lunedì, 17 Agosto 2026
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Polizia a Coverciano, il giorno dopo

Una giornata da dimenticare in fretta, il prima possibile. Quella di ieri a Coverciano, cominciata con il blitz della polizia per consegnare un avvso di garanzia a Domenico Criscito (poi escluso dall’elenco dei covocati di Prandelli per la spedizione europea) e continuata tra voci di nuovi personaggi che sarebbero coinvolti nel caso del calcioscommesse (gli ultimi nomi usciti, in serata, sono stati quelli di Bonucci e Christian Vieri).

LUSSEMBURGO. Una giornata che oggi Prandelli e i suoi cercheranno di dimenticare, per preparare al meglio gli Europei di Polonia e Ucraina, sempre più vicini.

PRANDELLI. “Abbiamo vissuto una giornata sicuramente particolare sotto tutti i punti di vista – aveva detto ieri sera il ct Prandelli, come riportato sul sito della Figc –  ho deciso di non portare Domenico per la pressione che a livello mediatico si sarebbe scatenata intorno a lui. Sarebbe stato un problema per lui e anche per il gruppo. Poi ci siamo detti che portarlo sarebbe stato difficile anche per un’eventuale audizione a sorpresa da parte della Procura. Volevamo dare a Domenico la possibilità di chiarire la sua posizione il prima possibile. Ci sembrava giusto così, anche perchè lui era molto toccato dalla vicenda e si è preoccupato subito per la sua famiglia, visto che all’inizio si parlava addirittura di arresto. Pensate che appena ci siamo visti per molti minuti non siamo riusciti a parlare”.

BONUCCI. In sereta è uscito anche il nome di Bonucci, altro nazionale azzurro. “Non voglio rispondere ad una cosa che non esiste, visto che per il momento non abbiamo avuto nessuna notizia in merito. Ho parlato con il ragazzo, lui ha fatto la sua deposizione e non possiamo parlare dei se e dei ma…”, ha commentato Prandelli. E oggi anche il presidente della Figc Giancarlo Abete ha confermato che, se il ct lo convocherà, non ci sarà nessun problema né ostacolo per la convocazione del difenzore della Juventus agli Europei.

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E a San Possidonio gli abitanti cercano rifugio al campo toscano

 

Terremoto, a San Possidonio gli abitanti cercano rifugio al campo toscano.

CAMPO TOSCANO. Il nuovo sisma che questa mattina è stato avvertito in tutto il Nord Italia ha coinvolto anche il Comune di San Possidonio (Mo), che si trovavicino all’epicentro, dove è attivo il campo della protezione civile allestito dalla Toscana.

CROLLI E FERITI. Il terremoto – spiega la Regione in una nota – ha provocato molti crolli, tra i quali anche il campanile della locale chiesa, e molte persone hanno cercato rifugio proprio al campo allestito dalla Colonna mobile della Regione Toscana. Due di esse, dopo le prime cure al presidio infermieristico, sono state ricoverate all’ospedale locale. Altre decine di persone sono in questo momento accolte nelle due grandi tende sociali allestite all’interno del campo dove, nelle prossime ore, riceveranno anche un pasto caldo. Il sisma ha provocato un fortissimo panico anche tra i circa 200 ospiti che già trovavano ristoro nelle tende pneumatiche toscane.

IN TOSCANA. La forte scossa di terremoto è stata sentita in tutta la Toscana tranne che nella provincia di Grosseto. Tanta paura ma nessun danno anche se nel Comune di Massa – spiega ancora la Regione – la caduta di qualche calcinaccio ha provocato la chiusura precauzionale di una scuola per le verifiche sismiche del caso.

Crisi, cresce anche in Toscana l’allarme usura

Crisi, cresce anche in Toscana l’allarme usura.

L’ALLARME. A lanciare l’allarme è Fabio Banti, presidente di Confartigianato Imprese della Toscana. “A fronte di banche che non erogano credito e a situazioni di forte stress economico, talvolta anche a causa di mancati pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni – spiega Banti – accade che alcuni imprenditori si trovino nella disperata situazione di ricorrere ai servizi di veri criminali, quali sono gli usurai. E’ compito delle istituzioni, delle Camere di Commercio, delle Fondazioni Bancarie, quello di predisporre strumenti finanziari e fondi in grado di contrastare questo fenomeno e dare respiro agli imprenditori”.

RISORSE. “Analizzando i dati, risulta che le risorse stanziate sul Fondo Antiusura del confidi Artigiancredito da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno subito negli anni progressive e gravi riduzioni: se nel 2001 queste ammontavano a circa 467mila euro, nel 2011 sono scese a 119mila, fino a scomparire completamente nell’anno corrente. Considerando lo stato attuale, questa decisione è assolutamente inaccettabile”.

