domenica, 23 Agosto 2026
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Costa Concordia, ora si pensa a come rimuovere il relitto

 

Sono state sospese ieri le ricerche degli ultimi due dispersi a bordo della Costa Concordia.

I DISPERSI. Mancano ancora due corpi all’appello e gli ultimi cinque recuperati lo scorso 26 marzo, devono ancora essere identificati. Finchè non avverrà il loro riconoscimento tramite l’esame del Dna, previsto nei prossimi giorni, le ricerche saranno sospese. “La ricerca – informa una nota il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli – proseguirà sulla base delle eventuali informazioni utili, legate alla localizzazione dei corpi, che potranno pervenire in seguito al riconoscimento tramite l’esame del Dna”. Una sospensione temporanea, dunque. Probabilmente la scelta di interrompere le ricerche è finalizzata ad una ”semplificazione” della localizzazione dei due corpi che potrebbe arrivare tramite l’identificazione delle cinque salme. Ovvero, attribuendo un nome ai cinque corpi, la localizzazione degli ultimi due potrebbe diventare più semplice attraverso l’acquisizione di informazioni sulle due persone, ad esempio dove si trovavano al momento del naufragio.

IL RELITTO. Ma c’è un altro problema che attende una soluzione: il relitto. La nave Concordia è appoggiata da settantasei giorni a Le Scole, la scogliera vicina al porto dell’Isola del Giglio, e da li dovrà essere rimossa. Nel tempo sono stati presentati vari progetti per la rimozione. Tra le ipotesi per il recupero del relitto c’è la proposta di affettarla in pezzi da 200-300 tonnellate e i detriti verrebbero poi aspirati con magneti di tre metri di diametro. Ipotesi che non trova l’approvazione del Presidente Rossi che, qualche settimana fa, ha affermato “Sono e sarò contrario ad ogni soluzione che non garantisca le necessarie tutele all’ambiente. Le ipotesi di recupero di cui si parla non mi convincono, le considero devastanti e di forte impatto ambientale sia in mare che a terra. Tagliare a fette una nave da crociera grande due volte il Titanic mi sembra una operazione rischiosa per l’equilibrio dell’ambiente nel suo complesso”. Le altre soluzioni, che al momento sono solo ipotesi, sono quelle di risollevare la nave con dei palloni o con delle gru e l’utilizzo di palline di polistirene piene d’aria per farla riemergere. L’unica cosa certa, ad oggi, è che qualsiasi soluzione venga scelta, dovrà essere quella con il minor impatto ambientale.

L’ESTATE. L’estate si avvicina e l’Isola si preoccupa. E’ preoccupata per il turismo e per l’impatto che la nave potrebbe avere sull’economia del Giglio che, ricordiamo, vive per lo più sulle entrate estive, come la maggior parte delle Isole. Veder ridotto il numero dei turisti, potrebbe provocare effetti negativi sull’economia isolana. Ma la rimozione del relitto, qualsiasi progetto venga scelto, impiegherà mesi e mesi. Al momento si stima un tempo che va dagli 8 ai 10 mesi. Così, d’estate, la nave sarà sempre li. Per questo la Regione Toscana promuove l’Isola, cercando di evitare un qualsiasi ”effetto Concordia”.

UN TURISMO ATTENTO. L’assessore Scaletti, nel corso della visita al Giglio insieme al ministro del turismo Piero Gnudi, al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, all’assessore provinciale Gianni Chelini, e al sindaco dell’isola Luigi Ortelli, ha ribadito l’importanza del turismo al Giglio, in momento così delicato. “Il Giglio è lo stesso posto incantato e straordinario di sempre, ma in questi mesi, come tutte le cose belle e preziose quando vengono offese, ha bisogno di un gesto di amore. Questo vuol dire non un un turismo mordi e fuggi, ma un turismo attento, ‘slow, che entri dentro i profumi e i ritmi dell’sola, conosca la sua popolazione generosa, apprezzi la magia di questo mare che nonostante la tragedia è un mare incontaminato. E le indagini dell’Arpat lo confermano”.

PROMOZIONE. “L’attenzione speciale della Regione Toscana per il Giglio perché riprenda il suo ruolo e la sua dimensione di una delle isole più belle dell’arcipelago – ha detto l’assessore – si traduce nel contributo di 50.000 euro per la campagna promozionale per l’isola e per una stagione turistica che prende l’avvio in questi giorni. Una iniziativa attuata e condivisa con Comune, Provincia di Grosseto e Camera di Commercio”.

