venerdì, 28 Agosto 2026
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John De Leo, il genio della voce fa tappa a Firenze

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Jazz, rock, dub, contemporanea. Dite un genere, chiedete un tono: John De Leo lo sa fare. Il cantautore romagnolo, ex frontman dei Quintorigo, domani sera alla Sala Vanni di Firenze darà un assaggio della sua voce – strumento.

LEZIONI DI ITALIANO.  La sua performance apre il ciclo delle “Lezioni d’italiano 2012”, la rassegna dedicata ai nuovi scenari della canzone d’autore. Nove i concerti in programma fino a maggio: faranno tappa a Firenze gli Alamamegretta e Raiz, Bobo Rondelli e Daniele Silvestri, Offlaga Disco Pax e Gianluca Grignani, Cristina Donà e Maria Antonietta Nobraino, L’uomo Pigiama, Umberto Palazzo e Geometra Mangoni.

DOPPIO CONCERTO. A De Leo il compito di sciogliere il ghiaccio. Il cantautore  porterà in scena i brani dell’ultimo disco: il pluripremiato “Vago svanendo”. Graffiante e grave, acuta e calda, De Leo usa la voce come uno strumento musicale. Per sperimentazione, tecnica e virtuosismo, può essere a buon diritto avvicinato a Demetrio Stratos. Prima dell’ex Quintorigo salirà sul palco Giacomo Toni, con le sue ballate comiche e insieme malinconiche. Il doppio concerto inizia alle 21 (biglietto: euro 15).

PROSSIMI APPUNTAMENTI. La rassegna continua sabato 18 febbraio al Viper Theatre con Almamegretta & Raiz, di nuovo insieme nel tour che celebra il ventennale della dub-band partenopea. Venerdì 24 febbraio, all’Obihall, l’attesissimo ritorno di Bobo Rondelli: tante perle dal passato, ma soprattutto i brani del nuovo album “L’ora dell’ormai”. Giovedì 22 marzo spazio allo “S.c.o.t.c.h.” di Daniele Silvestri, in concerto dal Viper Theatre per quello che si annuncia l’ennesimo sold-out di un tour a dir poco trionfale. Sempre al Viper, venerdì 30 marzo, il ritorno degli Offlaga Disco Pax: anche il “collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti“ ha un nuovo disco da farci ascoltare, s’intitola “Gioco di Società” ed esce proprio nei giorni del tour. Apre la serata il Geometra Mangoni, con il suo pop cantautorale intriso di elettronica. Giovedì 12 aprile, al Viper, ecco Gianluca Grignani. “Natura umana” è un disco arrabbiato, istintivo, riflessivo, godibile. Serata tutta al femminile quella di venerdì 13 aprile, insieme Cristinà Donà, rockeuse per eccellenza della musica italiana, e alla sorprendente Maria Antonietta, cantautrice pesarese prodotta da Brunori Sas e Matteo Zanobini, l’ultimo caso della Picicca Dischi. Premio MEI “Miglior Tour 2011”, Premio XL “Nuova Musica Italiana”. Un anno da incorniciare per i romagnoli Nobraino, esempio di quel rock italiano che guarda e reinventa il passato, non disdegnando balere e sagre paesane. Sabato 28 aprile al Viper presentano il nuovo album al Viper Theatre, supporter L’Uomo Pigiama, l’ultima, poetica, rivelazione del cantautorato toscano. Le Lezioni d’Italiano 2012 si chiudono con l’ex Massimo Volume Umberto Palazzo ed un album particolarissimo, “Canzoni della Notte e della Controra”, che in poche settimane ha conquistato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori: Morricone e italian graffiti, Oriente e classica. La data fiorentina sarà resa nota nei prossimi giorni, in occasione della presentazione del tour.

San Lorenzo, il primo piano si prepara a cambiare volto

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Il primo piano del mercato coperto di San Lorenzo si avvia a cambiare definitivamente volto, per diventare un nuovo luogo simbolo della città, con iniziative di promozione economico-turistica e di animazione culturale e sociale.

