martedì, 25 Agosto 2026
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Dai fischi a ”eroe” per una sera: la rivincita di Cerci

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Firenze, non è un mistero, non lo ha mai amato più di tanto. E’ una storia di un amore mai sbocciato quello tra la città e Alessio Cerci, un passato (tra le altre squadre) nel Pisa e un rapporto tra alti (pochi) e bassi (molti di più) con i tifosi viola.

VICINO ALL’ADDIO. Più volte è sembrato vicino, vicinissimo all’addio, sia la scorsa estate (si parlava di un interessamento niente meno che del Manchester City), sia questo inverno, quando era parso davvero a un passo dal Genoa di Preziosi, per rafforzare così la colonia di ex viola traslocata in rossoblù.

DECISIVO A PARMA. Ma niente, alla fine Cerci è rimasto a Firenze, così come nel mirino di uno stadio che non gli perdona nulla. Da ieri, però, qualcosa potrebbe cambiare. Entrato in campo nel secondo tempo della partita di Parma, con la Fiorentina sotto di un gol, Cerci ha cambiato la gara. Prima si è conquistato la punizione con cui i viola hanno trovato il pareggio (gol di Nastasic), poi ha realizzato la rete del sorpasso gigliato, prima del definitivo 2-2 di Giovinco su calcio di rigore.

“IO E FIRENZE”. Una prova assolutamente positiva la sua, che potrebbe cambiare il finale di stagione per se stesso e per la Fiorentina. “Per l’impegno meritavamo la vittoria, il pari ci sta stretto, abbiamo giocato bene – ha detto a fine partita ai microfoni di Sky – io e Firenze? Spero che le cose migliorino, io non ho fatto nulla di male. Spero che la gente mi sostenga, io e i tifosi ci vogliamo il bene della Fiorentina”.

LA SCOMMESSA. Insomma, potrebbe essere proprio lui l’arma in più di Delio Rossi fino a fine stagione. Aspettando il recupero di Jovetic e il primo gol in maglia viola di Amauri, per Cerci la grande occasione è (finalmente) quella di convincere Firenze. Non sarà facile, ma c’è da giurarci che ci proverà.

Acqua, nei prossimi giorni rubinetti a secco

Publiacqua informa gli utenti che, a causa di lavori sulla rete idrica, lunedì 12 marzo, i rubinetti resteranno a secco in alcune zone di Firenze.

DOVE. L’erogazione dell’acqua verrà sospesa lunedì 12 marzo dalle 8.30 fino a fine intervento previsto nel tardo pomeriggio, in piazza Puccini dal civico 6 al 24/c e in via delle Cascine dal civico 12 rosso al 24 rosso.

METEO. In caso di condizioni meteorologiche avverse, i lavori di manutenzione saranno spostati e effettuati il primo giorno utile successivo. Publiacqua di scusa per il disagio che il lavoro, se pur indispensabile, potrà provocare.

Stroncata una rete mondiale di pedofili: il fondatore è italiano

Una rete mondiale di pedofili, che coinvolgeva ben 28 Paesi: è quella stroncata grazie all’operazione “Nanny”, coordinata da Procura della Repubblica di Firenze ed Eurojust.

IL SODALIZIO. Il promotore sarebbe un italiano, e sarebbero in tutto 14 i nostri connazionali coinvolti nella vicenda: in queste ore sono in corso perquisizioni di carabinieri e guardia di finanza nelle loro abitazioni, anche in Toscana. Le altre regioni italiane in cui si stanno svolgendo perquisizioni sono Lombardia (dove il presunto promotore del sodalizio è stato arrestato), Lazio, Veneto, Valle d’Aosta, Friuli, Sicilia e Puglia.

INDAGINI E ACCUSE. L’accusa per i soggetti coinvolti è di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico. L’inchiesta – viene spiegato – era partita circa un anno fa, dopo alcune denunce.

