venerdì, 29 Agosto 2025
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Due colpi nel giro di poche ore, arrestate due diciassettenni

Denunciate due 17enni romene per furto aggravato continuato e in concorso.

IL COLPO. Le due ragazze, entrambe minorenni, sono state sorprese dalla vigilanza di un negozio di via Panzani dopo aver rubato cinque maglie e una felpa. La merce dal valore di 104 euro, era stata privata dei cartellini e delle placche antitaccheggio e poi nascosta nelle borse. E proprio nelle borse, gli agenti hanno trovato altri indumenti rubati poco prima in un negozio del sottopasso della stazione. Le due sono state denunciate per furto aggravato continuato e in concorso.

REINGRESSO ILLEGALE. Nell’ambito dei controlli del territorio, gli agenti di polizia hanno identificato 187 persone. Dieci cittadini stranieri sono finiti in questura per essere sottoposti a identificazione. Otto di loro soggiornavano illegalmente in Italia. Ma è andata peggio ad un cittadino albanese di 34 anni. L’uomo è stato arrestato perchè rientrato in Italia prima dei dieci anni dalla sua prima espulsione.

Intascava al bar una bustarella, geometra del Comune arrestato per tangenti

Il geometra Lucio Canio Tolve, dell’ufficio tecnico del comune di Firenze, è stato arrestato per concussione in flagranza.

LA MAZZETTA. L’uomo è stato sorpreso dalla Polizia dopo aver intascato al bar, una mazzetta di circa 1000 euro. La bustarella doveva servire a ”sveltire i tempi di una pratica edilizia relativa ad una variante in corso d’opera”.

AL BAR. Il passaggio di denaro, è stato effettuato al bar, sotto gli occhi dei poliziotti che si sono appostati in un bar di via Panciatichi, luogo dove era stata concordata la consegna dei soldi. Prima di preparare la busta col denaro, le banconote erano state accuratamente “segnate” e non appena è avvenuto il passaggio, per il geometra, un 48enne originario di Potenza, sono scattate le manette. Gli agenti sono intervenuti in seguito ad una segnalazione arrivata dalle stesse vittime: un architetto ed un ingegnere professionisti di uno studio privato che aveva avviato degli incartamenti presso gli uffici dell’urbanistica.

”Italy”, lo spettacolo per il centenario della morte di Giovanni Pascoli

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Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa presentano il loro personale tributo a Giovanni Pascoli, nel centenario della sua morte, con lo spettacolo ”Italy”, quarto appuntamento della rassegna Auroradisera presso il Teatro Aurora di Scandicci.

LO SPETTACOLO. Con lo spettacolo teatrale ”Italy”, in scena il 22 marzo al Teatro Aurora di Scandicci alle ore 21.15, Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa tornano di nuovo insieme in palcoscenico a raccontare di Italia e delle migrazioni nostre del secolo scorso. Lo fanno attraverso la poesia e le parole di Giovanni Pascoli, ma anche attraverso la musica e le canzoni dello stesso Gianmaria Testa che al tema delle migrazioni contemporanee ha dedicato un intero album ”Da questa parte del mare”. Il biglietto intero costa 15 euro mentre il ridotto, per i soci coop, Arci e per i possessori di ICard, costa 13 euro.

”UN BARCONE CARICO DI…”. “Nella ricerca del materiale Pascoliano – dice Giuseppe Battiston – mi sono imbattuto in una serie di fotografie e di queste una mi ha colpito in modo particolare: la foto di un barcone carico all’inverosimile Di italiani. L’analogia con i tempi che viviamo, con la nostra Storia contemporanea, che sarà “futura Storia e Memoria” è il motivo per cui ho scelto di proporre questo poema. Vorrei che l’Italia, gli italiani avessero rispetto per la propria Memoria e ne facessero un patrimonio”.

ITALY. ”Italy” è un poema scritto da Pascoli nel 1904. Composto da due canti per un totale di 450 versi, è ispirato ad una vicenda realmente accaduta ad un amico del poeta. Ha come sottotitolo ”Sacro all’Italiana raminga” e narra le vicende di una famiglia di emigranti. Protagoniste, una bimba nata oltreoceano, in America, e portata in Italia a Caprona, dagli zii per curarle la tisi. E sua nonna che la accudisce. La vicenda personale si intreccia ai racconti della realtà, di un’Italia lontana nella storia e nella memoria. Un’Italia che, sotto la morsa della povertà, lascia andare i suoi figli per il mondo in cerca di un po’ di fortuna. Un’Italia che si lascia abbandonare perchè incapace di accudire tutti i suoi figli. Li manda lontano a edificare un nuovo mondo e a confrontarsi con una società che non li vuole e che li vede come stranieri in ogni luogo ”orfani del mondo”. Un’Italia personificata, che si arrabbia, piange, si dispera e talvolta riesce a provare pena.

