martedì, 25 Agosto 2026
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Dove nidificano le tartarughe? Lo dice un dispositivo dell’università

Le tartarughe sono una delle specie più a rischio e per salvaguardarle bisogna partire dalle uova. Grazie a un dispositivo studiato all’Università di Pisa è ora possibile localizzare i siti di nidificazione di tartarughe marine e terrestri e mettere in sicurezza le uova deposte fino alla loro schiusa. Il sistema di localizzazione, per cui l’Ateneo ha già depositato la domanda di brevetto, viene applicato con una colla atossica al carapace delle tartarughe e consente di seguire a distanza i comportamenti degli animali durante tutte le fasi della deposizione.

COME FUNZIONA. Il funzionamento del dispositivo si basa su un sistema di localizzazione globale (GPS), su un sistema di comunicazione wireless (ad esempio GPRS/UMTS) e sull’analisi di dati provenienti da sensori (accelerometro, bussola, sensori di luce e temperatura) ed è stato messo a punto da un team di studiosi dell’Ateneo pisano, tra cui Roberto Barbuti, Stefano Chessa e Alessio Micheli del dipartimento di Informatica e Giuseppe Anastasi, del dipartimento di Ingegneria dell’informazione. “Durante la deposizione la tartaruga compie dei movimenti specifici, quali lo scavo del nido nel terreno con movimenti alternati delle zampe posteriori e la progressiva inclinazione del corpo, inoltre il suo orientamento, rilevabile da una bussola, rimane lo stesso”, spiega Roberto Barbuti del dipartimento di Informatica. “Questi movimenti specifici permettono di identificare la fase di deposizione con elevata probabilità di successo. Il sistema di riconoscimento del pattern di deposizione sarà reso flessibile dall’uso di tecniche di apprendimento automatico che consentiranno di rendere adatti i dispositivi a specie e contesti diversi”.

IL DISPOSITIVO. Poiché normalmente la deposizione ha una durata di più di un’ora, gli addetti alla raccolta delle uova hanno il tempo di raggiungere la posizione segnalata e individuare l’animale anche in presenza di errori limitati dei dispositivi di localizzazione. Il dispositivo, la cui forma, dimensione e peso consentirà i normali movimenti dell’animale e non sarà danneggiato dai comportamenti di dominanza e accoppiamento dei maschi il cui piastrone (la parte inferiore della corazza) non potrà raggiungere una posizione così elevata sul carapace delle femmine. Il sistema sarà in grado di rilevare i movimenti tipici della tartaruga in deposizione e di comunicare, solo in questo caso, in tempo reale la posizione dell’animale.

Graffiti e manifesti contro Nardella e la giunta Renzi

Scritte e manifesti sono apparsi in città contro la giunta Renzi e il vicesindaco Nardella.

MANIFESTI E SCRITTE. I manifesti sono apparsi intorno al Circolo Ricreativo di via Aretina nella zona di Varlungo, recentemente riqualificata. ”Il numero 2”, così viene chiamato Nardella, è accusato di ”svendere Firenze” e di sostenere i propositi speculativi dell’Amministrazione anche sul recupero dell’area di san Salvi. Un’operazione ”votata alla speculazione”, si legge sui manifesti. Ma le scritte sono apparse anche sui marciapiedi, questa volta nominando anche la giunta. I graffiti invatano infatti a prendere le distanza da una giunta che sostiene opere come ”la Tav che ci porterà via la vita”, si legge, o la realizzazione della Stazione Foster.

IL VICESINDACO. Ma il vicesindaco Dario Nardella si dichiara “tranquillo e sereno, auspico che tutto si chiuda con questa giornata perché, al di là del gesto di qualche scellerato, non vedo nessun altro motivo di preoccupazione”. Anche se il clima che ”qualcuno cerca di alimentare” lo preoccupa, viste anche le recenti minacce rivolte al sindaco Renzi. Anche in questo caso, apparvero graffiti stradali in città.