SOCIAL NETWORK. Al momento sono dieci le persone che sono state arrestate tra Italia, Francia, Portogallo e Stati Uniti, mentre gli indagati sono 112. Secondo quanto emerso, il sodalizio criminale utilizzava i social network per sfruttare sessualmente i bambini.

8 marzo, quante donne conoscono le origini della loro festa? VIDEO

Domani è l’8 marzo. Ma la Festa della Donna non è soltanto un giorno per avere un pretesto per uscire con le amiche o ricevere un mazzo di mimosa. Dietro le celebrazioni c’è molto di più e quasi tutte le donne intervistate, conoscono il motivo per cui l’8 marzo è il loro giorno.

LA PAROLA ALLE DONNE:

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L’INCENDIO. Nei primi anni del Novecento, in un piano alto di una fabbrica degli Stati Uniti, scoppiò un grosso incendio che portò alla morte di centinaia di operaie. Le fiamme divamparono proprio l’8 marzo, giorno in cui, da allora, viene celebrata la Festa della Donna, in memoria delle lavoratrici che non riuscirono a sopravvivere all’incendio. La Mimosa è stata scelta come simbolo della Festa, perchè unica pianta in fiore in questo periodo.

Fiori: Torna l’allarme ”mimosa abusiva” Il gelo ha colpito (anche) la mimosa: ecco le alternative

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Curiosità: Il gelato è donna, anche in Toscana Uno shampoo al posto della mimosa: il centro estetico aiuta le precarie

Festa della donna, tutti gli eventi in città

L’otto marzo è la Festa della Donna e a Firenze il calendario sarà ricco di iniziative, concerti, commemorazioni e mimosa. Ma verrà invocata anche la liberazione di Rossella Urru, la giovane cooperante italiane rapina lo scorso ottobre in un campo di rifugiai saharawi in Algeria. Ecco il calendario proposto dall’assessorato alle pari opportunità.

GLI EVENTI. L’assessorato alle pari opportunità propone un calendario di eventi, molti dei quali organizzati, oltre che da Comune, Provincia e Regione anche da più di 50 tra associazioni e gruppi femminili. Eventi che partono oggi e si concluderanno alla fine del mese. «E’ un bel segnale, in tempi di scarsità di risorse – ha sottolineato l’assessore alle pari opportunità Cristina Giachi illustrando il programma – che tutte le associazioni facciano quadrato con le istituzioni per promuovere un calendario unico di iniziative perché la sinergia e il fare rete sono il migliore antidoto alla crisi».

”INCANTATRICI D’API”. Le iniziative, una trentina in tutto, avranno il loro clou alle 17 dell’8 marzo con l’evento del Comune nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio “Incantatrici d’Api: donne che hanno sfidato se stesse e il proprio tempo”, con Marion d’Amburgo, Letizia Fuochi e inQuanto teatro. inQuanto teatro racconta ”Volare via dal mondo” storie di aviatrici fuori dal tempo, con Floor Robert, Giacomo Bogani e Andrea Falcone. Marion d’Amburgo legge Sylvia Plath, Alda Merini, Elsa Morante, Cristina Campo, Amelia Rosselli, Patrizia Valduga, Emily Dickinson, Sibilla Aleramo (video a cura di Associazione Mariondartisti x Firenze); Letizia Fuochi accompagnata da Marco Superti canterà una serie di brani. ”Sono contenta – ha aggiunto l’assessore Giachi – che l’evento del Comune, ”Volare via dal mondo” nell’ambito di ”Incantatrici d’api”, abbia come tema la figura delle donne aviatrici, un modo bello e non convenzionale di festeggiare l’intraprendenza femminile”.

PROIEZIONI. Alle 19, il Comune insieme alla Robert F. Kennedy Europe Training Institute, organizza, nella Sala delle Colonne delle Murate, la proiezione del documentario prodotto da Maria Grazia Silvestri ”Islam/Women emancipation through sport”. Il video, della durata di quasi un’ora, sarà trasmesso lo stesso giorno alle Nazioni Unite. Invece alle 21, al cinema Odeon, proiezione del film ”E ora dove andiamo” di Nadine Labaki.