L’APPELLO. “In tutte le prossime fiere e altri eventi promozionali di questi mesi – annuncia l’assessore Scaletti – ci sarà sempre una sezione speciale dedicata al Giglio. E anche il sito molto cliccato del turismo regionale avrà una attenzione particolare per il Giglio. Dobbiamo spezzare il binomio Giglio-naufragio, dobbiamo restituire all’isola la luce che è stata offuscata dalla tragedia, in attesa che dal suo skyline scompaia la nave adagiata sul fianco. Il mio appello è di venire qui, e di farlo durante tutto l’anno e non solo nei mesi dell’estate. E’ anche questo un modo per ringraziare e ripagare gli isolani della loro disponibilità e generosità dimostrata nei giorni della tragedia”.

Fiorentina ancora in ritiro. Jovetic: influenza

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Sempre più vicina, per la Fiorentina, la partita da non sbagliare contro il Chievo. Una partita da cui uscire con tre punti in tasca e un po’ di serenità in più: questa la missione della squadra di Delio Rossi.

IN RITIRO. Lo sa bene il club giglato, che ha deciso di replicare – seppur in forma più “short” – il ritiro che era seguito alla sconfitta con la Juventus. Ritiro che aveva portato benefici alla squadra (si veda la gara con il Genoa), ed è per questo che sarà replicato: “Per trovare la massima concentrazione e preparare al meglio la partita di campionato di domenica contro il Chievo, la Fiorentina sarà in ritiro a Firenze a partire da venerdì sera”, annuncia la società.

FEBBRE PER JOVETIC. Intanto, a tenere in ansia i tifosi ci pensa (ancora una volta) Jovetic. Il montenegrino è alle prese con l’influenza: per lui un leggero attacco febbrile, che però non dovrebbe compromettere la sua presenza in campo domenica. Troppo importante il suo apporto, troppo importante la partita per fare a meno di lui.

LA FORMAZIONE. Per il resto, la formazione anti-Chievo sembra già scelta da Delio Rossi: Boruc in porta; Cassani, Natali, Gamberini e Pasqual in difesa; Marchionni, Behrami, Montolivo e Vargas a centrocampo, dietro Jovetic e Amauri. L’unico dubbio sembra essere in difesa tra Gamberini e Nastasic, con il capitano comunque favorito per un posto dal primo minuto.

Università, Dini sospeso dal servizio

Sarà sospeso dal servizio il professor Mario Dini, primario di chirurgia plastica e ricostruttiva di Careggi e direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Estetica dell’Università di Firenze, finito ieri agli arresti domiciliari per un’inchiesta della procura di Firenze che lo vede indagato per peculato, corruzione, concussione, falso e abuso d’ufficio.

LA SOSPENSIONE. L’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari era stata emessa dal G.I.P. presso il Tribunale alla sede, dottoressa Paola Belsito, su richiesta dei Sostituti Procuratori Luca Turco e Giuseppina Mione. Gli arresti domiciliari erano scattati ieri mattina. Ora la decisione dell’Università di Firenze, che applicherà al professor Mario Dini “le misure previste in questi casi, cioè la sospensione dal servizio”. Dini ieri si era già autosospeso.

Cosa era successo: Careggi, arresti domiciliari per il primario di chirurgia plastica / VIDEO

Sgominata banda dei furti, da gennaio 800mila euro di bottino

I carabinieri di Siena hanno sgominato una banda ”pendolare” dei furti. Avevano la base nel Lazio e colpivano in Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.

LA BANDA. Sono stati operati sette fermi dai carabinieri di Siena nei confronti di sette romeni. Sono accusati di furto aggravato in farmacie, tabaccherie, centri commerciali e abitazioni private tra Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo. La base da cui partivano si trovava nel Lazio.

I COLPI. Da gennaio ad oggi, la banda, ha messo in atto 25 colpi. Ogni colpo avrebbe fruttato tra i 25mila e i 30mila euro. Il bottino, in totale, ammonta a circa 800mila euro.

Incendio davanti all’ex ospedale di Poggio Secco

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Incendio di masserizie nel piazzale davanti all’ex ospedale di Poggio Secco. I vigili del fuoco sono intervenuti con due squadre da Firenze centrale e tre autobotti da Firenze ovest Empoli e Prato.

