martedì, 25 Agosto 2026
Home Blog Pagina 2130

Niente pioggia (almeno) fino a venerdì: è sempre più allarme siccità

Gli ombrelli possono tranquillamente rimanere al loro posto, in qualche angolo dimenticato della casa: anche questa settimana in Toscana non pioverà.

ALLARME SICCITA’. Lo annuncia il consozio Lamma, secondo cui non sono attese piogge sulla regione almeno fino a venerdì prossimo. Alta pressione, prevalenza di sole e temperature in aumento: questa la situazione meteo per la settimana appena iniziata. E sul fronte della siccità le cose non fanno che peggiorare.

CHE TEMPO FARA’. Ecco le previsioni per i prossimi giorni. Oggi in Toscana il cielo previsto è “sereno o poco nuvoloso”, con le temperature “massime in aumento”. Martedì 13 marzo tempo “sereno o poco nuvoloso al mattino, velato nel pomeriggio in particolare sulle zone settentrionali. Sereno in serata”, con le temperature stazionarie. Mercoledì 14 cielo “sereno o poco nuvoloso con tendenza ad aumento delle velature in serata sulle zone settentrionali”, e temperature ancora in lieve aumento.

DA GIOVEDI’. Nella seconda parte della settimana, giovedì il tempo sarà “sereno o poco nuvoloso per il transito di modeste velature sulle zone settentrionali”, venerdì ancora sereno o poco nuvoloso. Temperature stazionarie. La pioggia, insomma, continua a farsi attendere.

Controlli oculistici gratis in piazza

Check-up gratuiti della vista, opuscoli in regalo sulle malattie oculari e un incontro informativo: sono questi gli appuntamenti messi in campo dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, in collaborazione con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, in occasione della settimana mondiale contro il glaucoma.

CONTROLLI GRATIS. A Firenze, le visite gratuite si svolgeranno il 15 marzo, dalle 10 alle 17, in piazza Strozzi, dove sarà presente un’unità mobile oftalmica con un medico oculista a bordo. Sarà lì che, gratuitamente, sarà possibile fare un esame oculistico mirato a diagnosticare eventuali patologie. L’iniziativa anche quest’anno vede insieme la clinica oculistico-universitaria di Careggi diretta dal professor Ugo Menchini, l’Asl 10 e il comitato fiorentino Crocerossa italiana.

LA MALATTIA. Il glaucoma è una malattia subdola che, se non diagnosticata e curata per tempo, può portare alla cecità. In Italia si stima che siano affette da questo male almeno un milione di persone. La metà di loro però non ne è a conoscenza, perché si tratta di una patologia – non a caso definita il “ladro silenzioso della vista” – che non presenta sintomi durante le sue fasi iniziali. Proprio per mettere in guardia i cittadini dai potenziali rischi, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità organizza periodicamente giornate di sensibilizzazione.

L’INCONTRO. In questo senso l’Unione ciechi fiorentina ha pensato di organizzare anche un incontro pubblico, che si terrà il 13 marzo alle 11.30 nella sala conferenze dell’Iot, nel viale Michelangelo 41. Tra i partecipanti all’appuntamento, il direttore del centro unità oculistica Asl 10 Giovanni Laganà, la direttrice sanitaria Iot Maria Leoni, un gruppo di oculisti del team del professor Menchini, il presidente provinciale Uic Antonio Quatraro, la presidente della Società della Salute di Firenze Stefania Saccardi e il presidente del comitato fiorentino della Crocerossa Paolo Cioni.

PREVENZIONE. “Anche per rispondere alla crisi noi puntiamo sulla prevenzione. Insomma, spendere poco prima per risparmiare molto dopo. Ma la nostra strategia si basa anche sulla sinergia e sulla partecipazione. Siamo consapevoli che amministratori, medici, pazienti e mondo del volontariato possano raggiungere più facilmente i loro obiettivi se uniscono le forze”, dice Quatraro. Per informazioni: 800-068506 (10-13, lun.-ven.), www.iapb.it.

Negozi, vendite in caduta libera: le famiglie spendono sempre meno

Negozi, vendite in caduta libera: le famiglie spendono sempre meno.

VENDITE IN CALO. Nel quarto trimestre 2011, infatti, le vendite al dettaglio in Toscana perdono oltre quattro punti percentuali (-4,2%) rispetto allo stesso periodo del 2010. Rischio disoccupazione e inflazione determinano comportamenti di spesa sempre più prudenziali nelle famiglie toscane. La conseguenza è una fine d’anno – generalmente periodo positivamente influenzato dall’andamento delle vendite natalizie – peggiore degli ultimi anni, anche del biennio di recessione 2008-2009. Determinante in questo difficile panorama l’aumento dei prezzi al consumo dei beni del commercio al dettaglio, stimato per la Toscana al + 2,2%. A dirlo sono i dati di Unioncamere Toscana.

