dell’800 e le prime maglie disegnate da Coco Chanel. ma anche abiti e accessori datati Settecento e Ottocento con alcuni pezzi che arrivano al 1940. Dal denim al workwear, dai corsetti ai capi collegiali.

LA BOTTEGA. Oltre mille pezzi, tra capi d’abbigliamento e accessori, selezionati da Jules&Jim, la boutique vintage che il 16 giugno aprirà i battenti a Firenze, in pieno centro in una vecchia bottega di un fabbro.

Rapina a mano armata, arrestati i banditi

Ieri mattina due banditi si sono introdotti all’interno di una Banca e, armati di coltelli, si sono fatti consegnare 25mila euro.

LA RAPINA. Intorno alle 11.45 di ieri, due rapinatori si sono introdotti all’interno della Banca di credito cooperativo Chianciano terme costa etrusca nella località di Sovicille nel senese e, armati di coltelli, servendosi di un cliente, si sono fatti consegnare 25mila euro dalle casse. Poi, hanno rapinato una donna, portandole vie 860 euro.

LE RICERCHE. Le ricerche da parte della polizia sono scattate immediatamente. I due, un foggiano del 1960 pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e un romeno del 1972, sono stati intercettati sulla Firenze-Siena. Seguiti lungo tutto il tratto di strada percorso, sono stati bloccati e arrestati a Bottai, in provincia di Firenze, in un parcheggio mentre cercavano di cambiare auto. Una volta recuperato l’intero bottino e le armi, i due rapinatori sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

50 Ore Film Festival, è tempo di finalissima

0

Dodici squadre di videomaker provenienti da tutta Italia. Un tema da seguire (la comunicazione interrotta), un oggetto da inserire nel video (una maschera), una particolare tecnica da utilizzare (una soggettiva di almeno 8 secondi). Cinquanta ore, e nemmeno un secondo di più, a disposizione per le riprese, il montaggio e la consegna del cortometraggio. Sono gli ingredienti di “50 Ore Film Festival”, il concorso dedicato ad appassionati e professionisti del corto, che si chiuderà venerdì 15 giugno a Sesto Fiorentino decretando il vincitore.

LA RASSEGNA. Il primo round è andato in scena il week end del primo e del due giugno, quando le troupe in gara hanno realizzato il loro corto. Una prova difficile quest’anno, non solo per i consueti limiti temporali previsti per la creazione dell’opera. Ma anche per la scelta di un tema particolarmente arduo come quello della comunicazione interrotta, scelta dagli organizzatori della rassegna – l’associazione culturale Essi Girano di Sesto Fiorentino in collaborazione con il Comune, il Progetto Giovani e la sezione dei soci Coop di Sesto e Calenzano – per far confrontare i partecipanti sui canali moderni e globali di Internet, la telefonia mobile, gli smartphone. Massima libertà invece per quanto riguarda il genere: c’è chi ha optato per il giallo e il noir e chi per il sentimentale o la commedia.

IL VINCITORE. Ne sono nati cortometraggi di ottimo livello, assicurano gli organizzatori.Ma si sa,  c’è spazio per un solo vincitore. Il titolo del corto che si è aggiudicato il gradino più alto del podio si conoscerà venerdì durante la premiazione che si svolgerà alla biblioteca Ragionieri a partire dalle 21.30. Il premio consisterà in un buono da 700 euro di spesa presso il negozio Toscana Foto Service di Sesto, specializzato nella vendita di materiale audio e video.