mercoledì, 2 Settembre 2026
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Ancora una sconfitta in trasferta per la Fiorentina. L’Inter vince 2-0

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Dopo la vibrante vittoria contro la Roma, la formazione di Delio Rossi era chiamata ad una prova di continuità contro un’Inter alla ricerca di punti. Entrambe le squadre puntavano ad un successo per risalire la china. Ci sono riusciti i nerazzurri con un gol per tempo e sfruttando, a dovere, due incredibili errori della difesa gigliata.

PRIMO TEMPO. Nella prima mezz’ora succede poco o niente. Qualche incursione davanti a Boruc da parte dell’Inter, un paio di tiri sbilenchi calciati dai giocatori della Fiorentina verso la porta difesa da Julio Cesar. Il primo gol l’Inter lo trova con l’ex di turno: Giampaolo Pazzini, che non segnava dalla fine di settembre. E’ il 41° quando l’azzurro riceve un assist di Coutinho, beffa Natali in aerea e salta con un velenoso esterno destro Boruc. E’ l’1-0 col quale si va al riposo.

SECONDO TEMPO. La ripresa si mette subito bene per Claudio Ranieri. L’Inter trova il raddoppio al 49° col piccolo Nagatomo. Anche in questo caso il gol è tutta colpa della difesa viola. Boruc non esce, Pasqual rinvia male e colpisce il giapponese. Dalla carambola viene fuori il 2-0. La partita finisce qui. Rossi fa rientrare Munari e mette in campo Salifu. Ma nella Fiorentina, sotto di due gol, l’unico che combatte è Berhami. La squadra senza Jovetic e Montolivo è priva di ispirazione a centrocampo. E’ proprio il nuovo entrato, Salifu, ad offrire un grande assist a Gilardino, ma il centravanti si fa raggiungere da Lucio e l’occasione sfuma. Al 65′ Rossi prova anche la carta Silva che rileva un Ljajic che ha fatto rimpiangere l’infortunato Jovetic ma non succede niente. I tre punti li conquista l’Inter.

Delio Rossi nel post partita commenta: “Abbiamo perso molti palloni, il secondo gol ha chiuso la partita. In questo momento manchiamo nella fase di transizione, nel primo tempo non ci siamo proposti in modo adeguato. Stiamo lavorando – aggiunge – e i ragazzi si stanno impegnando ma dobbiamo recuperare tutti i giocatori, poi vediamo. Ljajic? È una seconda punta, deve saper fare la fase offensiva e di non possesso, abbiamo cambiato un po’ il sistema di gioco e quindi ci sono state delle difficoltà”. 

Abetone, impianti chiusi. Ma la neve (forse) sta per arrivare

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Uno scenario “desolante” per gli amanti della neve e per chi (albergatori, ristoratori, ecc…) aveva qualche aspettativa per questo ponte di dicembre.

NIENTE NEVE… All’Abetone e in generale sull’Appennino toscano, come ampiamente previsto da giorni, di neve non ce n’è stata nemmeno l’ombra, con buona pace dei patiti degli sci toscani, che hanno dovuto giocoforza ripiegare su altri passatempi. I bollettini locali parlano chiaro: impianti e piste chiusi, qualche pioggia ma temperature (troppo) alte perché le gocce si possano trasformare in fiocchi di neve, con le minime sensibilmente sopra lo zero.

…MA ALL’ORIZZONTE… Insomma, si chiedono gli amanti di sci e snowboard, quanto tempo ci sarà ancora da aspettare per poter finalmente dedicarsi alla propria passione all’Abetone e dintorni, senza dover raggiungere le lontane Alpi? E la risposta (incoraggiante) arriva dal consorzio Lamma. Che ribadisce come al momento ci siano “temperature sopra la media e niente neve in Appennino”, ma lascia aperto uno spiraglio per i prossimi giorni: “Questa (la neve, ndr) potrebbe arrivare tra una settimana, portata da una perturbazione più intensa”. Sperare, insomma, è lecito.

Le previsioni: 8 dicembre col sole. Poi, però, pioverà

C’è profumo di Bolzano in piazza della Libertà

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Atmosfere magiche ispirate al Trentino, oggetti artigianali unici e delizie per i palati più golosi: l’11 dicembre torna il tradizionale mercatino di Natale organizzato dal Comitato Parterre. E promette grandi novità.

UNA “LOCATION” SPECIALE. Tanto per cominciare i banchi, una settantina circa, saranno per la prima volta allestiti (dalle 10 alle 20) sotto i bei portici di piazza della Libertà, in una suggestiva atmosfera scintillante di luci e colori che ricorda i più noti mercatini natalizi di Bolzano. 