IL QUADRO. Il quadro più nero – viene spiegato – è quello per le imprese commerciali con meno di 6 dipendenti, che in Toscana registrano un calo del 6,4%. La situazione si fa un po’ meno pesante con il crescere delle dimensioni della struttura commerciale: nelle imprese con 6-19 dipendenti la flessione si attesta al 5,3%, nella grande distribuzione (20 dipendenti e oltre) le vendite calano dell’1,5%, il peggior risultato dal 2005 a oggi. Il settore commerciale perde soprattutto per quanto riguarda i fatturati di vendita dei prodotti non alimentari (-5,9%), che vanno peggio della media nazionale (-5,6%), ma la crisi si fa sentire anche nell’alimentare (-3,5%). Anche in questo caso si tocca il dato più negativo dal 2005 ad oggi, ed è preoccupante la vistosa frenata del food nel periodo natalizio, dettata sia dall’aumento dei prezzi – che in Toscana sono passati dal +0,7% di fine 2010 al +3,0% – sia dalla minore disponibilità delle famiglie, che sono obbligate a ridurre qualità, ed anche quantità, degli acquisti alimentari. Anche in questo caso si salva la grande distribuzione (-0,2%), mentre le flessioni più pesanti riguardano piccoli negozi (-5,2%) e medie strutture (-2,8%).

NO FOOD. La situazione estremamente difficile del comparto no food toscano coinvolge tutte le dimensioni di vendita: piccole e medie strutture perdono rispettivamente il 6,9% ed il 6,5% di fatturato e non si salvano neanche le strutture più grandi (-3,8%). La performance peggiore riguarda le vendite di abbigliamento e accessori (-7,9%), che si attestano sul dato più negativo dal 2005. Segue il comparto dei prodotti per la casa ed elettrodomestici (-5,6%). In decisa flessione anche le vendite di altri prodotti non alimentari (-5,0%), fra cui rientrano i prodotti farmaceutici, di profumeria, libri, giornali, cartoleria e articoli di seconda mano.

IL DATO POSITIVO. Unico dato positivo per ipermercati, supermercati e grandi magazzini toscani, che chiudono il 2011 con un leggero incremento di fatturato (+0,3%) rispetto a dodici mesi prima.

ASPETTATIVE. E questa situazione si ripercuote sulle aspettative a breve termine, con il risultato che gli indicatori di fiducia degli operatori della piccola e media distribuzione sono in caduta libera, mentre quelli delle grandi strutture decrescono, ma si mantengono su buoni livelli.

Concordia, un robot per esplorare le aree inaccessibili della nave

Un robot per esplorare le aree inaccessibili della nave: questa l’ultima novità per la Costa Concordia.

IL ROBOT. Il robot telecomandato, “chiamato” Rov (Remote Operator Vehicle), inizierà la sua missione nei prossimi giorni: dovrà esplorare le parti inaccessibili della nave naufragata davanti all’isola del Giglio, quelle in cui i sommozzatori non sono riusciti ad arrivare.

AL LAVORO. Le operazioni propedeutiche al suo utilizzo sono cominciate ieri, così che il robot possa entrare in azione il prima possibile.

SVUOTAMENTO DEL CARBURANTE. Intanto, però, ieri si è registrato uno stop nelle operazioni di svuotamento del carburante dagli ultimi serbatoi della nave: “colpa” del forte vento, che ha reso impossibili alcune azioni. Le operazioni saranno riprese appena possibile.

Iniziato l’esame della scatola nera. Le risposte, entro 90 giorni

Un compleanno a suon di ninna nanna

0

Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do… Come si addormentano i bambini del terzo millennio se le mamme non ricordano più i vecchi stornelli, da bisbigliare cuore a cuore vicino alle culle dei piccini?

NINNA NANNE DA TUTTO IL MONDO. Da qui sono partiti i Whisky Trail, celebre band fiorentina che da trentasette anni a questa parte fa della musica irlandese una vocazione, per dare vita al loro nuovo disco. Un disco che non è propriamente un album dei loro, ma un tributo al cuore e all’anima del gruppo, Giulia Lorimer, che quest’anno spegne 80 candeline e continua – con una grinta e una passione invidiabili – a dare voce ai Whisky Trail, a suonare il violino e a ballare tra palcoscenico e pubblico al suono di flauti e arpe celtiche.

