venerdì, 28 Agosto 2026
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Arrestato uno stalker, sceglieva le vittime in centro

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Per mesi ha molestato donne sole che per lavoro frequentavano il centro storico di Pisa. Dopo varie denunce, lo stalker è stato arrestato.

LO STALKER. Ferdinant Bugjezi, albenese di 46 anni, ha scelto come prima vittima un’impiegata di un’agenzia di viaggia. L’uomo si era introdotto nel ufficio della donna dichiarandole il suo amore. Si tratteneva a lungo nel luogo di lavoro della vittima fino all’intervento della Polizia. Così, dopo varie denunce, è stato arrestato e adesso si trova nel carcere Don Bosco.

Coppie gay in vetrina per celebrare l’amore universale

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Un grande magazzino e un’associazione per dare voce all’amore universale. Continua il progetto “Everything is love ” che Coin, in collaborazione con Agedo, l’associazione dei genitori di omosessuali, dedica all’universalità dell’amore e che ha visto la partecipazione di centinaia di coppie, etero e gay, al contest lanciato in dicembre sul sito coin.it/love. Tra le numerosissime foto pubblicate anche quella dell’onorevole Anna Paola Concia e la sua compagna.

A FIRENZE. Sabato 11 febbraio, dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.00, presso lo store di Firenze in via dei Calzaiuoli, il grande magazzino ospiterà in vetrina tutte le coppie che desidereranno farsi fotografare per esprimere il proprio amore. Le foto saranno poi visibili sul sito www.coin.it, oltre che sui social network. “Ci impegniamo da anni affinché la legge italiana rispetti le norme costituzionali restituendo alle persone omosessuali il rango di cittadini di serie A come è sancito nell’articolo 3 della nostra Costituzione” – afferma Rita De Santis, Presidente di Agedo – “e Coin con Everything is love ha dato visibilità agli obiettivi dell’associazione, contribuendo alla loro battaglia e rileggendola in chiave romantica”.

L’iniziativa: Torna la Titanic-mania, in 3D per San Valentino

Piero Pelù compie cinquant’anni. E festeggia con il nuovo tour

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Piero Pelù compie 50 anni. Succederà domani, venerdì 10 febbraio. E da marzo il rocker purosangue fiorentino avrà modo di festeggiare il mezzo secolo con un giro di concerti nei palasport delle principali città italiane, insieme all’amico-sodale Ghigo Renzulli.

IL TOUR. Dopo la reunion del 2010 e sulla scia del successo dell’ultimo album di inediti “Grande Nazione” (uscito il 13 gennaio per Sony Music), i Litfiba tornano infatti sulle scene live a partire da marzo: a Firenze (2 marzo), Milano (6 marzo) e Roma (10 marzo) le tre grandi anteprime, poi dal 13 aprile in tour nei principali palasport d’Italia e ultima tappa, il 1° maggio, nella prestigiosa cornice dell’Arena di Verona, per la prima volta nella loro carriera. A maggio, invece, Piero & Ghigo voleranno all’estero per suonare nelle principali capitali europee.

LA BIOGRAFIA. Ma chi è Piero Pelù? E qual è la sua storia? Ecco la biografia del rocker, alla vigilia del suo cinquantesimo compleanno.