IDEE REGALO. “Quest’anno – racconta soddisfatta Simona Spini del Comitato Parterre – abbiamo cercato di superare noi stessi”: oltre alle bancarelle con i prodotti gastronimici tipici (caldarroste, cioccolata, brigidini, zucchero filato, ecc.), si potranno trovare oggetti di antiquariato, addobbi, biancheria per la casa realizzata a mano, e un angolo “verde” molto particolare creato da un vivaista locale.

PER I PIU’ PICCOLI. Inoltre tra i portici, il Parterre e i negozi di via Ponte Rosso – aperti tutto il giorno – ci saranno giocolieri per i bambini e uno speciale Babbo Natale in bicicletta.

Pacco bomba a Equitalia, la Questura fiorentina: ”Occhio ai pacchi sospetti”

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Massima allerta verso i pacchi “sospetti”.

PIU’ CONTROLLI. Dopo quanto avvenuto oggi a Roma, dove un plico esplosivo è stato inviato al dirigente generale presso una sede di Equitalia, e nei giorni scorsi, quando un simile plico era stato recapitato al presidente di Deutsche Bank in Germania, la Questura di Firenze ha intensificato le “attività di prevenzione e di vigilanza soprattutto presso gli istituti bancari e finanziari”. Insomma, più attenzione e maggiori controlli, almeno fino a quando non sarà fatta luce sui due casi.

L’APPELLO. Ma non solo, perchè la Questura fiorentina lancia un appello per sensibilizzare “chiunque riceva plichi ritenuti sospetti, di evitare manomissioni e di chiamare immediatamente il 113 che provvederà all’invio di personale specializzato del nucleo artificieri”.

Furgone sfonda il guard rail e precipita dall’autostrada

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Tremendo incidente sul tratto fiorentino della A1, all’altezza di Ponte a Ema, dove un furgone ha sfondato il guard rail facendo un volo di alcuni metri.

Furgone sfonda il guard rail e precipita dall’autostrada / VIDEO – FOTO

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Tremendo incidente sul tratto fiorentino della A1, dove un furgone ha sfondato il guard rail facendo un volo di alcuni metri.

L’INCIDENTE. L’incidente, le cui dinamiche sono ancora da chiarire, è avvenuto nel tratto dell’autostrada del Sole che attraversa Firenze, all’altezza di Ponte a Ema. Secondo quanto ricostruito, il furgone stava viaggiando in direzione di Roma quando, per motivi ancora da chiarire, ha sfondato il guard rail finendo la sua corsa in un terreno sottostante l’autostrada, dopo un volo di alcuni metri.

 

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I SOCCORSI. Sul posto sono accorsi il personale del 118, i vigili del fuoco, la polizia e i vigili urbani. Sono subito scattati i soccorsi per il conducente del mezzo, che sarebbe comunque salvo.

IL VIDEO DEI VIGILI DEL FUOCO:

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Api, motocarri e minicar: ztl addio

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Motocarri, Api e minicar, nuove regole per l’accesso alla Ztl.

IL PROVVEDIMENTO. Nell’ambito del riordino complessivo della zona a traffico limitato – spiega Palazzo Vecchio in una nota – lunedì 19 dicembre scatterà l’ultima tranche del provvedimento riguardante alcuni veicoli che finora potevano circolare in ztl senza autorizzazione. Si tratta dei motocarri, quadricicli, ciclomotori a tre o quattro ruote (come Api e minicar) e i mezzi elettrici non destinati al trasporto di persone ma a quello delle merci.

DAL 19 DICEMBRE. Dal 19 dicembre i possessori di questi veicoli non potranno più entrare liberamente in Ztl, ma dovranno dotarsi delle necessarie autorizzazioni. Gli uffici della mobilità – continua la nota – invitano tutti coloro che sono interessati al provvedimento di rivolgersi agli sportelli SAS in tempo utile per evitare disservizi.

MEZZI ELETTRICI. Palazzo Vecchio ricorda inoltre che, una volta dotati di permesso, i veicoli elettrici per il trasporto merci potranno circolare in ztl senza limitazione di orario. E, rimanendo sui mezzi elettrici, i veicoli elettrici a servizio della categoria “artigiani riparazioni d’urgenza” saranno esentati dal pagamento dell’euro: potranno entrare in ZTL con l’utilizzo del telepass.

L’Unità d’Italia vista da dodici artisti disabili

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Al via alle Leopoldine una mostra dedicata all’Unità d’Italia, con quadri realizzati dai disabili del centro Diacceto della Fondazione Opera Diocesana. E con i proventi…

L’Unità d’Italia vista da dodici artisti disabili

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Al via alle Leopoldine una mostra dedicata all’Unità d’Italia, con quadri realizzati dai disabili del centro Diacceto della Fondazione Opera Diocesana. E con i proventi…

L’Unità d’Italia vista da dodici artisti disabili / FOTO

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Al via una mostra dedicata all’Unità d’Italia, con quadri realizzati da dodici artisti disabili e un corredo fotografico tutto speciale. Con i proventi verrà messo in piedi un atelier dove i ragazzi potranno continuare le loro attività.