PRESA DI POSIZIONE. “Tutti noi dobbiamo riflettere sul tema ed impegnarci a fare del nostro meglio per sostenere gli imprenditori  e famiglie, operando affinché i tragici casi che si sono verificati fino ad oggi non avvengano più – prosegue Banti – . Allo stesso modo ci appelliamo alle Banche, alle Fondazioni Antiusura distribuite su tutto il territorio e riconosciute dal Ministero dell’Interno e alla società civile nel suo complesso affinché si possano trovare, attraverso una stretta collaborazione, le forze necessarie per reagire. Quello che invece chiediamo alla Regione Toscana è una decisa presa di posizione di fronte a questo problema, uno scatto in avanti e l’adozione di misure concrete e immediate. E’ indispensabile che siano stanziati ulteriori finanziamenti per offrire garanzie alle imprese al momento della richiesta di prestito agli istituti di credito e che vengano favorite le creazioni di nuove e migliori sinergie con i fondi istituiti dalle organizzazioni datoriali. Il problema è grave e deve essere affrontato da tutti nel più breve tempo possibile”.

Alcol e droghe, maxicontrolli nelle piazze della movida fiorentina

Controlli straordinari nei luoghi della movida fiorentina con un dispositivo integrato tra forze dell’ordine, funzionari dell’ispettorato del lavoro e ispettori dell’Inps.

ALCOL E DROGHE. A partire da sabato sera e fino alle prime ore dell’alba di domenica, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, affiancati dagli ispettori del lavoro della Direzione Territoriale di Firenze e da funzionari dell’Inps Toscana, hanno dato il via a un massiccio servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore Francesco Zonno, con una specifica e pianificata ordinanza di servizio, frutto di quanto emerso in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo principale è stato il contrasto all’abuso di alcol e all’uso di droghe con tutte le possibili conseguenze nell’ambito del degrado urbano connesse a questi fenomeni; ma anche controlli nei locali sul rispetto delle vigenti normative a tutela di lavoratori e consumatori.

SETTE ARRESTI. Il bilancio dell’attività, coordinata dal Vice Questore Aggiunto Roberto Sbenaglia, è di 672 persone e 107 mezzi controllati. Tra le verifiche effettuale, spiccano 7 arresti eseguiti da polizia e carabinieri tra Santa Croce, Santo Spirito e altre zone del centro. Sulle gradinate sotto la statua di Dante sono finiti in manette 2 magrebini che avevano rubato le borse a delle turiste e poco dopo, un cittadino marocchino, sorpreso dagli agenti con della marijuana, è stato denunciato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Sempre per spaccio, questa volta di hashish, in Santo spirito sono invece stati arrestati 2 tunisini. Durante i controlli personale dell’Arma ha arrestato 2 soggetti per resistenza a pubblico ufficiale: uno di questi – fermato durante un controllo a Santo Spirito – è un tunisino, l’altro, un cittadino italiano. Quest’ultimo ha reagito contro i militari che lo avevano sorpreso in zona Stazione Centrale con uno zaino pieno di strumenti atti allo scasso. In manette anche un cittadino serbo preso dopo che aveva ceduto 2 grammi di eroina ad un italiano. Addosso aveva altri 3 grammi della stessa sostanza.

DOVE. Le pattuglie hanno battuto incessantemente le piazze e le vie cittadine non tralasciando le segnalazioni dei residenti con numerosi controlli in diversi locali. In piazza Sant’Ambrogio, Santo Spirito, Santa Croce e via Palazzuolo, le unità cinofile di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza hanno scovato 13,50 grammi di hashish, 5 di eroina, 10,50 di marijuana e 5 di coca. Complessivamente 8 persone sono state segnalate quali assuntori di sostanze stupefacenti. Tre le persone sanzionate per ubriachezza manifesta; 10 quelle sorprese alla guida in stato di ebbrezza alcolica durante i posti di controllo sulle arterie di circolazione stradale. Denuncia e patente ritirata per quest’ultime, 5 delle quali fermate dalla polizia in zona Novoli.