L’INFANZIA. Venuto al mondo alle sei e mezzo del mattino, in un gelido 10 febbraio 1962, Piero è Acquario ascendente Acquario. A otto anni ha investito parecchie paghette settimanali per comprare la sua prima chitarra: una Eco “Eldorado Folk”. Ribelle in famiglia, nel suo periodo punk aveva adottato i nomi di battaglia Pierotten, anche in onore di Johnny Rotten, e Peter Punk. Suonava con i Mugnions e viveva il punk come una fede. Nel 1979 ha vissuto un mese a Parigi: giorno e notte al Beabourg assieme a punk, saltimbanchi e artisti di strada. Le arti di strada saranno protagoniste, nel 2000, del Circo Pelù nel primo tour da solista. A sei anni ha ascoltato il quarantacinque giri “Vengo anch’io (no tu no)” di Enzo Jannacci e Fo, che Piero ritiene ancora oggi un capolavoro di teatralità  e d’ironia. Anche i libri lo appassionavano. In seconda media ha cominciato a radunare idee e spunti per fare musica. Ha preso lezioni di chitarra classica, ma si è stufato alla terza lezione: cercava l’hard rock di Tony Iommi, ma trovò solo estenuanti lezioni di solfeggio. Al liceo scoppiò l’amore per i Genesis di Peter Gabriel e per gli scantinati, perfetta espressione del suo animo underground: in quello sotto casa ha fondato la sua prima band, i Mugnions. I Mugnions non miravano al successo: “Io suonavo per trovare uno sfogo alla mia inquietudine, al disagio, alla certezza di non appartenere a nulla di quel che mi circondava ma solo alla musica!”.Il primo concerto dei Mugnions, l’8 marzo 1980, attirò solo pochi compagni di scuola; al secondo, il primo maggio, c’era una “folla” di trecento curiosi. Un amico del padre del bassista li fece partecipare al festival Versilia Rock ’80 con Gianna Nannini e gli Skiantos. “Fu un’esibizione imbarazzante”. Decisero di dedicare più tempo alle prove nello scantinato, ma questo provocò la rivolta di tutti i condomini. I Mugnions chiusero la loro breve e poco gloriosa carriera il 19 ottobre del 1980, con il proprietario del locale dove si erano appena esibiti che si rifiutò di pagarli perché gli spettatori erano troppo pochi. Piero e Ringo si sarebbero ritrovati più avanti nei Litfiba.

I LITFIBA. L’avventura Litfiba iniziò così: il tastierista Antonio Aiazzi suonava in un gruppo a cui mancava il cantante. Piero lo conosceva, ma sperava che si fosse dimenticato di lui perché… “Nel 1979 ero andato a una sua festa punk e gli avevo distrutto la casa. Ripensando a quell’episodio, ridiamo ancora”. L’incontro avvenne nella storica cantina di via Bardi 32, a Ponte Vecchio: oltre ad Aiazzi c’erano il batterista Francesco Calamai, il bassista Gianni Maroccolo e il chitarrista Ghigo Renzulli. “L’atmosfera era bellissima. Tutti mi accolsero bene, perfino Aiazzi”. I Litfiba hanno esordito dal vivo l’8 dicembre 1980, il giorno in cui moriva John Lennon. Piero si dimostrò subito un animale da palcoscenico e improvvisando, si lanciò più volte sul pubblico come aveva visto fare a Iggy Pop: “La gente sotto palco, impreparata, per due volte si prese il mio corpo in faccia. La terza si aprì come le acque davanti a Mosé e io rischiai la vita e le costole”. Firenze stava diventando la capitale del nuovo rock italiano, ma Piero non avvertiva questo fermento: la sera di Natale partì per Londra, dove sognava di vivere gli aspetti più creativi ma anche distruttivi del punk. Il risveglio fu traumatico: “I punk che incontravo nei locali erano sempre meno, tutti leccatini da salotto”. Rientrò a Firenze più confuso di quando era partito. Tutti erano all’oscuro che Piero intendeva trasferirsi a Londra per sempre, così non fecero caso al suo fallimento e l’avventura con i Litfiba continuò senza traumi o spiegazioni. Riprese gli studi: un anno di Giurisprudenza e uno di Scienze politiche. Abbandonata l’università, rifiutò anche l’uniforme: “Ero e sono pacifista convinto: ho svolto il servizio sociale all’Arci di Firenze nel biennio 1984/1985 un’esperienza ricca di forti cariche umane”..  Nel 1982, Piero & Litfiba vinsero il secondo Festival Rock di Bologna e incisero il loro primo singolo con front cover di Irvin Penn. Le canzoni erano “Luna” e “La preda”, il cui testo venne frainteso. Sempre nell’82, uscì l’ep “Guerra”: il master costò un milione e centomila lire, un vero capitale per le finanze della band.