LA PRESENTAZIONE. Il duo formato da Battiston e Testa sarà al Caffè letterario delle Murate giovedì 22 marzo alle ore 18.30 per presentare lo spettacolo (ingresso gratuito).

”Giro d’Italialand”, Crozza fa il bis a Firenze

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Maurizio Crozza concede il bis.

NUOVA DATA. La serata di venerdì 4 maggio al Teatro Puccini è andata velocemente esaurita, così è stata aggiunta una replica straordinaria dello spettacolo “Giro d’Italialand” con Maurizio Crozza: l’appuntamento è per giovedì 3 maggio alle 21.

LO SPETTACOLO. Un nuovo spettacolo – quello che il comico porterà in giro per l’Italia – che ha al centro proprio il nostro Paese. Un “Giro d’Italialand” che porterà gli spettatori “nell’Italia dei Comandanti Schettino. Persone incapaci che, senza alcun merito, risiedono ai posti di comando. Potrete ammirare i beniamini di Italialand: da Marchionne a Montezemolo, da Bersani a Napolitano. Da Monti a Ghedinello. Da Vasco a Zichichi. Tutti personaggi della ‘Penisola che non c’è'”, recita la presentazione del tour.

BIGLIETTI. I biglietti per la nuova replica fiorentina sono già in vendita. Questi i prezzi: Primo settore (platea – tribuna est) € 30,00; Secondo settore (gradinata inferiore e superiore) € 25,00; Terzo settore (gradinata superiore) € 20,00 (diritti di prevendita esclusi). Prevendite presso il circuito regionale Box Office. Acquisto on line su www.boxol.it.

CROZZA VS RENZI: Renzi a Ballarò. E Crozza scherza sull’incidente con l’auto elettrica/VIDEO

”No ai tagli”, scioperano i dipendenti del Monte dei Paschi di Siena

Sciopero, per la prima volta dopo venti anni, dei dipendenti del Monte dei Paschi. Il corteo di Siena è stato raggiunto dai dipendenti di tutta Italia.

LO SCIOPERO. Dopo venti anni, tornano a scioperare i dipendenti del Monte dei Paschi di Siena. La manifestazione che si è tenuta nel capoluogo toscano è stata raggiunta dai dipendenti delle filiali di tutta Italia. Al corteo, ha partecipato anche il sindaco Franco Ceccuzzi, contestato dalla folla ”Vergognatevi, non dovevate venire, non vi vogliamo, dovevate stare a casa”, queste le frasi urlate al sindaco. Il Comune nomina la maggioranza dei membri della Deputazione della Fondazione Mps, che ha nominato Fabrizio Viola. Ceccuzzi ha quindi lasciato il corteo.

IL CORTEO. I dipendenti, più di duemila, si sono radunati ai giardina della Lizza di Siena, punto d’incontro da dove poi è partita la manifestazione di protesta contro la politica aziendale di contenimento dei costi. Molte le bandiere delle diverse sigle sindacali. Il corteo percorre le strade del centro, passando anche da piazza del Campo per poi arrivare a Palazzo Salimbeni, sede storica e quartier generale della banca senese.

TAGLI. Alla fine di febbraio, Fabrizio Viola, direttore del Monte dei Paschi di Siena, ha annunciato la sua politica di contenimento dei costi. Il provvedimento prevede il licenziamento e una riduzione del salario dei dipendenti della Mps nelle filiali di tutta Italia.

Tra i giovani una nuova dipendenza: è allarme gratta e vinci

Considerato il meno ”insidioso” e non percepito come un gioco d’azzardo, il gratta e vinci è la nuova dipendenza dei giovanissimi.

UN GIOCO D’AZZARDO. I gestori di bar e tabaccheria, non vedono il gratta e vinci come un ”pericolo”, ma a confermare la nuova dipendenza è proprio una ricerca del Cnr che afferma che il 63% dei ragazzi già giocatori tra i 15 e i 19 anni, giocano con i gratta e vinci. Una percentuale altissima. Li comprano le mamme dopo aver fatto la spesa, vengono pubblicizzati in spot televisivi e si trovano negli uffici postali, ma soprattutto vengono “grattati” dai minorenni. Ma c’è un fatto allarmante, non ci sono dati precisi. Tanto che le associazioni che curano il problema vorrebbero un osservatorio ad hoc.