NANA’S LULLABIES E IRLANDA IN FESTA. Nana’s Lullabies – questo il titolo del cd che uscirà in occasione dell’edizione annuale di Irlanda in Festa, dal 13 al 17 marzo all’Obihall – è una raccolta di nenie provenienti dai vari Paesi del globo, dagli Stati Uniti alla Scozia, dall’Irlanda alla Norvegia fino alla nostra Italia, da cui provengono le balie che hanno accudito i bambini della famiglia Lorimer. “Un giorno mia nipote mi scrisse – spiega Giulia Lorimer, che ha cinque tra fratelli e sorelle, undici figli e ben 22 nipoti – chiedendomi quale ninna nanna potesse cantare alla sua bambina”. E da lì è nata l’idea di creare una raccolta che desse spazio alle canzoncine di tutti i Paesi in qualche modo vissuti dalla cosmopolita famiglia Lorimer, che nel Novecento ha attraversato gran parte del globo. “Mi ha aiutato tutta la famiglia, mi hanno mandato filastrocche e ninna nanne”.

IL CANTO DI QUATTRO GENERAZIONI. Il risultato sono canzoni che rubano l’anima e riportano in auge tempi andati, “il tutto reinterpretato in chiave Whysky Trail”, racconta Stefano Corsi, altra colonna portante del gruppo. “Una delle canzoni – continua Giulia – è stata rimasterizzata mettendo insieme le voci di mia madre, oggi scomparsa, la mia e quelle di una delle mie figlie e di una nipote, in una sorta di canto transgenerazionale”. In occasione di Irlanda in festa la band presenterà anche la ristampa di uno dei suoi dischi più famosi, “The great Raid”, e si esibirà sul palco insieme a due amici di vecchia data, Vincenzo Zitello, il più importante suonatore di arpa celtica in Italia, e Andy Irvine, fondatore del gruppo musicale Planxty.

Ciclista muore in città: probabilmente tamponato da un’auto

Ancora una tragedia in bicicletta.

L’INCIDENTE. Nella notte in via Canova, all’Isolotto, un giovane ciclista è morto in seguito a un incidente. Probabilmente il ciclista è stato tamponato da un’auto e sbalzato di diversi metri.

L’APPELLO. Torna così tragicamente alla ribalta il problema della sicurezza in bicicletta. “Basta morti di ciclisti sulle strade!”, attacca l’associazione Città ciclabile. “Negli ultimi mesi dello scorso anno ne sono morti altri due: l’Associazione Città Ciclabile dice basta a questa strage e chiede all’Amministrazione Comunale un piano straordinario per la sicurezza di chi  si muove in bici, riconoscendo la funzione che svolgono i 30.000 ‘eroici’ cittadini ciclisti nell’impedire la paralisi totale del traffico da overdose di mezzi a motore (ben 400.000 fra auto, motorini e tutto il resto!) e nel rendere un po’ meno grave la situazione dell’inquinamento atmosferico ed acustico”, dice l’associazione.

LA CAMPAGNA. Il problema della sicurezza dei ciclisti sulle strade dove domina la legge del più forte, del più  grande – continua l’associazione Città ciclabile – è venuto alla ribalta anche grazie alla campagna ‘Salviamo i ciclisti’ lanciata dal Times di Londra, alla quale hanno aderito migliaia di ciclisti e tante associazioni fra le quali la nostra. Anche il Comune di Firenze ha aderito, ma deve passare dalle parole ai fatti e prevedere nel prossimo bilancio molte più  risorse economiche ed umane rispetto al passato per la sicurezza dei ciclisti  ‘di tutti i giorni’, non solo di quelli che verranno a Firenze per i Mondiali di Ciclismo: unica citazione riguardante la mobilità ciclistica nel comunicato della Giunta che accompagna il bilancio  è stata quella relativa al rifacimento dei percorsi toccati dai Mondiali”.

Il precedente: Ciclista investito da un camion, incidente mortale in via Carlo del Prete / FOTO

Io investo sul mattone, di paglia

I tre porcellini potrebbero prendersela a male, ma la loro storia è destinata a essere ribaltata. Niente grigio cemento per tirare su una resistente casetta.

LA TOSCANA E LA BIOEDILIZIA. La paglia batte tutti: è un materiale ecologico, un ottimo isolante e, a differenza di quanto si crede comunemente, non va giù con un soffio. Tutt’altro. Con le balle pressate si possono creare strutture solide: abitazioni, condomini e addirittura scuole, come succede da decenni in altri paesi europei, Francia in primis. Questa tecnica costruttiva è stata rivalutata da un paio d’anni anche in Italia. I pionieri si trovano in Toscana, una delle regioni più attive sul fronte della bioedilizia.