VERIFICHE NEI LOCALI. Significativo anche l’intervento della Direzione Territoriale del Lavoro e dell’INPS che hanno effettuato verifiche in 35 locali del centro tra cui discoteche, pub e ristoranti. L’INPS ha riscontrato 7 lavoratori al nero in 5 locali tra Santo Spirito, San Frediano, piazza Salvemini, via Verdi e via Dei Pandolfini, elevando 18.900 euro di sanzioni amministrative. Attività sospesa per 2 locali in zona Santa Croce dove sono state riscontrate irregolarità in merito all’occupazione di lavoratori al nero in misura superiore al 20% dei presenti al lavoro. La Direzione Territoriale del Lavoro ha sorpreso invece 5 lavoratori non i regola e ha adottato 15 provvedimenti per un totale di 32.000 euro di sanzioni. In 2 pub sono state riscontrate irregolarità nelle istallazioni di videocamere interne mentre in 1 pub e in 1 discoteca, una quindicina di lavoratori notturni non erano stati sottoposti a preventiva visita medica di controllo. Nei confronti dei 4 locali sono stati adottati provvedimenti penali.

Il progetto del nuovo stadio

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E’ stato presentato questa mattina, il progetto della trasformazione dell’area Mercafir che vede 32 ettari complessivi di cui 7,5 destinati ad uno Stadio da 40mila posti, dove, al suo interno, sarà possibile costruire una piscina, alberghi, ristoranti, negozi e sky box.

Stadio alla Mercafir, avanti alle proposte dei privati. Ecco il progetto / FOTO

E’ stato presentato questa mattina, il progetto della trasformazione dell’area Mercafir che vede 32 ettari complessivi di cui 7,5 destinati ad uno Stadio da 40mila posti, dove, al suo interno, sarà possibile costruire una piscina, alberghi, ristoranti, negozi e sky box. ”Da oggi i privati possono presentare un progetto” ha commentato il sindaco Renzi. Se entro l’estate non si sarà presentato nessuno, il Comune lancerà un bando di project.

LO STADIO. Il progetto del nuovo stadio nell’area Mercafir, progetto che al momento è solo un ipotesi che vale 200milioni di euro (di cui il 55% sarà destinato allo stadio e il 40% alle attività esterne), si estende su un’area di trentadue ettari, 7,5 dei quali saranno dedicati alla realizzazione del nuovo stadio da quarantamila posti. All’interno dell’area sarà possibile costruire anche una piscina, alberghi, ristoranti, negozi per il merchandising e sky box. All’esterno invece, sono a disposizione 30.500 metri quadrati di cui 18.300 destinati al commerciale, 4.200 al settore turistico-ricettivo e 8mila al direzionale. Inoltre è prevista anche la realizzazione, tra viale XI Agosto e viale Guidoni, di un parcheggio da 3.700 posti che andrà ad affiancarsi ai parcheggi della Cassa di Risparmio, dell’Immobiliare Novoli e di San Donato. 

IL PROGETTO:

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IL PROGETTO. ”Da oggi i privati possono presentare un progetto. Dal momento della presentazione, il Comune ha sei mesi di tempo per valutarne la fattibilità e dare una risposta – ha aggiunto il sindaco Renzi – Nel caso in cui, entro l’estate, nessun privato avrà presentato un progetto, sarà il Comune stesso a lanciare un bando di project”. Il sindaco ha poi aggiunto ”Per quanto riguarda i tempi di costruzione, al momento non è possibile dare stimare quanto ci vorrà per costruite e trasformare l’area. I tempi saranno calcolati in base al progetto”.

COLLEGAMENTI. Ma non ci saranno solo parcheggi. L’area Mercafir è stata costruita in un punto strategico. Lo stadio sarà raggiungibile dall’Autostrada e dalla Firenze Pisa Livorno, attraverso le linee ferrate con le stazioni di Castello e Peretola e, in futuro anche, tramite la Linea 2 della Tramvia. E non mancheranno neanche i percorsi ciclo-pedonali.

 

LA CITTA’. ”Se la Fiorentina dice di no io rispetto la decisione, ma penso che abbiamo dato ai Della Valle una bella opportunità” ha affermato Renzi. Un piccolo gioiello che non solo porterà vantaggi per il cittadino tifoso, ma li porterà anche al semplice cittadino che non tifa Viola: tutto il comparto vale 1.200 posti di lavoro, offrendo un ritorno occupazionale ed economico per tutta città.

Sei giorni “elettronici” con il ritorno di Muv

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Ottava edizione di Muv Festival. Dal 29 maggio al 3 giugno a Firenze presso Fortezza da Basso, Loggia del Grano, Easy Living e Off Bar. Oltre 50 artisti tra live set, dj set, installazioni, videozone, street casting, live media, short movie e workshop.