SOLIDARIETA’. Vicinanza e solidarietà a Dario Nardella da parte del Pd cittadino e metropolitano dopo la comparsa di scritte offensive nei suoi confronti in zona Varlungo, vicino all’Arci di via Aretina dove stasera il vicesindaco interverrà in un incontro sulle ragioni dello sviluppo. “Un gesto inqualificabile e intimidatorio, volto a creare tensione ma che siamo convinti non farà presa sulla gente”, afferma Lorenza Giani, segretaria cittadina Pd. “Il Partito Democratico garantisce con le sue iniziative pubbliche tutti gli spazi per un confronto civile e democratico. Le minacce che siamo stati costretti a leggere stamani non ci fermeranno e ribadiamo la nostra solidarietà a Dario Nardella”. E’ quanto dichiara Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano.

Cimitero dei feti, reazioni opposte da Palazzo Vecchio

L’assessore alla politiche socio sanitarie, ha proposto che un’area del cimitero di Trespiano di Firenze, venga destinata alla sepoltura dei feti, compresi quelli abortivi. La proposta è stata approvata dalla giunta di Palazzo Vecchio. Una decisione definitiva verrà presa dal Consiglio di Palazzo Vecchio, ma tra i partiti è già polemica.

UNA VERGOGNA. “Questo regolamento è una vergogna per Firenze. Questo nuovo regolamento di polizia mortuaria varato dalla giunta non avrà mai il mio voto in Consiglio comunale”. Lo annuncia l’onorevole Tea Albini, consigliera del Pd di Palazzo Vecchio. L’assessore non ritiene opportuno paragonare aborti terapeutici alla morte di un bambino. ”Una città con radici profondamente laiche come Firenze non può accettare un regolamento come questo che seppur previsto dalla legge, è inaccettabile dal punto di vista del libero arbitrio. Mi auguro che Firenze alzi forte la sua voce affinché questa offesa contro la dignità della donna non venga perpetuata”, conclude Albini.

”IL VALORE DELLA VITA”. Reazione totalmente opposta arriva dal consigliere comunale del Pdl, Francesco Torselli “Oggi a Firenze è stato segnato un passo fondamentale verso il riconoscimento dei feti abortiti come veri e propri esseri umani. Permetterne la sepoltura all’interno dei cimiteri significa di fatto questo e di ciò va ringraziata questa amministrazione comunale – conclude Torselli- Fino ad oggi li abbiamo sentiti chiamare in tutte le maniere possibili, da ‘ammassi di carne’ a ‘grumi di cellule’, da oggi finalmente saranno chiamati col loro nome: bambini”.

LA LEGGE 194. Per Spini, la sepoltura dei feti è inaccettabile e chiede che il Pd faccia chiarezza. “Inaccettabile che Firenze sia l’apripista contro la legge 194. Inaccettabile il nuovo regolamento di polizia mortuaria là dove si introduce il diritto alla sepoltura dei feti (compresi i prodotti abortivi e i prodotti del concepimento) prevedendo la realizzazione di un’area a ciò destinata all’interno del cimitero di Trespiano”. Il capogruppo onorevole Valdo Spini aggiunge poi “Non è accettabile che Firenze debba essere l’apripista di una concezione siffatta, destinata peraltro a ribadire le polemiche e rialzare gli steccati piuttosto che ad agire in positivo su questo delicato tema per la riduzione degli aborti stessi. La nostra opposizione in consiglio comunale sarà quindi molto ferma come fermo è il nostro appello al Partito Democratico perché intervenga a fare chiarezza su questo tema così importante e delicato.” Ma Stefania Saccardi risponde che “Il seppellimento dei feti Saccardi è previsto da una normativa nazionale, il dpr 285/90, che prevede la possibilità che feti mai nati per aborti terapeutici o altre cause possano essere inumati. L’aborto volontario, fatto di norma entro il novantesimo giorno della gestazione, non c’entra perché in quel caso l’embrione viene aspirato e non viene riconsegnato”. “La nostra – continua Saccardi – è una scelta di libertà: non vogliamo intaccare la dignità delle donne ma anzi dar loro la possibilità, se lo vogliono, di non lasciare il feto all’ospedale – dove verrà incenerito – ma di dargli sepoltura e avere un luogo dove pregare per un bambino che avrebbero voluto e che non è mai nato. E’ una norma di civiltà”.