ALBUM. Nel 1985 arrivò finalmente il primo album di canzoni di Piero & Litfiba: “Desaparecido” vendette la bellezza di cinquemila copie, un risultato strabiliante per il circuito underground, infiammando d’entusiasmo la critica. Era il primo album della trilogia dedicata alle vittime del potere, di qualsiasi forma di potere: dopo la parentesi di “Transea” (con una cover che ritrae Pelù come un icona del dark coperto di rosari e croci), la trilogia si è completata con “17 RE” (1986) e “Litfiba 3” (1988), anticipato nel 1987 dal live “Aprite i vostri occhi”. Fra tutti i dischi pubblicati da Piero & Litfiba negli Anni 80, “17 RE” era, e rimane ancora oggi, quello preferito di Pelù. L’album dal vivo “Pirata”, pubblicato nel novembre del 1989, segnò la fine dei vecchi Litfiba e l’inizio del periodo più rock. Il primo giugno 1990 arrivò la notizia della scomparsa di Ringo: “Il mio grande rimorso è non avergli rotto abbastanza le scatole per farlo smettere con l’eroina, magari parlandone con la sua famiglia. Ho pianto molto per Ringo. E per Tony, per Candelo, per Ronzani. Per tutti gli amici che mi hanno lasciato”.

CORNOCUORE. Con l’amico fotografo Alex Majoli ha realizzato, sempre nel ’93, il libretto delle novantanovefoto di “Colpo di coda” e nel ’95 la videostoria di novanta minuti allegata al cd live “Lacio Drom” (“buon viaggio” in lingua Rom). Nello stesso anno Pelù ha partecipato con altri artisti allo spot per la prevenzione dell’Aids promosso dal Ministero della Sanità. Piero ha anche ideato il cuore rosso con le corna: il CORNUCUORE, simbolo della convivenza fra gli opposti. Nel 1996 ha cantato con Luciano Pavarotti per “War Child” e ha scritto l’introduzione a un libro di poesie di Jacques Prévert (“Questo amore”, Ed. Salani), leggendole poi in teatro. Nel 1998 ha duettato con la grande Mina nel brano “Stay” del suo cd “Olio”, intitolato così dopo che Piero le aveva regalato, appunto, olio della sua terra. Negli Anni 90 Piero & Litfiba pubblicarono i dischi che compongono la “tetralogia degli elementi”: “El Diablo” 1991 (il fuoco), “Terremoto” 1993 (la terra), “Spirito” 1995 (l’aria) e “Mondi sommersi” 1997 (l’acqua). Il quinto elemento (il tempo) fu anche quello decisivo nella storia di Piero con i Litfiba: “Infinito” uscì nel gennaio 1999. Piero inizia la sua carriera da solista portandosi con sé i musicisti dei Litfiba: Daniele “Barni” Bagni (basso), Frank Caforio (batteria) e Roberto Terzani (tastiere) lasciarono i Litfiba per seguirlo nella sua avventura solista. Ai tre musicisti si è aggiunto subito il chitarrista Cristiano Maramotti, formando il gruppo chiamato SUPERCOMBO. Il 21 aprile 2000 è uscito il suo primo album da solista: “Né buoni né cattivi”, che ha debuttato dal vivo nella festosa cornice dell’Heineken Jammin’ Festival 2000 di Imola con Pelù nel prestigioso ruolo di headliner principale. Nel lungo tour successivo, più di cinquanta concerti, Piero ha condiviso il palco con trampolieri, mangiafuoco e giocolieri, allargando il Circo Pelù alle arti di strada. Altra esibizione memorabile è stata quella del 2001 al Concerto del Primo Maggio di Roma, davanti a una folla di oltre 800 mila persone. Sempre nel 2001 è stato invitato al “Festival di Sanremo” come superospite: Piero ha affrontato il tema delle mine antiuomo, una barbarie che continua a causare migliaia di vittime innocenti.

REUNION. Dopo “NE’ BUONI NE’ CATTIVI “(2000) e “UDS L’UOMO DELLA STRADA” (2002), il terzo album di PIERO PELU’ s’intitola “SOGGETTI SMARRITI” , ed esce il 30 aprile 2004 (per la Wea Records del gruppo Warner Music Italia). L’album è anticipato dalla diffusione del primo singolo, “Prendimi così”, in tutte le radio dal 9 aprile. Il 21 ottobre 2005 esce in tutti i negozi una raccolta dei suoi brani dal titolo “PRESENTE” (Warner Music Italia) con due canzoni inedite “Nel mio mondo” e “Presente”. Il 18 Aprile 2008 esce il nuovo album intitolato “Fenomeni”. Nell’estate del 2009 insieme al gruppo “Acquaragia Drom”  Piero sale sui palchi di tutta Italia con gli “Acqusantissima” un progetto assolutamente originale ed unico nel panorama musicale italiano che vede sul palco un cantante e un chitarrista rock con una formazione di chiaro stampo tzigano. L’11 dicembre 2009 viene annunciata la Reunion tra Piero e Ghigo e riparte così la sua avventura con i Litfiba.