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Rifiuti a fuoco nel piazzale dell’ex ospedale Poggio Secco / FOTO-VIDEO

Un incendio è scoppiato questa notte nel piazzale antistante l’ex ospedale Poggio Secco a Firenze, zona Careggi. A fuoco materassi e altri rifiuti.

VIGILI DEL FUOCO. È in corso da stamani alle ore 4.00 un incendio di masserizie nel piazzale antistante l’ex ospedale di Poggio Secco. Al momento sono in corso le operazioni di spegnimento del materiale coinvolto nell’incendio. Sono intervenute 2 squadre da Firenze centrale e 3 autobotti da Firenze ovest Empoli e Prato. Al momento non sono state accertate le cause dell’incendio.

I VIGILI DEL FUOCO DOMANO LE FIAMME.

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ARPAT. Necessario anche l’intervento di Arpat che sono intervenuti dalle ore 9 a causa della presenza di varie tipologie di rifiuti abbandonati, prevalentemente masserizie (mobili, materassi e cavi) e materiali vegetali. Il personale Arapt ha effettuato un primo sopralluogo valutando la destinazione delle acque di dilavamento dell’incendio e le zone di ricaduta dei fumi. E’ stato rilevato che le acque di dilavamento rimangono all’interno del sito. Plubliacqua è stata comunque avvertita per effettuare valutazioni sul possibile destino delle acque che potrebbero confluire in alcune canalette di raccolta acque meteoriche presenti in zona. L’andamento dei fumi attualmente non presente particolari ricadute al suolo. Una volta messa in sicurezza l’area, saranno effettuati campionamenti di matrici ambientali.

IL VIDEO.

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Materassi e altri rifiuti vanno a fuoco davanti all’ex ospedale Poggio Secco

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Alle ore 4.00 un incendio è divampato nel piazzale antistante l’ex ospedale di Poggio Secco. A fuoco materassi e altri rifiuti. Sono in corso le operazioni di spegnimento del fuoco.

Corsi di cinema con Barbara Enrichi, un percorso nel mondo della recitazione

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Un percorso, diviso in tre corsi, rivolto a coloro che vogliono imparare a raccontare e raccontarsi, per attori, attrici e registi che vogliono cimentarsi con la recitazione cinematografica e perfezionarsi o che si stanno avvicinando al mondo dello spettacolo. Questi gli obiettivi negli intenti dell’assessorato alla cultura di Pontassieve.

AVVICINARE ALL’ARTE. “Con questi corsi – spiega l’Assessore alle politiche culturali di Pontassieve Alessandro Sarti attraverso l’Ufficio Stampa del comune – proseguiamo il percorso di formazione e offriamo un’altra occasione di avvicinarsi all’arte tramite la recitazione e il teatro, con protagonisti importanti come Barbara Enrichi. Ringraziamo inoltre la sezione Soci Coop per la disponibilità ad ospitare i corsi nei suoi locali, testimonianza dell’attenzione alla crescita culturale del nostro territorio”.

IL SEMINARIO. Il Seminario di Recitazione Cinematografica per attori e attrici previsto per sabato 12 e domenica 13 maggio 2012 dalle 14.30 alle 19.30 presso la Sezione Soci Coop Valsieve, via G. Verdi 24, Pontassieve sarà tenuto da un docente d’eccezione, Barbara Enrichi, attrice Premio David di Donatello. Quattordici i posti a disposizione. Per ricevere la scheda informativa e la scheda di iscrizione scrivere all’indirizzo e-mail [email protected].

OBIETTIVI. L’obiettivo del seminario è esplorare la propria passione artistica e confrontarsi con gli aspetti concreti del mestiere dell’attore sul set cinematografico. Durante il programma del seminario i partecipanti re-interpreteranno scene tratte da film che saranno riprese con la telecamera, così da poterle rivedere subito in video e migliorare la recitazione e i movimenti, curando anche la voce e la dizione nella presa diretta. Barbara Enrichi condurrà personalmente il seminario seguendo gli allievi negli esercizi d’interpretazione delle sceneggiature cinematografiche (i partecipanti dovranno imparare il testo di una scena a memoria), nella costruzione del personaggio e nella preparazione dei provini cinematografici su parte. Durante le lezioni gli allievi saranno seguiti nella costruzione e studio del personaggio, nell’interpretazione del ruolo da un copione cinematografico, esaminando il contesto sociale della scena, affinché emerga l’intensità delle emozioni con l’uso di una recitazione naturale in un contesto dinamico. Gli attori potranno sperimentare ad immedesimarsi nel personaggio e viverlo in modo autentico in circostanze immaginarie. Al termine dello stage verrà consegnato un attestato di partecipazione. Due attori o attrici iscritti al seminario di recitazione cinematografica potranno essere scelti per partecipare gratuitamente al successivo seminario di direzione degli attori per registi.