SPESA E INCASSI. La spesa pro capite per gli apparecchi elettronici è superiore ad ogni altra forma di gioco e raccoglie oltre la metà della spesa complessiva per gioco d’azzardo in Italia. Il gratta e vinci si colloca come la seconda voce di ”spesa” con un totale del 12,7% della raccolta. Stando ai dati del Monopolio, nel 2010 gli incassi complessivi delle lotterie sono stati 9,37 miliardi di euro, registrando un lieve regresso rispetto all’anno precedente. Nel 2011 invece è salito fino a raggiungere la quota di 79,9 miliardi di euro.

UN GIOCO SOTTOVALUTATO. ”Innanzitutto – spiega Graziano Bellio, presidente dell’Alea, associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio – va detto che il gratta e vinci è un gioco d’azzardo in piena regola e che è anche piuttosto pericoloso perché parecchi soggetti presentano un rapporto problematico proprio nei confronti dei “grattini”. Inoltre, è sottovalutato: ci sono perfino dei genitori o nonni che acquistano i biglietti per farli grattare ai figlioletti o nipotini. Il gratta e vinci è il più giocato dai minorenni proprio perché i gestori acconsentono alla loro vendita mentre sono più restii ad acconsentire a forme di azzardo come le slot-machine. I gratta e vinci– prosegue – sono spesso acquistati anche come “azzardo secondario” da parte di giocatori problematici che spendono molto alle slot. Anche questi soggetti spesso li sottovalutano. Possono dire per esempio che si sono rovinati con le slot e che si, comperano i biglietti, ma non se ne sentono schiavi. In seguito però si scopre che la spesa per queste lotterie istantanee è comunque rilevante”.

UN GIOCO FEMMINILE. Oltre ad essere ”giovane”, è un gioco tipicamente ”femminile”, afferma lo psicologo e psicoterapeuta specializzato in dipendenze Roberto Cavaliere ”I gratta e vinci fanno parte di tutte le dipendenze da gioco, diciamo che stanno nello scalino più basso, ma sempre dipendenze sono – spiega –. C’è l’aspetto compulsivo di “assunzione della dose”, in gergo tecnico chiamato carving che è più insidioso. Perché le altre forme di gioco richiedono un “accesso” più complesso. Bisogna recarsi in un bar e sedersi a una video-slot, quindi essere etichettati socialmente come giocatori, oppure andare in una bisca, luogo di non facile ingresso, o recarsi in luoghi dedicati, altro segnale sociale che stigmatizza. Per questo i gratta e vinci sono un gioco molto “femminili”, compiuti da donne, infatti non c’è “stigma” sociale su di loro, chi li compra, anche i giocatori compulsivi, non si sentono giocatori d’azzardo”.

‘SINTOMI”. Il gratta e vinci ha una serie di componenti in comune con gli altri giochi ad esempio il fattore adrenalinico. Infatti se ne possono acquistare serie da dieci e giocare con la stessa compulsività con cui si schiaccia un tasto della slot. C’è la sensazione di poter controllare tutto ciò che accade e che la vittoria dipenda dalle abilità del giocatore stesso. Il giocatore ha inoltre la convinzione di poter controllare la situazione e sente di essere in grado di sfidare il destino. Ovviamente “sotto” c’è dell’altro. Chi è affetto da Gap, Gioco d’azzardo compulsivo, in genere soffre di disturbi dell’affettività gravi, autolesionismo e forme di disadattamento dalla realtà. Lo afferma una recente ricerca universitaria sovvenzionata dalla Regione Toscana.

LA CURA. Ci sono vari modi per potersi liberare dalla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ad esempio ci si può rivolgere a degli specialisti in dipendenze compulsive o ai SerD (servizi per le dipendenze) in quanto i giochi d’azzardo come quelli delle video-slot o dei gratta e vinci, sono considerati una ”ludopatia”. I SerD sono presenti in tutti i distretti sanitari. Solo in Italia, si stima che i giocatori affetti da dipendenza da gioco d’azzardo, siano circa 700mila. L’unico è rivolgersi appunto a specialisti, o ex Sert, oppure ad associazioni come la And (Azzardo e nuove dipendenze) o a gruppi di automutuoaiuto come Giocatori Anonimi.