Litfiba, via al tour. Si parte da FirenzeEsce il nuovo album di inediti e i Litfiba vanno dritti al primo postoTutti in coda per Pelù e Renzulli. Arriva il nuovo disco dei Litfiba / FOTO

Musica/1: Ci sarà anche Battiato al Lucca Summer Festival

Musica/2: Jovanotti sbanca su Twitter, su Facebook il re è ancora Vasco

Musica/3: Da Jonathan Richman a Daniele Silvestri. Un mese ricco di musica

Concordia, via allo svuotamento dei serbatoi (meteo permettendo)

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Costa Concordia, si lavora in vista dello svuotamento dei serbatoi.

AL LAVORO. Vanno avanti e si stanno per concludere le operazioni di flangiatura, cioè le operazioni preliminari al pompaggio per lo svuotamento dei serbatoi: a renderlo noto è la Protezione Civile. Operazioni possibili grazie alle condizioni del mare davanti all’isola del Giglio, dove la nave da crociera è naufragata.

SVUOTAMENTO DEI SERBATOI. E per oggi è prevista la conclusione del montaggio delle restanti due valvole sui serbatoi, alle quali poi attaccare i tubi per aspirare il carburante.Perché è proprio questa la prossima operazione in programma: lo svuotamento dei serbatoi della nave. L’intervento – spiega la Protezione civile – dovrebbe partire lunedì prossimo. Meteo permettendo, però: se le condizioni meteorologiche non lo dovessero permettere, l’operazione dovrà essere rimandata.

Le ultime notizie dall’isola del Giglio: La nave si è mossa di 60cm. Preoccupano le condizioni meteoConcordia, forse i dispersi sono incastrati tra lo scafo e il fondaleConfermati i domiciliari per Schettino: ”Ora sono più tranquillo”

Madonna: mezz’ora e il prato (sembra) tutto esaurito

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Letteralmente a ruba. E’ cominciata ieri la vendita dei biglietti per il concerto della regina del pop ed è già fobia collettiva. Madonna, che torna ad esibirsi sul palco dell’Artemio Franchi dopo 25 anni dall’ultimo concerto fiorentino, sta letteralmente facendo impazzire gli appassionati della sua musica, giovani e meno giovani.

LA VENDITA. La vendita dei biglietti è stata aperta ieri e suddivisa a scaglioni: mercoledì è stata la volta degli iscritti al fan club che per primi hanno avuto l’opportunità di acquistare i golden tickets di Miss Ciccone, oggi invece spazio ai comuni mortali, iscritti però alla mailing list di Live Nation – network che gestisce la vendita –  o possessori di American Express, dal 13 in avanti via libera a chiunque voglia tentare di accaparrarsi un ingresso.

CORSA AL BIGLIETTO. Panico stamattina mezz’ora dopo l’apertura dei cancelli virtuali: alle 10:30 i biglietti del prato sembravano già tutti esauriti, salvo poi riprendere la vendita un’oretta più tardi. Gli intenzionati possono tirare un sospiro di sollievo, ma è meglio darsi da fare. Perché i biglietti hanno i giorni contati. Non c’è dubbio.

IL CONCERTO: Madonna a Firenze, tutto sui biglietti

La ”star del web” sbarca a Firenze / VIDEO

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Dal web alla tv, dalla tv a… Firenze. Protagonista di questo particolarissimo “viaggio” è Alex Palmieri, un giovane cantante che, appena ventunenne, ha conquistato la popolarità grazie alla rete, tanto da essere definito (anche da fonti autorevoli) una vera “webstar”. Basta infatti cercare il suo nome sui motori di ricerca per veder velocemente comparire un mondo di video, foto, articoli di gossip e recensioni sulle sue canzoni.