 

GLI OSPITI INTERNAZIONALI. Tra gli ospiti internazionali: Who Made Who, Riva Starr, Noze, Ryan Elliot, Laura Jones, Guy Gerber, Nick Curly, Tobias, Marcel Fengler, Octave One, Kevin Saunderson e molti altri ancora. A questa folta schiera di paladini della musica elettronica internazionale saranno affiancati i nomi più interessanti della sempre più viva scena locale e nazionale.

EVENTI COLLATERALI. Come ogni anno spazio anche ad una ricca sezione formativa, comprensiva di seminari, workshop e concorsi dedicati alle nuove professioni dello “scenario elettronico”. Il workshop 3D projection mapping a cura di Roberto Fazio (Interaction Design Studio, Bologna) che introduce una nuova tecnica sperimentale di videoproiezione in grado di delineare le geometrie di un oggetto o di un’architettura.

ANCORA WORKSHOP. Il workshop dedicato alla produzione musicale con Ableton Live a cura di Dario Piana (Ableton Certified Trainer Italia) e quello dedicato all’elaborazione di paesaggi sonori per il live e il sound design a cura di Silvio Relandini (Istituto MidiWare Educational e IITM – Istituto Italiano Tecnologie applicate alla Musica). Il Workshop in clubbing photography a cura di Sandro Bini (Deaphoto, Firenze), il contest mixed media, selezione internazionale di live media performance rivolta a giovani artisti, il contest short movie ispirato al concept dell’ottava edizione del festival ed infine il seminario sui metodi di gestione degli eventi nella musica non pattern-based curato da Simone Conforti del Conservatorio Cherubini di Firenze. Info, liste online e programma completo su www.firenzemuv.com.

La pioggia continuerà. Maracchi: ”Perturbazioni fino a metà giugno”

Aspettate a mettere via l’ombrello e tirar fuori i costumi da bagno. Le previsioni del climatologo Giampiero Maracchi, infatti, non sono delle migliori.

LE PREVISIONI. Maracchi, vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha fatto le sue previsioni a margine del convegno “L’Assicurazione delle catastrofi ambientali” promosso dalla Fondazione Cesifin Alberto Predieri dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Sezione Toscana di Aida (Associazione Internazionale di diritto delle Assicurazioni, in collaborazione con Ania (Associazione nazionale fra le Imprese Assicuratrici), Fcs (Fondazione per il clima e la sostenibilità), Cisa (Centro Interuniversitario per le Scienze Attuariali e la Gestione dei Rischi).

META’ GIUGNO. “E’ prevedibile – ha spiegato il noto climatologo – che prosegua fino alla prima metà di giugno la situazione che si sta verificando da settimane: ovvero la corrente a getto sull’Atlantico si è inclinata e porta delle perturbazioni, ovviamente non continue, ma con intervalli e cali bruschi di temperatura. In questa situazione non è possibile sapere con ampio anticipo se ci saranno eventi di grave intensità perché le condizioni climatiche cambiano in poche ore. Certo, quando ci sono piogge c’è sempre il rischio che questi fenomeni possano verificarsi’’.

ESTATE. Relativamente al tempo che avremo in estate, il professor Maracchi non si è sbilanciato. “Al momento – ha precisato – è troppo presto per fare previsioni mirate, ma ci dobbiamo preparare ad un’ estate ormai divisa in periodi caldi, ma molto caldi, con forti ondate di calore alternate a periodi con l’arrivo di aria fresca dall’Atlantico e con precipitazioni’’.

Mihajlovic mette Ljajic fuori squadra

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E dopo Delio Rossi toccò a Sinisa Mihajlovic.

FUORI SQUADRA. L’ex allenatore della Fiorentina, ora sulla panchina della Serbia, ha messo Ljajic fuori squadra. Perché? Il motivo lo spiega la Federazione serba in una nota.

INNO NAZIONALE. Da quanto viene spiegato, Ljajic si è rifiutato di cantare l’inno serbo prima della partita con la Spagna. E sempre secondo quanto spiegato esiste un accordo con Mihajlovic che obbliga tutti i giocatori proprio a cantare l’inno.

REGOLAMENTO. Miha ha quindi chiesto spiegazioni a Ljajic, che ha detto di non averlo cantato per motivi personali. Ma così facendo è andato contro a quanto previsto dal regolamento: per questo motivo, a Mihajlovic non è restato altro da fare che metterlo fuori squadra.

MA… Ma per Ljajic c’è comunque una via d’uscita da questa situazione: se cambierà il suo atteggiamento – spiega la Federazione serba – il giocatore potrà essere richiamato.