Conto alla rovescia per l’Ora della terra, il giro del mondo a luci spente

Il Wwf ha iniziato il conto alla rovescia per l’Ora della terra, la più grande mobilitazione volontaria per la lotta al cambiamento climatico e per il futuro sostenibile. Lo spegnimento che coinvolgerà il mondo intero attraversando i fusi orari, si terrà il 31 marzo prossimo.

L’ORA DELLA TERRA. Il 31 marzo la terra spegnerà le luci, attraversando tutti i fusi orari del mondo coinvolgendo persone, città e istituzioni dai grandi capoluoghi ai paesi più piccoli. Un’edizione tanto più importante, sottolinea l’associazione, perché cade nell’anno che l’Onu ha dedicato all’Accesso all’Energia Sostenibile e rappresenta il primo grande evento per il pubblico nella roadmap Wwf di avvicinamento alla Conferenza di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile. Sono oltre 170 i piccoli e grandi Comuni italiani ad aver già confermato la loro partecipazione, dai grandi capoluoghi come Roma, Milano, Venezia, Torino, Firenze e Napoli fino a piccole cittadine di montagna o in riva al mare.

NEW ENTRIES. E sono molte le new entries degli spegnimenti 2012 come la Scala di Milano, piazza San Marco e Palazzo Ducale a Venezia, Castel Sant’Angelo a Roma e anche alcuni dei principali beni del Fai, il fondo ambiente italiano, che spegneranno le proprie luci insieme a luoghi simbolo dell’evento come la Cupola di San Pietro, la Mole Antonelliana di Torino, il Pirellone di Milano, l’Acquario di Genova, i Sassi di Matera e molti altri.

TOSCANA. Ma ci sono anche delle new entries in Toscana. Le luci si spegneranno infatti per la prima volta al Duomo e al Battistero di Firenze ma anche a Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Palazzo Sacrati Strozzi e il Palazzo della Regione Toscana a Novoli e la new entry l’Abbazia di S.Miniato. Inoltre la Torre di Pisa, la Cinta Muraria del Castello di Moneteriggioni (Si), il monumento a Guido Monaco nell’omonima piazza ad Arezzo, piazza del Campo a Siena, i Palazzi comunali di Grosseto e  Pistoia, il Palazzo Collacchioni e il Borgo Medioevale a Capalbio (GR), l’ecomuseo dell’Alabastro a Castellina Marittima (PI), Corso Matteotti ,Piazza dei Caduti e la Torre civica a Cascina (PI), il Castello Malaspina a Fosdinovo (Ms), il Rivellino a Piombino (Li), le Piazze Grandi e dell’Unità d’Italia nonché la riduzione dell’illuminazione di Corso Italia a San Vincenzo (LI), la Fattoria Arcivescovile a Rosignano (Li), il Castello Pasquini a Castiglioncello (LI),Piazza del Santuario a Ponte Buggianese (PT), la Piazza del Risorgimento e Piazza Agenore Fabbri compresa parte di via Montalbano  a Quarrata (PT), Orbetello (GR), Roccalbegna (GR), Semproniano  (GR), Colle Val d’Elsa (SI) e tanti, tanti altri.Firenze, lo scorso 17 febbraio, aveva partecipato, insieme ad altre città, all’iniziativa ”M’illumino di meno”, accendendo con venti minuti di ritardo le luci della città.

LE INIZIATIVE. Ma a spegnere le luci non saranno soltanto i monumenti simbolo di ogni città o le istituzioni. Anche negozi, uffici e case private parteciperanno all’Ora della terra. Mentre in decine di città di tutta Italia, saranno organizzate cene a lume di candela, eventi in piazza, iniziative speciali e visite serali alle Oasi Wwf per portare all’attenzione degli italiano su quanto il futuro sostenibile sia urgente ma allo stesso tempo, possibile, ”ispirando” azioni concrete a tutti i livelli della società.

TESTIMONIAL. E cresce anche la squadra dei testimonial che hanno deciso di supportare l’evento: oltre a Elisa e Niccolò Fabi, Paola Saluzzi, la nazionale italiana di rugby, tutti gli ambasciatori delle edizioni precedenti, tra cui Francesco Totti, Marco Mengoni e Massimiliano Rosolino, e tanti altri ancora.