GIARDINO DELLE ROSE. Alle 12.30, invece, al Giardino delle Rose, nel viale Giuseppe Poggi, ci sarà l’iniziativa, curata dalla commissione pari opportunità, ”Rosa. Donne d’Italia 150”: come simbolo della lotta contro la violenza alle donne verranno piantate rose tricolori.

IN BIBLIOTECA. Dal 5 al 10 marzo, nella sala di lettura della biblioteca del Palagio di Parte Guelfa sarà montata un’installazione ”Il cielo di illumina di poesia. Amore a prima vista di Wislawa Szymborska”. Il 6 marzo alle ore 17, alla biblioteca delle Oblate, sarà presentato il libro di Patrizia Fazzi ‘L’occhio dei poeti’. Il 7 marzo, sempre alla biblioteca delle Oblate, due appuntamenti, alle 17.30 nella sala conferenze, nell’ambito del ciclo di incontri ”Leggere per non dimenticare”, toccherà al libro ”Stainoterapia dell’amore” di Sergio Staino. Mentre alle 18 alla sezione contemporanea della biblioteca, al primo piano, sarà la volta del volume di Sabrina Marchetti ”Le ragazze di Asamara”. L’8 marzo alla biblioteCa Nova è prevista una performance e letture a cura del ”Gruppo lettura a d alta voce Fahreneit” coordinato da Manu Lalli e dall’Associazione Venti Lucenti. L’8 marzo alle ore 17.30 alla biblioteca Villa Bandini ci sarà una lettura di brani tratti da Virginia Woolf, Sibilla Aleramo, Simone de Beauvoir, Anna Maria Ortese, Elena Ferrante e recita di pagine tratte da ‘casa di bambole’ di Ibsen a cura di Valentina Gesti, Elena Ceccarelli, Giulia Claudi e Ilaria Betti.

PALAZZO GIOVANE. A Palazzo Giovane due eventi: alle 17.15 dell’8 marzo, intervista alla storica del’arte Valentina Zorzon e alla direttrice dell’Accademia delle Belle Arti Giuliana Videtta sul tema ”Donna nel’Arte: da musa ispiratrice ad Artsita”. Alle 21, invece, concerto di pianoforte con musiche di Sibelius, Chaminade, Boulanger, Schumann eseguite da Sofia Tapinassi e Enrico Cominassi.

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VIDEO: Quante donne conoscono l’origine della lora festa? La parola alle fiorentine