‘UN REGOLAMENTO OFFENSIVO”. Ma per il consigliere Tommaso Grassi, il nuovo regolamento cimiteriale è un’offesa alle donne che hanno già sofferto con l’interruzione di gravidanza. Commentando “Così il Comune si erge a giudice, e le fa sentire diverse e criminali: ci chiediamo per quale motivo la Giunta Renzi ha deciso di proporre questa ennesima provocazione. Presenteremo sicuramente un emendamento per l’abolizione del settimo capoverso dell’articolo 26 del regolamento, che tratta appunto di ‘feti che non siano stati dichiarati come nati morti, di prodotti abortivi e di prodotti del concepimento’, un vero e proprio insulto per una città, come Firenze, che ha fatto della laicità e della difesa del diritto all’autodeterminazione delle donne, oggetto anche del referendum nel 1981, una propria bandiera da sempre.”

DE ZORDO. La capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo ha affermato che sia la Giunta Renzi sia la destra, vogliono la sepoltura dei ”bambini mai nati”. “Dopo Manduria, Agrigento, Milano (sindaco Moratti) e Roma, Firenze è la prima città amministrata dal centro-sinistra a veder approvato dalla Giunta comunale la realizzazione di un cimitero dei “bambini mai nati” – ha commentato la De Zordo- Il nuovo Regolamento di Polizia mortuaria approvato dalla giunta di Palazzo Vecchio prevede infatti la sepoltura “dei prodotti abortivi e dei prodotti del concepimento”, a cui verrà dedicata particolare e apposita area all’interno del Cimitero di Trespiano. Questa decisione contrasta nettamente con la legge 194 sull’aborto perché si basa sul concetto che un feto è una persona, con tutte le conseguenze giuridiche oltre che culturali che esso comporta. Inoltre finisce inevitabilmente per colpevolizzare le donne che già affrontano una scelta per loro dolorosissima e che abortendo non compiono solo una scelta legittima ma esercitano un loro diritto.

GLI ANTIABORTISTI. E su gli antiabortisti la De Zordo afferma ”Non è un caso che la norma contenuta nel Regolamento approvato dalla Giunta di Firenze piaccia molto agli antiabortisti, dato che ha una forte valenza ideologica pro-life, e surrettiziamente tende a disincentivare il ricorso all’aborto assistito. Ricordiamo alla Giunta che l’interruzione assistita della gravidanza è stata una conquista difficile che ha strappato i corpi della donne dalle mani di mammane e medici che praticavano aborti nell’illegalità e che su quei corpi lucravano”. E conclude ”Ma forse per la Giunta di Firenze conta far contente le gerarchie della Chiesa cattolica, che da sempre colpevolizzano un momento doloroso per le donne come quello della scelta di abortire”. E da qui l’appello ”Chiediamo alla Giunta di ripensarci e nel frattempo annunciamo che daremo battaglia in Consiglio comunale presentando emendamenti al Regolamento, e che lavoreremo a fianco di quella società civile che vede moltissime persone, donne e uomini, battersi in questa città, per l’autodeterminazione e la laicità”.

Faentina, continua la lotta per il parcheggio. A suon di striscioni / FOTO

Va avanti la “battaglia per il parcheggio” di via Faentina. O meglio, di quella parte di via Faentina (la zona del Lapo) spaventata dall’idea di perdere l’unica area in cui parcheggiare nella zona.

L’ANNUNCIO. Riavvolgendo il nastro, all’inizio di marzo le Ferrovie – proprietarie dello spazio, nato come scambiatore per la stazione ferroviaria Salviati, dove ora i treni non fermano più – avevano annunciato attraverso alcuni cartelli la chiusura del parcheggio “per lavori di messa in sicurezza”. Annuncio che aveva fatto scendere gli abitanti della zona sul piede di guerra, spaventati che la chiusura “per lavori” potesse poi trasformarsi in definitiva o che per quell’area ci fossero altri progetti.

faentinaStriscione3NUOVI STRISCIONI. Per questo motivo, lunedì scorso si era tenuta un’assemblea pubblica dei cittadini, per illustrare a tutti la situazione e decidere il da farsi. Ora nel parcheggio sono spuntati nuovi striscioni con cui i residenti continuano a ribadire la loro contrarietà alla chiusura e a manifestare tutta la loro preoccupazione. In attesa di capire quello che succederà: la data X indicata per la chiusura è infatti quella di oggi.