 

IL BANDO. La scadenza del bando di concorso per la gestione dello spazio, prima prevista per il 24 febbraio, sarà prorogata di un ulteriore periodo per consentire ai potenziali concorrenti di avere più tempo a disposizione per la progettazione. “La già qualificata e numerosa presentazione dei progetti da parte dei soggetti interessati, dimostra che c’è molto interesse verso questo progetto dell’amministrazione comunale – spiega il vicesindaco – per far divenire il primo piano del mercato centrale una sorta di ‘piazza coperta’ con attività polivalenti, esercizi di somministrazione, negozi e luoghi di iniziative, che dovranno essere collegate all’enogastronomia italiana di alta qualità, alla cultura e all’artigianato.Una iniziativa che intende valorizzare l’intero mercato, la sua identità storica, la bellezza architettonica e naturalmente le attività del piano inferiore, che stiamo riorganizzando per portare all’interno anche i banchi di ortofrutta oggi sotto il tendone esterno, con un ‘trasloco’ ormai imminente che libererà la piazza per la sua pedonalizzazione. Il nostro obiettivo è quello di un riassetto complessivo dell’area di San Lorenzo, un grande patrimonio della nostra città che è nostro dovere salvaguardare e valorizzare”.

ORARI E NOVITA’. Secondo il bando di gara, le nuove attività del primo piano potranno restare aperte almeno fino alla mezzanotte e comunque anche nell’orario di apertura del piano terra; il concessionario potrà realizzare delle edicole in cui far svolgere le attività commerciali. Il progetto di gestione dovrà prevedere un capitolo appositamente dedicato alla promozione dell’intero mercato; la durata della concessione sarà di 15 anni.

Black out, in mille ancora senza corrente

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Sono ancora senza corrente elettrica centinaia di persone, soprattutto in provincia di Siena e Pisa. Nel senese, alle 15, erano circa 750, soprattutto nei comuni di Monticiano, Radda, Chiusdino, Sovicille, Chiusi e Castelnuovo Berardenga. A Monticiano, alle 14, sono stati accesi due generatori elettrici, alle 16 stava per entrare in funzione il terzo. Lo stesso è stato fatto in molte altre parti della Toscana, laddove era impossibile, per l’impraticabilità della strada, raggiungere al momento la linea elettrica danneggiata in aperta campagna.

PROVINCIA DI PISA. In provincia di Pisa sono invece ancora un centinaio le utenze disconnesse, ma entro la mezzanotte è previsto il riallaccio completo. Via via che vengono riparati i guasti Enel, saranno risolte le ultime criticità per quanto riguarda l’erogazione dell’acqua.

VIABILITA’. C’è poi la questione della viabilità su cui è alta l’attenzione, sempre causa maltempo. In provincia di Arezzo tutti i passi sono transitabili con catene o gomme da neve. La notte scorsa è stata richiusa le E45 in entrambe le direzioni, tra Sansepolcro e Pieve Santo Stefano possono però transitare le macchine (con catene) dei residenti. Dalla 20 di stasera fino alle 7 di domattina la prefettura di Arezzo ha reiterato l’ordinanza di divieto di circolazione ai mezzi pesanti (sopra le 7,5 tonnellate) eccetto che nei centri abitati e in autostrada. Sulla A1 in direzione sud i mezzi pesanti vengono attualmente fatti uscire al casello Valdichiana per nevicate nel Lazio con formazioni di lunghe code. Si sta già provvedendo a portare generi di conforto agli autisti fermi. Risulta chiusa per 3 km la SP 79 a causa della neve. Chiusa dal km 5 al 18 la SP 258 per vento, ghiaccio e neve.