LA MOSTRA. Loro, gli artisti, ci hanno lavorato per mesi: chini sui quadri, i pennelli impastati di verde di bianco e di rosso. I colori del Tricolore, quelli dell’Italia unita. Ed è proprio intorno a questo tema che ruota la mostra “Speranza, pace, passione: a Firenze il Tricolore si tinge di affetti”, un’esposizione di pittura a e fotografia tutta speciale che si svolgerà dal 14 (inaugurazione alle 11  e apertura tutto il giorno) al 17 dicembre alle Leopoldine di piazza Tasso. Gli artisti sono i disabili ospiti del centro riabilitativo Diacceto, struttura della Fondazione Opera Diocesana Assistenza Onlus di Firenze (il “braccio” della Diocesi che a Firenze si occupa dell’assistenza e della riabilitazione delle persone disabili: 140 quelli assistiti nei due centri Oda, Diacceto e Villa San Luigi). L’esposizione è aperta dalle 16 alle 19.

OPPORTUNITA’. La mostra è stata presentata questa mattina a Palazzo Vecchio dal presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, dal presidente della Fondazione don Vasco Giuliani, una degli artisti disabili, Antonella Chiosi, lo psichiatra responsabile e il direttore del centro Oda di Diacceto Stefano Lassi e Marco Campigli, la fotografa Chiara Benelli e il presidente dell’associazione Colori del Levante Fiorentino Mauro Mannelli. “Un’occasione che è una grande opportunità per i cittadini e per i ragazzi autori visto che questo è il culmine di un percorso riabilitativo importante. Sarebbe bello che la Fondazione potesse ricevere il prossimo premio del volontariato Angeli di Firenze promosso da La Nazione”. La mostra è il frutto di un lavoro di mesi , in cui si sono succeduti laboratori di pittura e fotografia, incontri settimanali con pittori “veri” (gli artisti dell’associazione Colori del Levante Fiorentino, co-protagonisti della mostra) e sessioni di pittura e fotografia “en plen-air” nella splendida cornice dei giardini di Boboli. “Questo lavoro – ha aggiunto don Vasco Giuliani- è la conclusione di un lungo periodo di attività che ha visto diversi ospiti di Diacceto coinvolti con gli artisti, la fotografia e gli operatori del centro La sfida educativa è quella della riabilitazione, quella di tirare fuori dalle persone la propria umanità in modo da poterla esprimere”. Fra gli obiettivi, ha spiegato lo psichiatra Lassi, l’inclusione sociale dei disabili neuro psichici.

SPERANZA, PACE, PASSIONE. L’architettura della mostra sarà tutta particolare. L’esposizione comprende infatti 4 sale: una per ognuno dei colori della nostra bandiera, ed una dedicata al Tricolore nel suo insieme. Nella sala verde saranno esposti foto e quadri dedicati alla speranza e collegati ai temi risorgimentali. In quella bianca il tema dominante sarà la pace, collegato ai paesaggi fiorentini. In quella rossa, invece, dominerà la passione, declinata immortalando quella sportiva. Infine, la sala Tricolore ospiterà opere dedicate a Firenze capitale e all’Unità d’Italia.

 

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LE FOTO DEL BACKSTAGE. In ognuna delle sale, ai quadri degli artisti disabili saranno affiancati quelli dei pittori dell’associazione dei Colori del Levante Fiorentino. E le belle foto della fotografa Chiara Benelli, che documentano il backstage della mostra, con scatti “rubati” durante i mesi di lavoro dei disabili impegnati nel progetto, ma anche autoritratti degli artisti e foto ispirate al tricolore.

IL RICAVATO. E questa esposizione ha anche un’altra particolarità: il ricavato della vendita dei quadri che verranno esposti servirà per ristrutturare un piccolo edificio che i ragazzi del centro di Diacceto allestiranno poi come atelier dove proseguire le loro attività e organizzare esposizioni.

PATROCINI E VIP. La mostra ha ottenuto molti patrocini prestigiosi (uno su tutti, quello del Comune di Firenze) e sarà inaugurata alla presenza delle autorità locali e dell’Arcivescovo di Firenze Monsignor Giuseppe Betori il prossimo 14 dicembre. Tra i testimonial ci sono il maestro Giampaolo Talani (autore del colossale affresco che campeggia nella stazione fiorentina di Santa Maria Novella) e il maestro Roberto Smorti, per anni al lavoro in un reparto di salute mentale, dove ha saputo utilizzare l’arte come terapia. Il progetto di pittura e fotografia è curato dalla Fondazione Opera Diocesana di Assistenza di Firenze Onlus, dal centro di Diacceto, dall’associazione Colori del Levante Fiorentino e dalla fotografa Chiara Benelli.