Ljajic-Rossi: Delio Rossi aggredisce Ljajic. La società non lo perdona: tecnico esonerato Le scuse di Delio: ”Non sono Padre Pio, ma quanti perbenisti..” Scontro con Rossi, la verità di Ljajic: ”Ecco cosa gli ho detto”

Torna ”Quanto Basta”, il festival dell’economia ecologica

Si terrà per il terzo anno consecutivo a Piombino da martedì 5 a sabato 9 giugno, Quanto Basta, il Festival dell’economia ecologica per riflettere sui cambiamenti, sulle prospettive e sullo stato di salute dell’universo sostenibile nel nostro Paese. Non solo convegni e tavole rotonde, ma anche musica, cinema, mostre e attività per bambini. Il tutto con uno sguardo attento all’ambiente.

QUANTO BASTA. Economia e sostenibilità del territorio sono al centro della riflessione su cui si basa la terza edizione del Festival. Dal 5 al 9 giugno, in diversi luoghi di Piombino, prendono vita incontri e dibattiti sull’economia, comunicazione e sviluppo sostenibile con personalità di calibro come Salvatore Settis, Nadia Urbinati e Marc Augé. Ma si terranno anche iniziative per bambini e progetti su misura di giovani ricercatori. “Economia e ambiente: mai l’uno senza l’altro, mai l’uno contro l’altro, perché l’economia può essere sostenibile mentre con l’ecologia si può creare reddito in una dimensione di giustizia sociale, anche come dono alle generazioni future, a chi verrà dopo di noi, al loro diritto di vivere in un mondo ancora umano”, ha commentato la vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti.

IL FESTIVAL. Non è un semplice Festival in cui si ascolta buona musica, si vedono mostre e si portano i bambini a divertirsi. Quanto Basta è tutto questo, ma affiancato all’approfondimento di temi che sempre più riguardano da vicino cittadini e istituzioni. Economia, ecologia e sostenibilità si uniscono dando vita ad un luogo di dialogo culturale, ”lungo” cinque giorni, realizzato da Sicrea e promossa da Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comune di Piombino con il contributo della Camera di Commercio di Livorno. ”Il Festival prosegue una riflessione che speriamo si mantenga alta, sulle tematiche della democrazia, ambiente e sapere con il contributo di figure istituzionali e del mondo dell’economia, trattando tematiche di contemporaneità – spiega il sindaco di Piombino, Anselmi – Siamo soddisfatti dell’impatto che il Festival ha sul nostro territorio: cinque giorni in cui la sostenibilità si affianca non solo al modello industriale di Piombino, ma anche al patrimonio culturale e archeologico, che ha la nostra città”.

PIOMBINO. Come ha sottolineato il sindaco di Piombino, il Festival oltre ad essere un momento di grande coinvolgimento di nomi noti, delle scuole del territorio e della Scuola Superiore Sant’Anna, oltre a tutti gli altri che vi prenderanno parte anche come semplici ”spettatori”, assume anche un valore culturale ”Piombino non è solo industria – spiega il sindaco – Sia il centro della città che le zone limitrofe come Baratti, Campiglia o Suvereto, offrono anche storia e cultura, luoghi ideali in cui discutere di questi temi e dove mettere in campo esperienze di innovazione concreta. Le riflessioni e gli approfondimenti in programma – ha aggiunto Anselmi – aiuteranno anche a focalizzare alcune importanti questioni locali, intrecciandole con realtà e contesti più ampi”.

IL PROGRAMMA. Tra gli ospiti, oltre allo storico dell’arte Salvatore Settis, alla politologa Nadia Urbinati e al sociologo e teorico dei non-luoghi Marc Augè, che terranno ciascuno una lezione magistrale, ci saranno anche il professore di politica agraria dell’Università di Bologna Andrea Segrè e il sociologo Aldo Bonomi, l’ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani (intervistato dal giornalista Luca Telese) e il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, oltre al direttore scientifico di Wwf Italia Gianfranco Bologna e all’ingegnere agronomo ed ecologo Pierre Donadieu, solo per citarne alcuni. Ma Quanto Basta è anche uno sguardo sul mondo dei giovani ricercatori, ai quali è dedicato “Call for Papers: Sviluppo, Territorio, Democrazia, Sostenibilità: la parola ai giovani”, l’iniziativa che si svolgerà la mattina del 5 giugno, pensata e realizzata da Quanto Basta® in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento di Pisa e con l’Istituto Nazionale di Urbanistica di Roma. Una sorta di “speaker’s corner” scientifico durante il quale ricercatori, dottorandi e post doc avranno la possibilità di esporre i loro lavori sul tema dell’economia e della sostenibilità.