CHI E’. Alex è stato ospite in numerosi programmi televisivi, passando da Barbara D’urso al reality show Social King su Rai 2 (dedicato alle celebrità del web e dove Alex si è classificato finalista), e ha già alle spalle un tour 2011 di grande successo, riaperto per tre volte consecutive in modo di accontentare tutti i fan in giro per l’Italia. Ed è grazie al suo ultimo singolo, “Popstar” (che ha debuttato in terza posizione in classifica Itunes) che Alex è entrato nel talent televisivo di Rai2… e, dopo uno speciale interamente dedicato a lui su Rai Gulp, la web star è pronta a ripartire per sorprendere i fan: sabato scorso dai Magazzini Generali di Milano Alex ha aperto il suo “Popstar tour”, per la promozione dell’omonimo singolo.

IL VIDEO (da Youtube):

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A FIRENZE. E questo sabato la tournée prosegue a Firenze, al Fairy Gold nei locali del Doris, in via de’ Pandolfini. “Sono molto entusiasta di questa seconda data del tour, Firenze è una città splendida e avere l’occasione di esibirmi qui è un onore. Gli organizzatori della serata al Fairy sono molto carini anche nella promozione dell’evento, tra il sito che hanno allestito e i flyer sul web che girano di bacheca in bacheca sui Social Network! E in più non ho mai avuto occasione di esibirmi in questa città, sarà bello poter finalmente incontrare un’altra fetta del mio pubblico”, queste le parole del cantante. Che ora, però, dovrà passare ai fatti. Nel suo caso, insomma, parola alla musica.

Una Firenze insolita, tra fontane e Arno ghiacciati / FOTO

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L’Arno ghiacciato, in alcune zone anche da sponda a sponda, non si vedeva da ben ventisette anni, quando, nel gennaio del 1985, un’ondata di freddo attraversò tutta l’Italia e Firenze. Uno spettacolo che si è ripetuto anche quest’anno. Così gli anziani e non, che si ricordando di quell’evento, sono tornati a ripetere la fatidica frase: ”Un ghiaccio così non si pativa dal 1985, quando si congelò anche l’Arno”. E per coloro che all’epoca non erano ancora nati o erano troppo piccoli, l’Arno ha concesso un bis.

FONTANE. Non solo l’Arno si è trasformato in una pista di pattinaggio per paperelle infreddolite. Anche le fontane che erano attive al momento dell’abbassamento delle temperature, si sono trasformate in sculture glaciali. Sicuramente la fontana più bella è quella del giardino della Fortezza che, a guardarla bene, sembra un iceberg in mezzo al Mare del Nord dove, ai suoi piedi, riposano e respirano aria fresca le paperelle che popolano il laghetto. Ma se ci spostiamo poco fuori dal centro, in zona San Niccolò, vicino alle ”Rime rampanti”, la fontana che scende lungo il muro, si è trasformata in una grotta di stalattiti incorniciate da una folta ”chioma” di edera. Uno scenario rilassante nel cuore della città per gli amanti dei giardini zen. Il ghiaccio che si scioglie si trasforma in tante gocce d’acqua che, scivolando nella vasca di raccolta, riproduce rilassanti suoni a prova di centro benessere. Ma anche fuori città ci sono degli scorci polari, come due fontane di Pontassieve trasformate in un lago ghiacciato, attrazione per grandi e piccini.

ECCO ALCUNE IMMAGINI DELLE FONTANE E DELL’ARNO IN VESTE ”POLARE”.

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ARNO. Ma lo spettacolo più insolito che si presenta a Firenze è l’Arno, che non ghiacciava da molti anni. All’altezza dell’Obihall la lastra di ghiaccio si è formata addirittura da sponda a sponda. Nelle altre zone, le ”isole” congelate si interrompono a metà tra una riva e l’altra, lasciando quel poco di spazio che basta a far nuotare qualche papera.