Sciopero, treni a rischio nel fine settimana

Dalle 21 di domani, sabato 17, fino alle 21 di domenica, treni a rischio in tutta Toscana per lo sciopero del personale ferroviario, proclamato dal sindacato Orsa.

SCIOPERO. I treni Av e media – lunga percorrenza, circoleranno in modo regolare nel corso dello sciopero del personale ferroviario della Toscana. Per i treni regionali, il cui programma potrà essere oggetto di modifiche, non saranno garantiti i servizi essenziali, previsti nei giorni feriali durante le fasce orarie pendolari.

MODIFICHE. Alcune modifiche potranno interessare anche la circolazione prima e dopo la fine dello sciopero e potranno coinvolgere anche corse dirette o provenienti da regioni limitrofe.

Concordia, Gabrielli ha incontrato la popolazione del Giglio

Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli ieri ha incontrato la popolazione del Giglio aggiornandoli sullo stato di avanzamento dei lavori per la rimozione del relitto.

L’INCONTRO. Nell’incontro tenutosi ieri all’Isola del Giglio, Gabrielli ha aggiornato gli isolani sullo stato di avanzamento dei lavori della commissione incaricata di valutare i piani operativi per la rimozione della nave. Il commissario delegato Franco Gabrielli, incontra settimanalmente gli abitanti dell’Isola, informandoli e aggiornandoli in merito ai lavori a bordo della nave e sullo stato di salute delle acque intorno al relitto.

LE ACQUE. Prosegue anche l’attività di aspirazione degli idrocarburi superficiali ed è stato avviato il monitoraggio dei fondali nell’area circostante la zona dell’incidente. Nei prossimi giorni sarà possibile avere anche una completa mappatua gps degli eventuali detriti dispersi in mare e provvedere alla loro rimozione. Svolte inoltre le ordinarie attività di sopralluogo e assistenza in mare della Capitaneria di Porto e le quotidiane immersioni per il monitoraggio dei ”maker” che registrano eventuali movimento dello scafo. Non sono risultate anomalie né per quanto riguarda gli spostamenti della Concordia, né nei rilevamenti ambientali.

DEFUELING. Sono partite le operazioni di svuotamento dei serbatoi in sala macchine. Proprio ieri sera, sono arrivate al Giglio nuove attrezzature dalla Nuova Zelanda che consentono ai tecnici della Smit Salvage e Neri di proseguire con il recupero del carburante, grazie anche alle condizioni meteo favorevoli.

Ultimo fine settimana d’inverno, ecco le previsioni

Un ultimo fine settimana invernale all’insegna della pioggia, anche se debole. Così, la primavera si farà attendere ancora per qualche giorno. Ecco le previsioni del weekend.

VENERDI’ 16. La giornata di oggi sarà piuttosto ”Serena o poco nuvolosa con nebbia o nubi basse nella prima parte della giornata in particolare sul litorale centro-settentrionale, sul Valdarno e sul Senese, ma in graduale dissolvimento. Venti deboli occidentali. Mari poco mossi. Temperature pressoché stazionarie o in lieve calo le massime”.

SABATO 17. Le condizioni meteo peggioreranno già da domani ”In mattinata qualche nube bassa potrà interessare le zone costiere, altrove sereno o poco nuvoloso per velature a partire dalle zone occidentali. Tendenza ad aumento della nuvolosità nella seconda parte della giornata con possibilità di precipitazioni dal tardo pomeriggio/sera, in particolare sulle province costiere centro meridionali. Venti deboli meridionali nell’interno, moderati con locali rinforzi di Scirocco su litorale e Arcipelago. Mari in mattinata poco mossi sotto costa, mossi al largo. Dal pomeriggio moto ondoso in aumento fino a mari molto mossi al largo e sull’Arcipelago. Temperature in lieve calo le minime sul Valdarno medio ed inferiore, stazionarie le massime”.

DOMENICA 18. E nella giornata di domenica, secondo il Consorzio Lamma, potrebbe arrivare la pioggia in qualche zona della Toscana. ”Nuvoloso o molto nuvoloso con possibilità di piogge sparse, in particolare a ridosso dei rilievi delle province settentrionali. Venti di Scirocco, deboli sulle zone interne, moderati sulle zone costiere con locali rinforzi su quelle meridionali e sull’Arcipelago. Mari mossi, localmente molto mossi al largo i settori a nord dell’Elba, molto mossi gli altri settori. Temperature in diminuzione nei valori massimi, in aumento in quelli minimi”.