L’INIZIATIVA: Palazzo Vecchio, uno striscione per Rossella e Maria Sandra / FOTO

Viola sciuponi. Pari a Parma

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Due a due nel recupero che la Fiorentina ha giocato a Parma. Partita ricca di gol e di occasioni. I padroni di casa riescono a sbloccare il risultato con Okaka e reggono per tutto il primo tempo. Nella ripresa la Fiorentina riesce prima a pareggiare e poi a passare in vantaggio con Nastasic e Cerci. Nel finale arriva il pareggio su rigore da parte di Giovinco. Clamorosa l’occasione fallita da Lazzari nel finale.
PRIMO TEMPO. Dopo un periodo di studio il Parma nella prima azione limpida d’attacco riesce a trovare la rete. E’ Giovinco a servire Okaka, sul filo del fuorigioco, che tira addosso a Boruc. Il rimpallo maligno spinge la palla in rete. La Fiorentina ha due occasioni per pareggiare ma Pasqual e Cassani sprecano. Si va al riposo sull’1-0 per i Ducali. 
SECONDO TEMPO. Dopo sette minuti dall’inizio della ripresa entra Cerci. E’ la svolta per la Fiorentina. Appena entrato l’attaccante si procura la punizione dalla quale poi scaturisce il pareggio. La difesa del Parma dorme sulla punizione tirata magistralmente, a giro, da Vargas. Ne approfitta Nastasic che di testa batte Mirante. Al 22′ Giovinco ci prova dopo un assist di Biabiany ma Boruc ci mette una pezza, allunga le mani e respinge. Il Parma insiste ma al 26′ c’è il raddoppio viola: cross rasoterra di Pasqual dalla sinistra, Cerci anticipa due avversari e batte Mirante insaccando sul palo lungo. Partita capovolta in undici minuti. Ma non è ancora finita. Al 40′ c’è un rigore per il Parma. Cassani trattiene Giovinco in area sul cross di Jonathan. Rizzoli indica il dischetto. Giovinco non sbaglia: palla a destra, portiere a sinistra. L’ultima occasione è ancora viola: Lazzari da solo davanti a Mirante. Tocco sotto che scavalca il portiere ex Juve ma la palla esce incredibilmente a lato.
ROSSI. Per Delio Rossi il pareggio non è giusto. “Dal campo fai fatica a vedere alcuni episodi, in una gara dal grande equilbrio sicuramente la differenza viene fatta proprio dagli episodi. La Fiorentina ha avuto orgoglio e coraggio. Se il pareggio è giusto? Non so se è giusto onestamente, però voglio rivalutare il tutto. Se si poteva iniziare col 4-3-3? Ho i giocatori contati, non siamo riusciti a fare ciò che volevamo fare. Su Lazzari. Se faceva gol, parlavamo di un altro tipo di partita. Per poter fare un sistema di gioco – conclude – devi vedere tutti i giocatori e le alternative, non possiamo giocare alla playstation. Cerci e Vargas li ho visti molto bene, sono due giocatori con qualità”.

Le fiorentine e l’8 marzo

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A spasso per la città, per scoprire se le fiorentine sanno come nasce la festa della donna e per sapere come celebreranno questa ricorrenza

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Incendio in un appartamento, evacuato tutto il palazzo

Fiamme in un appartamento, evacuato l’intero stabile. E’ successo ieri sera, intorno alle 22,30, in via Puccinotti.

IL ROGO. L’incendio si è propagato in un appartamento al primo piano, interessando anche una parte dell’abitazione al piano superiore.

EVACUATO TUTTO LO STABILE. A quel punto i vigili del fuoco, che sono intervenuti sul posto, hanno deciso di evacuare l’intero palazzo, in via precauzionale.

SOSPETTA INTOSSICAZIONE. E c’è stato bisogno anche dell’intervento del 118, per soccorrere due delle persone che si trovavano all’interno dell’appartamento al momento dell’incendio: i due sono stati portati in ospedale per una sospetta intossicazione, ma sono già stati dimessi.

Privatizzazione di Ataf, sono sei le aziende interessate

Sono sei le aziende che hanno presentato la domanda di partecipazione al bando di gara per la cessione del ramo Tpl di Ataf Spa: il termine per presentarla scadeva questa mattina.

LE AZIENDE. Ma chi sono queste aziende? Eccole. Le manifestazioni di interesse sono arrivate da parte di Gruppo Torinese Trasporti (GTT Torino); Umbria Tpl e Mobilità Spa (Perugia); Ati (costituenda) fra Busitalia-Sita Nord srl (Firenze, in qualità di capogruppo) Cooperativa autotrasporti pratese Soc. Coop (Cap Prato) e Autoguidovie Spa (Milano); Tper Spa (Bologna); Sia Spa (Brescia, Gruppo Sab controllato dagli inglesi di Arriva); Autolinee Toscane Spa (Borgo San Lorenzo, controllata dalla francese Ratp Dev).

LE DOMANDE. Le domande contengono l’attestazione del possesso dei requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari (oltre che la dichiarazione di insussistenza di cause di esclusione dalla partecipazione a procedure ad evidenza pubblica) necessari per partecipare al bando di cessione di Ataf Tpl.