LA SITUAZIONE PROVINCIA PER PROVINCIA. In provincia di Pisa si segnalano ghiaccio e accumuli di neve su diverse strade provinciali. Tre sono chiuse, la 53 del Comocchio, la 16 del Monte Volterrano, la 60 di Poggiberna. Il resto della rete è transitabile con gomme da neve e catene. Numerose criticità anche sulle strade comunali. Critica la situazione sulle strade anche in provincia di Grosseto. Sono all’opera i mezzi spargisale e gli spazzaneve. Alla sala operativa continuano ad arrivare segnalazioni e richieste. Viabilità parzialmente bloccata su alcune strade comunali nella zona collinare. Vengono segnalate lastre di ghiaccio anche sulle strade sgomberate dalla neve. Problematiche le strade vicinali. Le forti gelate rendono difficoltosa la circolazione sia stradale che pedonale anche in vari centri abitati, tra cui Massa Marittima, Niccioleta, Prati e Tatti. In provincia di Massa Carrara resta chiuso il Passo del Vestito (Comune di Montignoso) per rischio slavine. I Comuni hanno attivato le associazioni di volontariato come supporto alle operazioni di spargimento sale. In Provincia di Firenze risulta chiusa ai mezzi superiori alle 3,5 t la SP39 di Panna nel Comune di Barberino di Mugello.

Siamese o persiano? Si elegge il gatto più bello del reame

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Dai grossi, docili e giocherolloni Main Coon agli eleganti sacri di Birmania con gli occhi blu. Dai certosini col pelo corto grigio blu fino ai siamesi, ai persiani e agli abissini. Dai bengal, agli sphynx, i gatti di origine nordamericana, unici nel loro genere per l’assenza totale di pelo.

GATTO IN FESTA. Gatti di tutte le razze e provenienze si danno appuntamento domani alla Fortezza da Basso di Firenze per la Mostra internazionale felina, in programma fino a domenica al padiglione Rastriglia. Sarà una vera e propria festa con gare e concorsi di bellezza capitanati da una giuria composta da otto esperti provenienti da tutta Europa. La mostra apre i battenti alle 10. Alle 14, i protagonisti saranno i sacri di Birmania, a cui è riservato un concorso speciale. Domenica, invece,  sarà la volta dei persiani e gli exotic shorthair. A seguire, alle 16, il Best in show. Più di 300 gli esemplari in gara ogni giorno. Chi lo desidera potrà portare il proprio micio in mostra: dalle 11 alle 16, una équipe di esperti sarà a disposizione per una valutazione gratuita sullo stato di salute e sulle caratteristiche del proprio amato animale. La mostra è aperta dalle 10 alle 19. Biglietto d’ingresso € 7,50.

”Spacciavano droga fuori dalle scuole”: arrestati due minorenni italiani

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Due minorenni sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Borgo San Lorenzo, mentre un maggiorenne è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

LE INDAGINI. I tre  giovani, tutti di nazionalità italiana, sono ritenuti responsabili dello spaccio di hashish e marijuana all’esterno dei poli scolastici di Borgo San Lorenzo, e sono stati oggetto delle indagini dei carabinieri a partire dal novembre del 2010 quando, a seguito di una serie di segnalazioni di alcuni genitori e insegnanti, sono stati svolti degli specifici servizi all’esterno delle scuole. Queste attività, fin da subito, hanno consentito ai carabinieri di raccogliere significativi riscontri sui sospetti delle famiglie e dei professori. Nell’anno scolastico 2010/2011, un mirato servizio svolto con i cani antidroga presso Giotto Ulivi e Chino Chini ha infatti consentito di trovare residui di canapa indiana nei vari cortili esterni del polo scolastico, inducendo i militari a intensificare i controlli.

GLI INDIZI. Così, nell’aprile del 2011 i carabinieri della stazione di Borgo San Lorenzo, all’esterno del comprensorio, all’ora d’uscita hanno sorpreso tre  minorenni intenti a confezionarsi uno “spinello” da consumare in gruppo. Il 29 settembre successivo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Borgo San Lorenzo hanno a loro volta trovato un altro  sedicenne in possesso di 0,6 grammi di marijuana. Le indagini, condotte dai militari dell’Arma, hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico di tre giovani residenti nel Mugello, ritenuti tra  i principali responsabili dell’attività illecita, tanto che la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni ha emesso dei decreti di perquisizione che sono stati eseguiti nella mattinata di oggi, venerdì 3 febbraio.