LA CURIOSITA’/1: Ma la neve dov’è? Ci vorrebbe un plastico di Vespa, follie dal web

LA CURIOSITA’/2: Freddo, galline ”in sciopero” delle uova. E dalle mucche niente più latte

Storia alla fermata del bus, ecco la quarta puntata

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Ieri la quarta puntata della storia d’amore alla fermata del bus era stata avvistate in diverse pensiline cittadine. Ecco il testo:

Ho sempre tenuto alla mia indipendenza. Lavoravo in piscina. Volevo avere qualche soldo da parte per poter finalmente, alla fine dell’estate, viaggiare. E’ la mia passione. Quell’ anno, a Giugno, prima della mia partenza, fu organizzata una festa in un vecchio eremo in campagna. Ricordo che ero di uno strano umore. Cercavo di non pensare a Giulia, ma lei era sempre lì, mi cercava. Quella notte sentii il bisogno di isolarmi dalla massa uniforme che si scatenava in pista. Camminai per un po’, finché scelsi un pezzo di verde ove riposare le mie membra. Amavo guardare il cielo, le stelle. Starmene così in silenzio. Improvvisamente, non ero più sola. Giulia. Sentii il suo corpo adagiarsi accanto al mio. Non so quanto tempo il silenzio fece da padrone. Finché non le dissi: “Non credi che i sentimenti sono la cosa più bella che possiamo provare ed è poi così difficile parlarne?” Giulia non fiatò. Avevo fatto centro. Il suo imbarazzo mi spinse a cambiare discorso. Tornai alla festa. Ero un’anima inquieta. Non dormii. Giulia, invece, mi sognò…

Agosto. Le prime partenze. Compreso lei. Ci salutammo molto calorosamente. Mi disse: “Senti vado in Scozia, ma il 15 di Agosto, pensami, anch’io lo farò”. Mi emozionai anche se in me c’era una piccola delusione e pensavo “ma come, mi vuoi e non reagisci?”. Così cambiai obiettivo. Angela. Una ragazza brasiliana, la mia prima storia d’amore straniera. Solo un mese. Una storia  per non pensare. Una storia da vivere con spensieratezza. Era bella, alta, carnagione olivastra, lentiggini, un bel sorriso ma soprattutto vitale. Quel mese fu animato da questo gruppo di brasiliani che erano venuti a studiare l’italiano a Firenze. Continuamente feste, alcool e sesso. Arrivò però alla fine di Agosto la partenza di Angela e il  ritorno di Giulia. La sera stessa mi telefonò.

Quando la rividi, cercai qualsiasi scusa per convincermi di lasciarla perdere. Stai lontana mi ripetevo, inutilmente. Il 25 Ottobre, venne da me. Avevo un’ aspetto orrendo. Influenza. La temperatura del mio corpo che già era alta, arrivò ai massimi storici quando le nostre bocche si unirono frementi. Tremava ed era dolcissimo. Il tempo, gli altri amori non ci avevano allontanate. Le bocche sigillavano i sentimenti reciproci.

Non credevo a quello che mi stava capitando, ero per come dire, ubriaca. Ed anche ansiosa. Alle ore 8.30 del mattino dopo arrivò la sua telefonata. Andai a casa sua. Mi accolse in vestaglia, mettendomi le mani al collo, disse: “Guarda un po’ cosa c’è sotto…” Credevo di svenire. La sua mano afferrò la mia. Sfiorai il suo corpo nudo, delicatamente. E così la baciavo, la mordevo. Amavo l’odore della sua pelle, ormai confuso con il mio.

 

Involucro di vetro

Attorno a noi…

Isolate

Lontane dagli altri

E quando ti stringo a me

È come se noi non esistessimo.

 

IL TESTO DEL RACCONTO: prima puntataseconda puntataterza puntata

SEGNALAZIONI. Ora, dunque, è arrivata la quarta puntata. E voi avete scoperto altre “storie” alla fermata dell’autobus? Segnalaltee alla nostra redazione scrivendo a [email protected].

Fontane e Arno ghiacciati in città e in tutta la provincia

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L’Arno e le fontane di Firenze e provincia sono ghiacciati ormai da una settimana. Uno spettacolo così non si vedeva dal 1985.

Incidente in A1 verso Firenze: una vittima

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Incidente mortale sulla A1, nel tratto compreso tra Orte e Attigliano, in direzione di Firenze.

INCIDENTE MORTALE. Il sinistro, avvenuto intorno alle 2.30 di questa notte, ha visto coinvolti un pullman e un’autovettura. Nell’incidente, la cui dinamica è in fase di accertamento, una persona ha perso la vita.

VIABILITA’. Per quanto riguarda la viabilità, costanti aggiornamenti – spiega Autostrade per l’Italia – vengono diramati da RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni è possibile anche chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

Maltempo, allarme in autostrada: ”Autotrasportatori, viaggiate oggi”