PROSSIMI PASSI. Entro venerdì prossimo, 9 marzo, Ataf provvederà a verificare le istanze di partecipazione ricevute oggi, procedendo alla redazione dell’elenco dei soggetti ammessi alla gara. Successivamente, Ataf invierà ai soggetti ammessi la lettera di invito a partecipare alla fase successiva della gara, invitando le aziende selezionate alla fase di data room (ovvero la possibilità per i soggetti ammessi di accedere a tutta la documentazione aziendale per valutare valore e condizioni del ramo d’azienda oggetto di cessione).

LE OFFERTE. Una volta concluse le operazioni di due diligence, le aziende partecipanti avranno 52 giorni di tempo per presentare le offerte vincolanti. La quarta fase, con la valutazione delle offerte vincolanti e l’aggiudicazione, dovrebbe concludersi entro l’estate. “Quella di oggi è solo la prima fase. Siamo molto soddisfatti per l’interesse che importanti gruppi nazionali e internazionali hanno manifestato per il ramo Tpl di Ataf”, ha commentato il presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi.

Viaggi in taxi troppo cari? La parola ai tassisti / VIDEO

Lunedì 27 febbraio, 9.30 del mattino. Con telecamera e taccuino Il Reporter sale a bordo di Milano 12. Pronto a un tour in taxi per le vie della città e a raccogliere la voce dei tassiti, desiderosi di dire la loro sui costi delle corse. Sul numero di febbraio del nostro mensile abbiamo dedicato a questo tema l’articolo “Viaggio (caro) sui taxi fiorentini” (pagina 9), in cui tra prove dirette certificate dalle ricevute in nostro possesso e testimonianze ricevute dai cittadini/utenti mostravamo il costo di alcune tratte (26,80 euro da Soffiano alla Stazione di Santa Maria Novella, 9 euro dal padiglione di chirurgia di Careggi al parcheggio di viale Pieraccini) e alcuni paradossi (dalla stazione all’ospedale di Careggi c’è la tariffa fissa di 10 euro ma al ritorno no).

LA TESTIMONIANZA. Un articolo rafforzato pochi giorni dopo l’uscita de Il Reporter da un’altra testimonianza: quella di una lettrice, la signora Lucia M., che ha raccontato di aver speso 19 euro per recarsi da via del Porcellana all’ospedale di Careggi. Qui il suo racconto.

LA LETTERA. Un tassista di Firenze, Francesco Santi alias Milano 12 (Socota), in seguito agli articoli ha scritto alla nostra redazione invitandoci a salire sulla sua vettura (qui potete leggere la sua lettera, che troverete pubblicata anche nella pagina dei lettori su Il Reporter di marzo). Obiettivo: mostrarci che spesso sulle tariffe ritenute care da molti cittadini (qui l’indagine commissionata dal Comune che riporta questo sentimento) incidono fattori che “non dipendono dai taxi e dai tassisti”, spiega Santi. Come il traffico, la scarsità delle corsie preferenziali, le pedonalizzazioni nel centro cittadino, i cantieri aperti. “Tutti elementi che – aggiunge Santi – possono rallentare la mobilità andando a incidere sulla tariffa”.

LE TARIFFE. A bordo dell’auto bianca di Francesco Santi abbiamo ripercorso le tratte prese in considerazione nella nostra precedente inchiesta. In alcuni casi abbiamo speso meno del primo giro, in altri di più. Di seguito il racconto della nostra mattinata da ‘passeggeri’ su Milano 12. Ma prima cerchiamo di capire da cosa è composta la tariffa che, lo ricordiamo, è stabilita dal Comune. Cosa vi è compreso? La parola a Milano 12. Secondo Santi la tariffa dei taxi fiorentini “non è cara”. Abbassando il costo delle corse, secondo Milano 12, “si abbasserebbe anche la qualità del servizio”. Il nostro taxi driver ricorda inoltre che “è dal 2007 che il Comune di Firenze non adegua all’Istat il tariffario, mentre il costo della vita è aumentato, a partire dai carburanti”. Insomma, per Santi, più basse di così le tariffe non possono essere.