LA RECITAZIONE. “Molti giovani registi e filmaker sottovalutano l’importanza della recitazione degli attori nei loro lavori in video – afferma Barbara Enrichi – perché si occupano principalmente dell’aspetto tecnico del cinema: le riprese, le luci, le inquadrature, che sono certamente importatissime per la realizzazione di un buon prodotto. Ma quando noi spettatori vediamo un film o un cortometraggio siamo coinvolti dalla storia e ci lasciamo emozionare soprattutto dai personaggi, perciò se gli attori o attrici sono diretti bene e in modo accurato dal regista, sono adatti al ruolo e con una buona formazione, avremo l’impressione che siano personaggi “veri” che stanno vivendo la scena in modo autentico. E questo dipende dal talento dell’attore, ma anche dalla sensibilità del regista che lo ha saputo dirigere. Altrimenti se non sono in grado di convincerci la magia del cinema scompare e tutto il film non piace”.

BARBARA ENRICHI. Barbara Enrichi è affermata attrice di cinema, televisione e teatro. Vincitrice del prestigioso Premio David di Donatello per il film, campione d’incassi, “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni, oltre ad essere candidata al Premio Nastro d’Argento per lo stesso ruolo, nel 2010 le è stato assegnato il Premio Sorelle Gramatica alla Carriera. È attrice interprete di ruoli comici e drammatici apprezzata sia dal pubblico, che dalla critica. Il suo ultimo impegno cinematografico è stato sul set rinascimentale del film “Amici miei… come tutto ebbe inizio” di Neri Parenti interpretando Margarita, l’ostessa moglie di Giorgio Panariello, proprietaria dell’omonima locanda nel ruolo di una donna energica e pratica, con sfumature comiche e drammatiche. Nonostante il grande successo sia arrivato con i ruoli comici, Barbara Enrichi è un’attrice molto apprezzata anche per le interpretazioni in ruoli drammatici, grazie alla sua esperienza maturata in teatro con Ugo Chiti. Attualmente è impegnata nello spettacolo teatrale “L’abissina-Paesaggio con figure” di Ugo Chiti, dove interpreta Giacinta, affetta da evidente deformità, figlia di Nunzia (Isa Danieli). Ha interpretato molti film di successo tra i quali: “Benvenuti in casa Gori”, “I laureati”, “Il ciclone”, “Fuochi d’artificio”, “Albergo Roma”, “Il cielo cade”, “Ritorno a casa Gori”, “Amici miei… come tutto ebbe inizio” e tanti altri al fianco di attori di fama nazionale e internazionale, lavorando con registi di grande calibro come Alessandro Benvenuti, Francesco Nuti, Ugo Chiti, Andrea e Antonio Frazzi, Neri Parenti, Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi, Luigi Lo Cascio per citarne alcuni. Firma la regia del docu-film “vvff si racconta” sul Vittorio Veneto Film Festival di Cinema Internazionale per ragazzi ed è autrice del libro “In fondo alla passione”.

”Compro Oro”, denunce per riciclaggio e ricettazione

 

Anche i ”Compro Oro” di Arezzo sono finiti nel mirino della Guardia di Finanza.

”COMPRO ORO”. Il “Piano di Controllo Economico del Territorio” svolto le settimane scorse dalla Guardia di Finanza di Arezzo ha riguardato anche 12 compro oro della provincia. Accertate gravi irregolarità per traffici di riciclaggio e ricettazione nei confronti di 4 di essi. Presso due compro oro sono stati scoperti oltre 9 kg di oggetti di oreficeria ed argenteria, 44 orologi di pregio e centinaia di monete d’oro mai presi in carico sui registri di Pubblica Sicurezza, così da rendere impossibile l’identificazione della loro provenienza: per questo motivo i titolari sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, con il conseguente sequestro della merce.