PERQUISIZIONI. Nell’abitazione del primo diciassettenne è stata trovata una piccola serra con cinque piante di marijuana accuratamente coltivate (nella foto), oltre a 10 grammi di canapa indiana già essiccata pronta per essere spacciata e un bilancino di precisione. Nella casa del secondo minorenne sono stati trovati 6 grammi di hashish, un bilancino di precisione e il necessario per il confezionamento della droga. Nell’abitazione del terzo giovane, studente da poco maggiorenne, è stato trovato materiale per il confezionamento e circa 1.000 euro in contanti. I primi due giovani sono stati portati presso la Struttura d’Accoglienza Orti Oricellari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Minorile.

Prova a vendere in strada il bottino appena rubato. Arrestato

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Aveva appena ‘ripulito’ alcuni negozi del centro di Firenze. Poi, ha pensato di fare subito due soldi, provando a vendere il bottino ai passanti in piazza della Repubblica. Non gli è andata bene: notato dagli agenti di polizia, è stato arrestato poco dopo.

L’ARRESTO. L’uomo è un 48enne di origine siciliana, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Quando è stato fermato dagli agenti di polizia, gli sono stati trovati addosso 127 euro in bigiotteria rubati da un negozio in via dei Cerretani, una felpa con ancora l’etichetta e placca anti taccheggio sottratta da uno store in via Ricasoli, due guide turistiche  e una statuetta raffigurante piazza San Marco a Venezia, sottratta poco prima da una bancarella. L’uomo aveva cercato di nascondersi tra i turisti e i passanti in piazza della Repubblica. Ma ha dato nell’occhio quando con insistenza stava cercando di rivendere parte del bottino, una collana, a una coppia di passaggio. Lui è finito in manette e la merce rubata è stata restituita ai legittimi proprietari.

Morì alla Feniglia a sedici mesi: ”Fu tenuto sott’acqua per 4-8 minuti”

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E’ una ricostruzione tragica quella che emerge dall’autopsia effettuata sul corpicino di Federico Cassinis, il piccolo di 16 mesi morto il 9 agosto scorso sulla spiaggia della Feniglia, all’Argentario, dopo essere stato portato in mare col pedalò dalla madre.

QUATTRO-OTTO MINUTI. Il bambino, infatti, non sarebbe caduto in acqua per un malore, ma ci sarebbe stato spinto dalla madre e sarebbe stato tenuto sott’acqua per un periodo di tempo di quattro-otto minuti. Poi, quando venne tirato fuori, era già morto.

IL PRECEDENTE. Questo quanto emerso dalla perizia. Tra l’altro, un episodio simile era già avvenuto qualche mese prima, a marzo, quando il piccolo rischiò di annegare nella vasca da bagno. Per quell’episodio è accusata la madre.

Il fatto: Bimbo di 16 mesi cade dal pedalò, annegaBimbo cade dal pedalò e annega: la mamma indagata per omicidio colposo

Pisa, l’università sbarca su Facebook e Twitter

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L’università di Pisa sbarca su Facebook e Twitter. L’Ateneo toscano ha infatti da poco attivato le sue pagine istituzionali sulle più conosciute piattaforme di community per promuovere le attività accademiche e informare gli studenti nel contesto partecipato del web 2.0.

AGGIORNAMENTI E NOTIZIE. La fan page “Università di Pisa – Pagina ufficiale” inaugurata da qualche settimana, ha già superato i 600 sostenitori. Gallerie fotografiche, video e articoli di interesse per studenti e non solo arricchiscono la pagina, aggiornata ogni giorno con nuovi post. Facebook non è l’unico social network su cui è arrivata l’Università di Pisa, che si è lanciata anche sul sito di microblogging Twitter, con il nickname “Unipisa” contando ad ora quasi 300 follower. Sul profilo di Unipisa si possono seguire costanti aggiornamenti su eventi e notizie legate alla vita universitaria.