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IL NOSTRO VIAGGIO. Ma iniziamo il nostro tour. Il punto di partenza è via Kassel, sede della redazione de Il Reporter. Siamo diretti in Borgo Ognissanti. Il tassametro parte da 3.30 euro, come previsto dal tariffario comunale per i giorni feriali. Vanno aggiunti 1.96 euro di chiamata, calcolati sempre a fine corsa e sempre arrotondati per eccesso a 2 euro, come ci spiega la nostra guida. In via Orsini imbocchiamo la preferenziale per i taxi. In mezzo alla strada c’è un’auto dei carabinieri ferma che sta dando indicazioni a una signora. Il nostro taxi aspetta e intanto il tassametro scatta. E scatta, come tariffa comanda: 10 centesimi ogni 15 secondi se l’auto è ferma o avanza con una velocità inferiore ai 30 km/h (se è superiore scatta ogni 110 metri). In via della Scala altro intoppo: un pullman sta parcheggiando davanti all’hotel Croce di Malta bloccando la strada per alcuni minuti. Arriviamo a destinazione (sette chilometri scarsi di tragitto per raggiungere la sede dei Carabinieri) e il tassametro segna 14.10 euro. Durante il primo viaggio de Il Reporter ne avevamo spesi 12.50.

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SECONDA CORSA. Da via Filarete a Soffiano siamo diretti alla stazione di Santa Maria Novella. Due cittadini da noi intercettati alla stazione durante la nostra prima inchiesta hanno raccontato di aver speso (con bagagli – quindi un euro in più a valigia) 26,80 euro. Stavolta, abordo di Milano 12, ne spendiamo 9.30. Precisando che in questo caso non sono compresi i due euro di chiamata del taxi nè i due euro di bagagli.

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TERZA CORSA. Da via Salvi Cristiani a Coverciano alla stazione centrale. Una coppia da noi intervistata il mese scorso ha dichiarato di aver speso 16,70 euro. A bordo di Milano 12 ne spendiamo 11.90. In questo caso precisiamo però che non sono calcolati i 2 euro di chiamata.

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QUARTA CORSA. Dal padiglione di chirurgia di Careggi al parcheggio di viale Pieraccini. Una singora intervistata da Il Reporter il mese scorso ha raccontato di aver speso 9 euro per percorrere questo tratto. A bordo di Milano 12 ne spendiamo 7.90. Ma precisiamo che nella nostra seconda simulazione abbiamo volutamente evitato un ingorgo che ostruiva il passaggio all’auto.

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QUINTA CORSA. Dall’ospedale di Careggi alla stazione di Santa Maria Novella. A differenza del tragitto inverso, non esiste per questa tratta una tariffa fissa, al contrario di quanto accade invece per gli altri nosocomi fiorentini. Il Reporter il mese scorso aveva sottolineato questo primo paradosso. E ne aveva osservato anche un secondo: la tariffa fissa non sempre è conveniente. Nella nostra precedente inchiesta per raggiungere la stazione da Careggi avevamo infatti speso 10.30: soli 30 centesimi in più della tariffa fissa. E per stessa ammissione del nostro autista, se vi fosse stato meno traffico avremmo speso anche meno. Stavolta invece vediamo come è andata.

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SESTA CORSA. Dall’Hotel Lungarno (Ponte Vecchio) raggiungiamo via della Vigna Nuova. Il percorso è consigliato da Francesco Santi alias Milano 12, indicato come un tragitto tipicamente turistico. Il tassista ci fa notare come vi siano al momento della partenza solo 470 metri in linea d’aria dalla nostra meta. 470 metri che diventano 2,4 chilometri “con la pedonalizzazione avviata a giugno scorso, che ci costringe ad attraversare due volte l’Arno e allungare il traggitto a spese dei clienti prima di giungere a destinazione”, spiega Santi.

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MILANO 12. Finisce così il nostro viaggio a bordo di Milano 12. Parcheggiata l’auto, Francesco Santi ribadisce che l’unico elemento che può contribuire ad abbassare i costi delle corse è, secondo lui, una migliore viabilità.

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