RICICLAGGIO. Gli interventi ispettivi effettuati hanno riservato altre sorprese: i responsabili di ulteriori due attività del settore, infatti, sono stati denunciati per i reati di riciclaggio e falsità nei registri di P.S., perché in numerosissimi casi avevano omesso l’annotazione delle effettive generalità dei conferenti di oggetti preziosi usati. Si tratta di clienti che dall’esame dei registri risultavano più “affezionati” di altri: sentiti dai finanzieri, essi hanno precisato, semplicemente e incontrovertibilmente, che non avevano mai venduto gli oggetti registrati a loro nome dai compro oro. Ciò significa che, in pratica, nominativi di persone tenute all’oscuro sono serviti per occultare l’origine vera degli oggetti di oreficeria e argenteria, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 100.000 euro, e rendere così impossibile la verifica della legittima provenienza.

RICETTAZIONE. In un altro caso è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione anche un privato conferente, il quale non è stato in grado di giustificare l’origine dei monili che aveva ceduto ad uno dei compro oro ispezionati dalle Fiamme Gialle aretine.

CLIENTI. Ma sono stati danneggiati anche direttamente i clienti dei compro oro: in uno di essi, infatti, i militari, in collaborazione con il personale dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, hanno accertato la presenza di una bilancia “taroccata”, che sistematicamente sottraeva 2 grammi dal peso effettivo dei preziosi conferiti.

SEQUESTRI E DENUNCE. Sono stati sequestrati altri 7 kg di semilavorati in argento e oltre un centinaio di oggetti in oro per violazioni alla legge sui marchi identificativi. Al termine dell’operazione sono state denunciate 5 persone per le condotte penalmente rilevanti accertate e, nel contempo, i verbali con le segnalazioni delle irregolarità riscontrate in materia di pubblica sicurezza verranno inviati alla locale Questura per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

A Firenze: Evasione fiscale, anche i ”Compro Oro” nel mirino delle fiamme gialle

Trofeo ”Alessia Ballini”, scendono in campo politici e giornalisti fiorentini

A San Piero a Sieve, domenica primo aprile, si disputerà la seconda edizione del trofeo di calcio ”Alessia Ballini”, intitolato alla consigliera regionale scomparsa il 2 febbraio 2011. Saranno raccolti fondi a scopo benefico e l’impianto sportivo di San Piero verrà intitolato ad Alessia.

IL TROFEO. La seconda edizione del Trofeo di calcio “Alessia Ballini”, quest’anno sbarca in Mugello, a San Piero a Sieve, la città dove Alessia ha iniziato il suo impegno politico e di cui è stata sindaco per 10 anni.

IN CAMPO. In campo scenderanno, alle 9.30 in poi, amministratori del Mugello e politici fiorentini, Football Club Palazzo Vecchio e giornalisti, la Rappresentativa Mugello capitanata dal sindaco di Borgo San Lorenzo e Presidente dell’Unione dei Comuni Giovanni Bettarini, la squadra dei giornalisti fiorentini e un “Resto del mondo” composto da assessori e consiglieri regionali e provinciali. Sarà presente anche il ct della nazionale Cesare Prandelli.

DONAZIONI. Così come l’anno scorso, durante il quadrangolare verranno raccolte donazioni che saranno in parte devolute al File, Fondazione Italiana Leniterapia e in parte utilizzate per l’acquisto di una scultura dell’artista Adriano Bimbi, dedicata ad Alessia, da donare alla comunità sampierina.

IMPIANTO SPORTIVO. Dopo la premiazione del Trofeo, intorno alle 12.30, il Comune di San Piero a Sieve intitolerà l’impianto sportivo a Ballini: il sindaco Marco Semplici scoprirà una targa in ceramica dipinta realizzata dalla Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo. L’impianto non è soltanto la casa della Polisportiva San Piero a Sieve, ma è anche il luogo che da oltre cinque anni ospita il ritiro estivo della Fiorentina. E’ stata proprio Alessia Ballini, da sindaco, a volere e a “inaugurare” i ritiri mugellani dei viola. Infine, al termine della cerimonia di intitolazione dell’impianto sportivo, pranzo collettivo a base di tortello mugellano.