DA FIESOLE A VAIANO. Sulle colline di Fiesole è nato un edificio-laboratorio in paglia, mentre a Vaiano, in provincia di Prato, il Comune ha fatto realizzare uno stabile da duecento metri quadrati. In cantiere ci sono adesso sei case in provincia di Firenze, tutte commissionate da privati cittadini. La paglia viene pressata in balle, che diventano dei maxi-mattoni. Anche l’intonaco è bio: terra cruda e argilla. In Italia è possibile impiegare i resti dei cereali per le murature, le coperture e la coibentazione, mentre lo scheletro portante – a differenza di altri paesi – deve essere realizzato in legno, acciaio o cemento. “Ogni volta che dico di progettare edifici in balle di paglia vengo accolta da qualche sorrisetto – confida Maria Angela Pucci, ingegnere alla guida di Edilpaglia, associazione nazionale con sede a Montecatini – ma dopo lo scetticismo iniziale le persone cambiano idea conoscendo i vantaggi di queste tecniche”.

NON FIENO MA STELI COMPRESSI. Attenzione, però, non si tratta di fieno. A finire nei muri sono gli steli compressi delle piante di cereali, come grano, orzo e segale, ricchi di legnina. Nessuna data di scadenza: il materiale e le tecniche di isolamento garantiscono una lunga vita. La casa di paglia più vecchia d’Europa è nata nel 1921 vicino Parigi, a Montargis, è tutt’oggi abitata e i suoi inquilini godono ancora del suo comfort. “Questa tipologia di muratura garantisce un ottimo isolamento termico – spiega ancora Pucci – quasi tre volte superiore rispetto alle case convenzionali, ha un alto potere fonoassorbente e permette di vivere in un ambiente salubre. È altamente traspirante ed evita così la formazione di muffe”.

RISPARMIO SUI MATERIALI. L’associazione stima un risparmio sui materiali impiegati del 50 per cento rispetto a quelli tradizionali, a cui si aggiungono le minori spese per la bolletta energetica. E in caso di incendio? Gli steli sono precompressi per cui, in assenza di ossigeno, hanno un eccellente resistenza al fuoco: è stato certificato che un eco-muro intonacato resiste al fuoco dai 45 ai 90 minuti, contro i 30 del calcestruzzo. Ma qual è il tipo migliore di paglia per costruire? “Quella del contadino più vicino a casa – risponde Maria Angela Pucci – così da poter vivere in un’abitazione a chilometri zero”. Il porcellino della casa di pietra potrebbe organizzare presto un trasloco.

”No alla chiusura del parcheggio”: la ”battaglia” della Faentina

Gli abitanti di via Faentina sono pronti alla “battaglia”. Ovvero a opporsi con tutte le loro forze alla chiusura del grande parcheggio nella zona del Lapo, nato come scambiatore per la stazione ferroviaria Salviati, poi dismessa.

IL PARCHEGGIO. Da allora il parcheggio è stato abbandonato a se stesso, “invaso” dai camper e totalmente senza illuminazione. Questioni segnalate da tempo dai cittadini della zona. Tanto più che all’altezza del parcheggio si trova anche il capolinea della linea 1 dell’Ataf, di notte al buio anche quello. Poi, lo scorso 1° marzo nel parcheggio sono spuntati (“senza che nessuno ci avesse avvertito”, dicono ora i residenti) alcuni cartelli di Ferrovie (proprietaria dell’area): “Attenzione, lavori di messa in sicurezza dell’area. Si avvisa che il parcheggio verrà chiuso a partire dal 15 marzo 2012. Tutti gli autoveicoli presenti devono essere rimossi entro tale data”.

L’ASSEMBLEA. Così, tra gli abitanti della zona è scattato l’allarme: quello che la chiusura del parcheggio posa protrarsi “fino a data da destinarsi”. Perché questa – spiegano – è l’unica area di sosta capace di dar respiro a questa parte di via Faentina, e di rispondere alle esigenze di sosta dei residenti, non solo nei giorni della pulizia delle strade. “No, noi non ci stiamo”, sostengono ora gli abitanti, che hanno convocato per questa sera (inizio ore 21 nei locali della parrocchia, in via Faentina 245) un’assemblea pubblica per far sentire la loro voce.

LA PAURA. Nei giorni scorsi, per dire no alla chiusura del parcheggio sono spuntati anche alcuni striscioni ed è stata organizzata una raccolta di firme. “Senza quel parcheggio qui è un incubo – sostiene una residente – ricordo che prima che venisse realizzato era il caos: macchine parcheggiate ovunque, nessuno che veniva a trovarci, perché trovare un posto per la macchina era impossibile. Ora abbiamo paura che le cose tornino così, anzi peggio”. Per questo, i cittadini sono pronti ora a dar battaglia.