YOU TUBE. Su YouTube l’università di Pisa ha attivato ben due canali: VideoUNIPI è il canale ufficiale, in cui sono pubblicati i video sulla vita universitaria, mentre il canale Rassegna Stampa SUP è una sezione in cui sono raccolti i filmati della rassegna stampa tratti da Tg e trasmissioni che parlano dell’Ateneo e delle altre istituzioni del Sistema Universitario Pisano.

DIALOGO E COMUNICAZIONE. Queste iniziative – viene spiegato – si collocano all’interno di una nuova e più aperta attività di comunicazione che l’Università ha intrapreso già con il rinnovamento della homepage del sito d’Ateneo con una sezione interamente dedicata alle news e agli approfondimenti su eventi e ricerca. “Questi nuovi strumenti interattivi diventano anch’essi parte integrante del flusso di comunicazione istituzionale – ha commentato Nicoletta De Francesco, prorettore vicario e delegato alla Comunicazione dell’Università – L’attivazione dei social network testimonia la volontà dell’Ateneo di valorizzare il dialogo con tutta la comunità accademica, ma anche con le diverse realtà esterne, con un’attenzione privilegiata per il mondo giovanile”.

Aja, sentenza choc: “La Germania non dovrà risarcire le vittime dei nazisti”

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La Germania non dovrà risarcire le vittime italiane degli eccidi nazisti. Lo ha deciso la Corte internazionale dell’Aja. E’ una sentenza storica, che fa clamore in una regione come la Toscana, che da Sant’Anna di Stazzema a Civitella, nell’Aretino, ha vissuto sulla propria pelle stragi e crimini nazisti di particolare ferocia.

LA BATTAGLIA LEGALE. Secondo l’Aja, le richieste di indenizzo dell’Italia a Berlino violano l’immunità legale internazionale ottenuta dalla Germania per i crimini commessi dal nazismo. Lo ha spiegato il giudice Hisashi Owada nel corso di un’udienza pubblica all’Aja. La battaglia legale era scoppiata alla fine del 2008: Berlino presentò un ricorso contro la sentenza della Corte di Cassazione italiana che aveva riconosciuto ai familiari delle vittime dei crimini nazisti il diritto a ricevere indennizzi individuali da parte della Germania (anch’essa un precedente storico, poichè sanciva per la prima volta il diritto per le vittime delle stragi naziste ad essere risarcite nell’ambito di un procedimento penale). In particolare la sentenza riguardava la strage compiuta dai nazisti il 29 giugno 1944 in provincia di Arezzo a Civitella, Cornia e San Pancrazio, in cui furono trucidate 203 persone, tra cui tanti bambini, donne e anziani.

LA SENTENZA. 80 minuti è durata la lettura della sentenza. La Corte dell’Aja ha accolto tutti i punti del ricorso presentato da Berlino. All’Italia è stato riconosciuto di non aver rispettato l’immunità della Germania.  La Corte inoltre  ha richiesto alla giustizia italiana di non  pronunziare più sentenze su simili casi. Prima dell’Italia, nessun altro Paese al mondo aveva mai intentato cause di risarcimento nei confronti della Germania in ottemperanza alla clausola dell’immunità giurisdizionale. Il contenzioso tra Roma e Berlino ha portato all’iscrizione di un’ipoteca giudiziaria su Villa Vigoni, centro culturale italo-tedesco in provincia di Como.

‘VERGOGNA’.  La sentenza dell’Aja è una “vergogna” secondo Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-Federazione della Sinistra. “E’ una sentenza vergognosa, calpesta la memoria delle vittime del nazismo, il valore della Resistenza partigiana, la Storia. Non rende giustizia non solo alle vittime e ai loro familiari ma soprattutto si configura come un precedente simbolicamente indelebile. Il governo italiano non ha nulla da dire?” dice Ferrero in una nota.