Ue, in arrivo 18 milioni per i danni dell’alluvione in Toscana e Liguria

L’Unione Europea ha stanziato 18,6 milioni di euro per i danni provocati dalle alluvioni dello scorso ottobre in Toscana e Liguria.

I SOLDI. I soldi, 18,6 milioni di euro, arrivano dal Fsue, il Fondo di solidarietà dell’Ue, grazie ai quali le autorità pubbliche saranno aiutate a sostenere le spese necessarie per ricostruire e rimettere in sesto le zone alluvionate, soprattutto per ripristinare le infrastrutture primarie tra cui le forniture di acqua, gas ed elettricità.

UNIONE EUROPEA. “Lo scorso gennaio in occasione della mia visita alle zone colpite ho potuto constatare da vicino la portata dei danni e l’importanza di un intervento dell’Ue – ha dichiarato il commissario per la Politica regionale, Johannes Hahn, responsabile del Fondo – La nostra priorità è far sì che i cittadini di queste regioni tornino il prima possibile alla loro vita normale e che le attività economiche, come il turismo, si risollevino velocemente.”

ASSISTENZA. La richiesta di assistenza al Fsue era stata presentata dalle autorità italiane nel dicembre scorso. Sebbene l’importo dei danni diretti, superiore a 722 milioni di euro, fosse inferiore alla normale soglia d’intervento del Fondo, al momento 3,5 miliardi di euro per l’Italia, la Commissione, si legge in una nota, ha potuto mobilitare il Fsue grazie all’eccezione del regolamento per le “catastrofi regionali straordinarie”.

Educatrice trovata morta per overdose, assunse droga a scuola

Qualche mese fa, l’educatrice 42enne della scuola elementare Francesco Baracca a Firenze, fu sorpresa a consumare eroina nei bagni della scuola in cui lavorava e venne salvata.

OVERDOSE. Il fratello ieri sera, l’ha trovata morta per una sospetta overdose nell’appartamento in cui vivevano in via Baracca. Ma questa volta per la donna non c’è stato più niente da fare.

I SOCCORSI. Il fratello, rientrando in casa, l’ha trovata riversa in terra. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma la donna era già deceduta. Disposta l’autopsia sul corpo.

Maggio musicale: avviate le procedure per lo stato di crisi

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Questa mattina si è tenuto il cda del Maggio musicale fiorentino. Si è parlato di possibili esodi di lavoratori.

RENZI. ”Oggi il cda del Maggio musicale fiorentino ha formalmente aperto le procedure del cosiddetto stato di crisi” perche’ ”in 120 giorni si arrivi ad un accordo per incentivare all’esodo alcuni lavoratori che voglio andare via, per recuperare lo squilibrio che c’è”. Lo ha annunciato il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

L’OBBIETTIVO. ”L’obbiettivo dello stato di crisi è quello di ridurre il costo del personale e rimettere in pari conti”, ha spiegato Renzi. Una soluzione che potrebbe salvare il Maggio.

In arrivo voucher per master, dottorati, specializzazioni per i laureati under 35

I laureati under 35 toscani, per frequentare master, dottorati di ricerca, specializzazioni post laurea in Italia e all’estero, possono contare sui contributi pubblici messi a disposizione dalla Regione.

I VOUCHER. Queste risorse, fino a un massimo di 4 mila euro, serviranno per rimborsare i costi di iscrizione, lo prevede un avviso regionale in base a un decreto che stanzia 1.250.000 euro. “Ma c’è la possibilità molto reale – precisa Stella Targetti, assessore regionale all’Università – che questi fondi siano incrementati con ulteriori risorse anch’esse derivanti dal Fondo Sociale Europeo”.