ORA DIALOGO CON BERLINO. La risposta arriva dal ministro degli esteri, Giulio Terzi. “L’Italia – dice il capo della Farnesina – ‘rispetta” la sentenza emessa oggi dalla Corte dell’Aja anche se i suoi contenuti non coincidono con le sue posizioni e al tempo stesso intende proseguire ad affrontare insieme alla Germania tutti gli aspetti che derivano dalle dolorose vicende della Seconda Guerra Mondiale”.

IL SINDACO. “Quello che più ci interessava era ottenere giustizia e riconoscere i colpevoli dell’eccidio: traguardo che abbiamo ottenuto con la sentenza della Corte di Cassazione del 2008”. Sono parole del sindaco di Civitella, Ginetta Menchetti. Quanto ai risarcimenti, il sindaco ricorda che il Comune non si era costituito parte civile. “Ci limitiamo a prendere atto della sentenza della Corte”, afferma.

I FAMILIARI. “Sono felice per questa sentenza, perchè sul sangue versato non si specula”. A parlare è Ida Balò, presidente dell’Associazione “Civitella Ricorda”. Suo padre fu ucciso dai nazisti nell’eccidio del 29 giugno ’44. “Quello che interessava all’Associazione che presiedo era fare giustizia, riconoscere i colpevoli della strage e ricostruire quanto accaduto il giorno dell’eccidio. Giustizia ce l’ha data la sentenza del 2008. Di più non ci interessa. Non abbiamo mai pensato di chiedere i danni per speculare sul nostro stesso dolore”. La sentenza dell’Aja scatena qualche polemica in paese: l’Associazione punta il dito contro i singoli privati che hanno fatto la richiesta danni allo stato tedesco.  “L’unico riconoscimento che come Associazione avremmo potuto chiedere – spiega Balò – è un simbolico aiuto alla Germania per rimettere in sesto la nostra statua ai Caduti. Invece alcuni privati hanno deciso di chiedere i danni per il dolore, ma il dolore per quello che è accaduto non può essere mai ripagato”.

 

Domenica curva Ferrovia chiusa ”per freddo”. Bologna-Fiorentina, c’è la data

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La curva ferrovia chiude “per freddo”. Succederà domenica, quando al Franchi andrà in scena la sfida tra Fiorentina e Udinese (fischio d’inizio ore 15). La partita si giocherà regolarmente, nonostante il maltempo previsto nei prossimi giorni anche a Firenze (a meno di un peggioramento improvviso della situazione), ma con un ma. la curva Ferrovie, infatti, sarà off limits al pubblico.

“POSIZIONE GEOGRAFICA”. Lo annuncia la stessa società gigliata in una nota apparsa sul suo sito ufficiale: “ACF Fiorentina comunica che, nella odierna riunione del GOS – Gruppo Operativo Sicurezza – tenutasi presso la Questura di Firenze, è stata determinata per la gara Fiorentina – Udinese la chiusura del settore di Curva Ferrovia. La decisione è stata assunta tenendo conto della posizione geografica di quel settore e delle condizioni climatiche previste domenica 5 febbraio, per le quali sono attesi venti che spirano da Nord Est (e pertanto gli spettatori del settore in questione sarebbero completamente esposti a tali venti) e temperature che vanno da un massimo di – 3° ad un minimo di -9° (percepita -9°/-16°); tali condizioni non permetterebbero la permanenza, a lungo, di spettatori nel settore”.

COME COMPORTARSI. “In virtù di tale decisione – conclude il comunicato della Fiorentina – gli abbonati di Curva Ferrovia e coloro che avessero già acquistato il titolo di accesso per quest’ultimo settore, potranno accedere al settore di Curva Fiesole mediante l’esibizione al personale steward del titolo d’accesso.

BOLOGNA-FIORENTINA. Intanto, è stata resa nota la data in cui si recupererà Bologna-Fiorentina, in programma mercoledì scorso ma rinviata a causa del maltempo: la partita si giocherà martedì 21 febbraio alle 18,30.

”E’ tutto un bluff”: dai social ironie sulla neve