LE DOMANDE. I giovani interessati potranno presentare le domande, all’Area Istruzione ed Educazione di Regione Toscana, a partire dal 2 aprile e fino al successivo 28 aprile 2012. Per quanto riguarda invece la trasmissione online, deve avvenire entro le ore 13 del giorno precedente. E’ prevista una sperimentazione online per la presentazione delle domande.

NOVITA’. Rispetto all’analogo provvedimento dello scorso anno, quando vennero finanziati 775 voucher per 2,4 milioni di euro, sono state introdotte alcune novità: modalità di pagamento più rapide, il 50% in acconto ad iscrizione avvenuta e il saldo previa frequenza di almeno l’80% del corso e pagamento di tutte le quote di iscrizione, nonché ammissione anche per i corsi di specializzazione post laurea di primo e di secondo livello.

REQUISITI. Fra i requisiti necessari a ottenere il voucher, il candidato non deve aver usufruito di analoga possibilità nell’anno precedente e un ISEE familiare non superiore a 40 mila euro. I giovani laureati devono avere residenza in Toscana: per frequentare corsi in Toscana è sufficiente il domicilio. I corsi devono avere una durata minima di almeno 8 mesi ovvero rilasciare 60 crediti formativi universitari (Cfu). Il voucher non è cumulabile con borse di studio o altri finanziamenti ottenuti per la frequenza dello stesso corso. “Una misura – conclude Stella Targetti – che si inserisce nel quadro delle politiche regionali, con il progetto Giovani Si, a sostegno della qualificazione professionale dei giovani. Attraverso una nuova e migliore occupazione intendiamo promuovere la crescita della Toscana”.

Martedì i funerali della piccola Dayana

I funerali della piccola Dayana e di suo padre Williams Arlotti, si terranno martedì 20 marzo al Duomo di Rimini. Lunedì verrà allestita la camera ardente.

I FUNERALI. A distanza di un mese circa dal ritrovamento del corpo della piccola Dayana e di suo padre Williams, si terranno i funerali. La messa verrà celebrata nel Duomo di Rimini martedì. Alle esequie potrebbero partecipare il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e l’Ad della Costa, Pierluigi Foschi. Williams e sua figlia Dayana, scomparsa alla tenera età di 5 anni, saranno tumulati nel cimitero di Rimini, l’uno vicino all’altra. ”Non fiori – scrivono su facebook i parenti – ma scrivete il vostro nome e una dedica”.

DAYANA E WILLIAMS. Dayana Arlotti era in crociera con suo padre Williams e la compagna Michela Maroncelli, sopravvissuta al naufragio. Dayana, Williams e Michela si erano concessi un viaggio dopo un brutto periodo. Williams infatti si curava il diabete, malattia che lo aveva costretto a sottoporsi ad un doppio trapianto e ad un delicato intervento chirurgico. La crociera doveva essere un momento felice dopo anni di sfide, ma che si è concluso con una tragedia la notte del 13 gennaio.

FIORI IN MARE. La madre di Dayana, il 23 febbraio, il giorno dopo il ritrovamento, si è recata all’isola del Giglio, dove ha incontrato i soccorritori e il sindaco. ”Questo posto non poteva essere la tomba della mia bambina, grazie per avermela ritrovata”, ha detto la madre della piccola. La donna quel giorno, ha gettato in mare un mazzo di fiori per la sua Dayana.

Anziana sorprende i ladri in casa, urla e la calmano con un bicchiere d’acqua

Una signora di 76 anni ieri sera verso le 20,40, ha sorpreso due ladri che rovistavano tra armadi e cassetti nella sua casa in un quartiere residenziale di Livorno.

IL FURTO. La donna, alla vista dei due ladri intenti a rovistare tra i suoi oggetti, ha iniziato a urlare per lo spavento. I due, probabilmente italiani, si sono fatti indicare il luogo esatto in cui erano custoditi i gioielli.

IL BICCHIERE D’ACQUA. I ladri, dopo averla derubata, le hanno offerto un bicchiere d’acqua per farla calmare. La donna era visibilmente scossa dall’accaduto.